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Morbid Angel - Kingdoms Disdained
18/12/2017
( 4838 letture )
Ammettiamolo, non tutti davano per scontato che i Morbid Angel sarebbero tornati con un nuovo album. Recensire infatti il nuovo Kingdoms Disdained è infatti la cosa meno scontata che si potesse fare a fine 2017, e i motivi per pensare ad una carriera discografica conclusa, c’erano tutti. Poi, un po’ all’improvviso, un po’ in maniera prevedibile, l’annuncio: Steve Tucker rientra nel gruppo, Trey arruola il batterista Scott Fuller (ex-Abysmal Dawn, Annihilated) e Vadim (che da sempre si occupa del sito del gruppo) alla seconda chitarra. Ma non è tutto, perché il leader si affida ad un produttore/amico: Erik Rutan.

Insomma, era ormai evidente che l’intenzione di Trey fosse quella di tornare a suonare musica che più gli competesse, di tornare a quel sound che permise nel 2000 di rivoluzionare il genere e di restare un punto di riferimento per il death metal intero. Quindi sì, nonostante alcuni persero la speranza, i Morbid Angel son tornati a suonare death metal nello stile che più gli compete. Nuova formazione ma idee molto chiare: a livello stilistico infatti, ci si muove tra il periodo di Formulas Fatal to the Flesh ed Heretic nonostante, a conti fatti, le influenze di Gateways to Annihilation siano meno presenti. Si ha a che fare quindi con i Morbid Angel di fine anni 90/inizio 2000, in cui troviamo tutte le caratteristiche che ne hanno caratterizzato il sound. Dopo l’iniziale Piles Of Little Arms, singolo che aveva diviso gli ascoltatori ma unito i fan, si entra nella parte più sostanziosa e interessante del lavoro. Le sonorità diventano infatti molto simili a quelle di Formulas Fatal to the Flesh, con dei mid-tempo tipici di quel periodo, quasi fangosi, ricchi di armonici e bending vari che si alternano a momenti più diretti e sempre in linea con la proposta di quel periodo. D.E.A.D., The Righteous Voice ed in modo particolare la splendida Garden of Disdain, sono brani che non avrebbero sfigurato sul sesto album del gruppo, ed è un piacere constatare che nonostante l’età e nonostante tutti i problemi degli ultimi anni, lo stile, il tocco, la mano di Trey resti riconoscibile dal primo ascolto. Le chitarre sono tipicamente sue (interpretano il riff principale in due modi: scelta che caratterizza lo stile dal 1998) e gli assoli, va detto, evocano gli onirici scenari del famoso Tempio di Ostx grazie a quel suono tanto caratteristico quanto unico. Addentrandoci ancora di più nel lavoro ci s’imbatte in brani più complessi come l’ottima Architect and Iconoclast, la semi-doomeggiante Paradigms Warped, brano vicino a Gateways to Annihilation ma che nella seconda metà perde parte della sua epicità, la più marziale ed atmosferica Declaring New Hell (Secret Hell), e ad una coppia di brani composti interamente da Steve Tucker: For No Master e From the Hand of Kings. Brani tutto sommato buoni e che si differenziano da quelli scritti dal leader; pare insomma che Trey abbia lasciato più spazio al bassista/cantante, cosa che sicuramente potrà giovare anche in futuro. Ma ecco, l’unico ad aver avuto tale privilegio, è proprio Tucker, e non è naturalmente un caso: il cantante è da qualche anno impegnato con il suo progetto Warfather, gruppo in cui oltre ad essere compositore principale, ne è anche il chitarrista.

Per quanto riguarda i ruoli di Vadim e Fuller, non c’è molto da dire, se non che la mancanza alle pelli di un’entità (ormai non più) azathothiana come Pete Sandoval si sente eccome. Non che l’operato dell’ex-Abysmal Dawn sia da bocciare, ma è evidente che in termini di inventiva, il reparto d’accompagnamento ne risenta abbastanza. In alcuni momenti, ne siamo sicuri, il tocco di ”Commando” avrebbe caratterizzato ancora di più i brani. Per motivi che comunque vanno oltre la sua volontà, Fuller si muove bene e non lascia a desiderare.

Per quanto vi siano motivi per promuovere anche largamente ed in modo inaspettato Kingdoms of Disdained, vi sono comunque dei difetti. Oltre alla qualità generale che nella seconda parte del disco diventa altalenante, ciò che più penalizza l’operato è la produzione. Nonostante sia una questione in parte legata al gusto personale, è un peccato non avere un lavoro con dei suoni all’altezza. Nonostante questo, è anche vero che una produzione di questo tipo enfatizza l’aspetto più violento della proposta, perché a conti fatti, Kingdoms Disdained risulta essere l’album più violento del gruppo.

Per concludere, Kingdoms Disdained è un buon album. Non perfetto, non catastrofico e migliore dell’ultima prova puramente death metal rilasciata nel 2003. Potremmo star qui a discutere sul fatto che Trey abbia deciso di tornare sui suoi passi per pura convenienza, e se da un lato potrebbe essere vero, dall’altro non c’è motivo per cui tale scelta debba influenzare il giudizio finale. Con un Tucker in ottima forma, un Trey che pur non brillando riesce ad essere riconoscibile e singolare nonostante le valanghe di suoi epigoni, i Morbid Angel tornano a fare quello che meglio sanno fare, che loro stessi hanno creato e inoltre, stando a quanto sentito, dimostrano di avere ancora le capacità di realizzare un disco migliore di questo.



VOTO RECENSORE
67
VOTO LETTORI
82.16 su 31 voti [ VOTA]
Galilee
Venerdì 14 Settembre 2018, 15.05.04
40
Ho preso il disco da un pezzo è confermo le mie buone impressioni. Un buon lavoro con alcuni pezzi eccellenti e altri più prolissi e noiosi. Però nell'insieme è un gran comeback. Inoltre i suoni e la produzione sono molto efficienti. Secondo me superiore comunque alla media delle uscite Death metal. Anche solo per il loro stile personale che messo al servizio di ottimi pezzi funziona ancora a dovere.
Diego Basile
Giovedì 13 Settembre 2018, 21.23.41
39
I Morbid Angel sono tornati, e lo hanno fatto nel modo giusto. Per me questo è un grande album, non uno dei migliori ma non mi ha deluso affatto.
Giorgio Martinelli
Sabato 17 Febbraio 2018, 18.42.01
38
Avete dato una valutazione un po’ bassina secondo me. Io reputo questo disco davvero ottimo: una vera e propria ripresa dopo le schifezze precedenti. Chiaramente non è paragonabile ai grandi capolavori della band, ma personalmente l’ho molto apprezzato.
asimov
Domenica 31 Dicembre 2017, 12.54.24
37
questo disco va ascoltato molto di più che un paio di volte xkè ovviamente risulta noioso ma dietro c'è un bel lavoro degno dei morbid angel a mio avviso. se ci fossero stati 2/3 assoli in più sarebbe stato un grandissimo album ma nonostante tutto secondo me 70/75 li merita. il resto sono solo giudizi affrettati di poco valore.
thrasher
Venerdì 29 Dicembre 2017, 20.10.58
36
solo i suffocation riescono ad non annoiare dopo tanti anni di attività
Bright Light
Venerdì 29 Dicembre 2017, 12.51.15
35
Secco che se usciva come nuovo gruppo sto minestrone si prendeva una sufficienza striacchiata ad andar di culos! Voto e rece estremamente centrati, su una cosa son d'accordo: per scrivere una roba cosi di mestiere ce ne vuole si di esperienza
Galilee
Venerdì 29 Dicembre 2017, 11.58.30
34
Prima di scrivere a questo livello ce ne va di esperienza. Pur non essendo un capolavoro rimane l'operato di professionisti che sennò quello che fanno. Se una nuova band sconosciuta sfornasse un disco del genere si beccherebbe almeno 80.
Mulo
Venerdì 29 Dicembre 2017, 11.46.38
33
Ivan,prb nn l’avrebbe cagato nessuno. The grey eminence dell’altra band di tucker e’molto meglio di questo e nn se lo è filato nessuno...
lisablack
Venerdì 29 Dicembre 2017, 11.37.08
32
A me sarebbe piaciuto ugualmente..non cambia nulla per me. Illud ho sempre detto che faceva schifo anche se c'è il nome Morbid Angel..io non ho paura a dirlo. Guarda in ambito death quest'anno ci sono stati bei dischi anche di band meno "famose"...eccome se ci sono, magari anche migliori di questo! Resta il fatto che questo rimane, per me, un bel disco, che non mi aspettavo nemmeno..una bella sorpresa è stata!
Ivan
Venerdì 29 Dicembre 2017, 11.29.31
31
Diciamo che fare meglio delle ultime merde non era complicato, tuttavia l'album scorre abbastanza piacevole. Domanda: considerato che ormai escono migliaia di dischi ogni anno (schifezze colossali, ma anche buona roba, e alcuni eccellenti), se questo album lo avesse fatto uscire un gruppetto sconosciuto, quanti di voi gli starebbero dietro?
Acasualdjentleman
Lunedì 25 Dicembre 2017, 12.54.06
30
bel dischetto, 70. niente a che fare con quella merda di illud divinum
Masterburner
Domenica 24 Dicembre 2017, 0.27.45
29
Sinceramente faccio fatica a capire voti così bassi. Mi pare un gran bell'album. Trey è il solito genio nella composizione dei riff, ai quali questa volta dà forse meno 'melodia' e li rende più intricati e indecifrabili. Il contributo di Tucker questa volta è da "grande" e non da comprimario, una performance degna del miglior Vincent! (anche al basso, che si sente benissimo). Critiche al batterista incomprensibili, ma stiamo scherzando? Vadim non ci suona neanche sul disco, non è citato. Capisco che il disco sia più indigesto rispetto a un Blessed, ma per me come voto si parte dall'80 in su. Ah, anche la produzione mi sembra perfetta.
lisablack
Venerdì 22 Dicembre 2017, 19.17.18
28
Quoto Obscure..peggio di Illud non potevano fare.
ObscureSolstice
Venerdì 22 Dicembre 2017, 9.48.37
27
Questo È Quello Che Noi Vogliamo.
Flv
Venerdì 22 Dicembre 2017, 9.44.38
26
ero molto scettico verso questo disco , primo perche' dello scempio precedente ne era colpevole anche Trey Azaghtoth quanto Dave Vincent , secondo perche' l'era Tucker per quanto l'abbia apprezzata l'ho semrpe trovata anni luce lontabna dalla qualita' dei dischi storici . E invece loro tornano con disco micidiale dal sapore underground , in cui riescono a convogliare il meglio di F e G con l'esperienza degli anni passati e degli errori commessi .Piu' maturo di F , meno monolitico e clautrofobico di G , bilanciatissimo tra parti slow e fast ,con una prova maiuscola di Tucker al microfono . Forse la produzione non e' al top e magari mancano gli assoli schizofrenici di Trey ma per me e' il miglior album dei MA che potesse arrivare in questo 2017 . Ps. Ho letto qualcuno che critica il batterista dicendo che si sente la mancanza di Sandoval ... io dico invece che questo ragazzo e' un fenomeno e che deve essere cresciuto ascoltato il buon Pete visto lo stile con cui porta certi tempi ,sopratutto certi blast ... Per me e' un 85
Sogot
Venerdì 22 Dicembre 2017, 6.45.53
25
Provo pena per chi si professa "metallaro" e da solo da 60 o anche meno ad un disco così, 5 voti media 62, ma levateli i commenti
Pandofistofilesimar
Giovedì 21 Dicembre 2017, 20.54.44
24
Il disco merita ben più della sufficienza. Ascoltarlo è stato molto piacevole. Un 70 - 75 se lo prende.
Mulo
Giovedì 21 Dicembre 2017, 19.06.07
23
Buon ritorno,si sente molto la mano di Tucker.Sicuramente superiore agli ultimi 2 (non che ci volesse poi molto),For No Master è un pezzone che riporta alla qualità degli anni '90.Voto 75/100,vedremo prossimamente che succederà,anche se secondo me Trey ha un pò finto la benzina (nei live di quest'estate sembra uno zombie).
kim
Giovedì 21 Dicembre 2017, 18.22.48
22
grande album..mai stati tra i miei gruppi preferiti ma questo davvero un disco devestante al 100%....qui più che mai vicini allo stile degli hate eternal,ed e li il bello
Luca
Giovedì 21 Dicembre 2017, 11.25.31
21
un dischetto di mestiere... neanche brutto ma totalmente senza senso...un gruppo che ha già detto tutto con i primi 4 capolavori..
cipollino
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 18.07.17
20
finalmente sono ritornati e rinsaviti
lux chaos
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 16.51.00
19
Concordo anche io alla perfezione con Marco, un ritorno al death (sincero o meno poco importa) che però esita lo stesso nell'album piu debole dei MA insieme a Heretic (illud manco lo considero), sono contento che i maestri siano ritornati all'ovile ma al terzo ascolto del disco ancora trovo molto difficile arrivare alla fine senza sbadigliare parecchie volte. Speriamo che dopo questo ne arrivino altri e la qualitá cresca ancora!!!
Deathland
Martedì 19 Dicembre 2017, 18.14.24
18
Gran ritorno, Garden of Disdain pezzo migliore, con il blast beat iniziale e quel mid tempo sembra un pezzo che racchiude la fase Tucker appieno, compreso Heretic con tutti i suoi difetti di produzione e ridondanza di riff ma con tempi lenti come in quel pezzo.
Kappa
Martedì 19 Dicembre 2017, 17.53.16
17
In linea con voto e recensione, non ho altro da aggiungere, questo disco è stato valutato con un 67/100 e ne sono stati spiegati i motivi, e secondo me sia in bene che in male la descrizione calza a a pennello.
AkiraFudo
Martedì 19 Dicembre 2017, 16.14.37
16
Avrei dato qualche punto in più; il disco è buono, molto aggressivo come già detto... forse avrei gradito più passaggi evocativi alla "Gateways..." ma sono dettagli. Complimenti alla band, che ha dimostrato che il precedente aborto è stato un episodio, un passaggio a vuoto che non pare aver lasciato strascichi.
Ad Astra
Martedì 19 Dicembre 2017, 13.47.58
15
Concordo al 100% con marco. Nulla da aggiungere.
Pacino
Martedì 19 Dicembre 2017, 12.14.09
14
Non una capolavoro, ma una bella botta! Voto 77
Punto Omega
Martedì 19 Dicembre 2017, 10.11.37
13
Disco roccioso, con una ritmica da manuale del death metal. I classici assoli di Trey sono invece quasi inesistenti. Ai posteri rimane un buon album, il cui merito va probabilmente attribuito a Tucker (tant'è che mi sto chiedendo se non sia in realtà lui il vero mastermind di questo Kingdoms disdained, visti e, specialmente, sentiti i suoi trascorsi al di fuori dei Morbid Angel), e quello che può essere indubbiamente ritenuto il rinsavimento di un monicker leggendario.
Aceshigh
Martedì 19 Dicembre 2017, 9.49.55
12
I Morbid Angel sono tornati sulla retta via, con il disco forse più violento della loro discografia, quasi a volersi far perdonare il fiasco che avevano pubblicato in precedenza. Se poi l'abbiano fatto per pura convenienza... a me sinceramente interessa poco e niente; l'importante è che siano tornati a fare quello che gli riesce meglio. Detto questo... non stiamo parlando di assolutamente di un disco superlativo; per adesso va bene così, si sono rimessi sui binari giusti e ciò ci fa contenti un po' tutti (d'altra parte va detto che 3/4 pezzi sono eccellenti). Il mio voto a KD è un 75... speranzoso di darne uno molto più alto alla... lettera "L"
un max diverso
Martedì 19 Dicembre 2017, 8.33.57
11
a me non è piaciuto neanche un po', 11 pezzi praticamente tutti identici salvo qualche riff e qualche linea vocale qua e la non mi bastano neanche per decretarlo sufficiente.
God of Emptiness
Lunedì 18 Dicembre 2017, 23.09.09
10
Album bello per me. 75 in voto e i rimandi all'era tucker ci sono tutti. Cmq. Davvero un ritorno cosi ci volevo. Confido in una rinascita coi controcazzi e poi un ritiro con stile. 😉 in ogni caso Grandissimi 😈
Blood
Lunedì 18 Dicembre 2017, 20.26.42
9
@7: "avrebbe dovuto essere" e non "sarebbe dovuto essere"! Guerra di robots, cartoni animati... Rivogliamo i grandi antichi! Vado ad ascoltarmi Abominations of Desoaltion...
Doomale
Lunedì 18 Dicembre 2017, 20.24.10
8
Non male dai! A me non piace moltissimo la produzione con chitarre troppo poco udibili e batteria che sovrasta, però ci sono 4 o 5 pezzi veramente super che finalmente spazzano l' "I"nnominabile. Pezzo preferito The Righteous Voice, dove finalmente Trey comincia a rimacinare quei suoi giri vorticosi. Voto azzeccato secondo me, quasi 7 insomma. Li seguo dai tempi di Blessed ( a proposito..), ma sono contentio sia tornato Steve Tucker, personaggio sottovalutato ma per me un grande ormai.
Kriegsphilosophie
Lunedì 18 Dicembre 2017, 18.33.59
7
Essendo il mio gruppo preferito, credetemi, avrei tranquillamente alzato il voto di un bel po'! Uscendo dai panni del recensore son contentissimo di questo nuovo disco, mi piace tantissimo e c'è tutto quello che pretendo dai Morbid Angel. Ma, come ben potete capire, quando si recensisce bisogna mettere i sentimenti da parte Due curiosità sul disco che non ho messo in recensione: il pezzo D.E.A.D. è ispirato al programma BattleBots, una sorta di Robot Wars che pare faccia impazzire Trey (il titolo del pezzo sarebbe dovuto essere proprio BattleBots). Ma l'elemento più curioso e strambo, riguarda il titolo e il "concept" generale del disco; tutto il disco, copertina compresa, si ispirano al cartone animato Thundarr the Barbarian. Andate su google a vedere di che si tratta! Trey è davvero tornato
Enrico
Lunedì 18 Dicembre 2017, 18.02.26
6
Alzo un po il voto, per me: 67,7!
lisablack
Lunedì 18 Dicembre 2017, 17.52.51
5
A me è piaciuto molto e sono contenta di questo disco, dopo lo schifo di Illud, che è stata forse la più grande delusione musicale per me, credevo che non avrei più comprato un prodotto targato Morbid Angel..ma il primo amore non si scorda mai ehehe..Così su consiglio di un'amica, l'ho comprato e ascoltato più volte e per me va bene così. Un po' alla volta stanno uscendo dalla merda dove erano caduti, chissà' magari era Vincent che s'era rincoglionito di brutto, andando via lui(meno male) stanno tornando sulla retta via..comunque non 'interessa il perché o il per come sono tornati a suonare death, a me il disco piace e molto. Punto e basta. Riguardo il voto per me siamo sul 75 , paragonato alla merda di Illud questo prende 100! Ahahaha. Un bel ritorno e avanti cosi, sulla strada giusta..mi raccomando!
max
Lunedì 18 Dicembre 2017, 16.33.40
4
mmm!!! che dire..... welcome!! sempre meglio del precedente ma il batterista ha sbagliato gruppo!! voto 6
Juza delle nuvole
Lunedì 18 Dicembre 2017, 16.11.58
3
Disco spacca-ossa, 11 brani rocciosi e di un' intensità incredibile.....dare 67 a questo disco è assurdo e cosa rara per i Morbid Angel non ci sono filler all' interno di esso....ogni brano ha una sua ragione d' essere e anche la produzione contribuisce a rendere il tutto ancora più potente....io do 77 in attesa che le mie orecchie si abituino a questa carica di violenza che si era persa per troppo tempo!!!...bentornati!!!
Max
Lunedì 18 Dicembre 2017, 15.36.03
2
Io alzo leggermente il voto a 80 perchè non ci avrei scommesso un euro.Bel disco!
Danimanzo
Lunedì 18 Dicembre 2017, 15.25.31
1
Acquistato a scatola chiusa ed in versione Deluxe perchè dietro il monicker Morbid Angel c'è un signor chitarrista e compositore di nome Trey Azagthoth che mancava da troppo tempo a questi livelli. Il disco presenta diversi difetti ( la scelta del mixaggio, pochi assoli ed in generale un assalto frontale che poteva essere più misurato ), ma l'Angelo Morboso è finalmente tornato ed è pronto a riprendersi il suo Trono. Ps. Voto di merito a Scott Fuller che, nonostante non sia Pete "Commando" Sandoval, esegue un lavoro incredibile. Voto: 76/100
INFORMAZIONI
2017
Silver Lining Music
Death
Tracklist
1. Piles of Little Arms
2. D.E.A.D.
3. Garden of Disdain
4. The Righteous Voice
5. Architect and Iconoclast
6. Paradigms Warped
7. The Pillars Crumbling
8. For No Master
9. Declaring New Law (Secret Hell)
10. From the Hand of Kings
11. The Fall of Idols
Line Up
Steve Tucker (Voce, Basso)
Trey Azagthoth (Chitarra, Tastiere)
Vadim (Chitarra)
Scott Fuller (Batteria)
 
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