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Cardiant - Mirrors
09/03/2018
( 442 letture )
Quarto album in studio per i finlandesi Cardiant, band che già avevamo incontrato in occasione dell’uscita del precedente Verge, datato 2013. Allora l’impressione che ci avevano lasciato era stata pressoché positiva, ma non del tutto convincente, a causa di una palese mancanza di personalità e della ben poca originalità della proposta. Tratti che, a distanza di alcuni anni, sembrano essere almeno parzialmente mutati, fornendoci un lavoro leggermente più maturo e consapevole, maggiormente propositivo e, possiamo dirlo, anche abbastanza interessante da ascoltare e approfondire. Certo, i Cardiant non saranno la band rivelazione nel loro genere (che, lo ricordiamo, è un power metal molto classico dai forti tratti melodici) e se dobbiamo passare al vaglio la vasta concorrenza nella loro madrepatria, la prolifica Finlandia, siamo ben lungi dal parlare di un gruppo che possa competere con nomi quali Sonata Arctica, Stratovarius, Nightwish e via dicendo. Ma a onor del vero, la formazione originaria di Hämeenlinna dimostra perlomeno di sapere il fatto suo riuscendo a sfoderare qua e là qualche buonissimo asso dalla manica.

Mirrors, pubblicato sul finire dell’anno dall’etichetta finlandese Inverse Records, si presenta con una copertina a dir poco fuorviante e singolare, probabilmente più adatta ad un gruppo hardcore, punk o alternative rock che ad un gruppo dedito al power metal melodico e che non può che strapparci fin da subito qualche sorriso. Al di là dell’aspetto estetico, salta all’occhio la presenza di alcuni ospiti alla voce: trattasi dei cantanti Pasi Rantanen (Strike, Thunderstone, Raskasta Joulua) e Janne Saksa e della forse più conosciuta Nitte Valo (Burning Point, ex Battle Beast). Tre guests che vanno ad aggiungersi alla già folta line-up di base formata da sei elementi e guidata da Erik Karhatsu alla voce maschile e Outi Jokinen a quella femminile. Delle undici tracce presenti una buona manciata riesce a distinguersi ed elevarsi su livelli leggermente superiori alla media. Tra queste troviamo l’opener Mirrors and Me -che sprizza Sonata Arctica da tutti i pori-, brano abbastanza tirato e coinvolgente che ci mostra fin da subito le ottime qualità tecniche del cantante oltre ad un comparto strumentale davvero ben organizzato. Più contenuta, invece, la successiva Riot Rising, canzone a dir poco particolare, di cui è impossibile anche dopo svariati ascolti individuarne l’esatto indirizzo stilistico. La piacevolissima Soul, che invece si attesta su un AOR (o hard rock melodico) molto vicino a quello proposto dai Magnum, anche grazie alla voce del primo ospite Pasi Rantanen, conclude un terzetto iniziale davvero niente male. È la dolce voce di Outi Jokinen ad essere poi protagonista sulla breve e acustica A Quiet One, intermezzo che ci porta ad altri due buonissimi pezzi come Blank Star e His Supremacy. La prima è una vera e propria cavalcata power come forse non ci aspettavamo, ammorbidita soltanto nei pre-ritornelli, mentre la seconda, pur seguendo binari simili, mostra un lato tendenzialmente più melodico. Lascia un po’ il tempo che trova la semi-ballad Shooting Star, con la cantante Nitte Valo che si dimostra sì un elemento aggiunto, ma non tanto da innalzare significativamente le quotazioni del pezzo. L’orecchiabilissima Absolute Power non aggiunge granché al computo finale e vale per Outi Jokinen lo stesso discorso fatto per Nitte Valo nel pezzo precedente. Di ben altro livello sono i tre brani conclusivi, sicuramente tra i più interessanti di tutto il disco. Basterebbe l’intensità di una My Delusion per farci capire di che pasta sono fatti i finlandesi Cardiant, capaci di stupire proprio quando meno ce lo potremmo aspettare. Ma la conferma ci arriva solo con Life Has Just Begun e soprattutto Another Time, Another Place (in cui troviamo tutti gli ospiti contemporaneamente), due brani davvero ottimi che vi conquisteranno fin da un primo ascolto.

Non saranno la band più originale di questo mondo, ma certo i Cardiant sanno come sorprenderci e l’impressione, una volta tanto, non è quella di un album costruito a tavolino, ma di un lavoro elaborato e ragionato, come poche volte ci capita di trovarne negli ultimi tempi. Se pensate che il power metal abbia ormai esaurito le frecce al proprio arco e cercate qualche nome relativamente recente che ancora possa trasmettervi qualcosa, allora i Cardiant -e quest’album nello specifico- potrebbero fare al caso vostro.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
75 su 2 voti [ VOTA]
albifuz
Giovedì 29 Marzo 2018, 0.28.55
1
Ottimo album di power melodico. Songs sicuramente sopra la media. E' nella mia top play list da un mesetto... e non e' il mio genere.
INFORMAZIONI
2017
Inverse Records
Power
Tracklist
1. Mirrors and Me
2. Riot Rising
3. Soul
4. A Quiet One
5. Blank Star
6. His Supremacy
7. Shooting Star
8. Absolute Power
9. My Delusion
10. Life Has Just Begun
11. Another Time, Another Place
Line Up
Erik Karhatsu (Voce)
Outi Jokinen (Voce)
Antti Hänninen (Chitarra)
Marko Lindroos (Tastiere, Cori)
Mikko Mänttäri (Basso, Cori)
Lauri Hänninen (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Pasi Rantanen (Voce nella tracce 3 e 11)
Janne Saksa (Voce nelle tracce 6 e 11)
Nitte Valo (Voce nelle tracce 7 e 11)
 
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