Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Foto promozionale
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

23/07/18
ATAVISMA
The Chthonic Rituals

25/07/18
MANTICORA
To Kill To Live To Kill

27/07/18
MICHAEL ROMEO
War Of The Worlds / Pt. 1

27/07/18
REDEMPTION
Long Nights Journey Into Day

27/07/18
TARJA
Act II

27/07/18
HALESTORM
Vicious

27/07/18
MOTOROWL
Atlas

27/07/18
DRAWN AND QUARTERED
The One Who Lurks

27/07/18
SHED THE SKIN
We of Scorn

27/07/18
DEE SNIDER
For The Love Of Metal

CONCERTI

21/07/18
COLONY SUMMER FEST (Day 1)
CENTRO FIERA - MONTICHIARI (BS)

21/07/18
MYLES KENNEDY + DORIAN SORRIAUX
CASTELLO - UDINE

21/07/18
DIVINE METAL FEST
ALTERNATIVE MUSIC CLUB - MONTENERO DI BISACCIA (CB)

21/07/18
MALESSERE FEST
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

22/07/18
RICHIE KOTZEN
ESTATE IN FORTEZZA SANTA BARBARA - PISTOIA

22/07/18
COLONY SUMMER FEST (Day 2)
CENTRO FIERA - MONTICHIARI (BS)

22/07/18
DOYLE
TRAFFIC CLUB - ROMA

22/07/18
VIRVUM + COEXISTENCE + EGO THE ENEMY + GUEST
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

22/07/18
CARPATHIAN FOREST
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

23/07/18
SCORPIONS
ARENA DI VERONA

OZ - Transition State
19/12/2017
( 651 letture )
Per chi ha avuto modo di seguire la scena heavy europea dal suo inizio, oppure di approfondirla storicamente in seguito, il nome degli OZ non sarà certo nuovo. Di origine finlandese, il gruppo aveva fatto uscire un primo album intitolato Heavy Metal Heroes nel 1982. Era però stato il successivo Fire in the Brain ad imporli come una delle realtà più promettenti dell’intero circuito. Dopo il buon responso di un successivo EP ed il trasferimento in Svezia, terra più organizzata per il metal, la loro carriera era andata avanti fino al 1991 attraverso le uscite di III Warning, Decibel Storm e Roll the Dice. Poi la resa davanti al crescente disinteresse per il metal classico di quegli anni, che tanti ottimi gruppi distrusse. Venti anni dopo, in condizioni opposte, la firma per la AFM e l’uscita di una raccolta integrata da alcune nuove canzoni, propedeutica ad un successivo album di inediti. Poi, però, un nuovo stop nel 2013 causato dal sommarsi di una serie di gravi problemi familiari che travolsero quasi tutti i membri della band al termine di un tour americano, lasciando il solo batterista Mark Ruffneck a potersi occupare degli OZ. Questo, venuto in contatto con alcuni giovani musicisti di Pori/Björneborg, città natale del gruppo, ha messo in piedi una formazione nuova per 4/5 con cui ha ora inciso Transition State, CD che segna il vero ritorno sulla scena di questo glorioso moniker.

Quando la situazione prende una piega di questo genere, il rischio più ovvio è quello di trovarsi di fronte ad una band e ad un album che del passato portano solo il nome. Così tradendo la storia e le aspettative di ascoltatori che, presumibilmente, si aspettano in massima parte di avere a che fare col classico sound da N.W.O.B.H.M. che era marchio di fabbrica degli OZ. Invece, nonostante ogni cosa sia cambiata intorno allo storico drummer, Transition State suona in tutto e per tutto come un lavoro pienamente ascrivibile al gruppo e ben collegato col tempo che fu. Anzi, sembra quasi che il disco sia stato scritto dopo il famoso Fire in the Brain. Le tredici canzoni comprese in scaletta -comprese tre bonus track- ottenute lavorando con l’ingegnere del suono e produttore Mika Borgersen e con l’apporto al mix ed al mastering di Lars Chriss (Lion’s Share) e Mike Lind, sono puro heavy metal di una volta, scritto con quella “sicura ingenuità” che ne ha decretato la fortuna. Riff semplici spesso di derivazione hard rock, cori e ritornelli catchy da cantare col gruppo, qualche tocco americaneggiante, chitarre armonizzate, basso e batteria a fare il loro e parti vocali contrassegnate da acuti a profusione. Col solo vero inciampo rappresentato da Whore of Babylon e con gli highlights da indicare in Restless, Drag You to Hell, The Witch, In a Shadow of a Shotgun, Demonized e Sister Red. Insomma: gli OZ sembrano proprio quelli di una volta, a dispetto dello stravolgimento della formazione e con la loro capacità di mescolare come si deve i pochi ingredienti da usare.

Ciò che inevitabilmente cambia, comunque, è il diverso approccio mentale ad un simile lavoro, derivante dalla ovvia assenza di quel senso di sorpresa ed entusiasmo che accompagnava l’ascolto di album del genere all’alba degli anni 80. Il tutto porta anche a rimarcare maggiormente il suo punto debole, che può essere individuato nella reiterazione pervicace della stessa formula generale per l’intera durata di Transition State. Fatto che può indurre un calo complessivo dell’attenzione all’ascolto che, come accade in molti casi, poteva essere evitato o ridotto eliminando un paio di pezzi dalla scaletta. Al di là di questo, comunque, il ritorno degli OZ può essere salutato con compiacimento dai loro vecchi fan e con interesse da parte di chi ancora trae da questa musica semplice e sincera, gioia di vivere e divertimento. E pazienza se si è completamente fuori moda, quando si scrive e si suona con passione e professionalità, riuscendo per qualche momento a far sembrare tutto come un tempo.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
89.5 su 2 voti [ VOTA]
rik bay area thrash
Giovedì 21 Dicembre 2017, 0.01.35
1
Può essere che sia un po 'superficiale' e che mi accontenti di poco, ma questo album mi ha sorpreso in modo piacevole. Riff "semplici' ma tremendamente efficaci. Cori molto accattivanti e non ultima la voce del singer veramente bella. Certo gli OZ non inventano nulla, però quello che fanno, lo fanno molto bene. Il voto è relativo ed è soggettivo, però io ho votato 80. Sembra un album uscito direttamente dalla n.w.o.b.h.m. . Molto 'semplice' e diretto al punto. Anche la produzione è molto buona. Una bellissima 'sorpresa'. (Imho)
INFORMAZIONI
2017
AFM Records
Heavy
Tracklist
1. Bone Crusher
2. Restless
3. Heart of a Beast
4. Drag You to Hell
5. Whore of Babylon (Bonus Track)
6. The Witch
7. In A Shadow of a Shotgun
8. Never Close Your Eyes
9. The Mountain
10. Demonized
11. We’ll Never Die
12. Sister Red (Bonus Track)
13. Midnight Screams (Bonus Track)
Line Up
Vince Kojvula (Voce)
Johnny Cross (Chitarra)
Juzzy Kangas (Chitarra)
Peppy Peltola (Basso)
Mark Ruffneck (Batteria)
 
RECENSIONI
60
85
ARTICOLI
24/06/2018
Live Report
FIRENZE ROCKS - OZZY OSBOURNE + GUESTS
Visarno Arena, Firenze, 17/06/2018
16/09/2016
Live Report
HARDCORE SUPERSTAR + JUNKIE DILDOZ + HANGARVAIN + QUINTACOLONNA + LOST & FOUND
Circolo acsi a.s.d. Supernova, Tuoro sul Trasimeno (PG), 10/9/2016
18/12/2014
Live Report
ROCK HARD FESTIVAL - CORONER + DEICIDE + BULLDOZER
Live Club 13/12/2014 Trezzo Sull'Adda
03/10/2013
Intervista
BULLDOZER
AC Wild ai nostri microfoni
10/11/2012
Articolo
IL 33° GIRO, GLORIA E RESISTENZA DEI NEGOZI DI DISCHI
La recensione
29/06/2012
Intervista
BULLDOZER
Pay to Play? Un investimento sbagliato
29/05/2012
Live Report
BULLDOZER
Insomnia - Scordia (CT) 26/05/2012
23/03/2012
Articolo
PAROLA DI OZZY
La recensione
09/10/2011
Intervista
BULLDOZER
Vincere ai rigori? Si può...
11/09/2011
Articolo
IO SONO OZZY
Recensione della biografia del Madman per eccellenza
24/03/2011
Live Report
BULLDOZER + TSUBO + DEATH MECHANISM
Init Club, Roma, 19/03/2011
27/09/2010
Live Report
OZZY OSBOURNE + KORN
Palasharp, Milano, 22/09/2010
08/08/2010
Live Report
MARCO MENDOZA BAND
Nocelleto, 29/07/2010
14/07/2010
Live Report
OZZY OSBOURNE + LABYRINTH
Villa Contarini, Piazzola Sul Brenta (PD), 05/07/2010
30/12/2009
Live Report
MARCO MENDOZA BAND
Notti magiche...
08/01/2008
Articolo
SOLO OZZY
Recensione della biografia di Ozzy Osbourne
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]