Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Dirge
Lost Empyrean
Demo

In Autumn
Greyerg
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

21/12/18
WITCHING HOUR
...And Silent Grief Shadows the Passing Moon

21/12/18
JON SCHAFFER`S PURGATORY
Purgatory

21/12/18
BLOOD FEAST
Chopped, Diced and Sliced

21/12/18
IN SHADOWS AND DUST
Enlightened By Darkness

23/12/18
ICE WAR
Manifest Destiny

23/12/18
MALVENTO/THE MAGIK WAY
Ars Regalis

23/12/18
BOLTHORN
Across the Human Path

24/12/18
BEATEN TO DEATH
Agronomicon

30/12/18
FERAL
Flesh for Funerals Eternal

04/01/19
LEGION OF THE DAMNED
Slaves Of The Shadow Realm

CONCERTI

19/12/18
A PERFECT CIRCLE
PALALOTTOMATICA - ROMA

21/12/18
METHEDRAS
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

21/12/18
SPLEEN FLIPPER
OFFICINE SONORE - VERCELLI

21/12/18
AMTHRYA + DANNATI + EFYD
BLUE ROSE SALOON - BRESSO (MI)

22/12/18
METHEDRAS
L'ANGELO AZZURRO - GENOVA

22/12/18
NANOWAR OF STEEL
EXENZIA DER CLUB - PRATO

22/12/18
DEWFALL + FYRNIR
EVILUTION CLUB - ACERRA (NA)

22/12/18
NATIONAL SUICIDE + ADVERSOR + UNORTHODOX
THE FACTORY - VERONA

22/12/18
PARMA METALHEADZ FESTIVAL
CAMPUS INDUSTRY - PARMA

22/12/18
ESSENZA + GUESTS
CLUBHOUSE MESSAPI - TORRE SUDA (LE)

Wrath Sins - The Awakening
21/02/2018
( 498 letture )
Vengono dal Portogallo questi Wrath Sins, e con The Awakening sembrano avere tutte le intenzioni di dimostrare che la terra natia non si riassume solo a fado e Pastéis de Nata. Soprattutto, l’ultimo nato marca un netto miglioramento rispetto al mediocre debutto Contempt over the Stormfall del 2015, carente nell’esecuzione ed indeciso sulla direzione da prendere. Da questo punto di vista, The Awakening presenta un suono più omogeneo, pur trovandosi a cavallo di diverse influenze dall’accostamento relativamente atipico: quanto suonato dai Wrath Sins potrebbe essere definito come una sorta di thrash metal progressivo.

L’album in questione si compone di una decina di brani corposi, dalla lunghezza medio-alta e dalla struttura relativamente complessa. L’ossatura del suono dei Wrath Sins è un thrash metal irruento e moderno – più tendente al groove che al thrash classico – ma impreziosito da diversi elementi, talvolta inusuali. Il riffing è complesso e non disegna parti sincopate o arpeggi sinistri, come nel caso del riff di apertura di Shadow’s Kingdom. Si constata in effetti la presenza di un certo gusto per le atmosfere opprimenti e tetre: disseminato un po’ dappertutto (si veda l’inizio di Collision), è talvolta esplicito, come nel breve opener strumentale Beneath Black Clouds, dagli echi quasi black metal. Il riffing molto curato ed un fino lavoro di batteria rendono il suono cangiante e di non evidente assimilazione, ma ogni brano segue in generale la stessa struttura. Le canzoni alternano strofe robuste con ritornelli più melodici ma non di certo radiofonici, che risultano di più ampio respiro senza dissipare la patina cupa che regna sui brani. La melodia si fa invece più presente nelle digressioni strumentali nelle quali la veemenza dei brani è disciolta in atmosfere progressive. La prova tecnica generale è notevole, con un particolare merito alla batteria di Diego Mascarenhas, in alcuni tratti dell’album davvero espressiva. Il già citato riffing è vario e riesce a mescolare la violenza del genere con le raffinatezze che lo impreziosiscono. Meno interessante è la voce di Mike Silva, un cantato sporco che alterna fraseggi declamati a momenti più melodici, che funziona senza entusiasmare. La produzione è cristallina e fin troppo boombastica, il che permette di valorizzare le numerose finezze ma che rende il tutto alla lunga saturo e di difficile digestione.

Malgrado i molti elementi che lo formano, il suono di The Awakening è coerente e ripresenta le stesse peculiarità da un brano all’altro. Si tratta di uno stile personale e a tratti affascinante, ma che talvolta manca di compattezza. Anche a causa delle molte e inusuali parti che lo compongono, il suono dei Wrath Sins non riesce sempre a alternarne in maniera fluida le sue diverse componenti, cosa che appesantisce l’ascolto. Chissà che con il prossimo album i Portoghesi non riescano a limare queste piccole scorie, ma The Awakening resta un valido album di metal moderno e originale, il che non è poco.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
93.91 su 24 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
Division Records
Post Thrash
Tracklist
1. Beneath Black Clouds
2. Unquiet Heart
3. Shadow’s Kingdom
4. Collision
5. The Sun Wields Mercy
6. Fear of the Unseen
7. Strepidant Mist
8. Between Deaths Line
9. The Awakening
10. Silence from Above
Line Up
Mike Silva (Voce, Chitarra)
Rui Coutinho (Chitarra)
Ricardo Nora (Basso)
Diego Mascarenhas (Batteria)
 
RECENSIONI
50
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]