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Visigoth - Conqueror`s Oath
24/03/2018
( 1736 letture )
Conqueror’s Oath è il nome del secondo lavoro del quintetto di Salt Lake City Visigoth. Il titolo lascia ben intendere con che tipo di disco abbiamo a che fare: un classico mix di heavy-epic metal americano a sfondo cavalleresco. Nulla di nuovo, non lo nascondono nemmeno loro, che anzi affermano di indossare orgogliosamente le loro influenze, mantenendosi fedeli al genere e senza avere nessuna presunzione in termini musicali. Il titolo riassume però anche l’intenzione della band, che giura di conquistare il pubblico (con grande attenzione per quello europeo) con un prodotto massiccio, in grado di esaltarsi nell’ambito live.
Guidati dall’umiltà, dal non voler strafare o dal voler porsi a tutti costi come leader o innovatori del genere i Visigoth seguono il loro percorso all’insegna della continuità sfornando un degno seguito del loro primo album, The Revenant King (2015). La scelta di non cambiare nulla da quanto fatto in precedenza non implica grandi rischi, visto che con il primo lavoro si erano mostrati degni di poter in qualche modo affermarsi sulla scena (ne è una prova la loro discreta fanbase). Con questa seconda produzione non si smentiscono: ci troviamo di fronte a un buon album in cui niente è lasciato al caso, dalle registrazioni e mixing curati da Dave Otero (Flatline Audio) e Andy Patterson, all’artwork disegnato da Kris Verwimp.

Ascoltando le otto tracce si notano subito le influenze dei classici Manilla Road, Manowar e degli Iron Maiden, per via dei suoni rocciosi e nel caso dei primi due anche per la scrittura dei testi. Sono evidenti anche richiami e somiglianze a gruppi come gli Hammerfall, specie nei momenti più melodici e catchy, basti pensare ai cori dei ritornelli di Steel and Silver o di Salt City, due canzoni di facile ascolto ma decisamente riuscite. Del resto tutte le canzoni sono ben realizzate e apprezzabili. Una menzione speciale va a Outline Them All e Blades in the Night, anche se in fin dei conti non ci sono canzoni che emergono rispetto ad altre. In tutta la durata del disco non vi sono ballad o pezzi strumentali. Il ritmo è sempre andante e non c’è mai un momento morto, anche per il fatto che non sono presenti canzoni lunghissime (la più lunga non tocca i sette minuti).
La prestazione di Jack Rogers alla voce è sempre precisa e incisiva, ruggente al punto giusto e che non si butta mai in virtuosismi o acuti fuori luogo. Spesso si uniscono dei cori che la sorreggono e la ingigantiscono. Quasi onnipresenti sono gli assoli di chitarra suonati da Leeland Campana e Jamison Palmer, mai stucchevoli, in quanto ben inseriti nell’alchimia dell’album. Anche sotto questo punto di vista non c’è quella voglia di strafare che spesso porta le parti di chitarra solista ad essere solo una insensata gara di tecnica, che comunque c’è e si percepisce, rendendo gli assoli riconoscibili e godibili. Basso e batteria sono anch’essi granitici e si mettono sempre al servizio della canzone, con cavalcate e ritmiche serrate, senza mai trovare spazi in cui mettersi in mostra singolarmente, scelta adeguata visto che non se ne sente il bisogno.
Rispetto al debutto non sono stati fatti grandi passi in avanti o indietro. La qualità è sempre ottima in tutto, dagli arrangiamenti, ai suoni, ad ogni altro piccolo dettaglio. Risulta difficile trovare difetti grossolani nella produzione o nelle atmosfere create, come risulta difficile trovarsi poco coinvolti da questo album.

Tirando le somme si può dire che i Visigoth rispettino totalmente la loro intenzione di creare un album solido e semplice nel concept ma allo stesso tempo ben realizzato, in grado di divertire l’ascoltatore sia nella versione registrata sia nei futuri live. Conqueror’s Oath non è consigliato a coloro che cercano un heavy-epic metal elaborato, con particolari elementi sinfonici o con grandi novità. Via libera invece ai fan del genere, agli appassionati metal vecchia scuola e a chi cerca musica muscolosa, divertente e diretta.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
80.66 su 9 voti [ VOTA]
Nic
Domenica 24 Febbraio 2019, 23.35.59
17
@Jason In effetti potevo dargli un voto leggermente più alto... In ogni caso mi son fatto perdonare facendoli menzionare nella classifica di fine anno
Jason
Domenica 24 Febbraio 2019, 23.10.56
16
Voto un po' ingeneroso, l'album scorre via molto piacevolmente con canzoni ben strutturate per il genere proposto, voto 85
Mike Putterford
Mercoledì 9 Gennaio 2019, 21.33.28
15
Abbastanza in linea col commento sotto, il fatto e' che siano questi o i Grand Magnus hanno una certa piattezza di songwriting, cosa che ai grandi, appunto come l'ultimo firepower, non capita. Un po come mettere i Turisas con gli Heavy Load, i secondi sono gli originali, i primi hanno cose un po artefatte e non si capisce dopo chi va a contestare i Manowar per i cori battaglieri
Todbringer83
Lunedì 6 Agosto 2018, 23.34.00
14
Probabilmente è l'album Heavy dell'anno (tenendo fuori Firepower dalla competizione) Epicità di alto livello, tanta grinta ed ottimo gusto compositivo. Piacevolissima novità per me. Voto: 78
Cristiano Elros
Giovedì 29 Marzo 2018, 23.38.37
13
Concordo e sottoscrivo il commento qui sotto, ho grandi aspettative per entrambi le band. Per quando riguarda il revival dell'Epic in senso più ampio citerei anche gli Atlantean Kodex. In ogni caso, gran bell'album, non c'è una canzone uscita male o usata come riempitivo; forse "Salt City" è quella che mi prende di meno, ma anche là non si può dire che sia brutta. Rispetto al debutto (più cadenzato, epico e cupo) questo è un album, sì roccioso ed epico ma anche più veloce, frizzante e Heavy, e per questo credo di preferire le atmosfere di "The Revenant King", ma non fa niente, siamo lo stesso davanti ad un bell'album
ROB 75
Mercoledì 28 Marzo 2018, 22.19.06
12
Ottimo secondo lavoro per questa giovane band . insieme agli Eternal champion sono la punta diamante del rinascente movimento us metal ( o nwothm come spesso viene chiamato)
AkiraFudo
Martedì 27 Marzo 2018, 11.46.33
11
Ottimo disco.... concordo con @Metal Shock sul paragone coi Grand Magus e credo anch'io che un 78/80 ci stesse tutto... bravi!
Metal Shock
Lunedì 26 Marzo 2018, 11.09.13
10
Gran bel disco, puro heavy metal epic come si deve. A me è piaciuto tanto quanto il primo, con alcune canzoni che si avvicinano agli ultimi Grand Magus, e sono in prospettiva un'ottimo inizio per una band che può dare grandi soddisfazioni per il futuro dell'heavy metal. Voto 80.
maurilio
Domenica 25 Marzo 2018, 21.47.49
9
comprato e ascoltato molto volentieri. su tutte la splendida traitors gate, ma anche le prime due sono molto valide. Anche io trovo evidenti riferimenti agli Hammerfall,specialmente nei pezzi piú veloci. Molto bravo il cantante e ottima la produzione. Gruppo da tenere d´occhio e infatti la Metalblade non se lo é fatto sfuggire.
IO
Domenica 25 Marzo 2018, 10.25.08
8
disco da 7, non di più. stufa abbastanza in fretta
Nic
Sabato 24 Marzo 2018, 15.16.47
7
Ciao a tutti e grazie per i messaggi di benvenuto Per me "Conqueror`s Oath" è complessivamente valido quanto a "The Revenant King", non di più, non di meno. Sono entrambi buoni album. In ogni caso i "Visigoth" vanno tenuti sott'occhio perché hanno grandi qualità.
mariamaligno
Sabato 24 Marzo 2018, 14.28.30
6
Bel disco ma inferiore al fresco e brillante predecessore dove mancavano filler, come ben detto in recensione non cambia pressochè nulla rispetto a The Revenant King a livello stilistico , personalmente trovo solo i pezzi meno ispirati e la cosa, trattandosi soltanto della seconda opera di una band giovane, mi ha un po deluso..
Alessio
Sabato 24 Marzo 2018, 14.25.40
5
Gran bel disco di metallo epico. Non so' ancora dire se raggiunge l'ottimo esordio, ma quando fila tutto liscio così...chissenefrega. Ottimo giovane gruppo in cui rivive l'antico spirito di alcuni mostri sacri del passato.
lisablack
Sabato 24 Marzo 2018, 13.38.07
4
Benvenuto Nicola..bel disco questo, nell'ultimo mese l'ho ascoltato spesso, mi ha catturato in pieno! Molto epico davvero..ora mi metto sottoa cercare The ravenant king..per me 75.
Maurizio
Sabato 24 Marzo 2018, 11.27.03
3
Una bella sorpresa, dopo l'ottimo debut (80). Per questo do 83
rik bay area thrash
Sabato 24 Marzo 2018, 11.23.43
2
Welcome al nuovo collaboratore ho letto con interesse la review, essenziale e senza giri di parole inutili.
Lizard
Sabato 24 Marzo 2018, 10.38.16
1
Con il ritorno dei Visigoth fa il suo debutto su Metallized Nicola, benvenuto a lui!!!
INFORMAZIONI
2018
Metal Blade Records
Heavy
Tracklist
1. Steel and Silver
2. Warrior Queen
3. Outlive Them All
4. Hammerforged
5. Traitor's Gate
6. Salt City
7. Blades in the Night
8. The Conqueror's Oath
Line Up
Jake Rogers (Voce)
Leeland Campana (Chitarra)

Jamison Palmer (Chitarra)

Matt Brotherton (Basso)

Mikey T. (Batteria)
 
RECENSIONI
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