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Gnaw Their Tongues - Genocidal Majesty
27/02/2018
( 1091 letture )
A due anni -punteggiati tuttavia da ben due EP- dal precedente Hymns for the Broken, Swollen and Silent, Maurice de Jong, mente e mano del progetto Gnaw Their Tongues, torna a tormentare i fan e non con una nuova apocalittica produzione, intitolata Genocidal Majesty.
Quest’ultima si offre alla fruizione dell’ascoltatore rivestita da un artwork incredibilmente essenziale. Vi troviamo difatti soltanto quattro teschi impalati, bianchi su fondo nero, ammantanti di apparente ovvietà quella che invece è, come di consueto, un’opera decisamente fuori dagli schemi. Maurice de Jong continua difatti a muoversi nel solco di una tradizione facente propria un’elettronica dal piglio oscuro ed alienante, vicina per certi versi alle glaciali produzioni Cold Meat Industry e per altri al terrorismo psicologico tipico di gran parte delle formazioni facenti capo alla Cold Spring Records. Tali influssi sono sublimati da uno spiccato gusto per il metal estremo, a forgiare un conturbante mix con ben pochi eguali nella scena contemporanea -se escludiamo alcune intuizioni riprese dagli albionici Khost. Com’è lecito aspettarsi da qualsiasi produzione del nostro, sin da Death Leaves the World si è avviluppati in un vortice di violenza sonora, scandita da urla disarticolate e filtrate, corde impazzite e beat ossessivi, arrangiati tuttavia secondo pattern schematici, quasi ad abbozzare una forma canzone. Se la successiva Spirits Broken by swords scompagina nuovamente le carte in tavola, esitando in una danza tribale lisergica e disorientante, la titletrack ci mostra un nuovo mutamento di pelle del songwriting. L’impianto del pezzo è infatti arricchito da chorus e accenni di progressioni melodiche nonché, soprattutto nella porzione finale della traccia, da una sezione ritmica concedentesi al blast beat. Sebbene tutto ciò non ne faccia un brano propriamente easy listening, lo rende indubbiamente meno ostico ai timpani di chiunque mastichi abitualmente metal estremo. Ten Bodies Hanging raccoglie il testimone dell’industrial black più plumbeo e disturbante, in virtù del suo risolversi in una spirale in cui si rincorrono metriche iperveloci, accompagnate da audaci rumorismi e frangenti in cui il ritmo si allenta mostrando il fianco alla veemente performance vocale del mastermind.
Ed è proprio l’ugola di Maurice de Jong a rendersi protagonista in The Doctrine Of Paranoid Seraphims, assieme agli inconfondibili vocalizzi disumani di Chip King -il cui progetto, The Body, è ben noto nell’underground- esaltati da synth spettrali. Beat più marcati, incastonati in un andamento maggiormente ritmato e quasi ballabile danno forma a Cold Oven, caratterizzata da un sottofondo tastieristico -ed a tratti sinfonico- ossessivo ed algido, unico e ricorrente sprazzo melodico in un coacervo di disperazione e pessimismo. Archi orrorifici introducono la danza elettronica cui mette capo The Revival of Inherited Guilt, nel corso della quale Maurice de Jong dà luogo ad una prestazione maggiormente strutturata ed acida. Segue To Bear Witness To The Truth, composizione nella quale prevale un’ispirazione maggiormente atmosferica e dark ambient senza tuttavia rinunciare ad esplosioni cariche di rancore e malessere, veicolate da percussioni più martellanti e layers vocali sporchi ed intrecciati. La fatica si compie infine con Void Sickness, popolata da chorus quasi celestiali, adombranti semi di speranza disseminati nella fitta e tetra coltre del brano.

Come qualsivoglia produzione targata Gnaw Their Tongues, Genocidal Majesty ha l’indiscusso merito di non lasciare indifferente l’uditorio, sia nel caso in cui si provi odio profondo nei confronti di quanto non appena ascoltato sia che si rimanga affascinati dal fascino malsano dell’universo interiore di Maurice de Jong. Quest’ultimo, ormai in grado di giocare sapientemente con l’alchimia del proprio creato, non manca di confezionare una produzione pressoché impeccabile, prova di passaggi prolissi o filler e tuttavia carica di personalità ed ispirazione.
Per tali ragioni, Genocidal Majesty sarà sicuramente apprezzato dai fan della prima ora del progetto e tuttavia, essendo dotato sia di un respiro più ampio che di un songwriting consapevole e maturo, potrà senz’altro costituire un ascolto interessante per chiunque abbia il desiderio di approcciarsi per la prima volta alla produzione dell’artista nederlandese. Il full-length può essere inoltre consigliato equamente e senza riserve tanto agli amanti dell’elettronica e dell’industrial quanto agli ascoltatori abituali di musica estrema.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
Er Coatto Vostro
Martedì 27 Marzo 2018, 2.05.12
8
A cristo rosaaaaaa ma parla come magniiiii! Ma li vuoi due bucatinii?? Daicazzo che domani ste risveji sotto 'n cipresso a pensare a ste frociateee... La concezione della musica-musica non musica- cazzo non cazzo... Ma vaffanculo basta a pensá ai puffi e ascoltare i Manowar!!
Pink Christ
Martedì 6 Marzo 2018, 12.04.37
7
Fantastico...amo questo tipo di musica mi ricorda molto gruppi anni 70 come throbbing gristle o coil che si accostavano al movimento dadaista. Roba fuori dal comune che di certo non va ascoltata come si ascoltano i Mayhem, i pink floyd, i maiden o qualsiasi altro genere musicale esistente sulla terra. E' una concezione tutta diversa di musica-non musica, un viaggio malsano nei meandri del'inconscio umano
Pink Christ
Martedì 6 Marzo 2018, 12.02.38
6
d
Macca
Giovedì 1 Marzo 2018, 9.54.53
5
Io non sono nuovo ad ascolti impegnativi, ma anche io lo trovo inascoltabile: mi fa più o meno lo stesso effetto dei Sunn o))), lo trovo senza capo nè coda. Poi de gustibus. Concordo sull'artwork, semplice ma incisivo.
The magician
Giovedì 1 Marzo 2018, 8.07.05
4
Cioè questa sarebbe musica? Sul serio? Anche le espressioni artistiche più estreme, più difficili, più provocatorie devono avere un senso. Questa roba qui non ce l'ha. Punto.
TheSkullBeneathTheSkin
Mercoledì 28 Febbraio 2018, 12.30.49
3
l'artwork minimale della copertina è davvero geniale, complimenti all'autore: pochi tratti, due colori, grande effetto!
Nattleite
Martedì 27 Febbraio 2018, 15.04.01
2
Buonasera anche a te Puoi stare tranquillo a riguardo: il disco è ascoltabile gratuitamente in streaming sul Bandcamp della formazione. Non vi è necessità di buttare alcunché in caso non soddisfi le aspettative.
007
Martedì 27 Febbraio 2018, 14.55.24
1
CAGATA COLOSSALE NON BUTTATE VIA I VOSTRI EURO; DOLLARI O STERLINE O QUALSIASI ALTRA VALUTA CHE ABBIA MERCATO:
INFORMAZIONI
2018
ConSouling Sounds
Inclassificabile
Tracklist
1. Death Leaves The World
2. Spirits Broken By Swords
3. Genocidal Majesty
4. Ten Bodies Hanging
5. The Doctrine Of Paranoid Seraphims
6. Cold Oven
7. The Revival Of Inherited Guilt
8. To Bear Witness To The Truth
9. Void Sickness
Line Up
Maurice de Jong (Tutti gli strumenti)

Musicisti Ospiti:
Chip King (Voce)
 
RECENSIONI
s.v.
73
80
80
 
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