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Freedom Hawk - Freedom Hawk (Reissue)
11/01/2018
( 309 letture )
Capita spesso che i loro primi album di un gruppo, specialmente se non troppo noto o dalla carriera ancora non particolarmente lunga, risultino introvabili anche dopo pochi anni dalla loro pubblicazione; in casi come questo, se una casa discografica ritiene opportuno “ripescarli”, si fa carico di una loro redistribuzione in giro per il mondo, in modo da rimettere le cose a posto. E' esattamente questo il caso della Ripple Music, che nel corso del 2017 ha ristampato due album dei Freedom Hawk, trio di Virginia Beach formatosi nel 2006 dedito ad un hard rock dal gusto squisitamente vintage: i due lavori, infatti, ricchi di influenze di band storiche, Black Sabbath su tutti, erano ormai divenuti letteralmente introvabili. In particolare, quest'oggi ci occupiamo del secondo, omonimo album del gruppo, risalente al 2009 leggermente più maturo rispetto all'esordio, intitolato Sunlight.

On the Other Side inaugura il tutto con un pezzo in stile Sabbath della prima ora (chi ha detto Children of the Grave?), somiglianza accentuata non solo dalla chitarra, ma anche e soprattutto dalla voce di T.R. Morton, davvero molto simile a quella del buon Ozzy. L'influenza è davvero un po' eccessiva, ma fortunatamente i nostri dimostrano maggiore personalità su Universal, traccia che comprende anche sonorità stoner e che risulta più movimentata e fantasiosa rispetto a On the Other Side, con tanto di ottimo assolo da parte del frontman. Notevole risulta la prova della sezione ritmica su My Road, specialmente quella del bassista Mark Cave, mentre la chitarra torna a ruggire su Ten Years, una delle tracce più tipicamente sabbathiane dell'album. Su Bad Man sale in cattedra il batterista Lenny Hines, influenzato da Bill Ward tanto quanto Marc Cave lo è da Geezer Butler: il pezzo, tuttavia, nonostante la presenza dei quattro di Aston risulti nuovamente soffocante, è davvero molto valido e coinvolgente. Un riff squisitamente iommiano (non è per esser ripetitivi, ma se ascoltate l'album capirete perché stiamo citando a più riprese Ozzy e soci!) apre Jay Walker, una delle tracce migliori di Freedom Hawk. Il breve album originariamente pubblicato nel 2009 si chiude con la traccia più originale ascoltata finora, Hollow Caverns, che inizia con sentori quasi psichedelici prima di esplodere in un buonissimo brano hard & heavy dove i tre musicisti sciorinano tutta la loro abilità.

Non è semplicissimo dare un giudizio oggettivo su questo album: come detto, si tratta sicuramente di un lavoro migliore rispetto a Sunlight e, in generale, troviamo giusto che la Ripple Music gli abbia concesso una seconda possibilità: si tratta di un lavoro composto e suonato con passione e competenza, con alcune canzoni davvero di ottimo livello. Al tempo stesso, però, dovrete fare i conti con lo spettro pressoché onnipresente dei Sabbath, qui e là davvero difficile da scacciare. Ai posteri l'ardua sentenza!



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2017
Ripple Music
Heavy
Tracklist
1. On The Other Side
2. Universal
3. My Road
4. Ten Years
5. Bad Man
6. Jay Walker
7. Hollow Caverns
Line Up
T.R. Morton (Voce, Chitarra)
Mark Cave (Basso)
Lenny Hines (Batteria)
 
RECENSIONI
65
 
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