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Sanctity - Road To Bloodshed
( 3009 letture )
Cosa mai potrebbe nascere da un incrocio tra gli ultimi Trivium, i peggiori Megadeth e qualsiasi brano degli Slowmotion Apocalypse?
Quasi certamente qualcosa che non vorreste ascoltare. A meno che non abbiate problemi di insonnia: in questo caso il nuovo disco dei Sanctity potrebbe essere la vostra cura ideale.

Road To Bloodshed si snoda attraverso 12 brani straripanti di clichè abusati dalla maggior parte delle band contemporanee: un mix improbabile di death svedese banale e zuccherosissime melodie emo che tanto vanno di moda tra i più giovani. Perchè ascoltare i Sanctity, dunque? Cosa mai potrebbe spingervi ad inserire il cd nel lettore e spararvi un'ora di canzonette dal contenuto trito e ritrito?
La produzione, forse. In effetti la potenza che uscirà dalle casse del vostro stereo, riff granitici e brillanti grazie ad un mixaggio e ad un mastering eccellenti, potrebbero rivelarsi un emozionante sottofondo delle vostre festicciole tra amici. Ma parliamoci chiaro: il futuro del metal non è sulle spalle di band come questa, né mai lo sarà. Non sarà quello che ci impongono i media, non saranno gli stereotipi che vengono forzatamente inseriti nel roster delle case discografiche mese dopo mese, a costruire un domani per questa meravigliosa Musica. Che le major continuino pure a premiare i deja-vu come Road To Bloodshed, ma resteranno sempre dischi usa e getta incapaci di lasciare tracce permanenti nella memoria. Al massimo resteranno impressi nel vostro conto in banca, se deciderete di investire il vostro prezioso denaro in musica come questa.

A parte tutto ciò, il disco è suonato in maniera impeccabile, le vocals sono curate e varie, i brani si alternano tra alcuni più tirati e altri lenti e pesanti. Nient'altro da aggiungere, credo: i Sanctity certamente vi piaceranno se avete pochissime conoscenze nel metal (vagamente) estremo ma una certa attitudine a farvelo piacere. Non dò nessuna colpa alla band in merito alla loro stessa proposta musicale, di fatto ben confezionata: è probabile che in questo caso il problema abbia radici nel sistema, nelle tendenze commerciali in voga negli ultimi anni.
Mi auguro quindi soltanto che anche i Sanctity riescano un giorno a trovare la propria personale strada nel metal, evitando troppi riferimenti ai musicisti del passato ed ai facili guadagni del presente.



VOTO RECENSORE
49
VOTO LETTORI
45.22 su 35 voti [ VOTA]
Undercover
Martedì 17 Aprile 2012, 14.16.16
11
L'attitudine idiota dei Trivium in questo Sanctity è meno evidente nel senso che il thrash e l'heavy si fondono meglio nel sound di questi ragazzi che in tutto ciò che han prodotto Heafy e soci, non contando che Jared ha una voce molto ma molto più versatile e intrigante, bella soprattutto nei momenti dal feeling grunge. Ovviamente la proposta è lontana anche dai miei classici ascolti ma visto che l'ho preso per 1 centesimo, con le spese di spedizione 1,99€ è stata una spesa diciamo calcolata, non mi è dispiaciuto e non mi ha fatto male né come i Trivium, né come i Bullet For My Valentine, avrebbero potuto metterli sotto entrambi.
MAIDEN 65
Domenica 7 Agosto 2011, 17.17.10
10
@METALLICA64 : si peccato.
METALLICA64
Domenica 7 Agosto 2011, 14.57.44
9
Avercene di album cosi'. Grande album. Grande gruppo, peccato che si sono sciolti.
MAIDEN 65
Lunedì 18 Luglio 2011, 16.14.28
8
Visti dal vivo a milano insieme ai TRIVIUM nel 2008 potenza pura e gran voce . Voto 80
Nikolas
Martedì 23 Settembre 2008, 17.20.06
7
Mi aveva preso ai primissimi ascolti, diciamo che dopo 2 o 3 giorni di ascolti capisci che non è nulla di speciale, dopo 4 o 5 lo abbandoni, per me un 60 tirato lo merità... non di più
Steva
Martedì 23 Settembre 2008, 16.26.22
6
Andiamo dai un pò di umanità ragazzi....a me questi sanctity non dispiacciono affatto...sarà che sono giovane o che so io ma i loro riff e i contro-cori mi fanno saltare come un matto! E' assolutamente ovvio che non saranno mai come i primi megadeth e matallica...ma questi qui ci sanno fare davvero!!
Renaz
Domenica 29 Aprile 2007, 13.28.45
5
Diciamo così, Mario: questa rece è un pò la continuazione del discorso iniziato con l'uscita dell'ultimo album dei Trivium (dai un'occhiata alla recensione in archivio). Se uno apprezza gli ultimi Trivium e tutto quello che ne consegue, allora può anche apprezzare i Sanctity, altrimenti lo troverà pieno di difetti...
mario
Venerdì 27 Aprile 2007, 17.36.48
4
non era tanto quanto questo il punto...a me non mi pare tanto emo...se poi così dovesse essere vuol dire che ci capisco poco...cmnq grazie ciao e buon lavoro
Renaz
Venerdì 27 Aprile 2007, 8.41.33
3
C'è chi accetta le tendenze "emo" come un pregio e chi no... credo che il problema sia tutto qui
mario
Giovedì 26 Aprile 2007, 22.12.07
2
la recensione è secondo me abbastanza ingiusta verso un gruppo che sicuramente non fa nulla di nuovo, ma alla fine esprime una potenza notevole, e riesce con una certa efficacia a colpire l'ascoltatore! Non passerà certo alla storia, ma quali sono questi gruppi che fanno qualcosa di tanto innovativo? Tranne i Mastodon non vedo molto in giro...cosa c'è che non va nei trivium?...
Thomas
Lunedì 23 Aprile 2007, 21.18.18
1
Sentito qualcosa, sembrano davvero i Trivium...
INFORMAZIONI
2007
Roadrunner
Death / Thrash
Tracklist
01. Beneath The Machine
02. Brotherhood Of Destruction
03. Road To Bloodshed
04. Laws Of Reason
05. Billy Seals
06. Zeppo
07. Beloved Killer
08. The Shape Of Things
09. Flatline
10. The Rift Between
11. Seconds
12. Once Again
Line Up
- Billy Moody - basso
- Jared MacEachern - voce / chitarra
- Jeremy London - batteria
- Zeff Childress - chitarra
 
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