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Delta Deep - East Coast Live
01/02/2018
( 806 letture )
Phil Collen fuori dai Def Leppard? Beh non c’è che dire, rappresenta una gustosa novità, soprattutto ritrovandolo al cospetto di un blues energizzato in salsa hard, fatto con le sfere fumiganti e attributi riscaldati ad energia atomica. In questo disco live tutto ruota attorno al blues e alla concezione di questo stesso genere musicale, e proprio lo stesso Collen chiarifica gli orizzonti:

Il blues è stato creato con matrici completamente diverse rispetto a ciò che si intende oggi, sono cresciuto ascoltando il rock che ha postato le proprie basi proprio sul blues, penso ad esempio a Jimmy Page ed Hendrix. Ritrovo il vecchio blues andando indietro negli anni e con i vecchi dischi, gli artisti contemporanei hanno smarrito il vecchio sentiero.

Insomma un Phil Collen desideroso di recuperare le vere radici del genere, ecco perché i suoi Delta Deep suonano come un incrocio tra Aretha Franklin e Chaka Khan shakerati con i Led Zeppelin. La band si è formata nel 2012, tre anni dopo vede la luce l’album di debutto, che ottiene un buon successo di pubblico e critica, mentre ora ci si trova al cospetto di questo East Coast Live, una sorta di celebrazione del blues, e del mondo Delta Deep, senza farsi mancare la riproposizione di cover celeberrime, di band inossidabili universalmente note. I compagni di viaggio di Phil sono notevoli, ipnotizzante la voce della grandissima Debbi Blackwell-Cook, al basso ritroviamo una vecchia conoscenza come Robert DeLeo, ex degli Stone Temple Pilot, e Forrest Robinson alle pelli, in pratica una line-up agguerrita e capace di regalare perle infuocate e ricche di pathos. Prodotto dallo stesso guitar man dei Leppard, il disco dal vivo è stato registrato nel aprile 2016 al Daryl’s House Club, il locale di Daryl Hall, celebre per il suo duo Hall & Oates negli anni ottanta, e consta di 15 pezzi trasposti anche in DVD. La band suona alla grande, il live è estremamente reale, anche con alcune imperfezioni se vogliamo, e si percepisce il credo del quartetto che fa sgorgare una performance di estremo gusto e di grande anima, un’esperienza che affascina e ammalia sin dal primo ascolto. Si parte subito con una gustosa versione della Zeppeliniana Black Dog, certo non ci sono Plant e Page, ma l’atmosfera nel club diviene subito rovente e irresistibile, il suono è potente ma felpato e la resa è ottimale. Molti dei brani proposti qui sono presenti nel precedente disco del gruppo ed è gustoso assaggiarli in sede live, Bang the Lid è lo scampolo che esalta le atmosfere, dall’alto dei suoi vocalizzi sontuosi, ma va detto che l’intero live si fa ascoltare con grande godibilità e tutti gli interpreti sul palco ci danno dentro con grande sagacia e capacità. Il frammento che conduce a Miss Me è sintomatico, il basso poderoso di Robert De Leo spadroneggia, Phil Collen alla voce se la cava che è un piacere e pezzo dopo pezzo si viene attanagliati dal groove a dall’unità della band che sa sferrare prese mortali; Black Coffee, salda e torrida, appartiene esattamente a questa lista. Il suono è rotondo ma sfoggia anche fumosità che lo impreziosiscono, il quartetto coinvolge e circuisce i presenti, track dopo track, Treat Her Like Candy mostra un cangiante duetto Phil – Debbi che ricorda prestigiosi connubi vocali del passato, Burnt Sally e Rock Me Baby (cover di B.B. King) proseguono, al meglio, nel massaggio auricolare di qualità agli astanti, incendiando la sala con tratteggi di grande livello: Debbi Blackwell-Cook, risulta semplicemente spettacolare con una voce dalle mille striature e una potenza magica. Se Bless my Blues è uno spaccato dai canoni prettamente tipici del genere blues, la cover dei Deep Purple, Mistreated, fa aumentare la temperatura a livelli incredibili e rimbalza sulla band un’energia roboante proveniente dal pubblico; interpretazione davvero pungente, efficace e di gran lignaggio. C’è anche spazio per l’intermezzo solista alla batteria di Forrest Robinson e mi piace sottolineare la performance di grande pathos di Whiskey dove la singer da sfoggio di tutto l’immenso cuore blues-rock che la pervade, il solo di Collen è da brividi lungo la schiena e la sezione ritmica trita la luce che sta intorno, segno che non sempre la velocità d’esecuzione è sinonimo di bellezza e alte capacità. A chiudere un lavoro splendido ci pensano Down in a Delta, coacervo sonoro ficcante che prelude alla presentazione della line-up e Feel It che sigilla il disco, con un ritaglio caratterizzato da una significativa marcetta di basso e dall’ennesimo duetto vocale tra Phil e Debbi che, come sempre, si dimostra esaltante anche sul rush finale.

Davvero un ottimo live il CD in questione, una band rodata con il pregio di suonare un blues d’altri tempi e complice Collen e DeLeo, si rende maestra nel mischiare saggiamente influenze di rock duro che, come tutti sappiamo, ha preso i natali proprio dal genere primigenio. 15 tracce da godersi appieno, da gustarsi in qualsiasi luogo, perché il blues dei Delta Deep saprà pedinarvi e raggiungervi ovunque, anche in un bunker o in uno stagno sotto 2 metri d’acqua melmosa. Una gran bella operazione con musica di alti requisiti, un disco dal vivo che fa uscire l’anima di chi la interpreta: cosa non da poco, anzi. Un prezioso diversivo per ogni rocker che si rispetti, viva iDelta Deep.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
69.66 su 3 voti [ VOTA]
EVH 5150
Venerdì 2 Febbraio 2018, 14.18.30
1
Strepitoso Live album..... Altre parole non.servono.,
INFORMAZIONI
2018
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. Black Dog
2. Bang The Lid
3. Miss Me
4. Treat Her Like Candy
5. Black Coffee
6. Burnt Sally/Rock Me Baby (Medley)
7. Whiskey
8. Shuffle Sweet
9. Private Number
10. Bless These Blues
11. Mistreated
12. Forrest’s Drum Solo
13. Down In The Delta
14. Band Intro
15. Feelit
Line Up
Phil Collen (Voce, Chitarra)
Debbi Blackwell-Cook (Voce)
Robert DeLeo (Basso, Cori)
Forrest Robinson (Batteria)
 
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