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Metalite - Heroes in Time
10/01/2018
( 504 letture )
Come spesso accade, è ancora una volta la Svezia a proporre una band ricadente nell’ambito del power metal melodico, ma anche molto manierato, in questo caso. I Metalite nascono a Stoccolma in tempi molto recenti -nel 2015- per merito del chitarrista Edwin Premberg, il quale ha presentato le sue idee alla cantante Emma Bensing, costituendo così il nucleo del gruppo. Avviata una collaborazione col famoso produttore Jacob Hansen (Volbeat, Evergrey, Amaranthe) e buttati giù vari pezzi, è stato quindi il momento di dare al progetto la forma di una band vera e propria. Assoldati la batterista Lea Larsson, il chitarrista Robert Örnesved ed il bassista Robert Majd, i Metalite hanno preso infine forma definitiva dando adesso alle stampe Heroes in Time, l’album oggetto di questa recensione.

Messi in mostra un artwork firmato da Jan Yrlund (Apocalyptica, Leah, Korpiklaani), un suono perfettamente adeguato agli scopi del gruppo ed i camei degli ospiti Fraser Edwards (chitarrista degli Ascension) e Jakob Svensson (chitarrista dei Wigelius), l’album offre al pubblico esattamente ciò che promette: tanta melodia metallizzata ed un atteggiamento molto raffinato. Un mix che li rende potenzialmente appetibili sia da chi ascolta normalmente band come gli Amaranthe e tutto ciò che gli sta “a tiro” -Beyond the Black, ad esempio- ma anche da parte di settori di pubblico non prettamente dediti alle sonorità metalliche. Specialmente se parliamo del Nord Europa. Per capire in fretta quali siano le principali prerogative della musica targata Metalite, è utile ascoltare per primo il singolo Afterlife. Arrangiamenti patinati che saranno costante di tutto il lavoro, ritmi relativamente alti -ma facendo scorrere la scaletta si possono ascoltare anche passaggi ben più rarefatti- suoni levigati ed esecuzioni molto pulite, aggressività QB e, soprattutto, parti vocali nette e molto efficaci rispetto al target della band. L’album si muove tutto su queste coordinate, con Nightmare, Heroes in Time, Purpose of Life e Power of Metal a candidarsi come punte di diamante del CD, una volta entrati nel mood dell’album.

Alla fine della fiera, però, si nota come Heroes in Time sia un prodotto che non riesce ad andare oltre la bellezza della confezione che lo avvolge. Una certa classe, artwork adeguato, produzione ben mirata sugli scopi della band, una brava cantante coadiuvata da musicisti in grado di farla risaltare e scrittura professionale della canzoni. Tutto questo serve almeno a portare la valutazione dell’album al limite della sufficienza politica, ma ciò non toglie che tutto suoni maledettamente scontato e prevedibile. Ogni canzone scorre infatti come deve (e come può), non soltanto senza riservare alcuna sorpresa, ma potendo addirittura essere intuita nei suoi sviluppi prima che questi abbiano luogo. Heroes in Time va quindi ad ingrossare le immense fila degli album teoricamente ben fatti, ma destinati a non incidere in alcun modo sulla scena, a prescindere dalla loro gradevolezza generale. Piacevole, ma banale.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Inner Wound Recordings
Power
Tracklist
1. Afterlife
2. Purpose of Life
3. Nightmare
4. The Hunter
5. Heroes in Time
6. Power of Metal
7. Over and Done
8. The Light of Orion
9. In the Middle of the Night
10. Black Horse Rider
11. The Great Force Within Us
Line Up
Emma Bensing (Voce)
Edwin Premberg (Chitarra)
Robert Örnesved (Chitarra)
Robert Majd (Basso)
Lea Larsson (Batteria)
 
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