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Malvento - Pneuma
09/02/2018
( 851 letture )
Pneuma: respiro, soffio vitale. Ed è affidandosi alle suggestioni filosofiche e spiritualistiche evocate da tale termine greco -posto come titolo del full-length- che i campani Malvento tornano fieramente a calcare la scena italica ed internazionale. La combo non è rappresentata certo da musicisti alle prime armi, trattandosi piuttosto di una realtà avente quasi un ventennio di attività alle spalle, nonché di un riferimento pressoché immancabile per chiunque apprezzi il metal considerevolmente contaminato da suggestioni occult doom, rappresentanti parte cospicua della produzione più seminale della nostra penisola -basti pensare ad esempio all’opera degli Abysmal Grief. L’intento di qualsivoglia lavoro targato Malvento può essere individuato nel trascinare l’ascoltatore in una vera e propria esperienza extrasensoriale, similmente ad un’esperienza misterica. Tali coordinate, permeanti senza eccezione anche quest’ultima produzione, sono immediatamente evidenti sin dall’affascinante introduzione Pneuma, nella quale arpeggi vellutati fanno da sfondo ad un intrigo di sussurri declamanti formule iniziatiche. Fa seguito l’enigmatica Notte, costruita sulla base di un motivo ripetentesi in un loop ipnotico permeante anche la componente cordofona della traccia, essenziale e quasi inudibile, in favore delle tastiere e delle percussioni, quasi ossessive. Un simile andamento caratterizza anche La Via Sinistra, nella quale tuttavia la componente più marcatamente doom della formazione trova maggiore espressione. Non dobbiamo dunque aspettarci metriche particolarmente sospinte o pelli inarrestabili, bensì tetri ed incedenti slow e mid-tempo esaltati dal lavorio dei synth e dalla linea vocale in screaming, qui particolarmente espressiva. Il conturbante carillon che permea la sezione terminale della traccia ci accompagna in L’Incanto, nella quale il ruolo di dar forma al leitmotiv della composizione è affidato alle chitarre, osanti qui dissonanze e ardite armonizzazioni. Vortex mostra il fianco alla componente più elettronica dell’amalgama proposto dai Malvento, dando luogo ad una traccia che, pur potendo risultare ostica ai più puristi, risulta perfettamente coerente con l’impronta del full-length. Synth di carattere novantiano dischiudono Respiro Notturno, progressivamente definita da sepolcrali partiture tastieristiche e beats, innestate su uno slow tempo tanto mefitico quanto affascinante. Se Apuania ci trasporta in una sorta di trionfo bacchico lisergico e rumoristico, Le Danze presenta un impianto per dir così tradizionale -per quanto il termine tradizionale possa essere attribuito ad un platter come Pneuma- nel quale vengono recuperate tanto la forma canzone quanto un andamento più heavy, sebbene profondamente psichedelico e contaminato. Cospicue iniezioni noiseggianti ritornano nella conclusiva Il Risveglio, commiato incisivo ed assolutamente coinvolgente.

Che i Malvento abbiano confezionato l’ennesimo notevole full-length, non sarà certo un mistero per i fan della prima ora della formazione, in grado di imprimere un’impronta personale e fresca anche ad un sound piuttosto esplorato e sfruttato, soprattutto nell’underground italico. Ciò è esaltato da una produzione asciutta e netta ma non asettica. Quest’ultima è infatti in grado di restituire appieno la patina spettrale ed esoterica che permea le composizioni, sia da un punto di vista testuale quanto meramente strumentale. Sebbene non possa essere classificato come un disco black metal, Pneuma può essere consigliato senza indugio ai fruitori di metal estremo più smaliziati e curiosi quale esperimento decisamente interessante e convincente. Il platter è invece indubbiamente un must have per tutti gli appassionati di occult metal italiano che saranno sicuramente deliziati ed appagati dall’ultima fatica dei partenopei.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
75 su 1 voti [ VOTA]
Urr
Domenica 11 Febbraio 2018, 13.16.20
2
Questo è un bel disco, particolare e ispirato, lontano dalla solita roba trita e ritrita, in qualche lo sento vicino all'ultimo Asofy seppur con le dovute differenze.
Doomale
Venerdì 9 Febbraio 2018, 16.26.22
1
Dovro' procurarmelo. Avevo perso le loro tracce discografiche dai tempi di Oscuro esperimento contro natura. Sono molto curioso...
INFORMAZIONI
2017
Third-I-Rex
Black/Doom
Tracklist
1. Pneuma (Intro)
2. Notte
3. La via sinistra
4. L'incanto
5. Vortex
6. Respiro notturno
7. Apuania
8. Le danze
9. Il risveglio (Outro)
Line Up
Zin (Voce, Basso)
Nefastus (Chitarra)
Whip (Synth)

Musicisti Ospiti:
Bathory Legion (Voce)
Lutum (Tastiera)
Gianluca Martucci (Shruti box, Flauto, Percussioni)
7 S e 7 e N 5 (Batteria)
 
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