Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

A Perfect Circle
Eat the Elephant
Demo

Arch Echo
Arch Echo
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

26/04/18
AETRANOK
Kingdoms Of The Black Sepulcher

27/04/18
FOREIGNER
Foreigner With The 21st Century Symphony Orchestra & Chorus

27/04/18
SINK THE SHIP
Persevere

27/04/18
SPITEFUEL
Dreamworld Collapse

27/04/18
DRAKKAR
Cold Winters Night

27/04/18
BLOOD TSUNAMI
Grave Condition

27/04/18
TOTALSELFHATRED
Solitude

27/04/18
FACING THE ORACLE
Haunted One

27/04/18
CIRCLE OF SILENCE
The Crimson Throne

27/04/18
HOMEWRECKER
Hell Is Here Now

CONCERTI

25/04/18
DARK TRANQUILLITY + EQUILIBRIUM + BLACK THERAPY + MIRACLE FLAIR
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

25/04/18
CRASHDIET
LEGEND CLUB - MILANO

26/04/18
DARK TRANQUILLITY + EQUILIBRIUM + BLACK THERAPY + MIRACLE FLAIR
ZONA ROVERI - BOLOGNA

26/04/18
ENSIFERUM + EX DEO
LIVE CLUB - TREZZO SULL’ADDA (MI)

26/04/18
SPOIL ENGINE + LOSTAIR
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

26/04/18
DEE CALHOUN + LOUIS STRACHAN
BLUE ROSE CLUB - BRESSO (MI)

26/04/18
GOATH + PRISON OF MIRRORS DEVOID OF THOUGHT
BLUE ROSE SALOON - BRESSO (MI)

27/04/18
TEMPERANCE - Release Party
OFFICINE SONORE - VERCELLI

27/04/18
ENSIFERUM + EX DEO - ANNULLATO!
HIROSHIMA MON AMOUR - TORINO

27/04/18
IRON SAVIOR + DRAKKAR + AIRBORN + BLACK PHANTOM
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

Hot Tuna - Hot Tuna
30/03/2018
( 384 letture )
Siamo a fine anni 60 quando gli Hot Tuna nascono dalle menti geniali di Jorma Kaukonen e Jack Casady, rispettivamente chitarrista e bassista dei Jefferson Airplane. La band era all'apice del successo quando purtroppo successe un imprevisto: Grace Slick aveva subito un intervento alla gola e non era in grado momentaneamente di esibirsi, da qui l'idea di creare un progetto parallelo per permettere alla cantante di recuperare. Inizialmente la band doveva chiamarsi Hot Shit, ma chiaramente la casa discografica (la RCA Records) lo ritenne eccessivo e fece pressione affinché lo cambiasse in qualcosa di più semplice e meno riconoscibile. La proposta musicale della band si discosta totalmente da quella dei fratelli maggiori, attingendo a piene mani dalla cultura tradizionale americana (e in particolar modo dalla cosiddetta popular music) .

Più nello specifico in questo primo album abbiamo un blues acustico con implementata l'armonica di Will Scarlett. Caratteristica importante, è il fatto che l'album sia stato registrato completamente durante un live a Beckley, una scelta molto intelligente (e voluta) che va chiaramente ad influire sulla qualità del suono, più vivo se vogliamo, anche grazie alla grande quantità di imperfezioni tra cui rumori esterni al concerto. Se si aguzzano le orecchie all'inizio della terza traccia si può sentire un bicchiere che va in frantumi. Sembra dunque di essere realmente presenti al concerto, non solo degli ascoltatori passivi.
Tra il repertorio della band troviamo tanti canti tradizionali della popular music: il disco si apre con Hesitation Blues, un classico nato per l'esattezza il 15 Settembre 1916. Tra gli artisti che l'hanno reinterpretato troviamo anche l'immenso Louis Armstrong. Kaukonen e Casady ci danno un'interpretazione molto intensa del pezzo in cui domina l'acustica con il suo suono caratteristico, senza contare poi che il basso qui non è un semplice accompagnamento, ma vera chiave di volta di ogni pezzo. I due sembrano essere veramente in simbiosi in quanto ci regalano un tappeto musicale che scorre come un fiume in piena. Si può essere solo travolti, nonostante alla fine ci siano solo due strumenti. L'essenzialità è la chiave. Questa è una caratteristica che accomuna anche tutte le tracce successive: in Uncle Sam Blues compare anche l'armonica che si amalgama in maniera molto delicata agli altri strumenti. Ciò che colpisce è come ognuno di essi sia importante tanto quanto un altro, senza prevaricazioni. Certo in primo piano avremo sempre la chitarra acustica ma risulterà impossibile non essere colpiti dalle linee di basso o dall'armonica stessa. Un equilibrio a modo suo perfetto. Il tutto fa da sfondo ad un testo che rispecchia ancora l'orrore verso la guerra del Vietnam. Segnaliamo la famosissima versione che i Jefferson Airplane hanno eseguito a Woodstock sempre nel 1969 in cui vi è una reinterpretazione completamente differente da questa, il che è fantastico. Tornando agli Hot Tuna colpisce l'intensità che ha Kaukonen nel riproporre Death Don't Have No Mercy, un classico di Gary Davis. Si può solo ascoltare attoniti da cotanta bellezza. Il brano può contare su dei crescendo veramente notevoli che rendono il tutto veramente scorrevole e soprattutto mai monotono.

In definitiva gli Hot Tuna, nella loro prima incarnazione, ci propongono un viaggio nella musica popolare americana, una sorta di atto d'amore verso i grandi che hanno segnato un epoca. Kaukonen e Casady riescono ad reinterpretare in maniera eccelsa tutti i brani e il sound sporco (ma perfettamente calibrato) aiuta l'immedesimazione in questa lunga retrospettiva. Un trampolino di lancio verso un successo di fama mondiale (l'album è arrivato alla posizione numero 30 di Billboard) e non semplicemente una band costola dei Jefferson Airplane.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Andy90
Giovedì 5 Aprile 2018, 21.08.01
2
mamma mia che band...fantastici. Album come Burgers, The Phosphorescent Rat,America's Choice,Yellow Fever e Hoppkorv sono meravigliosi...
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 4 Aprile 2018, 11.25.20
1
Ho provato ad ascoltarli varie volte e in momenti temporali molto diversi, anche altri album (mi ricordo il violino di Papa John Creach). Non mi hanno mai preso. In effetti non ho mai avuto molta attitudine alla musica "tradizionale" americana (es. Woody Guthrie o il primo Dylan). Quando ero negli USA, la sentivo spesso in varie stazioni radio, soprattutto nel sud e nel midwest. Avrà il suo fascino (innegabile!) ma non è nelle mie corde. Comunque grande rispetto per questa storica band. Au revoir.
INFORMAZIONI
1970
RCA Records
Blues
Tracklist
1. Hesitation Blues
2. How Long Blues
3. Uncle Sam Blues
4. Don't Leave Me Here
5. Death Don't Have Mercy
6. Know your Rider
7. Oh Lord, Search My Heart
8. Winin Boy Blues
9. New Song (for the morning)
10. Mann's Fate
Line Up
Jorma Kaukonen (Voci, Chitarra)
Jack Casady (Basso)
Will Scarlett (Armonica)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]