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Lucky Bastardz - Be the One
09/04/2018
( 399 letture )
Gli alessandrini Lucky Bastardz, ormai, sono una vera e propria garanzia in ambito hard & heavy: fautori fin dai primordi di un vigoroso ibrido fra melodia e pesantezza, debitore in particolare dei Motorhead, si sono imposti all'attenzione della critica nazionale e non solo con il loro terzo lavoro, Alwayz on the Run: in esso, pur senza rinnegare le proprie origini, i nostri amici hanno curato in modo particolarmente interessante gli arrangiamenti ed hanno ulteriormente rifinito la propria proposta, guadagnandosi meritati elogi. Nelle more, tanto per non farsi mancare nulla, hanno anche supportato un nome storico come gli W.A.S.P. nel loro tour europeo ed hanno attirato l'attenzione dell'etichetta Sliptrick Records.

Era dunque logico che il successivo album fosse particolarmente atteso e, per fortuna nostra e dei ragazzi, l'attesa è stata adeguatamente ripagata: il nuovo Be the One è infatti un ulteriore buon lavoro, che conferma le qualità già messe in mostra finora e gode per di più di una produzione cristallina che esalta le abilità strumentali della band: Holy War, introdotta dal basso di Mr. TNT, è una traccia potente e sorprendentemente epica, esaltata dalla bella voce di Titian, abile tanto nei momenti più melodici, quanto in quelli più graffianti. E' molto interessante constatare come i nostri aggiungano sempre qualcosa di nuovo al proprio sound ad ogni nuovo lavoro, ma è altrettanto soddisfacente sentirli pestare, come sanno fare, su pezzi come Shed Your Skin e soprattutto My Best Enemy, che beneficia dell'alternanza fra strofe tiratissime ed un ritornello più ragionato, ma ugualmente molto ben fatto. Potenza quando serve, aggressività mai fine a se stessa, epicità qui e là: cosa manca al decalogo del perfetto rocker? Naturalmente una power ballad! Ed i Lucky Bastardz, per la verità, ce ne regalano addirittura tre: innanzitutto abbiamo l'emozionante Match my Rhyme, poi viene Sail Away, vagamente debitrice degli Alter Bridge nel suo andamento ed infine Tear in the Wind, la più dolce e melodica delle tre; anche in tema di ballad, insomma, gli alessandrini non amano ripetersi e confezionano pezzi l'uno diverso dall'altro! In mezzo a questi tre momenti più riflessivi, comunque, l'anima più squisitamente hard & heavy della band non cessa di farsi sentire, anzi: The House by the Sea, ingannevolmente introdotta da un passaggio di chitarra acustica quasi in stile Here Comes the Sun, presenta vocals ruggenti, mentre Not Your Idol, con i suoi riff assassini, è forse il pezzo più pesante del lotto e costituisce una gioia per le orecchie. La title-track, posta alla conclusione del disco, riassume un po' l'intero contenuto dello stesso, muovendosi nuovamente fra momenti più melodici ed altri più pesanti, esaltati dalla chitarra di Pacio.

Con Be the One i Lucky Bastardz hanno fatto un ulteriore passo nella giusta direzione: senza rinnegare l'heavy degli esordi, i nostri stanno via via aggiungendo nuove sfumature al proprio sound, dimostrando di sapersi efficacemente districare fra melodie risalenti, sfumature più moderne e, naturalmente, sferzanti passaggi di puro hard rock. Non era semplice migliorarsi dopo l'ottimo Always on the Run, ma a quanto pare TitianB e soci ce l'hanno fatta. Un plauso a loro!



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
43 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2018
Sliptrick Records
Hard Rock
Tracklist
1. Holy War
2. Shed Your Skin
3. My Best Enemy
4. Match My Rhyme
5. The House By The Sea
6. Not Your Idol
7. Sail Away
8. No One Else But Me
9. Tear In The Wind
10. Be The One
Line Up
Titian (Voce)
Pacio (Chitarra)
Mr. TNT (Basso)
Mark (Batteria)
 
RECENSIONI
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Il Deposito, Pordenone (PN) , 05/11/2015
 
 
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