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Hirax - The New Age of Terror
14/04/2018
( 465 letture )
Gli Hirax non hanno certo bisogno di presentazioni e nel 2004 tornano alla carica con un album nuovo, The New Age of Terror, il quale arriva dopo ben 18 anni dal precedente Hate, Fear and Power. Chiaramente la band è completamente nuova con inserimenti di sicuro valore tra cui Angelo Espino al basso (Heretic e Reverend tra gli altri). Katon W. De Pena è indubbiamente un personaggio peculiare all'interno del panorama metal mondiale, se consideriamo che i suoi Hirax si sono formati nel lontano 1984, un periodo nel quale band come Exodus, Slayer e Metallica iniziavano a scrivere la storia del thrash metal e che, di fatto, si tratta di uno dei rarissimi esponenti neri nel calderone metal dell'epoca (e non solo) cosa che non ha certo facilitato la band.
The New Age of Terror è un album di puro thrash metal con la tipica voce del buon Katon accompagnata da una serie di gregari di alto livello, le composizioni seguono gli stilemi del genere in un anno che vede le nuove uscite di Exodus con Tempo of the Damned, dei Megadeth, Death Angel, Annihilator e Tankard tra gli altri; insomma, un’annata sicuramente interessante.

L'album si apre con l'impetuosa Kill Switch, un brano nel quale Katon W. De Pena si esprime con la consueta irruenza ben supportato dalle chitarre con dei riff piuttosto classici e la sezione ritmica che sostiene il tutto con precisione; la seguente Hostile Territory risulta rabbiosa con passaggi in blast beat e l'ugola di Katon che lacera lo spazio temporale con veemenza, il cambio di ritmo è da cardiopalma durante il quale l'headbanging è d'obbligo. Gli Hirax confermano la loro furia e, nonostante una produzione non all'altezza, riescono ad infondere adrenalina nell'ascoltatore. Il combo ha dalla sua parte l'esperienza e le composizioni seppur semplici e dirette sanno emozionare: qui non si parla di mero esercizio di stile ma di un'attitudine genuina da sempre appartenente agli Hirax. Il thrash metal proposto dalla band californiana è intriso di sincerità, magari non troppo personale in alcuni frangenti della loro carriera, ma pur sempre interpretato da una band di tutto rispetto. In questo senso, purtroppo non mancano i filler, come Into the Ruins della durata di quarantasei secondi oppure la seguente Massacre of the Innocent, la quale è davvero solo un esercizio di stile, mentre Hell On Earth è puro thrash metal, un brano veloce che riporta alle atmosfere degli Slayer e, d'altronde, anche gli Hirax arrivano da lì, da quei luoghi malsani intrisi di rabbia e fantasia. El Dia De Los Muertos a sua volta ci consegna una thrash ballad ben concepita e ricca di pathos, indubbio è il tributo ai Metallica ma gli Hirax dall'alto della loro storia se lo possono permettere. E’ trascinante l'attesa per l'esplosione degli ultimi due brani: El Diablo Negro è riproposta dopo l'omonimo EP del 2000, un brano veloce con ritornelli trascinanti a livello vocale, che ricordano gli Exodus (il compianto Paul Baloff fece parte degli Hirax nel 1988), mentre la finale Unleash the Dogs of War in qualche modo mette il sigillo sugli Hirax di questi anni, un brano più elaborato con soluzioni nuove ma non meno accattivanti; il riff portante è un diamante grezzo come il cantato che risulta totalmente thrash metal senza fronzoli ma con la consapevolezza delle proprie capacità; gli asooli sono di buona fattura come la linearità della sezione ritmica, un brano incisivo con influenze epiche per la degna chiusura di un buon album.

Gli Hirax ripartono da qui, con l'umiltà che li ha sempre contraddistinti e la personalità del buon Katon. Un album da riscoprire per potersi fare un'idea di come band genuine non abbiano avuto la fortuna di raccogliere quanto quello che hanno seminato.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
58.5 su 2 voti [ VOTA]
tino
Lunedì 16 Aprile 2018, 17.40.07
4
L'aggettivo al numero 3,non l'avevo mai sentito
HIRAX
Lunedì 16 Aprile 2018, 17.23.23
3
Devastanti!
LAMBRUSCORE
Lunedì 16 Aprile 2018, 12.46.55
2
Sempre un buon gruppo, onesti e senza troppe pretese, thrash di buona qualità
rik bay area thrash
Sabato 14 Aprile 2018, 15.29.25
1
Anche gli hirax non hanno raccolto in termini di popolarità quanto seminato ad inizio carriera. Gli hirax rientrano a buon diritto in ambito old school tthrash e la produzione di questo vinile è molto reale e priva di effettistica 'moderna'. Nonostante sia del 2004 potrebbe essere stato realizzato tranquillamente nei mid eighties. Molto onesti con la loro proposta musicale e con le loro radici thrash. Katon sempre in prima linea ancora adesso che non è più un ragazzino, e per la gioia di chi li segue, stanno realizzando un nuovo album .... evviva. (Imho)
INFORMAZIONI
2004
Deep Six Records
Thrash
Tracklist
1. Kill Switch
2. Hostile Territory
3. The New Age of Terror
4. Swords of Steel
5. Into the Ruins
6. Massacre of the Innocent
7. Hell on Earth
8. Suffer
9. El Dia De Los Muertos
10. El Diablo Negro
11. Unleash the Dogs of War (Open the Gates)
Line Up
Katon W. De Pena (Voce)
Glenn Rogers (Chitarra)
Dave Watson (Chitarra)
Angelo Espino (Basso)
Jorge Iacobellis (Batteria)
 
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