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Danny Trejo - Another Trejo`s Night
25/01/2018
( 764 letture )
Nome ignorante che richiama il cinema di serie B, scene di rivolta urbana, birra, skate, visiera all’indietro e strane sostanze tossiche. Non c’è dubbio, pensa l’ascoltatore di passaggio osservandone la copertina, questo Another Trejo’s Night è un album di crossover thrash anni Ottanta o di hardcore punk old school. Premuto il tasto play, il suddetto ascoltatore sussulta: che cosa ci fa una cavalcata in pieno stile maideniano in un disco del genere? Passati i primi quaranta, costernanti secondi di Forced Evolution, il tanto agognato hardcore fa finalmente capolino. Riff sparati, tupa-tupa, cantato declamato e gang vocals vengono in soccorso al nostro ascoltatore. Eppure… quella patina di heavy metal non scompare del tutto, lasciandolo ancora interdetto.

Esistono però melomani più attenti che, di fronte al secondo album dei Danny Trejo, sanno già che cosa aspettarsi. La band prosegue infatti con convinzione il discorso iniziato sul debutto Human Extinction, rilasciato nel 2014. Basati a Venezia, i Sei provengono da diverse realtà più o meno affermate, quali ad esempio Los Fastidios, Slander, e Talco. Un background diversificato quanto apparentemente ininfluente, perché lo stile dei Danny Trejo si presenta subito molto personale.
Una constatazione sperimentata dal nostro ascoltatore impreparato, che dopo il più canonico crossover thrash del secondo brano, Distorted Reality, torna a confondersi: Depressed Generation è ancora più influenzata dalla NWOBHM della prima traccia. Melodie trascinanti e in primo piano, cavalcate chitarristiche, un sapiente e tecnico guitar work e una struttura dei brani elaborata accompagnano l’irruente hardcore punk dei Veneti. Una formula ripetuta con successo durante tutta la durata dell’album: Ready for War, Gold Digger e la più robusta Fight the Scum ne sono esempio, mentre la breve strumentale posta in chiusura, XIII, è puro heavy metal. Qua e là spunta anche qualche brano più muscoloso, come le thrashy Death to Our Enemies e Abort Everything. Formalmente, Another Trejo’s Night è impeccabile: la produzione bilancia tutti gli strumenti e mette in risalto l’eccellente prova tecnica dei musicisti. Dal vario e preciso drumming di Ferra fino all’irruente e tecnica prestazione dei tre (!) chitarristi. La voce di Netti, nervosa, strozzata e piuttosto acuta, ben si adatta alla strumentale e ricorda per certi versi quella di Alexander Hagman dei Raised Fist, con i quali i Danny Trejo condividono qualche caratteristica sonora.

Insomma, anche il nostro ascoltatore impreparato, giunto alla fine di Another Trejo’s Night, ne ha finalmente inquadrato il contenuto. Un contenuto che suona dinamico e fresco, cosa non evidente per un genere quale l’HC. I brani si mantengono su di un livello tutto sommato omogeneo e scorrono via senza cedimenti. Brevi come il genere vuole, ma talvolta fin troppo: alcune canzoni lasciano un’impressione di incompiuto rispetto al materiale messo in campo. E la durata è in generale un poco troppo contenuta, l’album non tocca infatti i 20 minuti. Ma suvvia, se le uniche critiche portano sulla quantità, non c’è davvero di che preoccuparsi.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
56 su 2 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Mercoledì 31 Gennaio 2018, 19.37.41
1
Sanno suonare, ma per i miei gusti usano troppe linee melodiche, per il genere, un po' alla Comeback Kid. Anche la voce è troppo strozzata, per me un 65, non di più.
INFORMAZIONI
2017
Indelirium Records
Hardcore/Punk
Tracklist
1. Forced Evolution
2. Distorted Reality
3. Depressed Generation
4. Death to Our Enemies
5. Ready for War
6. Gold Digger
7. Fight the Scum
8. Hungry Parasites
9. Nothing to Live for
10. Abort Everything
11. Nuclear Holocaust
12. XIII
Line Up
Netti (Voce)
Lippo (Chitarra)
Dema (Chitarra)
Scrutinio (Chitarra)
Samall (Basso)
Ferri (Batteria)
 
RECENSIONI
 
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