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De La Muerte - Venganza
08/04/2018
( 300 letture )
Secondo studio album per i nostrani De La Muerte, formazione che già avevamo incontrato qualche anno fa in occasione dell’uscita del loro disco d’esordio omonimo e che ci aveva destato una buonissima impressione. La ricetta a base di heavy-western in salsa messicana (si ispirano infatti al culto della Santa Muerte) parla da sé ed è naturalmente il principale tratto distintivo, ma non l’unico. Oltre la “facciata” si cela infatti una band dal talento puro, confermato anche a distanza di oltre due anni dalla prima prova in studio. I De La Muerte hanno tante frecce al proprio arco, a partire da un cantante, Gianluca Mastrangelo, che non ha quasi nulla da invidiare a colleghi di rango superiore, abile tanto negli acuti quanto nei registri più bassi; la sezione strumentale è poi altrettanto meritevole di lodi, con la coppia chitarristica formata da Gianluca Quinto e Christian D’Alessandro capace di tirar fuori sempre soluzioni interessanti e una sezione ritmica mai banale, anzi molto varia, grazie all’abilità di Claudio Michelacci alla quattro corde e Luca Ciccotti alle pelli.

Proprio come nell’album precedente, il disco inizia con un’intro strumentale che idealizza alla perfezione la concezione di heavy-western e ci permette di addentrarci al meglio nell’articolato universo dei De La Muerte. L’impatto col primo brano è dei migliori: strofe dalla forte presa, ritornelli epici e ispirati, e una prestazione vocale a dir poco esemplare da parte di Gianluca Mastrangelo sono esempi perfetti della validità di questa proposta. Il punto più alto del disco si è appena concluso, ma ciò non vuol dire che non ci troveremo di fronte ad altri veri e propri pezzi da novanta. Il trittico di brani seguenti non rientra in questa categoria, ma certo gli spunti interessanti non mancano: la rockeggiante Lady Death smuove in maniera egregia le acque prima di un pezzo ritmicamente più contenuto come The Last Duel, che è introdotto da una citazione tratta dal cult movie di Sergio Leone Per qualche dollaro in più:

“Quando la musica finisce, raccogli la pistola e cerca di sparare. Cerca.”
(El Indio, interpretato da Gian Maria Volontè)


La pur infuocata Gambling in Hell non esalta più di tanto, ma ci pensa la melodica ed intensa Heart of Stone a riportarci sulle più alte vette a cui i De La Muerte ci hanno già abituato; il brano convince nella sua interezza, presentando anche momenti d’inaspettata aggressività, ma è il ritornello inevitabilmente a rimanere impresso in maniera più che mai indelebile. Chapeau. La priestiana Death Engine ci riporta all’istante coi piedi per terra, mostrandoci una volta di più l’incredibile abilità vocale del singer, dotato di un carisma e una presenza fuori dal comune, mentre i due brani successivi sono purtroppo tra i momenti meno entusiasmanti dell’intero lavoro. Prima della lunga traccia finale c’è ancora tempo per un pezzo che non mancherà di destare la vostra curiosità, ovvero la Canción del Mariachi, che i più ricorderanno interpretata da Antonio Banderas nella scena iniziale del film di metà anni Novanta dal titolo Desperado, secondo capitolo della Trilogia del Mariachi, con la regia dello statunitense Robert Rodriguez. A chiusura dell’album troviamo, come accennato, un brano dalla durata significativa, Scream of Madness, che pur non rientrando tra i punti più alti del disco, ha il merito di mostrarci molto bene le diverse sfaccettature del sound dei De La Muerte.

Venganza è una ventata d’aria fresca in un settore che troppo spesso ha il demerito di non portare alla luce niente di nuovo. I De La Muerte hanno dalla loro quel qualcosa in più che a molti gruppi oggigiorno manca: chiamatelo spirito d’iniziativa, voglia di osare, o semplicemente definitele idee vincenti, magari ancora è l’unione di tutto ciò ad aver fatto scattare la scintilla giusta, ma resta il fatto che tra le mani ci ritroviamo un prodotto da non sottovalutare, un gruppo da tenere d’occhio negli anni a venire e una certezza: l’heavy metal ha ancora molto da dire.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
73 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
Revalve Records
Heavy
Tracklist
1. Theme of Revenge
2. De La Muerte
3. Lady Death
4. The Last Duel
5. Gambling in Hell
6. Heart of Stone
7. Death Engine
8. How Do You Feel?
9. Horizon
10. Canción del Mariachi (Los Lobos Cover)
11. Scream of Madness
Line Up
Gianluca Mastrangelo (Voce)
Gianluca Quinto (Chitarra)
Christian D’Alessandro (Chitarra)
Claudio Michelacci (Basso)
Luca Ciccotti (Batteria)
 
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