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Rick Springfield - The Snake King
03/02/2018
( 507 letture )
Secondo album in due anni con la nostra Frontiers Records per il veterano del rock Rick Springfield e secondo buon prodotto: il precedente Rocket Science, pur non avendoci fatto saltare dalla sedia, era un discreto esempio di come mescolare rock, melodie accattivanti ed un filo di blues, risultano sinceri e credibili; il qui presente The Snake King, tuttavia, muta leggermente le carte in tavola: pur muovendosi sempre su solchi di rock melodico, va registrato un notevole, graditissimo aumento di influenze blues, il che consente al nostro di centrare un risultato ulteriormente positivo.

Le danze sono aperte da Land of the Blind, gradevole brano AOR caratterizzato da una chitarra di contorno e mai invadente, nonché da tastiere a loro volta delicate; c'è qui e là qualcosa del Bruce Springsteen più radiofonico, il che non può che essere un pregio. The Devil Taht You Know sterza verso un rock che strizza l'occhio al blues, con tanto di piano e sax in sottofondo a tessere un pregevole sottofondo e cori a sostenere la bella voce del cantante/attore, che pare non sentire proprio i suoi quasi settant'anni, di cui oltre quaranta trascorsi al microfono. E' Little Demon, però, il vero pezzo forte di questo inizio album: tastiere, chitarra dal sapore southern e sezione ritmica tessono infatti una trama intricata e soprattutto intrigante, ottimamente sormontata dalla voce del nostro inossidabile amico, che offre una delle interpretazioni più convincenti e sentite di tutto The Snake King. Judas Tree e Jesus Was an Atheist (!) continuano nel solco di pezzi di ispirazione blues, con tanto di armonica e chitarre graffianti a corredare il tutto; niente male davvero questa maggior influenza del Delta nella musica di Rick Springfield! Un tocco nuovamente intriso di southern rock, con echi AOR che fanno a loro volta nuovamente capolino, anima la bella title-track, seguita da God Don't Care, primo brano forse non convincente del disco; avendo superato la metà, però, tutto sommato ci può stare! The Voodoo House ci riporta su buoni livelli, a differenza della non esaltante Suicide Manifesto. Blues for the Disillusioned, come recita il titolo, torna nuovamente su lidi blues ispirati alla musica del Boss, ma la perla della seconda metà del disco è Santa is an Anagram, palesemente debitrice dello stile di Chuck Berry ed indubbiamente fra i brani più coinvolgenti partoriti ultimamente dalla penna del nostro. Si chiude con Orpheus in the Underworld, altro esempio di mix blues/rock melodico che il nostro grintoso e polivalente artista ha ormai imparato a sperimentare alla grande.

Un tocco di Springsteen, una spruzzata di rock 'n' roll e blues e tanto buon mestiere: ecco la ricetta per questo nuovo lavoro di Rick Springfield, un lavoro a nostro parere più convincente del precedente Rocket Science, che mette in mostra l'interessante, variegato bagaglio di influenze che animano la penna ed il cuore del nostro. Come abbiamo visto, a parte un paio di tracce nella seconda metà, ci sono pochi punti deboli nella tracklist, che, sepur non brilli per originalità, coinvolge per tutta la sua nutrita durata. Fate vostro questo piccolo scrigno di bravura!



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
73 su 3 voti [ VOTA]
ayreon
Sabato 10 Febbraio 2018, 18.29.33
3
ebbe anche notevole successo in USA per il suo modo di fare melodic rock , ricordo "rock of life","Bop til you drop", "State of the heart",ma quella che più mi colpi' fu "my father's chair" , struggente e toccante
Graziano
Lunedì 5 Febbraio 2018, 15.59.45
2
Ammetto che quando si tratta del buon dottor Noah Drake tendo ad essere fazioso a dir poco. Per me ennesimo album straordinario di un artista che ha iniziato la carriera a fine anni sessanta (sì, non è un errore), producendo e componendo album sempre diversi ed ispirati, spaziando tra generi diversi ma sempre con il marchio inconfondibile della sua personalità poliedrica e eclettica!!
gianmarco
Sabato 3 Febbraio 2018, 18.52.31
1
Land Of The Blind mi è entrata nelle orecchie fin da subito .
INFORMAZIONI
2018
Frontiers Records
AOR
Tracklist
1. Land Of The Blind
2. The Devil That You Know
3. Little Demon
4. Judas Tree
5. Jesus Was An Atheist
6. The Snake King
7. God Don’t Care
8. The Voodoo House
9. Suicide Manifesto
10. Blues For The Disillusioned
11. Santa Is An Anagram
12. Orpheus In The Underworld
Line Up
Rick Springfield (Voce, Chitarra)
 
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