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Death SS - In Death Of Steve Sylvester
( 10530 letture )
Il 1982 fu un anno fondamentale nella storia dei Death SS: la band si sciolse, Steve Sylvester si trasferì a Firenze e Paul Chain si dedicò al progetto Violet Theatre. Sembrava tutto finito, ma bastarono pochi anni a Steve per rimettere su la band, infatti nel 1985 cominciarono a Firenze le prime selezioni per la nuova line-up e le registrazioni di alcuni demo. Scelte che non tutti hanno condiviso, ma una cosa era certa, i Death SS erano tornati ed erano pronti per il debutto discografico.
In Death of Steve Sylvester, uscito nel 1988, segna non solo la reunion del gruppo, ma anche l’inizio della carriera “professionale”, cioè con regolare contratto. Da qui in avanti i Death SS non si sarebbero più fermati intraprendendo una carriera coraggiosa e ricca di soddisfazioni.
Il Vampiro (Steve Sylvester), la Morte (il chitarrista Cristian Wise), lo Zombie (l’altro chitarrista Kurt Templar), la Mummia (il bassista Erik Landley) e il Licantropo (il batterista Boris Hunter): ecco come si presentavano i Death SS negli anni '80. La line-up è di quelle che non si dimentica facilmente, e di fatto è entrata nel cuore dei fan.
Vampire apre il disco e zittisce chi non vedeva di buon occhio la reunion: un minuto di introduzione prima della sfuriata, poi però i tempi rallentano e sale in cattedra la coppia di chitarristi che ci accompagna fino alla fine.
Un dolce riff acustico apre Death in cui Steve Sylvester mostra di sapersela cavare anche in situazioni “soft”, segue poi la veloce Werewolf, uno dei pezzi migliori e di maggior impatto dell’album, che presenta al suo interno forse il miglior assolo di In Death Of Steve Sylvester.
Altro capolavoro dell’album è The Hanged Ballad, lenta, melodica, carica di malinconia, mostra l’altro lato dell’anima dei Death SS. Se dovessi scegliere due brani per rappresentare l’album direi proprio questi due, Werewolf e The Hanged Ballad. In quest’ultimo in particolare è ancora da sottolineare la prova di Steve Sylvester dietro il microfono.
Suggestivo l’inizio di Black Mummy il cui riffing non si dimentica facilmente.
Zombie, Terror e Murder Angels sono presenti anche nella raccolta The Story Of Death SS 1977/84, questa volta però godono di una produzione più curata.
Il disco è stato successivamente rimasterizzato con l’aggiunta di alcune bonus tracks: due cover dei Black Widow (In Ancient Days e Come to the Sabbath), una versione demo di Zombie e una versione live di Black Mummy.
Sul fatto che questo sia o no il miglior capitolo della loro discografia si può discutere a lungo, di sicuro è uno dei migliori e fotografa perfettamente uno straordinario momento della carriera dei Death SS.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
79.22 su 101 voti [ VOTA]
Andrea
Martedì 15 Gennaio 2019, 16.21.39
15
Un discone di una grande band !!! Grezzo, maligno, perverso e malinconico !!!
999
Sabato 24 Settembre 2016, 18.46.18
14
Gran disco che cavalca il fumo di Chain..
Dan
Lunedì 13 Giugno 2016, 18.05.49
13
piccolo appunto: le selezioni per la nuova line-up dei Death ss solo con Steve cominciarono all'inizio del 1988, non nel 85. Inoltre nel 1982 il gruppo non fu sciolto, si sciolse solo nel 1984 dopo la registrazione di Evil Metal e tanti concerti, festival eccetera e anche una partecipazione in televisione e a una compilation e poi cambiò nome in Violet Theatre.
mirko
Domenica 21 Febbraio 2016, 7.20.44
12
Ascolto musica metal da sempre grazie anche ai Death ss, per me rimarranno sempre la miglior band metal italiana. Geniali innovativi e credofin troppo avanti coi tempi da non esser capiti da molti. L'horror metal sono loro hanno anticipato il black metal e hanno ispirato moltissime band straniere. Per me Steve rimane il più geniale di sempre.
GRANMASTERZILLA
Martedì 22 Settembre 2015, 0.17.18
11
Ascolto questo album dalla sua uscita. Avrò avuto 11/12 anni ..... Per poterlo ^capire^ bisogna avere una piena visione di tutto quel periodo così lontano da quelle sonorità e *intenzioni * . Per me resta uno degli album fondamentali della MIA crescita e il MIO viaggio nell Heavy Metal e le sue *aberrazioni* ..... sottovalutato da troppi , dico infine che questo album È uno dei pilastri del metal italiano (e non solo) assieme ai primi 4 album dei BULDOZER . Magnifico.
Galilee
Venerdì 27 Febbraio 2015, 16.54.49
10
Gran disco, anche se grezzissimo. Dei Death SS preferisco altro comunque Se parliamo di debutti , visto che sono stati tirati in ballo, preferisco sia quello dei Vanadium che quello dei Lacuna Coil, band che tra l'altro non mi ha mai deluso.
pablo
Venerdì 27 Febbraio 2015, 16.28.38
9
SikkiNixx hai perfettamente ragione!!
thrasher
Lunedì 3 Novembre 2014, 15.08.34
8
questo disco contiene ancora quell alone maligno che la band pssedeva nella prima era con paul chain.... gia dal disco successivo, che reputo il migliore in assoluto, persero tutto x poi divertare quasi heavy con quello successivo...
Aleister93
Lunedì 9 Luglio 2012, 10.00.59
7
Costantino: praticamente qualsiasi disco (soprattutto lp) gira a prezzi folli, te lo dice uno che per anni ha speso migliaia di euro per loro. Per il resto, disco assolutamente basilare per la storia del metal italiano, non è il mio preferito della loro discografia, ma già da subito si son dimostrati anni luce avanti rispetto a qualsiasi gruppo italiano e anche europeo (gente come i CoF non esisterebbero senza Steve, senza timore di essere smentito).
costantino
Domenica 8 Luglio 2012, 17.38.00
6
avevo 18 anni .... ho comprato il vinile in un disco di un paesino di provincia .... mi ricordo che allora alla cassa un po' ero a disagio , un disco di un gruppo che si chiamava death ss .... con quella copertina ... era come comprare un giornalino porno e nasconderlo dentro un quotidiano , ah ah ah ...grandi death ss... ho visto su ebay che il vinile viene venduto a prezzi folli .
Daniele
Martedì 12 Giugno 2012, 15.49.53
5
È un buon debutto sì, ma non lo definirei uno dei migliori dei Death SS. I tre pezzi nuovi sono molto belli è vero, ma degli altri gli unici a reggere il confronto con gli originali sono, a mio parere, Terror e The Hanged Ballad, gli altri è preferibile ascoltarli nelle versioni degli album "Horned God of the Witch" e "Story of Death SS"
Uno qualsiasi
Sabato 16 Maggio 2009, 9.13.10
4
Bravo SikkiNixx, perfettamente d'accordo!
SikkiNixx
Lunedì 20 Aprile 2009, 20.23.14
3
Grande disco...altro che vanadium e pino scotto...steve sylvester è un genio...se i death ss fossero nati all'estero avrebbero avuto un successo enorme,purtroppo è stata una band molto sfortunata..ma nella vita è cosi,spesso i migliori risultati li ottiene chi non merita...vedi i Lacuna Coil...una band pompata da tutti ma che per me non vale assolutamente nulla...vai Steve!
Yossarian
Lunedì 30 Luglio 2007, 17.37.38
2
Boh!!!
francesco gallina
Giovedì 19 Aprile 2007, 18.10.04
1
Su alcune rece mi aspetterei più partecipazione, bha....
INFORMAZIONI
1988
Lucifer Rising
Heavy
Tracklist
1. Vampire
2. Death
3. Black Mummy
4. Zombie
5. Werewolf
6. Terror
7. I Love The Dead
8. The Hanged Ballad
9. Murder Angels
10. In Ancient Days *
11. Come To The Sabbath *
12. Zombie (demo) *
13. Black Mummy (live) *

* bonus track
Line Up
Steve Sylvester (vocals)
Cristian Wise (guitar)
Kurt Templar (guitar)
Erik Landley (bass)
Boris Hunter (drums)
 
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