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Slaughter - Stick It to Ya
10/03/2018
( 1597 letture )
Gli Slaughter si formano a Las Vegas, Nevada, nel 1989. Estremamente curioso come nascono, una vera anomalia nel campo hard/metal. Tutti ricordano che due quarti della band aveva preso parte al primo progetto solista dell’ex chitarrista dei Kiss Vinnie Vincent, il quale, nel 1986 aveva dato alle stampe un furioso e bellissimo disco molto guitar-armageddon-oriented al quale presero parte Dana Strum al basso e Mark Slaughter dal vivo on stage, mentre in studio cantava Robert Fleischman. Quando la Chrysalis Records sciolse il contratto discografico di Vinnie Vincent dopo il secondo album, lo trasferì direttamente agli ex membri Mark Slaughter e Dana Strum, che assemblarono una nuova formazione con Tim Kelly e Blas Elias. In quel periodo Slaughter e Strum erano a Los Angeles alla produzione di alcuni demo per gli emergenti White Heat, che faranno una buona carriera con il nome di Firehouse. Insomma, una volta firmato il contratto, il binomio fondatore incontra il compianto chitarrista Tim Kelly, a Philadelphia, ai Cherokee Studios, completando la formazione con l’esuberante drummer Blas Elias, arruolato dopo una lunga ricerca. Il frutto di questa nuova creatura esce il 27 gennaio 1990, con il qui presente boombastico esordio titolato Stick It to Ya, un disco che fornirà alla band l’immediata popolarità e un successo di pubblico di alto livello. Mark Slaughter e Dana Strum si dedicano alla produzione, scrivono tutti i pezzi, mentre alla produzione esecutiva troviamo Scott Cadwallader, 53:46 minuti di musica ad altissimo potenziale con un sound brillante, potente, scarnificante, aggressivo. Curiosamente, la modella che appare sulla copertina, sposerà poi il chitarrista Robbin Crosby dei Ratt, anch’egli già passato a miglior vita.

Trainato da quattro singoli devastanti come Up All Night al numero 27 delle chart americane, Fly to the Angels (19), Spend My Life (al numero 39) e Mad About You, Stick It To Ya diventa un best seller immediato e regala immense soddisfazioni al quartetto anche grazie agli ultimi spiccioli di heavy rotation su Mtv prima dell’avvento delle camicie di flanella. Il platter parte con tre saette tremende, Eye to Eye è un ordigno che esplode subito in faccia a chi ascolta, con quelle chitarre micidiali, la voce di Mark che uccide, la batteria di Elias che impazzisce tra tom e campanaccio e un ritornello sospeso tra orecchie e corteccia cerebrale grazie a riff killer e un solismo dell’ascia che trapana anche il fondo sabbioso dell’oceano a parecchi chilometri dalla superficie, in virtù di stacchi e controstacchi da manuale. Burnin' Bridges incendia anche il ghiaccio con un incipit alla AC/DC e la voce malvagia di Slaughter in coppia con un pattern di batteria che spacca, chorus irrefrenabile e un solismo ritmico di Kelly molto evocativo interrotto da uno spoken del singer, mentre Up All Night con il testo che sottolinea il mantra “Up all night sleep all day”, è un inno alla Rock And Roll All Nite dei Kiss, un singolo perfetto che mostra ancora una volta il potere schiacciante del hard rock: i cori sono sublimi, la batteria è tellurica, le chitarre taglienti, il refrain è semplicemente travolgente, voto 10. Spend My Life risulta l’ennesima perla intrisa di chitarre ardenti e un’interpretazione vocale di Mark ottimale, Thinking of June a mo’ d’intermezzo acustico, She Wants More è puro AC/DC-sentiment epoca Bon Scott, riff cattivo, andamento boogie colorito di atmosfere darkeggianti. Fly to the Angels si presenta come una ballad commovente, con arrangiamenti aurei e de luxe che toccano le corde dei sentimenti, sviluppo della song da brividi e risultato finale di grande spessore, una versione totalmente acustica verrà inserita come bonus track nella ristampa del disco. Poi è la volta di Mad About You, traccia hard con un bel riff caldo e un ritornello catchy; That's Not Enough si dimostra una canzone ripiena di almeno altre tre canzoni per songwriting e partiture congiunte, con un bel solo disteso di Kelly e il basso di Dana Strum che esce fuori in maniera robusta e prepotente. Se You Are the One si abbiglia da semiballad di classe, Gave Me Your Heart ha discreto tiro, magari non un peso specifico eccezionale ma piacevole nella stesura e nei cori. Desperately ricorda un po’ i Def Leppard di Hysteria come sound e concezione anche se il chorus risulta Slaughter al 100%, mentre la carichissima Loaded Gun chiude da par suo l’intero CD, una traccia furiosa, tirata allo spasimo su un 4/4 rocciosissimo, chitarre a pugno nello stomaco e la voce di Mark su altissimi registri.

L’album ha venduto oltre 2 milioni di copie nei soli Stati Uniti, conquistando il doppio platino in America, platino in Canada e altre soddisfazioni nei vari meandri per il globo, con gli Slaughter in giro per un tour americano con i Kiss e la partecipazione alla colonna sonora del film Un mitico viaggio (titolo originale Bill & Ted's Bogus Journey) del 1991; curioso notare che in quella soundtrack cinematografica appariva l’inedito God Gave Rock 'N' Roll to You dei Kiss originariamente incisa dagli Argent. Dato il successo della band dal vivo, l'etichetta decise di realizzare un mini-live album intitolato Stick It Live, contenente cinque tracce che acquistai in terra americana nel mio primo viaggio in quelle lande, e alla 18ª edizione degli American Music Awards, gli Slaughter vennero premiati nella sezione nuovi artisti heavy metal. Stick It To Ya, ancora oggi, a ben 28 anni dalla sua pubblicazione, risulta essere un coacervo brillante e combattivo e, per dirla tutta, suona ancora magnificamente: può venir considerato uno degli ultimissimi strilli dell’hard made in Usa prima della rivoluzione grunge. Il full length è stato ristampato dalla Capitol Records nel 2003 con l'aggiunta di alcune tracce bonus. Insomma, un disco da possedere senza esitazioni.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
86.4 su 5 voti [ VOTA]
Argo
Sabato 20 Giugno 2020, 11.57.33
15
@giulio70: rabbia e frustrazione per cosa? Io a 13 anni non avevo niente da arrabbiarmi o frustrarmi, anzi li ho vissuti in pieno consapevolmente rendendomi conto di quanto fossero belli (proprio nel 1991) e ascoltavo ancora (e ancora oggi quotidianamente)i cd dei Maiden, Poison, Motley Crue, Bon Jovi e compagnia bella (che ho iniziato ad ascoltare nel 1987 quando mi sono appassionato alla chitarra). La depressione e l'infelicità "quelli" del grunge se la sono imposta, e poi ricordo benissimo chi questo cambio radicale se lo imponeva, c'era amici che fino a ieri ascoltavano Anthrax, Sepoltura, Love/Hate e poi sono passati ad ascoltare Pearl Jam e Nirvana solo perchè non so nemmeno io.
giulio70
Sabato 20 Giugno 2020, 11.37.49
14
Non riesco proprio a capire coloro che incolpano il grunge per la fine di un certo modo di fare rock.La musica rispecchia inevitabilmente quello che sono i tempi (ora lo sono davvero purtroppo) e i sentimenti a loro legati.A 13 anni giravo in bici con la radio nel cestino che suovana I wanna rock dei Twisted Sister,ma era ll 1984. Un 13enne nel 1991 ascoltava i Nirvana perchè il rock a quel tempo non esprimeva nessuna felicità,anzi c'era rabbia e frustazione.Il vero problema è che oggi il rock e il metal non intercettano più il sentire dei giovani e questo appunto da tanto tempo ormai.
Aceshigh
Martedì 5 Giugno 2018, 19.09.14
13
Non erano tra i miei ascolti preferiti in quegli anni, ho sempre pensato che sul mercato ci fosse di meglio... ma riascoltandolo oggi devo ammettere comunque che questo è un ottimo esordio. Stilisticamente riflette al 100% lo spirito di quegli anni, una decade veramente divertente e spensierata. Ottimo Mark Slaughter alla voce. Voto 80
jaw
Venerdì 16 Marzo 2018, 13.48.10
12
Disco buono, il voto puo' essere 80/86 cambia poco e ci sta. Uno degli ultimi album discendenti della Vinnie Vincent Invasion , bella la copertina ma e' una cover girl visto i tempi, oggi ci sono le fashion blogger quasi quasi gli manderei Caccamea a vedere cosa ne pensa😁
Metal Shock
Venerdì 16 Marzo 2018, 13.02.26
11
Questo disco ed il successivo sono buonissimi esempi di hard rock che andava alla grande nella seconda metà degli anni ottanta, con Mark alla voce che era il vero valore aggiunto alla band Peccato che l'ondata grunge li abbia portati via assieme a tante altre band di valore. Voto 80.
tino
Giovedì 15 Marzo 2018, 18.34.51
10
La voce fantastica e' il valore aggiunto. Grande disco
Graziano
Mercoledì 14 Marzo 2018, 15.05.59
9
Uno degli ultimi capolavori di un periodo irripetibile.
vox populi
Lunedì 12 Marzo 2018, 23.22.24
8
grande band , ingiustamente scomparsa causa grundge.
Andrew Lloyd
Lunedì 12 Marzo 2018, 15.48.29
7
Molto bello come il successivo "The WIld Life" e pure il poco conosciuto "Fear No Evil " terzo album rilasciato solo tre anni dopo ma musicalmente in un'altra era geologica. Gran gruppo con Mark alla voce e Dana Strum al basso
Mic
Domenica 11 Marzo 2018, 19.28.54
6
il genere non mi prende più. Però questo disco l'ho ascoltato moltissimo secoli fa e raggiunge sicutramente l'eccellenza. Copertina Top, insieme a quella di Hooked dei Great White
rik bay area thrash
Sabato 10 Marzo 2018, 15.36.22
5
Album giunto quasi al limite dell' esaurirsi del movimento hair metal. Meno colorati e vistosi della precedente esperienza con i vinnie vincent dana e mark realizzano un buon album per la felicità di chi segue queste sonorità. Beh e poi quella cover con la bellissima modella ..... (imho)
duke
Sabato 10 Marzo 2018, 15.22.32
4
ottimo....da avere assolutamente nella propria collezione....!
Galilea
Sabato 10 Marzo 2018, 14.56.39
3
Buon disco. Magari non personalissimo , ma molto divertente. 80
lux chaos
Sabato 10 Marzo 2018, 11.47.51
2
Capolavoro assoluto, e loro miglior disco, canzoni eccellenti e voce da urlo. Da avere obbligatorio per chi ama il genere
Maurizio
Sabato 10 Marzo 2018, 11.35.11
1
Fenomenale esordio di un gruppo durato poco e travolto dagli eccessi. Fecero un buon seguito e poi.... The end. Resta questo ricordo indelebile.
INFORMAZIONI
1990
Chysalis Records
Hard Rock
Tracklist
1. Eye to Eye
2 Burnin' Bridges
3 Up All Night
4 Spend My Life
5 Thinking of June
6 She Wants More
7 Fly to the Angels
8 Mad About You
9 That's Not Enough
10 You Are the One
11 Gave Me Your Heart
12 Desperately
13 Loaded Gun
Line Up
Mark Slaughter (Voce, Chitarra, Tastiera)
Tim Kelly (Chitarra, Cori)
Dana Strum (Basso, Cori)
Blas Elias (Batteria, Percussioni, Cori)
 
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