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Hole - Pretty on the Inside
23/12/2017
( 600 letture )
Courtney Love è tuttora conosciuta soprattutto per i vari complotti che la vogliono in qualche modo carnefice del suo ben più famoso marito Kurt Cobain, per i successivi flirt con altre rockstar (fra cui Billy Corgan e Trent Reznor) e per alcuni provocazioni più o meno infelici, fra cui ricordiamo lo spogliarello al David Letterman Show. Spesso ci si scorda che la Love per tutti gli anni novanta fronteggiò la sua band, le Hole, ottenendo un successo considerevole con i loro due album Live Through This e Celebrity Skin, probabilmente trainati anche dalla fama ottenuta dopo il suo matrimonio e dei relativi scandali che ne conseguirono. In relativamente pochi sanno che ben prima del matrimonio con il frontman dei Nirvana e qualche anno prima della svolta più orientata verso l’alternative rock di Live Through This, la band sfornò un album di puro noise rock in stile Sonic Youth: Pretty on the Inside.
Nel 1989 la venticinquenne Courtney Love era arrivata ad un punto della sua vita in cui avrebbe fatto il definitivo salto verso il mondo delle celebrità che aveva sempre desiderato raggiungere, anche se non sapeva bene in che modo, oppure sarebbe rimasta per il resto della sua vita in quel limbo marcio in cui si trovava intrappolata al momento. Dopo un’infanzia segnata dalle strane abitudini di una madre hippie e una successiva adolescenza estremamente turbolenta, la Love si manteneva a Hollywood come spogliarellista mentre cercava di sfondare nel mondo del cinema (da ricordare dei camei in Sid & Nancy e nel video di I Wanna Be Sedated dei Ramones, oltre che un ruolo principale nel western Diritti All’Inferno). Abbandonato il mondo del cinema decise di puntare tutto sulla musica.
Aveva già provato a formare diverse band, fra cui si nota un breve passaggio in quelle che saranno le Babes In Toyland e nei Faith No More, da cui fu poi cacciata in quanto la band era più propensa verso la ricerca di un cantante maschio. A proposito di questo periodo la Love disse:

Dopo che i Faith No More ebbero la loro prima hit – Epic – io ero ancora a Los Angeles a fare la spogliarellista, e spesso dovevo ballare con sotto quella canzone. Mentre mi spogliavo con sotto la hit della mia prima band mi veniva da pensare “ho sei mesi per farcela, altrimenti mi butto da un fottuto palazzo”.

Dopo aver messo un annuncio su un magazine locale, la Love reclutò i membri fondamentali di quelli che saranno le Hole: il chitarrista Eric Erlandson e la batterista Caroline Rue. Successivamente si unì anche la bassista Jill Emery. Courtney, in vista delle registrazioni del loro album di debutto, mandò una lettera delirante a Kim Gordon dei Sonic Youth in cui, fra le altre cose, le chiedeva di produrre l’album della propria band. Sorprendentemente, la Gordon accettò, e così nacque, nel 1991, Pretty on the Inside.

Ascoltare per la prima volta quest’album è un’esperienza più che straniante, lo stile è radicalmente differente da quello dei lavori successivi della band: la forma canzone - quando c’è - è appena accennata, le chitarre sono distorte e lancinanti fino all’inverosimile, la produzione è grezza ma adatta al genere proposto. Teenage Whore è un inno disperato e nichilista e setta il mood su cui tutto l’album si basa. Courtney Love strepita e sbraita con tutto il fiato che ha in corpo ma non manca di dare una certa melodiosità perversa al ritornello, che infatti rimane impresso nella memoria. Il testo è una sequela di ricordi legati alla madre, che non comprendeva il suo desiderio di ricevere sempre più attenzioni.

When I was a teenage whore
My mother asked me, she said “Baby what’s for?
I give you plenty, why do you want more
Baby, why are you a teenage whore?”
I said “I feel so alone and I, I wish I could die”
I’ve seen the things you put me though and I, I wish I could die


L’album riflette senza filtri la condizione di chi l’ha composto. È musica profondamente immersa nel nulla più assoluto, trasmette un senso di rabbia repressa che la band non riuscirà più a veicolare con gli album successivi. La voce della cantante passa dall’infernale al malizioso senza soluzione di continuità e i risultati sono notevoli, Garbadge Man è un cocktail stordente ma piacevole. Erlandson è un chitarrista estremamente abile dimostra di aver imparato a menadito la lezione di Thurstone Moore: creare una tempesta di rumore che però non offuschi la canzone, ascoltare l’alternarsi di chitarre sferraglianti ad arpeggi distorti nell’alienanteMrs. Jones per credere. La psichedelia omicida e drogata di Pretty on the Inside/Clouds è da storia del rock e, insieme ad alcuni passaggi quasi slintiani di Good Sister-Bad Sister, sono altri picchi di un album che non conosce cali.

Pretty on the Inside trasuda odio, e proprio in questo sta la sua incredibile forza. Non pretende di sembrare qualcosa che non può essere, e al contrario fa vanto delle proprie incapacità, come del resto ha sempre fatto la stessa Courtney Love. Pretty on the Inside non è stato fatto per vendere o per ottenere i consensi dei critici, le band di riferimento sono i Big Black di Steve Albini e i maestri Sonic Youth, di certo non i R.E.M allora imperanti nelle classifiche di tutto il mondo. Volendo essere malignamente oggettivi, si può anche dire che Pretty on the Inside è più violento di qualsiasi cosa fatta dai Nirvana, che raggiunsero questo livello di perversione sonora solo in alcuni punti di In Utero, uscito un paio d’anni dopo.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
30 su 1 voti [ VOTA]
Alessandro Bevivino
Giovedì 28 Dicembre 2017, 0.41.35
10
Grazie a te Pink Maggit
Pink Maggit
Mercoledì 27 Dicembre 2017, 20.05.56
9
@Alessandro Bevivino Grazie! Spero anche io di recensire qualcuna delle band che hai citato, che amo tutte moltissimo! @Metal Maniac anche per me Live Thorugh This è un grande disco, per gusto personale gli preferisco questo
klostridiumtetani
Mercoledì 27 Dicembre 2017, 16.19.55
8
Sono d'accordo con @Metal Maniac; il migliore secondo me è "live through this", ma (sempre secondo me) le L7 son state di molto superiori; L7, Smell the Magic e Bricks are Heavy sono capisaldi assoluti numeri uno di quel movimento.
Metal Maniac
Mercoledì 27 Dicembre 2017, 14.32.29
7
sarà un disco "sporco" e "violento" ma penso che il capolavoro di questa band sia a tutti gli effetti "Live Through This", un ottimo concentrato tra la rabbia noise degli esordi e alcune ballad sì romantiche e ruffiane ma mai banali o scontate... io vi consiglierei di tenerlo in considerazione per il futuro... il vero tuffo nel mainstream sarà rappresentato da "Celebrity Skin", non brutto ma dove la genuinità dei primi due album andrà completamente persa...
Alex Cavani
Mercoledì 27 Dicembre 2017, 13.39.36
6
E mai potrei condividere di più le parole di @Alessandro Bevivino. La speranza è la stessa Il disco sinceramente non l'ho mai ascoltato, ma provvederò a breve.
Alessandro Bevivino
Mercoledì 27 Dicembre 2017, 13.08.36
5
Caro Giacomo Canton "Pink Maggit" da vostro lettore ora che avete/hai fatto la rece di questo disco mi viene da aspettarmi le rece di Jesus Lizard, Sonic Youth, Tad e magari pure Whisper e Skin Yard e compagnia bella. Magari
Alessandro Bevivino
Mercoledì 27 Dicembre 2017, 12.58.00
4
Bella recensione davvero. Il disco per uno come me che lo ha ascoltato tanto tanto e veramente violento, ottimo e disturbante. Concordo assolutamente nel dire che i Nirvana così violenti non lo sono mai stati.
Galilee
Martedì 26 Dicembre 2017, 16.15.26
3
Se escludiamo la sua vita personale decisamente tossica e sregolata la donna in questione ha una valenza artistica di altissimo i livello. I primi 3 dischi delle Hole sono tra le migliori proposte uscita nei 90. Anche dal punto di vista cinematografico la Love sa il fatto suo. Li scoprii con NF perche prima il personaggio stava anche a me sul cazzo, ma ero giovane e stupido.. Pensavo fosse tutto fumo e poco arrosto, invece mi ero proprio sbagliato perché musicalmente questi dischi sono eccezionali. Un mix di influenze rock da fare invidia a chiunque e uno spiccato senso della musicalità, che è sempre la cosa piu importante.
Elluis
Lunedì 25 Dicembre 2017, 9.39.56
2
Tra i vari flirt della Love bisogna anche ricordare Erik “Smelly” Sandin, batterista dei Nofx, i due si frequentavano quando lei faceva la spogliarellista ed entrambi si facevano pesantemente di eroina. Le Hole personalmente non mi hanno mai fatto impazzire come band, questo album non lo conosco, ma altri che ho sentito non mi hanno mai esaltato più di tanto.
d.r.i.
Sabato 23 Dicembre 2017, 20.11.39
1
Per me gruppo e disco abbastanza dimenticabili. Ricordiamoci perché hanno iniziato a diventare famose dopo le loro uscite discografiche.
INFORMAZIONI
1991
Caroline Records
Noise
Tracklist
1. Teenage Whore
2. Babydoll
3. Garbadge Man
4. Sassy
5. Good Sister/Bad Sister
6. Mrs. Jones
7. Berry
8. Loaded
9. Starbelly
10. Pretty on the Inside
11. Clouds
Line Up
Courtney Love (Voce, Chitarra)
Eric Erlandson (Chitarra)
Jill Emery (Basso)
Caroline Rue (Batteria)
 
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