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Saxon - Thunderbolt
15/02/2018
( 3156 letture )
Il 2018 già dalle prime battute si pone come un anno importante per l’heavy metal classico, duro e puro: oltre all’attesa per l’ultimo disco dei Judas Priest, esce anche il nuovo album per un’altra leggenda del metal britannico e di tutto l’heavy metal, ovvero i Saxon. Non servono certo presentazioni per la band guidata da Biff Byford e Paul Quinn, fondata nell’ormai lontanissimo 1976 e coronata dal successo nella prima metà degli anni Ottanta grazie ad album come Strong Arm of the Law e Wheels of Steel, che non solo furono grandi esempi di heavy metal, ma che contribuirono anche a definirne i canoni. Come gran parte delle gloriose band degli Eighties, nelle epoche seguenti il successo dei Saxon finì per sfumarsi, ma nonostante ciò il quintetto inglese continuò il suo percorso musicale, che l’ha portato ormai al traguardo del ventiduesimo lavoro in studio e a una carriera contraddistinta da grande coerenza e -ovviamente- longevità.

Sarebbe probabilmente poco sensato aspettarsi nel nuovo disco qualcosa di diverso da quello che i Saxon hanno sempre più o meno proposto, cioè purissimo heavy metal di scuola inglese. È infatti proprio questo il contenuto di Thunderbolt e, sebbene l’impatto non sia roccioso come quello del suo buon predecessore Battering Ram, i Saxon rimangono sempre gli stessi nell’inconfondibile voce di Byford e nelle loro deliziose chitarre melodiche. Lo conferma, dopo una breve intro, la titletrack, pezzo potente dai tempi medi che va dritto al punto, con un riff quadrato e un ritornello dall’aspetto “live”. Il pezzo da novanta del lotto arriva però con la terza traccia, The Secret of Flight, che si prenota immediatamente un posto nella top ten dei migliori brani heavy metal del 2018: l’inizio in crescendo diventa sempre più epico grazie alla melodia vincente della chitarra e la voce di Byford che nel preritornello (You seek the knowledge/The knowledge hidden in the clouds!) e nel ritornello dà esempio di una classe che hanno poche heavy metal band. Niente di particolare, ma il refrain di Nosferatu è la cosa che nel bene e nel male rimane più impressa nell’album grazie alla sua semplicità, e l’accompagnamento con tanto di organo non è niente male. Tutti gli altri pezzi si assestano su buoni livelli, che spesso diventano eccellenti quando riguardano i numerosi e ispiratissimi assoli partoriti dalle chitarre di Paul Quinn e Doug Scarratt. Tra gli altri, si distinguono l’epicheggiante Sons of Odin, A Wizard’s Tale e la più scanzonata Roadie’s Song, traccia di chiusura. A ormai qualche anno dalla scomparsa, arriva anche per i Saxon il momento del tributo a Lemmy con la discreta They Played Rock and Roll, mentre la dura Predator registra la presenza del growl di Joan Hegg degli Amon Amarth.

I Saxon deliziano dunque la platea degli instancabili classic metaller con un gradito ritorno, un buon disco suonato con grande onestà da una band che il suo mestiere lo sa fare divinamente. Come gran parte degli album di vecchie glorie, è tanto inevitabile quanto poco sensato il paragone con i dischi che ne hanno decretato il successo, ma Thunderbolt, senza pur essere nulla di epocale, se ne esce a testa alta e con tutta la dignità possibile. Welcome back Saxon!



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
79.63 su 22 voti [ VOTA]
Fabio Rasta
Lunedì 14 Maggio 2018, 16.14.35
38
...in realtà io volevo solo dire che ho letto sulla autobiografia di BIFF, che da diversi anni si è dato alla compravendita di quei vecchi casermoni inglesi, villoni antichi, enormi case coloniche e quant'altro in giro x la campagna inglese. Dice che guadagna assai di più che con i SAXON. Credo che questa sua recente attività, che lo vede girovagare x luoghi mistici popolati di leggende e fantasmi, abbia sicuramente influenzato la sua musica. Altra faccenda di quando sei pivello e scrivi di Wheels Of Steel e Street Fighting Gang
Fabio Rasta
Lunedì 14 Maggio 2018, 16.04.29
37
Perdonate il mio amico al 36; è un burlone e io gli ho servito lo scherzo su un piatto d'argento lasciandogli la pagina aperta.
Antonino
Lunedì 14 Maggio 2018, 15.23.33
36
Rasta ripigliati che non sei in piazzetta , e poi c'è gente che parla del tempo libero
MIc
Venerdì 4 Maggio 2018, 19.28.34
35
Preso e ascoltato. Esattamente quello che mi aspettavo. Promosso. Sottoscrivo il 73 Damiano.
ObscureSolstice
Lunedì 30 Aprile 2018, 17.08.26
34
Oltre quarant'anni di hard & heavy metal, autentici Saxon, autentici, ad aver attraversato le epoche più oltranziste e mai andato a patti con nessuno, il vendersi, o rinnovarsi con nessuna major o tendenza globale/industriale. Solo passione, solo rock'n'roll. Spirito libero, ce ne fottiamo di tutto e di tutti; Biff Byford uno dei protagonisti emblematici di questa nostra cara musica, insieme al più grande di sempre il nostro amico, Lemmy Kilmister. Ogni disco il combo inglese ci regala sempre tre-quattro pezzi sopra la media, e questo mi basta. Altro disco alla Saxon. Miti, la classe non è acqua e si conservano egregiamente. Mi hanno sempre fatto scapocciare per così tanto tempo, vi rende merito per il tempo passato insieme. Voto: classe 79, di heavy metal... mentre la folla grida ancora..one more, one more, one more
Fabio Rasta
Lunedì 30 Aprile 2018, 14.57.31
33
antonino, a me invece non mi hai fatto ridere x niente. Non si offende la gente a cazzo. Xchè devi ricordarti che dietro allo schermo e ai nomi x lo + fittizi, ci sono persone reali. Ti garantisco che se fossi qui davanti a me terresti tutto un altro atteggiamento.
Antonino
Martedì 24 Aprile 2018, 11.29.23
32
@theskull, ok lietobdi averti fatto ridere
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 24 Aprile 2018, 10.05.43
31
@Antonino: mi hai fatto scassare dal ridere, e basta così! Già quando Velvet si accorgerà della gazzetta (che leggo volentieri anche io) mi mangerà vivo... meno male che ho solo ossa Have a nice day!
Antonino
Martedì 24 Aprile 2018, 8.59.59
30
@the skull, dov'è la frase ortodossa in quello che ho scritto? Forse dove ho scritto di chi osanna maiden e priest e poi spara a zero su tutti gli altri nomi sotto di loro? Perché in caso contraruo non l'ho capita
TheSkullBeneathTheSkin
Lunedì 23 Aprile 2018, 20.56.55
29
Velvet se ti ho invitato a ridere un motivo c'è. Se non sono ortodossi i Saxon io sono Britney Spears. Ma il mio messaggio era unicamente rivolto ad Antonino ed jl suo 23 che mi ha fatto sganasciare. E lì che ho visto il non plus ultra dell'ortodossia. Termine che mi piace sempre di più da quando fate finta di non capire, perché sia chiaro che fra gli ortodossi da oggi hai un posto di rilievo... molla la gazza e prendi il vocabolario. Ortodossia è scrivere "grami anni 90" a distanza di ben 28 anni. Prima c'erano solo dinosauri e, appunto, ortodossia.
velvet
Lunedì 23 Aprile 2018, 18.31.13
28
@The Skull,Beh, dire che i Maiden o i Priest siano "ortodossi", lo trovo alquanto sensazionalistico e privo di senso compiuto. Piacciono o non piacciono, come tutti gli altri. E' solo quello il punto. Ortodossia de che?
Mix
Lunedì 23 Aprile 2018, 18.28.58
27
I Saxon volano ancora alto nel cielo dell'H/M, lunga vita ad una band che non ha mai deluso, anche quando, in tempi grami anni 90, era facile perdere la bussola. Un 75 ampio, forse anche 80, almeno per me!
TheSkullBeneathTheSkin
Lunedì 23 Aprile 2018, 18.14.31
26
Prive di senso compiuto non direi, sensazionalsitiche nemmeno... anzi... "sensazionalistico" fa quasi ridere... sai quanti pacemaker che faccio esplodere con una notizia sensazionale sui Saxon?! Dai che scherzavo!
velvet
Lunedì 23 Aprile 2018, 17.49.44
25
Sono d'accordissimo sul fatto che i Saxon meriterebbero di stare dove stanno Maiden, Judas, o Metallica, ma molto meno sul fatto che Maiden e Judas facciano dischi "mediocri". Possono piacere o meno, ma la caratura è sempre di ottimo livello. quale "ortodossia"? Non tiriamo fuori espressioni sensazionalistiche , ma prive di senso compiuto
TheSkullBeneathTheSkin
Lunedì 23 Aprile 2018, 17.22.01
24
Per chiunque volesse capire il fatto dell'ortodossia del metal classico, il 23 è un buon inizio!
Antonino
Lunedì 23 Aprile 2018, 17.08.57
23
Certo che di stronzate ne ho lette tra i commenti, poi maiden e priest fanno album davvero mediocri rispetto a questo e siete tutti con le mutande piene di sperma, ma andate affanculo, grandissimi saxon e album spettacolare
Roberto 74
Mercoledì 21 Marzo 2018, 15.19.03
22
"Ecco, per favore, di qua, non sforzatevi troppo o vi fanno male tutte le ossa... Oh là... Distendetevi e smettete di fare sta musica che siete vecchi... Abbiate pietà di noi per favore." (Tratto da "cronache di geriatria")
Fabio Rasta
Sabato 17 Marzo 2018, 9.50.10
21
Produzione ottima, suonato e cantato in maniera eccellente e con convinzione di chi crede in quello che sta facendo. Canzoni curate minuziosamente in tutti gli arrangiamenti, PAUL QUINN che macina sempre i suoi assoli di gran classe, bellissima cover, x quello che vale. Sembrerebbe tutto in regola... Ma però (!) a me non mi convince... A costo di apparire noioso (ho ripetuto questa storia in diversi commenti), rimpiango l'aria scanzonata delle prime armi. E' tutto troppo epico x i miei gusti: Odino, Nosferatu, Stregoni, Predatori, sembra Il signore degli Anelli; non parlo di testi: su 11 canzoni, mi pare (a occhio, se non erro) 10 siano in minore. X dire: le prime 3 title track erano in maggiore, come moltissimi dei loro brani + riusciti, al punto che se non fosse x l'inconfondibile voce di BIFF BYFORD, sembrerebbe un'altra Band. Ripeto: è un disco che ce ne fossero, inoltre sono parecchio legato ai SAXON a livello affettivo, ma quando è terminato, non ho avuto assolutamente voglia di risentirlo daccapo, come invece mi è capitato, ad esempio, con il di questo contemporaneo dei JUDAS PRIEST; e ho dovuto riascoltarlo non dico controvoglia, ma poco ci manca. Va da se che il mio commento va preso solo come le impressioni di un vecchio Rocker nostalgico, e faccio sempre e comunque tutti gli Onori agli inossidabili SAXON, che dal vivo danno sempre il massimo anche se a vederli ci sono in 4!!! E auguro lunga vita al simpaticissimo BIFF, del quale ho letto il libro, e mi è parso una gran brava persona e x niente un montato, come dimostra del resto la sua incrollabile dedizione alla causa.
Todbringer83
Venerdì 16 Marzo 2018, 18.06.30
20
La storia è già scritta in casa Saxon, questo è un buonissimo ripasso. Non lo trovo affatto deludente come ha scritto qualcuno, anzi, i nostri suonano ancora NWOBHM con una freschezza disarmante. Sicuramente non è un lavoro adatto a chi cerca la novità, bensì una conferma per tutti gli amanti del Classic Heavy Metal. The Secret of Flight, They Played Rock and Roll, Sons of Odin, Speed Merchants e Roadie's Sogn gli episodi migliori. Voto: 77 @mpS nell'underground ci sono uscite molto apprezzabili ai limiti dell'eccellenza, vedi l'ultimo Night Demon dello scorso anno: (Darkness Remains) per me un piccolo capolavoro.
ozzio
Venerdì 16 Marzo 2018, 0.16.15
19
ma ancora suonano sti qua? erano obsoleti già negli anni '80, non voglio immaginare che porcheria sarà uscita
Steelminded
Martedì 13 Marzo 2018, 12.40.44
18
Eh eh grande mps... è vero peraltro che su certe vecchie glorie non si può più fare affidamento per un bel disco di metal classico... Maiden...
mpS
Martedì 13 Marzo 2018, 11.16.01
17
"SEMPRE" il buon disco alla Saxon ... a chi li ama, piacera' sicuramente, a chi non sono mai piaciuti, lasciate perdere... senza andare nella preistoria, e senza fare paragoni con quello che fu,i Saxon almeno da Unleash The Beast sono cosi', a me va bene e a voi? e' comunque possiblie che all' alba del 2018, se devo sentire un ottimo disco di heavy metal, devo attendere le uscite dei Saxon, Judas Priest ecc ecc, come quando ero ragazzino negli anni '80 ??? seguo molto l' underground e purtroppo devo dire che gruppi VERAMENTE validi, non ce ne sono.
Steelminded
Sabato 24 Febbraio 2018, 0.22.34
16
Ritorno più che dignitoso, che merita l'acquisto per chi ama certe sonorità classiche che i Saxon hanno contribuito a definire nel corso degli anni... Evviva!
Federica Lb Padavona
Lunedì 19 Febbraio 2018, 15.36.19
15
Grazie Damiano per la recensione, anche a me è piaciuto e non vedo l'ora di sentirlo suonare LIVE
Mic
Lunedì 19 Febbraio 2018, 11.30.04
14
poveri Saxon... i Maiden su questo sito viaggiano a 2000 commenti e loro solo 13. Io lo prenderò a breve, so già che mi piacerà come tutti gli altri e che presto però mi stancherà
Joker
Domenica 18 Febbraio 2018, 2.41.35
13
Appena ho visto il loro disco sullo scaffale di Mediaworld, l'ho afferrato in mano senza alcuna esitazione. A conti fatti un pò più melodico della bomba Battering Ram, ma allo stesso modo graffiante come del sano Heavy Metal Old School; da acquistare ad occhi chiusi. Su tutte, la stupenda The Secret Of Flight, l'irresistibile Nosferatu, l'epica Sons Of Odin ed il commovente, meraviglioso, e concretamente sincero omaggio all'amico di una vita Lemmy, ovvero quello che faceva lui e la sua band: They Played Rock And Roll. Non servono altre parole.................. E siete ancora qua?! Su alzate i tacchi \m7
klostridiumtetani
Sabato 17 Febbraio 2018, 19.25.10
12
Non mi esprimo sull'album perché ancora non l'ho ascoltato, ma i Saxon per me restano una band della Madonna! Visti dal vivo più volte e anche poco tempo fa e "spaccano" come pochi.
Aceshigh
Sabato 17 Febbraio 2018, 19.19.48
11
Premesso che i Saxon hanno scritto pagine e pagine di storia del metal... non capisco che problema può creare il fatto che io e qualcun'altro dica che quest'album è un album "solo" discreto. Fatemi capire: siccome sono una band storica e sulla breccia da 40 anni bisogna scrivere solo commenti ultra-positivi? Vabbè allora la recensione qui sopra non ha senso di esistere... A questo punto chiediamo a Metallized di chiudere lo spazio commenti per i nuovi dischi di band che hanno più di 25 anni di attività alle spalle... ma io credo che di un'azione stessa non sarebbero contenti nemmeno i Saxon stessi. Tra l'altro anche da "vecchietti" hanno pubblicato album della madonna; questo a mio avviso è un album discreto e spero che il prossimo sia meglio (perché io credo che siano in grado di farlo -contrariamente a chi crede che dopo 40 anni una band non abbia più nulla da dire). Lunga, lunghissima vita ai Saxon!!!
Giorgio Martinelli
Sabato 17 Febbraio 2018, 18.45.14
10
A me sinceramente questo album è piaciuto un sacco! I Saxon sono nella scena Heavy da 40 anni e francamente non ci si può aspattare niente di nuovo, ma il fatto che i Saxon riescano ancora a scrivere canzoni, a mio modo di vedere, molto valide e per niente noiose è da apprezzare!
Flagellus75
Sabato 17 Febbraio 2018, 14.46.31
9
Ragazzi che due maroni! Stiamo parlando di gente che non ha più vent'anni, che dal vivo da comunque dà la paga a tanti fighetti odierni che scimmiottano sul palco. Vorrei vedere voi dopo tutti questi anni tener botta e sfornare comunque dei pezzi discreti. Al di là del voto (che per gruppi storici del genere io non darei per ovvi motivi), i Saxon sono e rimarranno sempre parte di quelli che han fatto la storia. Ripeto...che due pppalle con queste critiche vane ps.concordo in toto con Salvo
Aceshigh
Sabato 17 Febbraio 2018, 11.39.32
8
Un album discreto, quello che mi aspettavo dopo aver ascoltato le anticipazioni (che non mi avevano fatto impazzire). Il voto del recensore mi sembra azzeccato. La band non si discute: Biff è sempre un grande così come vale la pena sottolineare la performance sempre potente di Glocker alle pelli... però ci sono diversi brani che non decollano. Anche senza voler scomodare gli album storici, anche nel passato più recente hanno pubblicato album migliori (quelli dal 2007 al 2011 come pure Killing Ground ad esempio). Comunque sempre grandi e lunga vita ai Saxon!
Pacino
Sabato 17 Febbraio 2018, 10.29.57
7
Che 2 palle...voto 61
ROB 75
Venerdì 16 Febbraio 2018, 19.11.34
6
Buon disco ,al solito i Saxon sono una certezza! ma credo che in ambito classci quest'anno sara' difficile batter l'ottimo secondo full length dei VIsigoth uscito in questi stessi giorni.
Hard & heavy
Venerdì 16 Febbraio 2018, 18.38.07
5
album abbastanza mediocre
InvictuSteele
Venerdì 16 Febbraio 2018, 16.17.43
4
Buon album, mi piacciono molto Nosferatu, the secret of the flight, predator, sons of odin, carina Rodies song, il resto i soliti riempitivi alla Saxon. Voto 72
Salvo
Venerdì 16 Febbraio 2018, 14.36.43
3
Io invece i paragoni li faccio con gli anni '80. Per me quest'album è spettacolare, fresco, potente, non sembra scritto da una band che ha tutti questi anni di carriera alle spalle e che quindi potrebbe andare incontro facilmente ad un calo dell'ispirazione. Per me è da 90.
Gioroman
Venerdì 16 Febbraio 2018, 7.57.57
2
Sarò di parte...per me è un ottimo album che conferma il trend positivo degli ultimi anni! Ovviamente non facciamo paragoni con gli anni '80, sarebbe illogico, ma a volte mi diverto a confrontare canzoni vecchie e nuove... be', le recenti come produzione e "pesantezza" del sound spaccano di brutto (e questi ragazzi tra poco arrivano a 70 anni!). Thunderbolt è un disco ben fatto (e ci mancherebbe...)dal sound moderno e ben ci sta in questo 2018...a me sono piaciute in particolare la 3 e il trittico 6,7,8 ma Nosferatu non mi convince...il voto è segreto!
Metal Shock
Venerdì 16 Febbraio 2018, 5.23.22
1
Ottimo ritorno degli inglesi che, pur senza essere al livello degli anni ottanta, confermano quanto di buono hanno fatto negli ultimi anni. Menzione particolare per il pezzo dedicato a Lemmy, Nosferatu, Predator Roadie's song e The secret of flight, top del disco. Un 75 ci sta' tutto.
INFORMAZIONI
2018
Silver Lining Music
Heavy
Tracklist
1. Olympus Rising
2. Thunderbolt
3. The Secret of Flight
4. Nosferatu (The Vampires Waltz)
5. They Played Rock and Roll
6. Predator
7. Sons of Odin
8. Sniper
9. A Wizard’s Tale
10. Speed Merchants
11. Roadie’s Song
Line Up
Biff Byford (Voce)
Paul Quinn (Chitarra)
Doug Scarratt (Chitarra)
Nibbs Carter (Basso)
Nigel Glockler (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Joan Hegg (Voce nella traccia 6)
 
RECENSIONI
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