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Eero Koivistoinen Quartet - Illusion
15/12/2017
( 444 letture )
Eero Koivistoinen, sassofonista jazz molto rinomato nel paese nativo (la Finlandia) ha messo su -a partire dal 1967- una discografia molto corposa, riscuotendo anche un buon successo in diversi momenti della sua carriera. Nel 2015 con Hati Hati ha riacquistato fama nel panorama jazz in quanto leader dell’Eero Koivistoinen Quartet, la cui formazione, invariata dal 2012, è oramai tanto collaudata che ai nostri sono bastati due anni per creare il nuovo full length: Illusion, il quale rappresenta anche l’ultimo lavoro registrato nell’M1 Studio della YLE, la Rai finlandese per intenderci. Oltrepassata la soglia dei 70 anni, Eero si è circondato di musicisti meno esperti ma comunque dotati di un chiaro talento, facendosi spesso da parte per dare più spazio possibile agli artisti che ha deciso di prendere sotto la propria ala protettiva.

L’album si apre con la titletrack, un brano raffinato ma coinvolgente, posto molto intelligentemente all’interno della tracklist sia perché costituisce un perfetto biglietto da visita, un’accurata presentazione dello stile del gruppo, sia perché con gli splendidi assoli di pianoforte e sassofono invoglia l'ascoltatore a dare fiducia a questo jazz pizzicato di tanto in tanto dalla fusion. Prima della ripresa finale del tema principale, Illusion concede anche al contrabbasso un breve spazio solistico. Segue un brano abbastanza particolare, Big Five, un 5/4 complicato ulteriormente dall'intricato lavoro melodico di sax e piano, che può quasi ricordare certi pezzi degli Area. Anche Catalonia riporta alla mente lo storico gruppo italiano, non tanto per l'intro e l'outro ai limiti del free jazz, che ricordano piuttosto il maestro John Coltrane, quanto nel successivo giro di contrabbasso in 6/4, incalzante, sorretto alla grande dalle pelli di Jussi Lehtonen, bravo a mantenere eleganza e a non dare eccessiva carica al brano. Al pianoforte, Alexi Tuomarila stupisce forse più di Koivistoinen, con accompagnamenti perfetti e un assolo ispirato che posticipa quello del leader del Quartet.

Straight Up esordisce con un groove fantastico, quasi come fosse un pezzo R&B, ma i nostri impiegano poco tempo a riportare tutto alla loro realtà, quella del jazz. Il brano è uno dei più famosi di Eero e si sente; il suo assolo è grandioso, dal respiro ampio ma non eccessivamente, non vuole oscurare la bravura dei restanti membri del progetto. Blue in Green è una rivisitazione del brano di Miles Davis (scritto secondo tanti, tra cui lo stesso Koivistoinen, da Bill Evans), un duetto piano-sax risalente alle sessioni di registrazione di Hati Hati. Tuomarila si esalta a trovarci tutte le sfumature e variazioni possibili, confermando ancora una volta l'estro già evidenziato in precedenza. La penultima traccia, Hallanvaara, ha un andamento oscuro e libero, privo di una qualsiasi melodia portante e forse per questo è una delle meno incisive del lotto, come la successiva e ultima Goodbye, che rappresenta un omaggio all'M1 Studio, la succitata sala di registrazione a cui viene dato un sentito addio. Brano molto classico, necessariamente malinconico, che lascia un po' l'amaro in bocca nonostante sia comunque un ascolto piacevole. Il finale è sempre un elemento fondamentale dell'opera; in questo caso purtroppo non è entusiasmante e fa scendere di qualche punto il voto complessivo, ma Ilusion rimane comunque un disco gradevolissimo e con grandi punti di forza.

La registrazione è impeccabile, la produzione moderna, i brani validi: gli ingredienti ci sono tutti affinchè quest’album non passi inosservato, anche perché l’Eero Koivistoinen Quartet è un gruppo ben rodato che suona alla grande, sicuramente interessante per gli amanti del genere. 40 minuti di buona musica non fanno mai male.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Tatore
Sabato 16 Dicembre 2017, 15.43.31
1
Da come l'hai descritto meritava qualche punto in più, nonostante quelli persi nel finale. Peccato che non mi va proprio il jazz in questo periodo, sennò l'avrei ascoltato solo basandomi sulla recensione. Bravo Vulgar
INFORMAZIONI
2017
Svart Records
Prog Rock
Tracklist
1. Illusion
2. Big Five
3. Catalonia
4. Straight Up
5. Blue in Green
6. Hallanvaara
7. Goodbye
Line Up
Eero Koivistoinen (Sassofono)
Alexi Tuomarila (Pianoforte)
Jori Huhtala (Contrabbasso)
Jussi Lehtonen (Batteria)
 
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