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Toxic Shock - Twentylastcentury
26/12/2017
( 486 letture )
Dietro la bella e variopinta copertina di Twentylastcentury, sorta di rivisitazione sotto acidi di Hieronymus Bosch, si cela il secondo album dei belgi Toxic Shock. Una decina di brani che mostrano quanto il verbo del thrash metal ottantiano sia ancor oggi estremamente popolare e prolifico.

I Toxic Shock – nome che per la cronaca indica una malattia acuta e potenzialmente mortale causata da una tossina batterica – sono nati nel 2010. Con Twentylastcentury, i Belgi ribadiscono quanto cominciato sul precedente Daily Demons, apportando allo stesso tempo alcune, importanti modifiche. Rispetto al debutto, molto orientato verso il thrashcore, i brani dell’ultimo nato sono più lenti, più lunghi e più strutturati. L’opener Iceberg mette subito le carte in tavola. Cinque minuti di thrash metal roccioso e cadenzato, che trova il suo punto di forza nella muscolosità del riffing e nei ritornelli marziali e declamati. Echi dal sapore hardcore si intendono un po’ dappertutto, e non mancano episodi più tirati come 366ick Days e Great Great Gift, o ancora Godless, quest’ultima prossima ai Municipal Waste. Ma la vera novità dei Toxic Shock del 2017 è l’aggiunta di influenze heavy metal, che ammantano il lavoro di una certa dose di melodia. Ne sono esempio 1986 e il muscoloso mid-tempo Immobilized and Paralyzed. La produzione, né troppo artificiale né troppo sporca, rende il suono e caldo e compatto, dove spicca dalla batteria di Wotte, autore di una notevole prestazione. Non si distingue particolarmente invece il cantato di Wally: non distante dal timbro di Tony Foresta, ma meno sguaiata, la sua voce è adatta al contenuto ma risulta alla lunga monocorde. Bisogna anche sottolineare la maggiore qualità della seconda parte del lavoro, generalmente più riuscita ed ispirata della prima metà.

In conclusione, si tratta di un insieme di brani ben congegnati, suonati e prodotti ottimamente, ma tutto sommato canonici e freddi. Il thrash metal dei Toxic Shock si lascia ascoltare volentieri ma non offre di più della miriade di gruppi thrash metal che affollano il mercato musicale contemporaneo. Un prodotto non inutile ma nemmeno fondamentale, piacevole come possono esserlo molti prodotti affini.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
52 su 1 voti [ VOTA]
jfk
Mercoledì 27 Dicembre 2017, 14.21.16
3
Visti live a Padova, una bomba!
LAMBRUSCORE
Martedì 26 Dicembre 2017, 10.58.30
2
Avevo sentito il primo, non male, ascolterò anche questo, certo che c'erano altre band con questo nome...
rik bay area thrash
Martedì 26 Dicembre 2017, 9.09.18
1
Non rivoluzioneranno il thrash metal però i ragazzi hanno lo spirito anni 80 dalla loro parte e questo album si fa apprezzare. Classic thrash e con una produzione 'umana' La voce del singer ben si adatta al contesto e non è troppo sguaiata. Le song son ben strutturate e la componente heavy da un 'quid' in più. (Imho)
INFORMAZIONI
2017
This Charming Man Records
Thrash
Tracklist
1. Iceberg
2. Serpent’s Tongue
3. Immobilized and Paralyzed
4. 366ick Days
5. 1986
6. Evil Presence
7. Great Great Gift
8. Godless
9. Headknives
10. 2016 Mentality
11. The Rape Continues
Line Up
Wally (Voce)
DK (Chitarra)
PC (Chitarra)
White (Basso)
Wotte (Batteria)
 
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