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Full of Hell - Trumpeting Ecstasy
24/03/2018
( 797 letture )
Cacofonia. Così si potrebbe definire il nuovo disco degli americani Full Of Hell, Trumpeting Ecstasy, a un primo ascolto veloce e non approfondito. Perché non è uno di quegli album che ti entrano in testa alla prima nota e non credo sia questo l’intento del gruppo. Undici tracce che funzionano da perfette schegge, riff che spaziano dal grindcore al power violence fino ad arrivare alla noise music, sezione ritmica forsennata e instancabile e la melodia che va a farsi benedire; il tutto condito da malsane atmosfere sludge e vagamente black metal per un totale di ventitré minuti di pura violenza sonora, concepita apposta per essere ostica anche per i più navigati ai generi estremi.

Delle undici canzoni in scaletta molte non superano il minuto scarso di durata e compiono perfettamente il loro dovere di triturare l’apparato uditivo del malcapitato ascoltatore. Sono presenti pure degli intermezzi che permettono di “riprendersi” momentaneamente dal massacro sonoro che non accenna a fermarsi, neanche nei momenti più cadenzati, sapientemente inseriti per avere qualche variazione in più sul tema ed evitare la noia del pubblico. Le linee vocali si sposano a meraviglia con le strumentali e sono impegnate costantemente in uno screaming forsennato e malato, con qualche occasionale growl dai toni alti. L’album inizia con Deluminate che, dopo un breve spoken word alquanto sinistro (ne ritroveremo diversi lungo tutto Trumpeting Ecstasy), ci accoglie in tutta la sua brutale follia e ci fa capire fin da subito che qui non si scherza. Neanche il tempo di aver capito esattamente in cosa ci siamo imbattuti che la seconda traccia, Branches of Yew, è già qui a ricordarci nuovamente che cosa abbiamo deciso di fare per i prossimi venti minuti. E questo si sussegue per tutta la durata del disco, senza mai incontrare significativi cali di tensione. L’ultima traccia, At the Cauldron's Bottom, è forse quella che si distingue più delle altre, con un minutaggio decisamente più elevato rispetto alle altre canzoni (addirittura sfora i sei minuti di durata!) e racchiude in sé tutte le caratteristiche di Trumpeting Ecstasy prima elencate. Oltre a questa, le tracce che più ho apprezzato sono The Cosmic Vein, Crawling Back To God e Ashen Mesh.

Un album che conferma il buono stato di salute di una realtà grind/noise tra le più interessanti del momento, alla lunga forse un po’ ripetitivo e non esattamente originale, ma senza troppe pretese e che si fa ascoltare volentieri. Inutile dire che occorre un po’ di dimestichezza con il genere, quindi non mi sento di consigliarlo con chi è alle prime armi, c’è il rischio di non riuscire ad apprezzarlo a pieno. Siete avvisati!



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
43 su 1 voti [ VOTA]
Joe Bastianich
Martedì 27 Marzo 2018, 2.00.50
5
*diludendo Scusate mio italiano
Joe Bastianich
Martedì 27 Marzo 2018, 1.59.47
4
Carlo, mi stai diudendo.
Carlo Cracco
Martedì 27 Marzo 2018, 1.58.35
3
Beh daaaai cestiniamoloo, sto disco fa pietá! Volevo ascoltare qualcosa di qualitativamente piú pregevole e ho registrato il rumore dei peti di zio Terenzio quando é al cesso e ha la colite.TOP.
Alex Cavani
Lunedì 26 Marzo 2018, 20.10.03
2
Mah... Stavolta sulla questione copertine (già sollevata altre volte, ma da cui mi sono sempre tenuto distante) mi permetto di dissentire: non penso che questo artwork sia così osceno, nè che faccia scalpore... C'è ben di peggio e spesso senza messaggi o significati, qui perlomeno, un senso c'è ed è collegato anche al pseudo-concept del disco. Poi se devo essere sincero, per me la loro copertina migliore (e il loro disco migliore) rimane quella del precedente disco con Merzbow - recensitelo se vi capita
Gioroman
Lunedì 26 Marzo 2018, 0.51.29
1
Non li ho ascoltati...mi basta vedere le copertine dei loro dischi! Per stupire non servono artwork d'effetto (osceno!...e non sono certo un bacchettone...) ma musica d'effetto!
INFORMAZIONI
2017
Profound Lore Records
Grindcore
Tracklist
1. Deluminate
2. Branches of Yew
3. Bound Sphinx
4. The Cosmic Vein
5. Digital Prison
6. Crawling Back to God
7. Fractured Quartz
8. Gnawed Flesh
9. Ashen Mesh
10. Trumpeting Ecstasy
11. At the Cauldron’s Bottom
Line Up
Dylan Walker (Voce, Elettronica, Rumore)
Spencer Hazard (Chitarra, Rumore)
Sam DiGristine (Basso, Seconda Voce)
Dave Bland (Batteria)
 
RECENSIONI
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