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Unruly Child - Unhinged - Live from Milan
08/03/2018
( 553 letture )
Dopo lo splendido Can't Go Home, primo disco di reunion con la formazione classica, era inevitabile che gli Unruly Child, nati nei primi anni 90, celebrassero se stessi e la qualità sempre notevole dei propri album con un live, finora mai pubblicato: puntualmente, ecco che la Frontiers licenzia in questo inizio di 2018 lo show registrato al proprio festival nel 2017 in quel di Trezzo sull'Adda.

Il live, che presenta dodici tracce (tredici nel dvd/blu-ray), è quasi esclusivamente incentrato sull'omonimo esordio discografico del gruppo, targato 1992 e tuttora considerato un piccolo classico del rock melodico; si inizia con Wind Me Up, tratta per l'appunto proprio da Unruly Child: i suoni sono decisamente buoni, le tastiere in sottofondo si sentono, senza però coprire gli altri strumenti, la batteria ha un buon riverbero, il basso è sufficientemente potente e la voce di Marcie Free (un tempo Mark Free) pare non aver perso nulla della propria bellezza. L'inizio, insomma, è decisamente valido e del resto non potrebbe essere altrimenti con questo bel brano! Lay Down Your Arms, anch'essa proveniente dall'album di ventisei anni or sono, punta leggermente meno sulla melodia rispetto al pezzo precedente, almeno nelle strofe; han dunque modo di mettersi in mostra il riffmaker del gruppo, Bruce Gowdy, che poi lascia spazio a tastiere e microfono sul ritornello, decisamente più catchy e melodico. Rock Me Down Nasty vede un semplice cambio di terminologia, ma corrisponde a Take Me Down Nasty (indovinate da quale lavoro è tratta?) ed il suo inizio, fatto apposta per esser cantato a squarciagola, la rende del resto inconfondibile: le belle strofe hard rock scaldano il pubblico meneghino e rendono Rock Me Down Nasty una delle migliori performance di tutto questo buon live. Free e soci sono sensibilmente compiaciuti dell'accoglienza ricevuta, come è possibile ascoltare nei primi secondi di Let's Talk About Love, classica ballad strappalacrime e fatta per illuminare l'area concerti con gli accendini dal vivo: anche qua i suoni sono ben bilanciati, soffusi quando occorre e più potenti nei momenti in cui la band pigia il piede sull'acceleratore. Non era davvero male questo esordio discografico del 1992, eh? Is It Over, ulteriore estratto da tale LP, punta al pari di Let's Talk About Love su ritmi lenti e molto melodici, regalando un'altra bella ballad, ottimamente interpretata dalla cantante. Il brevissimo intermezzo On the Rise fa poi da apripista ad un altro classico, Tunnel of Love, che ci riporta direttamente al 1992, seguendo le parole di Free, con i suoi validi riff ed il bel ritornello. To Be Your Everything, come è facile immaginare dal titolo, torna ancora una volta su melodie da ballad e vede, tanto per cambiare, una bella interpretazione al microfono, probabilmente la migliore di tutto il live; davvero un valore aggiunto la singer! Inutile dire che anche questo brano è estratto da Unruly Child, al pari di Long Hair Woman, benedetta da un'ottima prestazione del chitarrista e dal suo valido ritornello. Forever, tratta -incredibile ma vero- da Waiting for the Sun, del 1998, inizia con un riff sferzante da parte di Gowdy, ma evolve poi verso un brano più melodico che altro, che tuttavia non rinuncia a momenti più tipicamente hard rock; si tratta di un altro bel pezzo, poco da dire e soprattutto ottimamente eseguito. When Love is Gone, come per mettere le cose in chiaro, ci riporta al 1992, è forse il brano meno convincente del lotto, ma gli Unruly Child si riscattano presto con la conclusiva Who Cries Now, infarcita di tastiere.

Come abbiamo ampiamente scritto, la performance del gruppo è decisamente di livello e lo dimostra l'accoglienza del pubblico, che qui e là è possibile ascoltare mentre grida ed applaude convintamente. L'unica “pecca” dell'album, se così si può definire la precisa scelta operata dal gruppo in occasione del venticinquennale dell'esordio discografico, è per l'appunto quella di aver eseguito uno show incentrato per la quasi totalità su di esso (parliamo di ben undici brani su dodici); beninteso, si tratta di una piccola gemma meritevole di esser ricordata, ma, a maggior ragione considerando la validità degli ultimi lavori in studio del gruppo, non sarebbe stata una cattiva idea per gli Unruly Child quella di offrire uno spaccato più esaustivo della propria carriera.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
73.5 su 2 voti [ VOTA]
HerOfSand_14
Sabato 10 Marzo 2018, 11.00.14
1
Grande band che ha celebrato un disco fondamentale degli anni 90. Peccato che la voce della grandissima Marcie Free (per me, ai tempi di Mark era uno tra i miei 5 cantanti preferiti) ormai non ha più la potenza di una volta, però interpreta bene i pezzi che ho potuto sentire. Certo che le parti pre-registrate anche della sua voce non rendono giustizia al tutto e sembra quasi di sentire playback in certi punti. Canzoni immortali come Who Cries Now o When Love Is Gone secondo me non competono assolutamente con gli originali ma se si vuole sentire delle versione più "leggere" vale la pena ascoltare questo disco. Ah, rinnovo la mia stima ed il mio apprezzamento assoluto per Marcie, ma il leggio con i testi nun se po guarda.
INFORMAZIONI
2018
Frontiers Records
AOR
Tracklist
CD
1. Wind Me Up
2. Lay Down Your Arms
3. Rock Me Down Nasty
4. Let's Talk About Love
5. Is It Over
6. On The Rise
7. Tunnel Of Love
8. To Be Your Everything
9. Long Hair Woman
10. Forever
11. When Love Is Gone
12. Who Cries Now
 
DVD/BLU-RAY
1. Wind Me Up
2. Lay Down Your Arms
3. Rock Me Down Nasty
4. Let's Talk About Love
5. Is It Over
6. On The Rise
7. Tunnel Of Love
8. To Be Your Everything
9. Long Hair Woman
10. Forever
11. This Is Who I Am
12. When Love Is Gone
13. Who Cries Now
Line Up
Marcie Free (Voce)
Bruce Gowdy (Chitarra, Tastiere, Cori)
Guy Allison (Tastiere, Percussioni, Cori)
Larry Antonino (Basso, Cori)
Jay Schellen (Batteria)
 
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