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Lecherous Nocturne - Occultaclysm
15/04/2018
( 192 letture )
Quante volte è capitato di ascoltare qualche canzone nuova al volo, giusto per curiosità, e poi cestinarla subito dopo perché la reputiamo banale, piena di clichè, con un mix orribile o qualsiasi altro difetto per noi difficilmente ignorabile? Agendo così però c’è il rischio di perdersi della musica o semplicemente ben fatta o magari anche dei capolavori che necessitano di diversi ascolti per essere compresi. Io stesso stavo per compiere questo errore con l’ultima fatica discografica dei Lecherous Nocturne, Occultaclysm.

Già la copertina non mi sembrava quel granché, in più le prime canzoni non riuscivo bene a capire se mi stessero piacendo veramente o le stessi ascoltando solo per poi farne la recensione da pubblicare. L’unica particolarità che mi aveva colpito al primo ascolto era la traccia strumentale, Remambrance, costruita su un ottimo duetto tra un clavicembalo (sì, avete letto bene, un clavicembalo) e la band. Il resto mi sembravano solo riff dopo riff senz’anima su un tappeto di batteria minimale e con delle vocals più adatte ad una band black metal: tuttavia, ascolto dopo ascolto, devo ammettere che stavo prendendo un bel granchio. Il quintetto del Sud Carolina riesce a creare un sound sufficientemente personale, mischiando la brutalità tipica dei Cannibal Corpse con la tecnica asfissiante dei Nile (dai quali ereditano anche un certo gusto melodico); il tutto accompagnato da melodie ed atmosfere black metal che rende il tutto più “accessibile”. Le canzoni sono abbastanza varie, non annoiano e spesso c’è sempre un particolare passaggio di esse (può essere un riff, un rallentamento, un bridge o qualsiasi altra cosa) che rimane impresso nella memoria dell’ascoltatore e questa non è una cosa da trascurare, considerando il genere che ci viene proposto. La produzione è ottima, né minimale né plasticosa, mette bene in evidenza ogni singolo strumento ; forse il basso poteva essere più marcato, ma si tratta più che altro di un dettaglio. Le chitarre, tra un riff pesante come il marmo e l’altro, intrecciano atmosfere oscure e malefiche, sostenute da una batteria solida e infuriata, tra blast beat forsennati e doppia cassa a gogò. Josh Cruose ci vomita addosso growl dai toni alti che spesso e volentieri sconfinano nello scream simil black; nonostante ciò non risultano assolutamente fuori luogo, anzi spesso sono un valore aggiunto. Prima ho citato i Nile tra le influenze che sento nei Lecherous Nocturne per quanto riguarda la tecnica strumentale: pur essendo dei musicisti preparatissimi, non raggiungono mai i livelli della band di Karl Sanders e preferiscono concentrarsi su strutture più “semplici” e d’impatto, un po’ come succede con i Cannibal Corpse, altro grande punto di riferimento della band a mio avviso. Le canzoni si susseguono senza soluzione di continuità, tirate e senza far respirare l’ascoltatore; forse è proprio per questo che la traccia che risalta al primo ascolto è l’intermezzo strumentale Remambrance, poiché offre una sorta di tregua e precede quello che secondo me è l’highlight del disco, ovvero la vulcanica Unidimensional Eclipse. Allo stesso modo la doppietta By Conquest Or Consent - Quantum Mysticism è quanto di meglio si poteva fare per far introdurre il platter. Una menzione a parte la merita anche Tower Of Silence, letale e distruttiva al punto giusto.

Che dire? I Lecherous Nocturne hanno sfornato un disco buonissimo, mescolando un’aggressività musicale notevole con un guitar work da manuale, ricordando ancora una volta al mondo metal che, in fondo se vanno in tour con i nomi più rispettati della scena death un motivo ci sarà.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
51 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2018
Willowtip Records
Technical Brutal Death
Tracklist
1. By Conquest or Consent
2. Quantum Mysticism
3. Occultaclysmic
4. Tower of Silence
5. Remembrance
6. Unidimensional Eclipse
7. Psionics
8. Time's Ceaseless Onslaught
9. Planet of the Crossing
Line Up
Josh Crusoe (Voce)
Kreishloff (Chitarra)
Ethan Lane (Chitarra)
James O’Neal (Basso)
Alex Lancia (Batteria)
 
RECENSIONI
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