Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Uriah Heep
Living the Dream
Demo

Panni Sporchi
III
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

25/09/18
TO END IT ALL
Scourge of Woman

25/09/18
SINATRAS
God Human Satan

26/09/18
OSSUARY ANEX
Holy Blasphemition

27/09/18
STELLAR DESCENT
The Future is Dark

28/09/18
WOLFHEART
Constellation of the Black Light

28/09/18
RIVERSIDE
Wasteland

28/09/18
BONEHUNTER
Children of the Atom

28/09/18
ANAAL NATHRAKH
A New Kind Of Horror

28/09/18
EVILON
Leviathan

28/09/18
RUNNING WILD
Pieces Of Eight - The Singles, Live and Rare 1984 – 1994"

CONCERTI

28/09/18
HOUR OF PENANCE
ENJOY CLUB - VICENZA

28/09/18
GRAVEYARD + BOMBUS
ZONA BRONSON - BOLOGNA

28/09/18
THE SECRET + GUESTS
KRAKATOA FEST - TPO - BOLOGNA

28/09/18
EDU FALASCHI
DEFRAG - ROMA

28/09/18
SVLFVR + GUESTS
EXENZIA - PRATO

29/09/18
GRAVEYARD + BOMBUS
BLOOM - MEZZAGO (MI)

29/09/18
EDU FALASCHI + ACID TREE + GUESTS
ARCI TOM - MANTOVA

29/09/18
TORCHIA
KRACH CLUB - MONASTIER (TV)

29/09/18
NWOIBM FEST
GARAGESOUND - BARI

29/09/18
GO! FEST
CSOA SPARTACO - ROMA

Crimson Glory - Astronomica
10/03/2018
( 720 letture )
Astronomica dei Crimson Glory esce nel 1999 in una situazione alquanto delicata. Arriva dopo un silenzio di ben otto anni a seguito del precedente album, Strange and Beautiful, un disco che aveva fatto storcere il naso a molti, delusi da un cambio di sound verso territori più hard rock di stampo classico, lontani da quelli del precedente Transcendence, in grado di unire perfettamente la potenza dell’heavy metal a un gusto elegante, raffinato e "barocco". Inoltre, l’abbandono dell’eccellente e carismatico cantante Midnight andava a complicare ancora di più la realizzazione di un nuovo lavoro, in un contesto come quello degli anni Novanta, un decennio alquanto buio per il metal di stampo più classico.
Dunque, alla data d’uscita del disco, ci si poteva aspettare di tutto: una continuazione (verosimilmente improbabile) della scia di Strange and Beautiful, un ritorno alle vecchie sonorità dei primi due dischi o un qualcosa di nuovo. Come vedremo, escludendo la prima ipotesi, la verità andrà a trovarsi, come accade in molti casi, nel mezzo. Ma la considerazione più importante da fare è che i Crimson Glory avevano deciso di rimettersi in gioco dopo una situazione non facile, e già questi presupposti davano un motivo valido per dare almeno una chance al loro nuovo lavoro.
Reclutati Wade Black alla voce, l’ex-Savatage Steve Wacholz alla batteria (che in realtà non suonò sul disco: la batteria è stata infatti realizzata con una drum machine) e reintegrato il secondo chitarrista Ben Jackson, i nostri danno alla luce Astronomica, le cui suggestioni spaziali di titolo e copertina (nonostante la diversità stilistica) rimandano alla mente quelle di Transcendence.

Stilisticamente, Astronomica riprende in parte le sonorità del capolavoro dell’88: siamo davanti a un disco heavy metal con forti tinte progressive, ma più diretto dei predecessori degli anni ottanta e farcito con sonorità futuristiche e voci e suoni a volte distorti. Dal punto di vista vocale, Wade Black si dimostra un cantante potente e dalla grande estensione, con una timbrica diversa e meno aggraziato dell’illustre predecessore, tant’è che ascoltando le prime tracce è facile rimanere spiazzati dal netto cambio dietro al microfono. Dopo un pezzo d’introduzione dalle suggestioni belliche (che è in realtà una cover fortemente rielaborata di Boadicea di Enya), veniamo alla vera opener War of the Worlds, che mette immediatamente in risalto la grinta di Black alla voce, mostrando anche come gli acuti di quest’ultimo possano risultare sgraziati, soprattutto se confrontati con il cantato più controllato di Midnight. Dal punto di vista più prettamente musicale, la canzone si rivela essere un pezzo duro e diretto a tematiche distopiche che va a puntare soprattutto sulla potenza vocale del singer, ma che alla fine si rivela essere un episodio sostanzialmente fine a se stesso. Nonostante ne riprenda in parte le liriche, di tutt’altra caratura è la traccia successiva, New World Machine, che già dall’inizio mette in evidenza le sue componenti futuristiche, con la voce di Black inizialmente pesantemente storpiata, ma soprattutto con il basso e le chitarre in stato di grazia nelle strofe fino all’esplodere in un pre-ritornello e ritornello in un climax più che riuscito in cui la voce riesce a calzare bene nonostante le tonalità altissime.
Come nel caso delle prime due tracce, anche il resto della tracklist alterna momenti degni di nota ad altri meno ispirati. La title tack presenta una strofa con un’intro orientaleggiante, evocativa e con un buon riff, ma un ritornello non troppo efficace. Edge of Forever è una ballad posta a metà album, che forse vuole fare l’occhiolino alla bellissima Painted Skies, senza arrivare al suo alto livello ma comunque non sfigurando. Con Touch the Sun siamo invece davanti a uno dei pezzi migliori dell’intero lavoro, con un’intro di gusto orientale simile a quella di Astronomica, una strofa che sembra quasi avere la stessa linfa vitale di Trascendence e un bel ritornello. Lucifer’s Hammer e Cyber Christ non sono invece niente di particolare, ma si distinguono per la loro pesantezza, rallentati e con elementi più moderni, che possono far pensare ai Judas Priest dell’era Owens in una salsa progressiva, di cui Astronomica è sostanzialmente coevo. Tra i due si pone The Other Side of Midnight, l’altra ballad del disco, un pezzo anche interessante, ma totalmente slegato dal resto dell’album e soprattutto dalla pesantezza quasi maligna della traccia che la precede e della traccia che la segue. Cydonia invece si presenta essere un felice finale a tinte più power, in cui Black dimostra come può rendere al meglio senza per forza andare a cercare tonalità altissime, mentre la musica si fa più radiosa, a contrasto con i toni prevalentemente cupi dell’intero lavoro, come vanno anche a confermare le liriche.

In sostanza, Astronomica si rivela forse migliore del passo falso Strange and Beautiful, ma è abbastanza lontano dalla qualità dei primi due album, a cui tenta in parte di riavvicinarsi. Peccano la qualità altalenante del songwriting, la poca compattezza dell’album stesso ed è come se Black (anche comprensibilmente) sentisse perennemente sulle sue spalle l’ombra incombente di Midnight (il titolo di The Other Side of Midnight è abbastanza esplicativo). Un album comunque tutto sommato discreto e godibile con degli episodi validi, nonostante qualche pecca e qualche traccia non si possa definire esattamente brillante. Tuttavia, il ritorno dei Crimson Glory si dimostrò essere ben poco glorioso, poiché, ad oggi, quasi vent’anni dopo, Astronomica è ancora l’ultimo album di questa storica heavy metal band.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
75.28 su 7 voti [ VOTA]
lux chaos
Sabato 17 Marzo 2018, 10.20.46
14
Concordo con MS...dire che sia un brutto disco mi pare difficile, e la prova di Wade l'ho sempre trovata eccellente. Certo paragonato ai primi due capolavori epocali sfigura, ma è un buon disco, 70/75 anche per me
Metal Shock
Venerdì 16 Marzo 2018, 13.06.02
13
Competere con i primi due dischi della band era arduo, anche Strange..... per me era bellissimo, infatti al confronto questo disco perde tantissimo ma rimane una buona prova, diciamo da 75. Sostituire Midnight sarebbe stato arduo per chiunque, solo Tate era allo stesso livello, ma Black fece comunque una buona prova, peccato sia solo durato un disco.
MB
Giovedì 15 Marzo 2018, 17.10.33
12
Disco bellissimo. Cerca di essere moderno con le sue parti prepotenti e i suoni cupi, ma mantiene quel gusto per la melodia e per l'atmosfera che era tipico dei CG. Il basso di Lord è devastante, Wade meglio quando non vuole urlare a tutti i costi, e diventa totale piattume quando pensa solo ad urlare, divenendo il vero anello debole del disco insieme alla drum machine (che almeno potrebbe contribuire a quel sapore moderno di cui parlavo). 80
Andrew Lloyd
Domenica 11 Marzo 2018, 15.32.24
11
"Strange and beautiful" fu discreto e assolutamente NON da buttare. Questo disco non l'ho mai capito. A parte qualche pezzo è decisamente trascurabile. Peccato perché con i primi due dischi erano tra i pochissimi a poter stare col fiato sul collo dei numi Queenryche.
ObscureSolstice
Sabato 10 Marzo 2018, 18.46.33
10
Album non considerabile, mi stancò già dopo due ascolti, a parte due-tre pezzi è insufficiente. I Crimson Glory sono i primi due dischi. Punto. Questo per essere generoso voto: 59
ayreon
Sabato 10 Marzo 2018, 17.30.52
9
io salvo solo cydonia ,ce l'avevo in digipack,l'ho venduto.i veri CG sono quelli inarrivabili dei primi 2 dischi.
Lizard
Sabato 10 Marzo 2018, 12.17.25
8
Album sicuramente deludente e non poco, ma assolutamente non brutto. Ci sono cadute di stile imperdonabili, un paio di tracce (in particolare Lucifer's Hammer) proprio bruttine e una inutile; in generale Black è sprecato ad inseguire Midnight sugli acuti, una guerra persa in partenza, avendo di fronte un singer dotato di una eleganza impareggiabile. Però non è un brutto album e diverse tracce meritavano di essere pubblicate. Peccato che dovesse competere con due pesi massimi dell'heavy in senso assoluto.
entropy
Sabato 10 Marzo 2018, 12.11.58
7
Album che mi deluse parecchio. Non l ho mai rimesso su dall 'epoca..
Diego
Sabato 10 Marzo 2018, 11.05.59
6
Io alzo l'asticella... di brutte, o meglio, insignificanti, ci sono solo le tre Lucifer's hammer/Cyber Christ/The other side of Midnight. Il resto è più che buono e ben prodotto. Adoro il basso di Lords ed il tentativo di riproporre qualcosa tra Trascendence (inarrivabile) e SAB (molto diverso, ma non passo falso). Un velo pietoso sulla D-machine, cosa che non capirò mai a questi livelli. Dice bene il recensore, Wade ci prova a non sfigurare e il peso del predecessore si fa sentire, ma provate ad immaginarvi Astronomica cantato da Midnight, aquisterebbe 10 punti in più. 79
Maurizio
Sabato 10 Marzo 2018, 10.38.41
5
disco che vive di 5 alti e 5 bassi, voto 70
ayreon
Sabato 10 Marzo 2018, 10.33.15
4
brutto,non salvo niente ,li vidi a brescia con kamelot ed evergrey e li preferii a loro . le aspettative erano molte ,anni di attesa e poi .... niente
Daveg68
Sabato 10 Marzo 2018, 10.17.47
3
Concordo con il commento precedente. Piatto, scialbo, disco trascurabile purtroppo.
InvictuSteele
Sabato 10 Marzo 2018, 10.16.50
2
Aggiungo che Strange and beautiful non è un passo falso, almeno per me, è un disco strano, diverso dal solito, ma abbastanza buono.
InvictuSteele
Sabato 10 Marzo 2018, 10.14.51
1
Un disco apparentemente affascinante ma.che si rivela piattissimo e isterico. Salvo solo le due ballate, il resto è di una monotonia disarmante. Aveva delle potenzialità, ma il risultato è brutto davvero, senza melodie, ritornelli freddi e ripetitivi che non fanno decollare l album. Voto 58
INFORMAZIONI
1999
Spitfire Records
Heavy/Prog
Tracklist
1. March to Glory
2. War of the Worlds
3. New World Machine
4. Astronomica
5. Edge of Forever
6. Touch the Sun
7. Lucifer's Hammer
8. The Other Side of Midnight
9. Cyber-Christ
10. Cydonia
Line Up
Wade Black (Voce)
Jon Drenning (Chitarra)
Ben Jackson (Chitarra)
Jeff Lords (Basso)
Steve Wacholz (Batteria)
 
RECENSIONI
65
93
91
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]