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Lione/Conti - Lione/Conti
26/01/2018
( 1947 letture )
Negli ultimi anni in casa Rhapsody of Fire abbiamo assistito ad una telenovela infinita degna del miglior serial televisivo in circolazione, motivo per cui in occasione dell’uscita dell’album targato Lione/Conti un veloce riassunto delle puntate precedenti diventa essenziale. Prima tappa: 2011. Luca Turilli si separa dai Rhapsody of Fire e forma un gruppo tutto suo, i Luca Turilli’s Rhapsody, che si avvalgono del cantante dei i Trick or Treat Alessandro Conti e coi quali pubblicherà due studio album. Il 2016 è un altro anno cardine: Fabio Lione esce dal gruppo principale capitanato ancora da Alex Staropoli e due mesi più tardi viene rimpiazzato da Giacomo Voli dei Teodasia. Arriva poi la notizia della reunion dei Rhapsody per celebrare i vent’anni dalla nascita del gruppo con una formazione composta da Fabio Lione, Luca Turilli, Dominique Leurquin, Patrice Guers e Alex Holzwarth. Si arriva così ai giorni nostri e al disco che, date le premesse, in pochi si sarebbero aspettati. Ma oramai si sa, le mosse commerciali sono molto più frequenti delle scelte che penseremmo più logiche. E così, sulla scia del fortunato progetto Allen/Lande, l’italiana Frontiers Music apre il 2018 con un disco che inevitabilmente è destinato a scatenare discussioni e opinioni contrastanti. Un disco che unisce passato e presente “parallelo” dei Rhapsody e che proprio su questo contrasto punta tutte le sue carte.

Ma Fabio Lione e Alessandro Conti non solo due facce della stessa medaglia, sono anche e soprattutto due delle più talentuose voci che possiamo vantare in Italia. Due cantanti in grado di stupire e meravigliare la platea internazionale, dotati di un timbro e una grinta unici, con tutte le differenze del caso. Differenze che riguardano più che altro l’esperienza accumulata negli anni, che vede Lione saldamente ancorato al trono dei più grandi da ormai oltre vent’anni. Senza nulla togliere naturalmente a Conti, leader dei Trick or Treat dal lontano 2002, salito ancor più agli onori delle cronache una volta entrato a far parte del gruppo di Turilli, ormai sette anni fa.
Venendo all’album in sé, va sottolineata l’assenza di almeno un brano in lingua italiana, che stupisce e pesa non poco dato il contesto. Certo, il talento dei due artisti nostrani non fatica ad emergere per tutta la durata del disco, ma l’impressione generale è quella di aver davanti un album come tanti, costruito a tavolino e su misura, freddo, senz’anima, nonostante a livello di resa interpretativa la prova dei due cantanti sia esente da passi falsi. Nei quarantasei minuti di questo Lione/Conti sono molti gli spunti positivi, ma non mancano quei brani perfettamente nella media e tremendamente prevedibili che rendono l’ascolto del disco meno interessante o memorabile. Tra i pezzi migliori possiamo citare Outcome e Misbeliever, due up-tempo dal ritmo elevato che mantengono alta la tensione e di conseguenza l’attenzione dell’ascoltatore di turno. Qui è soprattutto la grinta dei due cantanti a venir fuori e fondamentale è l’apporto della sezione strumentale, con menzione d’onore riservata al drumworking di Marco Lanciotti e al basso gestito dal tuttofare Simone Mularoni il quale, oltre che delle quattro e delle sei corde, si è occupato anche di registrazione, mixaggio, mastering e produzione. In perfetta opposizione alla potenza dei due brani sopracitati troviamo la piacevolissima ballad Somebody Else, in cui la melodia delle due voci la fa inevitabilmente da padrone, preceduta da quella che si può a tutti gli effetti definire invece una semi-ballad, You’re Falling, che risulta però una delle canzoni meno apprezzabili e dalla minor presa dell’intero lavoro. Brani che in qualche modo riescono a lasciare il segno sono Glories, Gravity e Crosswinds, mordenti e ispirati al punto giusto; anche l’iniziale Ascension a conti fatti si lascia ascoltare, senza però presentare particolari picchi qualitativi. Passabili e nulla più, invece, sia Destruction Show che Truth.

Tirando le somme, Lione/Conti è un album che potrà destare scalpore soltanto tra i fan più accaniti dei due cantanti italiani, mentre con tutta probabilità per chiunque altro sarà destinato ad avere vita breve. L’eventuale confronto con Allen/Lande non si può dire perso, dato che si tratta sì di due progetti similari tra loro, ma anche in fondo molto diversi. Le qualità di Fabio Lione e Alessandro Conti sono innegabili e risapute, e questo è giusto ribadirlo; ad essere in discussione è invece la natura dell’operazione a firma Frontiers Music, che ci consegna un disco piacevole e per certi tratti interessante, ma di cui in fondo non se ne sentiva davvero il bisogno. Certo, Lione e Conti sono due talenti italiani che è giusto valorizzare e forse quest’uscita potrà contribuire a farli conoscere ancor di più su scala internazionale. Ma in tal caso non sarebbero bastati i tanti dischi già pubblicati con le rispettive band di appartenenza?



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
90.97 su 34 voti [ VOTA]
warrior63
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.46.09
21
Sarà come dite voi...ma io più lo ascolto e più li apprezzo. Per me è un grande album ben suonato e ottimamente cantato. Scusate se è poco
Salvo00786
Domenica 4 Marzo 2018, 16.44.38
20
Ascoltato l'album... devo dire che effettivamente è un pò piatto, ma non è neanche da buttare. Anche io amo la voce di Fabio Lione e la tecnica perfetta di Alessandro Conti, però devo dire che al momento secondo me la perfezione italiana del canto sono Michele Luppi in primis e Roberto Tiranti. Quindi dai ragazzi, ora ci vuole un Luppi Tiranti.
progster78E'
Giovedì 1 Febbraio 2018, 17.40.29
19
E' fuori dubbio la professionalita' dei due singer in particolare di Lione, ma sto disco rasenta la sufficienza. C'e' poco da dire , questo e' il mio modesto parere.
Graziano
Mercoledì 31 Gennaio 2018, 19.03.35
18
Prefrivo quando c'erano Ridge e Brooke.
Silvia
Mercoledì 31 Gennaio 2018, 10.40.07
17
@Anti, certo! Avrei visto molto bene anche un pezzo in italiano (se ne era discusso nelle news) e comunque neanche a me ora importa della “commercialita’” degli album. Comunque alcuni pezzi come Gravity mi piacciono molto e ad un primo ascolto non lo trovo un album piatto, credo che vada visto come una piattaforma x far risaltare i duetti di due voci magnifiche
Anti
Martedì 30 Gennaio 2018, 23.08.41
16
@Silvia, fammi sapere che ne pensi una volta ascoltato A me non interessa sapere se sia stato composto a tavolino, per racimolare un pò di grana o altro (apprezzo diversi dischi esplicitamente costruiti per tali ragioni xD ), è che proprio davvero... lo trovo di una piattezza immane. E "sprecare" due voci di tal calibro su composizioni a mio avviso così piatte... è un peccato.
Silvia
Martedì 30 Gennaio 2018, 22.04.20
15
@Anti, non ho ancora ascoltato l’album ma solo sentito, x questo rimando il giudizio. Rispetto qualunque parere, sia negativo che positivo se motivato o semplicemente se l’album non piace (non sempre si puo’ argomentare il gusto) ci mancherebbe, ma mi sembra che si giudichi a priori in base alla “commercialata”.
Metal 73
Martedì 30 Gennaio 2018, 21.48.28
14
Album anonimo.......60/100 , ma solo per stima !
Anti
Martedì 30 Gennaio 2018, 21.42.45
13
@Silvia e @warrior63, il vostro commento non è assolutamente pertinente. Non discuto che il disco vi possa piacere, a me non piace perchè non trovo neppure una melodia vincente o ispirata. E ve lo dice uno che ha tutti gli album dei Rhapsody Of Fire (entrambe le fazioni), Vision Divine e Trick or Treat, quindi decisamente un amante sia di Lione che di Conti. Assoutamente stesso giudizio anche se Allen/lande facessero un disco-plastica del genere.
Silvia
Martedì 30 Gennaio 2018, 20.35.58
12
@warrior63, sono d'accordo con il tuo 10 e credo che ci sia anche tanto pregiudizio, piuttosto che opinioni scaturite dagli ascolti. Non so perché con gli artisti italiani succeda questo in Italia, mentre spesso in molti paesi stranieri i gruppi locali sono "coccolati" e supportati.
Le Marquis de Fremont
Martedì 30 Gennaio 2018, 18.18.35
11
Non ho ascoltato il disco, solo un pezzo sul web, mi sembra. Ma l'operazione, come accennato nella recensione, sa molto di cosa realizzata a tavolino e molto pompata dal marketing. Il pezzo non mi ha detto niente di speciale. Sul derivativo Rhapsody, poi, stanno inflazionando un po' troppo, con raccolte, tributi, anniversari, composizioni e scomposizioni dei componenti della vecchia band. Se hanno bisogno di soldi, si diano alla commercializzazione del prosecco che tira molto sui mercati internazionali. Au revoir.
warrior63
Martedì 30 Gennaio 2018, 13.45.47
10
Boh. ...a me piace...se fossero stati due cantanti stranieri i commenti sarebbero stati molto diversi sono convinto
Anti
Lunedì 29 Gennaio 2018, 17.33.53
9
completamente d'accordo con Dandan. Due grandi voci per un progetto inutile. Voto 30
dandan
Domenica 28 Gennaio 2018, 15.21.57
8
due voci immense...per un disco completamente inutile. Non c'è un brano, anzi, una sola strofa che ti resta in mente, ti emoziona e ti mette voglia di ricantarla. per quale motivo ascoltarlo una seconda volta?
Graziano
Sabato 27 Gennaio 2018, 15.02.59
7
Luca Turilli's and Cippa Lippa's Divine Rhapsody of fire and ice, with a slight vanilla flavour, co-starring Lione/Conti/Voli with a guest appearance by Fedez and a small cameo by Christopher Lee!!!!!
Maurizio
Sabato 27 Gennaio 2018, 11.41.07
6
allen lande di casa nostra, operazione commerciale sfacciata, risultato carino, ma nulla di più, voto 70
Silvia
Venerdì 26 Gennaio 2018, 21.42.33
5
@Lizard, Fabio Lione x me ha una voce strepitosa, ricchissima di sfumature uniche e una delle mie preferite quindi la mia risposta sarebbe di parte. Spero che questo disco avvicini altri fans al talento di questi due grandi artisti orgoglio tricolore
Lizard
Venerdì 26 Gennaio 2018, 20.41.17
4
Ma insomma la sfida all'ultimo acuto chi la vince??
enrico86
Venerdì 26 Gennaio 2018, 17.32.58
3
che dire...non lo considero una delusione perchè si è rivelato esattamente come mi immaginavo: una produzione commerciale targata frontiers messa in piedi sfruttando i nomi di copertina.A livello musicale i pezzi sembrano dei b-side dei dgm, considerando che il terzo attore del progetto è simone mularoni. voto 70
Figalord
Venerdì 26 Gennaio 2018, 17.21.02
2
@invictuSteele: portare a casa un pezzo di pane.
InvictuSteele
Venerdì 26 Gennaio 2018, 16.01.39
1
Che palle questi qua, mamma mia. Lione ormai ha mille progetti identici tra loro, mi domando quale sia il senso di tutto ciò.
INFORMAZIONI
2018
Frontiers Music
Power
Tracklist
1. Ascension
2. Outcome
3. You’re Falling
4. Somebody Else
5. Misbeliever
6. Destruction Show
7. Glories
8. Truth
9. Gravity
10. Crosswinds
Line Up
Fabio Lione (Voce)
Alessandro Conti (Voce)
Simone Mularoni (Chitarra, Basso)
Filippo Martignano (Tastiere)
Marco Lanciotti (Batteria)
 
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