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Fates Warning - Parallels
10/03/2018
( 1638 letture )
Quando si parla di progressive metal, è praticamente impossibile non citare i Fates Warning. Sin dalle sue prime incarnazioni il gruppo statunitense ha infatti mostrato di avere quel quid in più rispetto ad altre band, pur partendo da una base fortemente debitrice del metal classico e della NWOBHM. Il qui presente Parallels, pubblicato nel 1991, è il sesto album in studio, il terzo che vede alla voce Ray Alder come sostituto del dimissionario John Arch. Il disco chiude inoltre una parentesi di grande prolificità da parte del gruppo, che nel giro di appena quattro anni pubblica tre album dal livello qualitativo eccellente (No Exit, Perfect Simmetry e, per l'appunto, Parallels). A tutt'oggi la band, seppur con qualche cambiamento all'interno della formazione, gode di ottima forma e l'ultima fatica discografica Theories of Flight ne è la prova.

Come il precedente Perfect Simmetry, anche Parallels si compone di otto tracce della durata media di 5-6 minuti. La differenza principale è però l'approccio ai suddetti brani. Se il primo infatti godeva di un impianto fortemente heavy, qui le sonorità si fanno più tenui, la rabbia lascia il posto alla malinconia e anche la performance di Ray Alder ne risente, perdendo qualcosa in potenza ma guadagnando molto in espressività. L'opener Leave the Past Behind è l'esempio lampante della direzione in cui i Fates Warning vogliono trascinare l'ignaro ascoltatore: chitarre acustiche tirate a lucido, una sensazione di malinconia che pervade tutto e il riff spezzato del ritornello ad aumentare la tensione. La produzione a opera di Terry Brown è cristallina, e tutti i suoni sono bilanciati ottimamente. I layer di chitarra si amalgamano perfettamente senza tuttavia oscurarsi a vicenda, e la batteria di Zonder, vero fuoriclasse, non sovrasta il resto degli strumenti. Poco da dire sulla qualità dei brani restanti: Life in Still Water, caratterizzata dagli accordi arpeggiati di Matheos e dal ritornello accattivante, nonché dalla presenza come ospite di un certo James LaBrie, e la pesante e sofferta Eye to Eye sono ancora tra le preferite dei fan della band, e come tali riproposte in quasi tutti i tour. The Eleventh Hour, con i suoi 8 minuti, segna la metà del disco, ed appare subito chiaro che ci si trova di fronte ad uno dei brani cardine non solo di Parallels, ma di tutta la discografia del gruppo. Gli arpeggi di Matheos si fondono con le parti soliste di Aresti, in un tripudio di melodia e tecnicismo che pochi gruppi possono eguagliare. Le divergenze di opinione sono il fulcro di Point of View, altro brano incalzante e fortemente melodico, che cattura al primo ascolto. Non da meno We Only Say Goodbye, pezzo carico di emozioni e di rimpianti, magnificamente interpretato da Ray Alder. A chiudere il disco troviamo la perentoria Don't Follow Me, in cui la vera star è il drumming preciso, vario ma mai invadente di Zonder. Condisce il tutto l'accoppiata di asce di Matheos e Aresti, con un intermezzo dal gusto molto 80's. L'ultimo brano, The Road Goes on Forever è, visto a posteriori, il preludio di quella sperimentazione che verrà qualche anno dopo con A Pleasant Shade Of Grey. Si tratta infatti di una delicata ballad costruita sulla chitarra elettrica in pulito, che verso la fine sfocia in un'incredibile parte solista interpretata all'unisono dai due chitarristi.

È inutile girarci intorno, Parallels è un pezzo di storia del progressive, ed è lampante come in una manciata di brani i cinque statunitensi riescano a polverizzare intere discografie di gruppi più o meno blasonati. Il disco è infatti il perfetto punto di equilibrio tra la prima fase dei Fates Warning e le influenze prog incorporate in seguito. Durante tutti i 45 minuti non si registrano mai cali e sebbene i Nostri non siano soliti dare sfoggio gratuito delle notevoli abilità strumentali, sfoderano su Parallels una prova magistrale. Tecnica al servizio dei brani quindi, e non viceversa. Poco da dire, l'album è la degna conclusione del trittico iniziato con No Exit e uno dei migliori episodi, per alcuni forse il migliore, di una discografia con pochi bassi e davvero molti alti. Da avere, senza remore.



VOTO RECENSORE
91
VOTO LETTORI
95.88 su 9 voti [ VOTA]
duke
Sabato 21 Luglio 2018, 15.07.27
38
super disco....band spettacolare....da avere assolutamente.....100
Crimson
Sabato 21 Luglio 2018, 15.05.41
37
@Andrea Salvador oddio, diciamo dei secondi Rush, quelli anni'80 e così come ci potrebbe essere qualche affinità con gli Yes post-Relayer. Altri riferimenti che avranno senza dubbio ispirato Matheos per Parallels direi siano i Marillion e (secondi) Pink Floyd (questi si sentiranno sempre più pensatemente in APSOG), proprio per la miscela di atmofera uggiosa, stratificazione sonora e forma canzone semplice (ma resa profonda e complessa). Detto ciò, i Fates Warning che abbiano riferimenti diretti o indiretti, influenze palesi o occulte, hanno un loro stile personale e peculiare (che muta nel tempo), così come lo ha questo album.
Andrea Salvador
Sabato 21 Luglio 2018, 14.30.05
36
Il perfetto mix tra Rush e Yes. Un autentico capolavoro senza tempo!
progster78
Venerdì 15 Giugno 2018, 16.58.50
35
Album stratosferico!Dopo "awaken the guardian" il mio preferito!Altro che secondo livello ,loro sono il prog-metal!
CiccioHeadbang03
Venerdì 15 Giugno 2018, 0.21.19
34
Grandissimo album, anche se personalmente preferisco Perfect Symmetry e A Pleasant Shade Of Gray. Provo enorme rabbia nel sentire persone dire che i FW sono una band di secondo livello del panorama metal e in particolare nel prog metal. Jim Motheos è una mente geniale, Mark Zonder uno dei batteristi migliori di sempre, Ray Alder un vocalist di primissimo livello e Aresti e DeBiase hanno sempre mostrato grandissime capacità musicali... a gennaio li ho visti a Milano, al Legend Club, il secondo live della mia vita dopo gli Iron Maiden a Trieste (I'm just 15!). E non credo di sbilanciarmi nel dire che, con tutto il rispetto e la stima per la Vergine di Ferro, il live dei Fates è stato di gran lunga superiore. Vere emozioni...
ayreon
Venerdì 16 Marzo 2018, 4.42.31
33
Un live dei fw si compra e basta, comunque mi sembra che un dvd da questo tour uscira', forse la data di ashaffenburgh
Rush 1981
Mercoledì 14 Marzo 2018, 22.00.37
32
@ayreon ..grazie mille per il tuo consiglio!!! non possiedo live in athen... ho visto la scaletta ..non male !!! Lo farò mio...ben vengano le persone come Te che consigliano buone cose!!! Ciauuu
ayreon
Martedì 13 Marzo 2018, 9.47.50
31
penso che lo avete tutti ,altrimenti ve lo consiglio : il dvd "ive in athen " con nick d virgilio degli spock's beard alla batteria
Gabriele
Lunedì 12 Marzo 2018, 20.30.06
30
Forza ora, sotto con gli altri, i FW meritano di avere copertura totale. P.s. Io c'ero al Legend a gennaio e se ci ripenso mi vengono ancora i brividi.
Andrew Lloyd
Lunedì 12 Marzo 2018, 15.57.01
29
ps: li vidi a Firenze nel 2007. Che CULO
Andrew Lloyd
Lunedì 12 Marzo 2018, 15.55.45
28
Bellissimo e magistrale. Uscito nel 1991 l'album si era chiaramente "Empirezzato". Molto più accessibile rispetto a Perfect Symmetry. Nella seconda met dei Novanta tirarono fuori dal cilindro "A Pleasant Shade of Gray" e anche il bellissimo "Disconnected". Anche oggi in gran forma.
Crimson
Lunedì 12 Marzo 2018, 14.24.22
27
I Fates Warning bene o male - al di là di punti di vista o gusti differenti - hanno mantenuto una qualità alta e costante ad ogni uscita (giusto FWX, l'acerbo ma buono esordio e un poco Darkness non sono eccellenti, anche se comunque notevoli), segnando per quindici anni e oltre la Storia del Progressive Metal (e dell'Heavy/Power metal) ad ogni album (e ancora oggi tirano fuori colpi di classe se non veri e propri nuovi punti fermi con i progetti paralleli). Evolvendosi sempre e sempre aprendo nuove strade, poi inseguite da altri. Sono un gruppo fondamentale, innovativo ed influentissimo e qui - sottolineo - NON si tratta di gusti personali: possono anche far cagare, ma il loro percorso resta un punto di riferimento ed ha cambiato di fatto il modo di intendere l'Heavy Metal. E non è una cosa da tutti. C'è un punto che dovrebbe essere sottolineato e non è tanto per: i Fates Warning praticamente è quasi come avessero "inventato" il progressive metal. Chiariamoci: non erano gli unici ed i soli ovviamente e non sono stati gli unici ad aver cambiato il metal in chiave progressive, ci mancherebbe (questa sarebbe una rilettura storica superficiale e sbagliata), ma tra i pionieri (quelli dell'heavy/power almeno) - va sottolineato - i Fates Warning erano "i più" concretamente progressive (esattamente come i Black Sabbath "i più" concretamente heavy metal nei primi '70). E soprattutto, lo erano "un poco" prima di tutti gli altri (vedi nel thrash Voivod che è dal 1987-88 che hanno iniziato a fare prog thrash, giusto i Watchtower li si può considerare quasi contemporanei, ma venivano soprattutto dopo). I Queensryche ovviamente, gruppo immenso, fondamentale ed innovativo, ma sono sempre stati una band prog alla loro maniera, sempe più ancorati a l'heavy metal "standard". P.S. il giudizio su Awaken The Guardian su questa webzine è alquanto discutibile in tal senso, a fronte di 90 vari elargiti a Heir Apparent, Crimson Glory (omonimo, Transcendence li merita tutti) o altri gruppi minori...gente che non ha avuto un quarto dell'importanza dei FW e lo dico senza nulla togliere alla loro grande musica. E' proprio di storia che sto parlando.
entropy
Lunedì 12 Marzo 2018, 14.00.48
26
condivido, anche i redemption meriterebbero un post tra i primi album prog metal (direi con fulness of time). e a questo punto anche i vanden plas credo potrebbero ambire ad avere un disco in una "pentalogia" ideale ...
ayreon
Lunedì 12 Marzo 2018, 12.39.47
25
e i redemption ,dove me li mettete ?comunque tutti i Fw fuori dal palco sono disponibilissimi e non se la tirano per niente ,io è la quarta volta che li vedo ,nel 2014 mi han fatto "nothing left to say "e "part of machine",stavolta non poteva mancare "still remains ", ma è anche stata la prima volta di "pale fire",2 etratti da FWX e quelli del nuovo disco che calzavano a pennello ,chi se li è persi ha fatto male ,io me lo sentivo a pelle che avrebbero fatto un concertone ,e ancora una volta non mi hanno deluso, il viaggio è stato ben ripagato .ps : tra remedy lane e perfect element scelgo entrambi
Giaxomo
Lunedì 12 Marzo 2018, 12.28.14
24
@Aceshigh: uuahhh che invidia!!! @Ayreon: nada, causa lavoro e distanza...😭 Tra Remedy Lane e The Perfect Element scelgo il secondo per l'assolo di Idioglossia 😁
Aceshigh
Lunedì 12 Marzo 2018, 11.56.59
23
Ti invidio anch'io Ayreon, sono sicuro che è stato uno show superbo! Loro dal vivo sono sempre stati una garanzia. Io li vidi proprio di supporto ai Dream Theater ormai più di vent'anni fa al "fu" mitico Palladium di Roma (acustica ottima anche se piccolo) in uno show tra i più belli a cui mi sia capitato di assistere. Tra l'altro fecero più di metà Parallels, The Eleventh Hour fu da pelle d'oca, Ray Alder in Eye To Eye ci spettinò tutti. Entrambi i gruppi erano forse al top della loro forma. P.s.: come si fa a scegliere tra Perfect Element e Remedy Lane?!? Io non ce la posso fare... Degli Shadow Gallery io invece metterei Carved in Stone
Rush 1981
Lunedì 12 Marzo 2018, 10.41.12
22
Si.. Giaxomo parallels è uno di quei dischi Eterni... praticamente ...perfetto!!! Di quei pochi dischi veramente instancabili..!!! AYREON ti invidio... maledette ferie programmate 😠
ayreon
Lunedì 12 Marzo 2018, 2.25.19
21
Ma almeno qualcuno di noi c'era a gennaio ? Io ero al legend, e credo che difficilmente quest'anno vedro' di meglio, han suonato per piu'di 2 ore.grandiosi.
Giaxomo
Domenica 11 Marzo 2018, 22.16.33
20
@Rush1981: mh, dovrei rifletterci, sicuramente anche Remedy Lane è un album eccellente..Tornando all'album in questione (Parallels), per il sottoscritto, se la gioca ad armi pari con I&W, grazie anche ad una maggiore fruibilità, o accessibilità se così vogliamo chiamarla. Sta di fatto che ogni singola nota suonata o cantata qui è commovente e l'album è dotato di un'atmosfera generale più cupa rispetto a I&W, più colorato e ad ampio spettro dal punto di vista dell'espressività artistica di cui vive da 26 anni.
Rush 1981
Domenica 11 Marzo 2018, 21.57.09
19
Trovo the perfect element molto sopravalutato... per me molto meglio remedy lane 😉cmq il 4 a seguire ...tiranny degli shadow gallery...
Giaxomo
Domenica 11 Marzo 2018, 20.30.00
18
@Rush1981: anche The Perfect Element (Part One) in una tetrarchia ipotetica non ci starebbe male 😉
marmar
Domenica 11 Marzo 2018, 20.25.24
17
Capolavoro assoluto, a partire dalla copertina, le prime 4 da brivido, concordo con Rush 1981, passo e chiudo.
Rush 1981
Domenica 11 Marzo 2018, 14.34.25
16
Parallels ... uno dei migliori dischi Progressiv Metal.. Assieme ad Operation Mind crime e Images and Words compone il mio trittico perfetto!!! Voto: 95
tino
Sabato 10 Marzo 2018, 13.34.07
15
ottimo disco ma preferisco perfect symmetry, comunque anche qua siamo su livelli di eccellenza. Eleventh hour il capolavoro dell'album. Voto 80
Crimson
Sabato 10 Marzo 2018, 12.34.51
14
Non c'è nessun "trittico" con No Exit. No Exit non c'entra una ceppa con Parallels, semmai questo è legato ad Awaken the Guardian. Il "trittico", al massimo, cioè quello di un progressive heavy metal melodico inizia con Perfect Symmetry (e si "forma" con Parallels e Inside Out). Parallels è nientemeno che la versione semplice di Perfect Symmetry (laddove Perfect Symmetry era complessissimo) e più melodica del disco del 1989, in cui la band esplora la canzone standard. Certo, Parallels si distacca anche da certi stilemi tipici dell'heavy metal degli '80 (vedi la voce di Alder) ovviamente presenti nel disco precendete ed inaugura i '90. No Exit è legato a Perfect Symmetry solo sul piano del prog tecnico, e stop. 1. Il "pur partendo da una base di metal classico e NWOBHM" lo trovo fuori luogo dato che è proprio il metal classico - e la NOWBHM - che ha iniziato ad inserire influenze progressive nel metal, vedi Iron Maiden. Ed è per questo che è da lì che si è incominciato. 2. In The Eleventh Hour non c'è nessun assolo (dunque nessuna parte solista) da parte di Frank Aresti. 3. l'aggettivo di "pesante" per Eye to Eye mi sembra fuori luogo, contando che assieme a We only say goodbye è la canzone più orecchiabile e melodica del disco (ok, c'è un buon "tiro" nelle strofe, ma non mi pare giustifichi il "potente").
Giaxomo
Sabato 10 Marzo 2018, 12.26.02
13
Difficile commentare un album così monumentale per freschezza compositiva (allora quanto oggi), testi e caratteristiche dei singoli membri. Tassello storico del Prog Metal. Grande Alessandro 😉
duke
Sabato 10 Marzo 2018, 12.18.03
12
disco spettacolare....
entropy
Sabato 10 Marzo 2018, 12.12.53
11
Non mi viene permesso votare!!
d.r.i.
Sabato 10 Marzo 2018, 12.05.07
10
Eccezionale
entropy
Sabato 10 Marzo 2018, 11.57.27
9
Il loro migliore, uno dei gli album più belli del prog metal. Capolavoro. Voto 98
ayreon
Sabato 10 Marzo 2018, 11.52.29
8
tutti i cd dei FW sono da avere .punto
Maurizio
Sabato 10 Marzo 2018, 10.39.20
7
cosa bisogna dire di questo capolavoro? nulla, da comperare subito. Voto 92
ayreon
Sabato 10 Marzo 2018, 10.31.04
6
premessa : un sito come il vostro,sempre attento a tutto,che salta il report del loro live di gennaio ( 2 date ) ,e va be, parlando del disco, che altro dire , ci si inginocchia in adorazione ,anche se io sono più legato a "perfect simmetry", è il giusto compromesso tra tecnica sopraffina e melodie originalissime che sono diventate un marchio di fabbrica,tant'è che "seven star" dell'ultima release sembra quasi uscita da "paralllels".
Diego
Sabato 10 Marzo 2018, 10.23.33
5
Ecco, sono arrivato quarto...
Diego
Sabato 10 Marzo 2018, 10.22.50
4
Voglio essere il primo, perchè un disco come Parallels DOVEVA essere recensito anni fa o, almeno, prima di altri loro lavori e ne chiedevo a gran voce la recensione. Per quanto mi riguarda è il loro apice, insieme a APSOG. Non concrodo pienamente con Wonderboy quando afferma che Perfect Symmetry era più heavy e meno prog. Direi, invece, che proprio PS è stata la svolta del gruppo. Alder e Zonder stratosferici nei rispettivi ruoli e canzoni da brividi. 99
Aceshigh
Sabato 10 Marzo 2018, 10.22.46
3
Finalmente è arrivata la recensione di questo capolavoro! Per me -non me ne voglia nessuno- Parallels rimane il miglior album pubblicato da questa band immensa, nonché uno dei più belli e importanti di tutto il filone prog metal. 8 canzoni una più bella dell'altra e musicisti in forma strepitosa, 45 minuti di grandi emozioni. Voto 97
InvictuSteele
Sabato 10 Marzo 2018, 10.20.00
2
Be vabbe, un'opera maestosa. Per me l'apice di questa band. Voto 90
Rob Fleming
Sabato 10 Marzo 2018, 10.17.23
1
Strano a dirsi. Nel '92 eraravamo tutti lì a sbavare dietro Images and Words, ma solo un anno prima i FW avevano licenziato questo album senza ricevere un decimo delle attenzioni che avrebbere meritato. Eppure la stessa presenza di James La Brie su Life in still water la dice lunga di quali siano state le influenze del Teatro del Sogno. Ma è tutto l'album che funziona. Un gran gruppo che avrebbe meritato molto di più.
INFORMAZIONI
1991
Metal Blade Records
Prog Metal
Tracklist
1. Leave the Past Behind
2. Life in Still Water
3. Eye to Eye
4. The Eleventh Hour
5. Point of View
6. We Only Say Goodbye
7. Don't follow me
8. The Road Goes on Forever
Line Up
Ray Alder (Voce)
Jim Matheos (Chitarra)
Frank Aresti (Chitarra)
Joe Dibiase (Basso)
Mark Zonder (Batteria)
 
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