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Breaking Samsara - Light of a New Beginning
27/10/2017
( 481 letture )
I Breaking Samsara si formano nel 2010 a Emden, in Germania. Un anno dopo pubblicano l’omonimo primo album per conto della tedesca Bromanya Music e da lì in poi gli anni trascorrono tra rinnovamenti e consolidamenti della line-up e diverse esibizioni, soprattutto in Germania, dove la band ha potuto far conoscere a una vasta gamma di pubblico il proprio nome. Nel 2017, finalmente, esce Light of a New Beginning, secondo studio album, pubblicato dalla Boersma Records, anch’essa un’etichetta tedesca. Oggi della formazione originale sono rimasti i soli Jan Reinert (voce e chitarra) e Hauke Lübben (batteria), mentre i nuovi ingressi rispondono ai nomi di Lenny Gößling (tastiere e hammond) e Matze Frerichs (basso). La loro ricetta è all’apparenza molto basilare, un hard rock melodico ed energico facilmente assimilabile fin da un primo ascolto. Quello che però colpisce ascoltando l’album più attentamente è la grande ed inaspettata capacità di catturare la nostra attenzione attraverso soluzioni non banali e la diversità di stili tra una canzone e l’altra. Ma ciò si spiega col fatto che l’album non è stato scritto nel corso di un periodo ben preciso e definito come spesso accade, bensì è il frutto del lavoro di più anni, tempo in cui la band ha avuto modo di maturare e cambiare la propria visione delle cose.

Possiamo a grandi linee individuare tre tipi di brani all’interno di Light of a New Beginning: quelli più diretti, tendenti a sonorità street rock, quelli più legati all’aspetto melodico e infine quelli che si ripropongono di unire queste due caratteristiche per creare un’amalgama ancor più varia e originale. A conti fatti sono proprio questi ultimi i pezzi meglio riusciti del disco. Fa parte della prima tipologia l’opener Restless Nights, classica canzone che sembra proprio provenire da un’epoca a noi lontana, che potremmo individuare come il tramonto degli anni Ottanta, magari in quel di una città come Los Angeles. Sembra quasi difficile credere che i Breaking Samsara appartengano a tutt’altro luogo e tutt’altra epoca, ma è bene ogni tanto ricordarlo. Della medesima fattura è End of a Hero, brano potente e diretto, più heavy che hard rock, anche grazie ad una sezione solistica in grande spolvero. Meno omogenei sono invece pezzi come Rebel at Heart e Bye Bye Baby, che mettono in evidenza le due facce della medaglia chiamata Breaking Samsara. Più encomiabile il primo, meno entusiasmante il secondo, ma in generale non stiamo parlando degli estratti migliori del disco. Onori che spettano invece alla titletrack, un pezzo che sembra provenire in tutto e per tutto da un disco dei Guns N’ Roses (uno dei due Use Your Illusion magari), tanto per la sezione strumentale, con tastiere ben accentate e onnipresenti, quanto per il timbro vocale di Jan Reinert, il quale si rifà spesso e volentieri proprio al buon Axl Rose dei tempi d’oro. Altri ottimi pezzi sono Money Ain’t Worth a Dime e Time for Things to Change..., ancora una volta intelligenti mix di hard rock melodico e hard rock “stradaiolo”. Altrettanto ben riuscita è la conclusiva Scarsoul, che, come la band tiene a precisare, è allo stesso tempo la canzone più recente e quella più lunga -nonché articolata, c’è da precisare- dell’intero album.

Light of a New Beginning è una graditissima e un po’ inaspettata sorpresa da parte dei Breaking Samsara. La band, che da quest’anno è supportata dalla Wacken Foundation, dimostra di avere le idee chiare e soprattutto una solida base tecnica su cui fare affidamento, cosa a cui talvolta non viene data troppa importanza, ponendo erroneamente l’accento su altri aspetti invece secondari. Ora non resta che vedere se sapranno confermare quanto di buono messo in campo finora.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
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Metal Shock
Venerdì 27 Ottobre 2017, 7.23.49
1
Un disco sorprendente a dir poco ed uno dei migliori dell`anno (quante volte l`ho gia` scitto???? Annata straordinaria per l`hard rock!!!!). Una sorpresa dietro l`altra, canzoni piu` street, altre ben piu` articolate, uso di hammond, una voce bellissima (a volte mi ricorda Steven Tyler), ci sento influenze di tante band anni 70`- 80` (Thin Lizzy, Aerosmith, Purple, Guns), un caleidoscopio di sensazioni meravigkiose. Scarsoul, Time...., Money.., Light..., sono canzoni stratosferiche!!!!!! Da sentire e tramandare ai posteri!!! Voto 90!!!! Volete una band per il futuro??? Eccola!!!
INFORMAZIONI
2017
Boersma Records
Hard Rock
Tracklist
1. Restless Nights
2. Rebel at Heart
3. Light of a New Beginning
4. Bye Bye Baby
5. Money Ain’t Worth a Dime
6. Time for Things to Change...
7. End of a Hero
8. Scarsoul
Line Up
Jan Reinert (Voce, Chitarra)
Lenny Gößling (Tastiere, Hammond)
Matze Frerichs (Basso)
Hauke Lübben (Batteria)
 
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