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W.A.S.P. - Dominator
( 7975 letture )
Se dicessi W.A.S.P., potrebbe venirvi in mente il loro ultimo lavoro, The Neon God, Part 1 e Part 2, due concept album usciti entrambi nel 2004, a circa sei mesi di distanza l’uno dall’altro.
Dopo l’uscita nel 2002 di Dying for the World, che ebbe tuttavia un buon feedback dal pubblico, The Neon God Pt. 1-2 invece, non riscossero entrambi gran successo.
Con Dominator -in Italia a fine aprile via Demolition Records- stavolta, Blackie e soci sembrano proprio esser tornati sulla buona strada, quella del giusto sound per i nuovi W.A.S.P., quella di Dying for the World per l’appunto, pregno di congruenze strutturali e tematiche in comune con quest’ultimo.
Anche Dominator infatti, è un disco dalle argomentazioni politiche, e così, come nel 2001 si è parlato dei fatti che hanno scosso l’America, oggi, nel 2007, Blackie Lawless continua a raccontare l’evolversi della guerra, e l’evolversi del proprio disappunto nei confronti delle scelte politiche degli Stati Uniti.
Tutto questo, tramutato in musica, diventa un riff massiccio che apre l’album, e che un po’ ricorda quello di Shadow Man: è il riff di Mercy, e sulla stessa scia aggressiva si continua con la serrata Long Long Way to Go, dove il lavoro di batteria si propone continuo e ricco, accompagnato da una chitarra che sembra inarrestabile.
Con Take Me Up arriva la pausa, anche se il vero e proprio break l’abbiamo con Heavens Hung in Black ,il “cuore” del disco, dove Blackie Lawless da buona prova della sua espressività, in qualità di artista e vocalist.
Heavens Hung in Black troverà il suo ottimo reprise dopo Heavens Blessed e Teacher, due pezzi piacevoli dalla tipica firma sonora W.A.S.P.
Curioso notare che già in Dying for The World, con Hallowed Ground abbiamo trovato una ripresa, e ciò non può che confermare la similarità del progetto con Dominator.
La chiusura è affidata a Deal with The Devil, giri rock’n’roll, e una grande prova di tutti i componenti, uniti con entusiasmo per terminare l ‘album con un grande pezzo coinvolgente.
Il risultato di Dominator è un lavoro “attualizzato”: ogni band ha seguito un proprio corso di cambiamento naturale, sia musicale che tematico; non si vive più la musica in maniera retroattiva, non siamo più negli anni '80, e molti fan ancora non l’hanno capito, continuando a vedere come una sconfitta per il gruppo, non “suonare” come vent’anni fa. Questo processo, nella maggior parte dei casi, crea disappunto e delusione tra i seguaci, che si limitano ad ascoltare i primi quattro o cinque dischi, per poi vedere la carriera di una band finità lì.
Peccato.
Lo spirito di adattamento è insito in noi, e piuttosto che pensare “il nuovo disco non mi piace”, dovremmo soffermarci sul perché “suonano ancora” se davvero crediamo che gli ultimi lavori non siano eccezionali.
Evidentemente ci siamo sbagliati, e per ogni persona in disaccordo, ce ne sono altre dieci che vogliono il concerto.
Come la maggior parte dei gruppi, anche gli W.A.S.P. si sono evoluti, sono cresciuti, sono cambiati: c’è chi in questi casi dice “non sono più quelli di una volta”, e c’è chi in questi casi risponde “sì, perché sono quelli di adesso”.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
70.59 su 82 voti [ VOTA]
HM Andrea
Sabato 15 Settembre 2018, 10.32.40
13
Gran bel disco, anche a distanza di anni le buone impressioni che mi diede quando uscì restano invariate. La qualità della musica è alta e i vari brani riescono tuttora a trasmettermi sensazioni diverse, quali rabbia, tristezza ed entusiasmo. Lo ascolto sempre volentieri.
mic
Domenica 11 Ottobre 2015, 11.12.21
12
la recensione, peraltro ben fatta, non commenta inspiegabilmente "The Burning Man", il pezzo più trascinante del disco. Inoltre oltre a ribadire che Teacher scopiazza il riff di Mercy, aggiungo che entrambi riprendono quello più famoso di Wild Child. Concludo facendo notare che l'inizio arpeggiato nonché il riff di Teacher ricordano lo stile dei mitici "the Cult", a memoria direi pezzi come "She Sells Sanctuary" o "Rain".
Invictusteele
Giovedì 8 Gennaio 2015, 18.13.41
11
Una bomba! voto 80 pieno.
Franzedge
Martedì 31 Maggio 2011, 19.59.58
10
Una vera tempesta di fuoco! Dalla prima all'ultima mi ha fatto impazzire, incredibile ma vero non ci si annoia mai ad ascoltare quest'album!!! L' Evoluzione dei W.A.S.P. continua senza alcune battute d'arresto. Un album che spacca il c*** a tutti i detrattori. Se cercate la violenza allo stato puro non posso che consigliarvi questo 'Dominator'. ps: finiamola con la cazzata ke i W.A.S.P. non sono piu' quelli di un tempo! Gli album vanno ascoltati senza tappi alle orecchie!!
blackie
Giovedì 16 Dicembre 2010, 1.52.43
9
non male io purtroppo faccio parte dei vecchi fan del gruppo e non mi ha fatto inpazzire dominator cmq nel conplesso un album godibile.
NoRemorse
Lunedì 30 Marzo 2009, 20.32.50
8
Stupendo! Una bomba! Come sempre alcune canzoni si ripetono (su 9 canzoni una è una reprise e Teacher è uguale identica a Mercy tranne che per il testo...) ma la qualità di tutte è da brividi! Mitici! The Burning Man mi fa impazzire!
Led Zep
Venerdì 11 Maggio 2007, 15.07.13
7
Un disco che mi ha catturata dal secondo ascolto......indubitabile il parallelo tra "Wild Child" e "Mercy" subito orecchiabiile......non sono più i vecchi W.A.S.P. e direi meno male.....una ottima maturazione che affronta temi di attualità con un suono accattivante. Voto 86 P.S. ho udito che il chitarrista usava una 5 corde con sottostanti corde da basso. è possibile?
Zagor76
Martedì 8 Maggio 2007, 15.00.45
6
Finalmente preso!! Ho dato un paio di ascolti, un bell'album certamente, di primo acchito direi tra il 75 e il 78 (per dare una valutazione). Ha ragione Pedro, il migliore (o cmq uno dei) degli ultimi lavori dei WASP
Pedro
Venerdì 4 Maggio 2007, 16.56.00
5
Il nuovo album, assieme a Dying For The World, è il migliore degli ultimi anni sicuramente. Dopo la parentesi di The Neon God, buoni ma demoralizzati da una produzione a dir poco scarsa, e il rock'n'roll rude di Helldorado e Unholy Terror, non resta che essere d'accordo con la tua recensione!
Il Mentalista
Lunedì 30 Aprile 2007, 0.31.46
4
Bella recensione, sono sostanzialmente d'accordo con te. Ma ti sei scordata il voto?
francesco gallina
Sabato 28 Aprile 2007, 9.07.01
3
In effetti è così, è solo che chi segue un gruppo dall'inizio, (io li vidi live di spalla ai Maiden , mi pare nell'86), rimane spesso con un certo imprinting , difficile da superare, però hai ragione tu.
Zagor76
Venerdì 27 Aprile 2007, 20.36.42
2
Brava Serena, bella rece L'album ancora nn ce l'ho, ma spero di averlo presto
Rob
Venerdì 27 Aprile 2007, 18.30.28
1
giustissima l'analisi finale!
INFORMAZIONI
2007
Demolition Records
Hard Rock
Tracklist
1. Mercy
2. Long, Long Way To Go
3. Take Me Up
4. The Burning Man
5. Heavens Hung In Black
6. Heavens Blessed
7. Teacher
8. Heavens Hung In Black (reprise)
9. Deal With The Devil
Line Up
Blackie Lawless - vocals, guitar
Mike Duda - bass
Mark Zavon - guitar
Mike Dupke - drums
 
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