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Dimmu Borgir - Eonian
07/05/2018
( 5352 letture )
A ben otto anni di distanza dall’ultimo full-length, i Dimmu Borgir pubblicano finalmente Eonian, volendo ricandidarsi ad un ruolo di punta all’interno della scena black metal (quantomeno su major) e rassicurare i fan sul futuro del progetto stesso, inficiato dalle recenti uscite tutte miseramente assestate su toni minori e affidate a preoccupanti uscite live, compilation, split, e sfociate nel discusso singolo Interdimensional Summit che precedeva questo disco.
I tempi di Enthroned Darkness Thriumphant sono lontanissimi, non solo nell’ordine degli anni che passano inesorabili, ma soprattutto dal punto di vista del songwriting e dell’inventiva. Questo nuovo album è tuttavia quantomeno sanguigno e battagliero, almeno nel suo approccio diretto e nella fierezza con cui manifesta una certa uniformità di intenti, come un nobile decaduto che pretenda ancora l’onore delle armi e il rispetto dei sudditi.

Gli inserti orchestrali, i cui arrangiamenti sono stati affidati anche a Francesco Ferrini dei Fleshgod Apocalypse, e che dal vivo saranno eseguiti dal tastierista Geir "Gerlioz" Bratland, rappresentano la parte più positiva di questo lavoro. Essi hanno infatti perso lo spirito maligno ed evocativo rintracciabile in precedenti uscite, sterzando verso territori gothic e quasi dark (anche grazie ai consistenti innesti di cori affidati alla Schola Cantorum) rendendo, come paventato nel singolo apripista, le atmosfere generalmente molto più gotiche che black, con linee in alcuni tratti fortemente ispirate al lontano passato del gruppo, come a voler pagare un tributo alle trascorse vette della propria creatività, ormai inarrivabili.
Ciò detto, però, in breve subentrano altre dinamiche in grado di gettare ombre sul futuro della formazione norvegese. Innanzitutto, fin dai primi ascolti, è messa in discussione la piena appartenenza di questo Eonian al genere del black metal, e per un nome di questa caratura si tratta già di uno smacco. Il black metal è infatti innanzitutto uno stato d’animo, una filosofia di vita, un sentimento che viene espresso attraverso la musica e chi la crea ha, entro certi limiti, il diritto e la libertà di personalizzare la propria proposta. Del resto, gli stessi Dimmu Borgir non hanno mai vestito i panni del classico gruppo old school norvegese e, già con i primi platter, quelli più violenti e cattivi, si erano ritagliati un posto d’onore come rappresentanti del filone sinfonico. In questa sede, a fare acqua è tuttavia proprio quel nucleo black che è lecito pretendere da un’uscita con questa firma. E se certo non fa più notizia il fatto che la partenza di Mustis abbia prodotto un vuoto negli anni incolmabile, la componente sinfonica modellata dai suoi successori può certo essere gotica o dark, più o meno aperta a varie soluzioni, se il songwriting di base le offre una struttura convincente su cui lavorare. In Eonian è proprio il cuore dei brani a non pulsare in maniera convincente. Gli ultimi lavori ci avevano abituato a questa caduta, o approdo, verso lidi meno violenti e più “ragionati”, ed è ora di accettare che il gruppo non tornerà più lungo il sentiero tracciato ad inizio carriera. Per scelta o incapacità è difficile da dire, del resto le vendite si assestano sempre su cifre importanti per una band che è comunque inquadrata nel filone estremo, ma è probabile che alla storia non passeranno molte composizioni di questa seconda fase della vita dei Dimmu Borgir. Lungo i dieci capitoli di quest’ultima fatica, ad onore del vero, si avverte comunque la forte personalità di Shagrath, ma pare quasi brandita a guisa di scudo dietro il quale ripararsi dalle critiche dei più fedeli alla nera fiamma, perché parliamo dopo tutto sempre di artisti intelligenti, e quindi consapevoli che continuare a produrre buona musica non è sufficiente se il carisma di un tempo è ormai un ricordo lontano. Ad esempio, Interdimensional Summit sembra più un pezzo suonato da un dj ad una serata EBM, che una traccia partorita da uno dei nomi black più gloriosi della storia. Anche la precedente opener The Unveiling sembra lo svolgimento preciso di un facile compito assegnato, magari efficace ma in ombra, e incapace di brillare di luce propria. “Signora suo figlio è intelligente ma non si applica”, quante volte lo abbiamo sentito dire? A questo livello tecnica, produzione, esperienza, potenza e status symbol sono sufficienti a rimanere sulla soglia della sufficienza?

In casi come questi, il giudizio corre sempre su due binari paralleli: da un lato, il nome del gruppo è sinonimo di qualità, e scendere al di sotto di una soglia che i Dimmu Borgir stessi hanno settato molto in alto è già una sconfitta. Dall’altro, ci chiediamo cosa possa pensare di questo lavoro una persona che vi si dovesse avvicinare senza sapere chi lo suona, o qualcuno tra le giovani nuove leve di ascoltatori che non abbia mai sentito i vecchi lavori. Partendo da qui, l’album può sembrare indubbiamente solido. Le canzoni funzionano e, se pure presentano una struttura mutuata più dall’hard rock che dal black metal, nel complesso si comportano dignitosamente. La produzione è, come da prassi in casa Nuclear Blast, semplicemente perfetta, alcuni assoli di tipica scuola maideniana possono sicuramente fare centro (vedasi The Empyrean Phoenix), le parti orchestrali funzionano molto bene, i cori possono essere accattivanti, e tutto sommato il dischetto gira bene nel lettore.
Tuttavia, per chi conosce i fasti del passato, sembra quasi di rivivere l’incubo di Load dei Metallica. Ascoltate Ætheric, con il suo riff di matrice blues che sembra ispirato ad una versione veloce di The House Jack Built, mentre nella parte centrale riprende addirittura il giro di pianoforte di Entrance! I fill e le metriche sono validi, le soluzioni più melodiche sono distribuite con sapienza e intelligenza, ma è un dato di fatto che questi pezzi in un universo parallelo farebbero fatica ad essere usati anche come b-side delle composizioni storiche dei Dimmu Borgir. Molti act di questo livello invecchiano anche peggio, è vero, ma dopo 50 minuti si fa fatica a riascoltare tutto da capo, perché sembra tutto già sentito, derivativo e poco ispirato. Ci sono intermezzi epici, quasi da viking metal, con cori molto accattivanti, qualche arpeggio dal sapore stoner, c’è persino la conclusiva Rite Of Passage con il suo piglio quasi da power ballad, mentre i dettami del black sono rispettati dallo screaming e dai famosi arpeggi distorti e dissonanti tipici del genere, ma la velocità media è troppo bassa e l’impatto è carente di una struttura coesiva di valore: durante il susseguirsi dei vari pezzi si ha come la sensazione di sapere già dove il disco, e di conseguenza la band, andrà a parare.

Non è infatti sufficiente il tappeto di doppia cassa e la voce in screaming a salvare la faccia. Il rispetto per un act del calibro dei Dimmu Borgir non verrà mai meno, probabilmente più per la grandiosità del passato poche per la effettiva pochezza del presente, ma nel 2018, non sono questi i dischi per cui valga la pena spendere a prescindere. Sia chiaro che in passato su queste pagine siano stati promossi a pieni voti gruppi che esulavano dai percorsi “obbligati” del black, ma non ci stancheremo mai di ripetere che la discriminante finale è sempre la canzone, che deve essere scritta ed arrangiata bene.
In definitiva, quest’uscita vuole essere un tributo al 25esimo anniversario dei Dimmu Borgir, ma loro stessi sanno che avrebbero meritato una cerimonia molto più maestosa!



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
61.88 su 17 voti [ VOTA]
Area
Lunedì 21 Maggio 2018, 13.30.52
204
Premetto che il loro genere non é cosa mia da parecchio ormai (anche se per un periodo ho apprezzato molto), quindi non mi ci metto nemmeno ad ascoltarli, ma basandomi sui vostri giudizi beh... Mi sembra che tutt'oggi non facciano niente di diverso da ciò che han sempre fatto e ciò cambiare di continuo di album in album. Come dissi in precedenza le band black sinfoniche, perlomeno le principali tipo emperor, cradle of filth o chthonic hanno avuto dei cambiamenti abbastanza netti sia a livello sonoro che di immagine, rispetto agli act black più tradizionali.
Uno
Lunedì 21 Maggio 2018, 13.12.34
203
Come per i lavori precedenti dei DB, ho comprato il cd e l'ho ascoltato. Tutto. Mi è piaciuto. Ci sono pezzi veramente molto belli e che diventeranno sicuramente dei classici della band. Sinceramente riascoltando la loro intera discografia sento una notevole e cosciente evoluzione, senza mai stravolgere la loro natura. I primi album erano più grezzi e selvaggi, ma quando si arriva ai quarant'anni si ha voglia di provare nuove soluzioni, nuovi suoni, nuove forme di espressione. Il punto è: ci piace questa evoluzione? A me sì, pur continuando ad amare i vecchi lavori. Se a qualcuno non piace come sono ora i DB, può ascoltare altre cose, non vedo quale sia il problema. Ma disprezzare una band, apostrofarla come "pagliacci" e "venduti" lo trovo un comportamento da repressi. Se una band suona per 25 anni sempre con lo stesso stile sono ripetitivi e senza fantasia.... se cambiano allora tradiscono i fans e si vendono... La verità è che la gente non è mai contenta, e soprattutto non sa nemmeno quello che vuole. Parafrasando il marchese Del Grillo: "Loro sono loro, e voi non siete un..."
Pete
Lunedì 21 Maggio 2018, 12.43.14
202
Devo dire che il debut album della Schola Cantorum Choir e´ ben riuscito hanno avuto pure un paio di pezzi con dei mostri come I Dimmu Borgir. Ah no. L´album non e´del coro.
ObscureSolstice
Domenica 20 Maggio 2018, 15.42.01
201
Premetto che i primi due singoli mi erano piaciuti (Interdimensional Summit, Council of Wolves and Snakes). Non ho sopportato i dimmu per tanto tempo...ma devo dire che si sono rifatti in modo gradevole con un disco che primeggia ancora di più la sinfonia ancora più operistica (che orchestra e che cori...Schola Cantorum Choir), anche nei suoi rallentamenti sentiti e parti solenni, con tastiere dark/gotiche che impreziosisce il tutto dalle sonorità da cattedrale. Chi dice che non è black metal direi bah, appunto questo è symphonic black metal, due modi di vedere il black in modi distinti, ma il distacco dal genere non mi sembra ci sia stato. Mai preferito il symphonic generalmente, ma se fatto bene ha il suo fascino. E qui lo è ancora più maestoso e potente, primeggia in impatto. Forse molti aspettavano un disco come in passato (sempre symph), io invece non mi aspettavo niente a dir la verità, volevo solo un miglioramento dell'ultimo pattume inglorioso che ha reso la band una macchina da soldi senza personalità non beneficiando per niente sulla qualità rovinando un nome, per cui inutile paragone col primo passato che non arriverà mai (vedi Darkthrone, In the Woods, Enslaved, Rotting Christ..etc..) eppure...eppure... o coi compianti Ulver per quanto mi riguarda finiti in disgrazia col cambio netto di planetario ed emisfero musicale dal giorno alla notte, ora dalle sonorità soft lodati a dismisura in quel mare di merda da finti intellettuali di cui però lì non si fanno paragoni ogni lode a ogni cosa che fanno. Ritornando in tema a questo disco anche pezzi più sottotono di altri come "I Am Sovereign" sta avendo il suo perchè, o "Archaich Correspondence" coi suoi delicati rintocchi e melodie misteriose, bei testi molto belli ispirati un pò in tutto il disco devo dire, bisognerebbe leggerli e approfondirli oltretutto racchiusi da pezzi niente male, in tutto questo navigare in acque tetre che non tutti apprezzeranno...ma io dico...molto meglio di quello che hanno fatto uscire i Dimmu Borgir negli ultimi anni...molto meglio...da dimmu burger sono diventati un pò Dimmu Borgir a mio punto di vista, cambiati no, maturati si, in positivo. Passaggio sopra la sufficienza che vedremo come si comporterà col tempo questo disco ispirato, fregandomene come sempre senza condizionarmi da nessuno e nè tantomeno dalla rece, ma se c'è molto altro di migliore rispetto a questo ultimo disco Eonian...potrebbe anche essere e chissene importa a dirla tutta, uno che ascolta i Dimmu vuole ascoltare i Dimmu quindi bisogna valutare ora questa uscita e non altro, se piaccia o no...per cui più che apprezzata. Non mi pento di averlo comprato, sicuramente la voglia di riascoltarlo dopo il primo ascolto c'è ancora...e questo è un buon segno positivo...finendo con un pezzo instrumentale Rite Of Passage, bisogna avere modo di riscoprire totalmente i testi e meandri di queste sinfonie oscure, con rintocchi gotici e melodie delicate ma nello stesso tempo maestose insieme, con cui si presenta quest'ultimo disco. Un altro ascolto è più che lecito...perchè la voglia di ascoltarlo c'è ancora ed è un buon segno al primo impatto...via col "play" e si rincomincia...Sicuramente curioso di vedere come renderà live. Bravi
Nòesis
Sabato 19 Maggio 2018, 11.21.06
200
I Dimmu qui evolvono il loro sound (o lo peggiorano, per i detrattori) semplificandolo ma mantenendo la componente black ben riconoscibile, sulla scia di quanto fatto nell'ottimo In Sorte. Per me è una buonissima release destinata comunque a far discutere
nonchalance
Venerdì 18 Maggio 2018, 20.00.31
199
...e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata!
Bright Light
Venerdì 18 Maggio 2018, 16.41.21
198
Danimanzo e Alessandro hanno scritto commenti che riassumono quali possono essere i presupposti per parlare serenamente dinun disco xome questo. Concordo al 100%. W l'uso del cervello
Alessandro
Venerdì 18 Maggio 2018, 15.39.23
197
@nonchalance mi sono appena scusato con tutti! Il commento a nome nonchalance fatto per errore viene subito dopo l'altro mio commento (ci sono circa 10 minuti di distanza temporale), volevo rispondere a @gamba col primo e a te col secondo ma ho sbagliato. Infatti se rileggi il #172 si vede che è una risposta a te. Ho sbagliato e ho chiesto scusa, che senso ha chiedermi di chiedere scusa dopo che ho già chiesto scusa? E la malafede poi... potevo benissimo evitare di ammettere l'errore, quando mai avresti capito che ero io? Invece lo ammetto perché mi interessa continuare la discussione con @gamba @danimanzo e altri che stanno confrontandosi civilmente. Inoltre hai interpretato male: io non volevo passare per uno esperto di materia oscura ma dire semplicemente che se uno ha diversi ascolti validi (se un altro non li ha non vuol dire sia ignorante) questo disco può deludere! Se invece non ascolti molto questo genere (non vuol dire che tu sei ignorante) allora può anche soddisfare l'utente meno "esperto". Sei tu che hai preso la cosa sul personale e sopratutto ci hai visto del marcio. PS: ho scritto che NON si ricevono notifiche, volevo dire che se avessi voluto fare l'infame non avrei usato il nome di uno che già sta discutendo e che viene "notificato" con i vari "@" che simboleggiano la risposta diretta. Non capisco cosa vuoi sottointendere, ma non c'è nessuna malafede, qui siamo tutti anonimi e io potevo continuare a fare finta di niente se avessi voluto! PPS: ho letto tutti i commenti è vero ma non in tempo reale. Il tuo che ti lamentavi di un secondo utente col tuo nome l'ho letto dopo qualche giorno che non venivo qui a commentare e allora ho riletto tutto e ho capito, davvero più che scusarmi non so che fare.
nonchalance
Venerdì 18 Maggio 2018, 15.28.16
196
No-no..e allora perché non lo hai detto da subito?! Visto che sembri uno che li legge tutti & bene i commenti.. Non è che, invece, ormai ti sei abituato così tanto bene a cambiare il tuo pseudonimo che - a parte quello che scrivi - non sai nemmeno più quale usare (..e in quale ambito) per non essere poi attaccato o deriso? _ Chiunque si vada a rileggere quel commento (172) capisce benissimo qual'era il tuo intento..e cioè, far passare te come un esperto della materia oscura e me come un incompetente! Il che mi porta ad una conclusione: non è che, con questo comportamento poco furbo e tanto vigliacco, tu voglia destabilizzarmi "a distanza" perché non hai il coraggio di confermare quanto fatto? P.S.: Chi commenta non riceve notifiche, che io sappia. P.P.S.: Ti devi scusare, innanzitutto, con quelli del sito e con gli altri utenti.
Danimanzo
Venerdì 18 Maggio 2018, 15.16.52
195
Allora Alessandro hai perfettamente argomentato la tua opinione
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 18 Maggio 2018, 15.12.26
194
@danimarzo: siamo ot, ma sul nuovo at the gates concordo con te
Alessandro
Venerdì 18 Maggio 2018, 15.10.19
193
@nonchalance mi sono accorto adesso che invece di scrivere il mio nome la mia mail e poi di taggarti (anche se non arrivano notifiche in quel senso) mettendo @nonchalance nel testo del messaggio ho messo nonchalance al posto del mio nome, chiedo scusa mi sono reso conto adesso, non c'erano intenti polemici o scherzi o altro dietro, del resto sto sostenendo la mia tesi dall'inizio della discussione, non è che mi creo commenti con nomi falsi per darmi manforte, e se lo volessi fare non metterei quello di uno che ha già commentato e che riceve le notifiche vi pare? Chiedo scusa, non era in malafede! @danimanzo ci siamo capiti, ma aggiungo un'ulteriore considerazione. non mi piace non perché il nuovo genere non mi piace, ma propri per i pezzi. Cioè paradossalmente mi immagino i pezzi di EDT arrangiati come Eonian e mi sarebbero comunque piaciuti, spero di aver reso l'idea!
Danimanzo
Venerdì 18 Maggio 2018, 15.05.09
192
Perfettamente d'accordo con te Alessandro. Infatti sarebbe stato corretto scrivere dall'inizio "Non sono più i Dimmu Borgir di una volta e questo nuovo stile non mi piace" invece che "Questo disco fa schifo, i Dimmu Borgir si sono venduti e chi dichiara il contrario è un fan accomodante oltre misura" ( per usare un eufemismo ).
nonchalance
Venerdì 18 Maggio 2018, 15.03.08
191
Dal tuo stile sembrerebbe che sia tu il "finto" nonchalanche..complimenti!
Alessandro
Venerdì 18 Maggio 2018, 15.01.10
190
@danimanzo io personalmente ho amato Slaugtger of the soul al punto che all'epoca feci un gruppo per suonare quel genere (cioè quel disco) e le ultime uscite degli ATG MI HANNO DELUSO! Perchè? Per lo stesso motivo dei DB, cioè i pezzi sono poco ispirati anche se lo stile è quello del passato! SE a te il disco piace goditelo, sei fortunato! MA non devi pensare che le critiche siano dovute solo al cambio di rotta rispetto al passato!
Alessandro
Venerdì 18 Maggio 2018, 14.58.59
189
Non so più quante volte ho ripetuto che il problema non è il cambio di rotta in quanto tale molti gruppi metal estremo lo hanno fatto con risultati ottimi. Sono già stati citati gli Anathema, ma io aggiungo anche due dischi che all'epoca vennero stroncati proprio per questo motivo! Dico HOST dei Paradise Lost e 37.8% Complete dei My Dying Bride. Questi dischi erano qualcosa di sconvolgente, in tutti i sensi, cioè i metallari furono sconvolti da sentire cose al limite del pop, host sembrava proprio i depeche mode con qualche distorsore! Problema? Per molti si, ma a me sono piaciuti entrambi perché hanno dentro delle canzoni bellissime. Allora facciamo un distinguo: a me, e ad altri, sto disco non piace proprio, ma non perché non è più black metal. Sono arrivato al punto che non riesco proprio più ad ascoltarlo, non mi piacciono proprio i pezzi li trovo tutti poco ispirati e senza grande appeal. Se c'è qualcuno che ha stroncato il disco solo per il fatto che non è più black metal allora è un altro discorso, anche se almeno qui la maggior parte parla proprio la mia lingua: il cambio di genere o il fatto che non è EDT ci sta, ma sono proprio i pezzi che non piacciono. Quasi tutti ti fanno venire la voglia di skippare, e quando finisce il disco proprio non ce la faccio a rimetterlo! Poi se queste non sono motivazioni valide non so cosa fare! Sono sicuro che molti fanno copia incolla con le stesse critiche da subito dopo EDT ma mica tutti i detrattori ragionano in quel modo!
Danimanzo
Venerdì 18 Maggio 2018, 14.53.16
188
Ma sì, l'importante è buttare sul mercato un disco come "To Drink From the Night Itself" dei fantastici At The Gates ( ed in questo non sono assolutamente ironico ) fatto di riff, di pattern di batteria, di screaming sentiti e risentiti almeno un migliaio di volte e allora la proposta è giusta, corretta, adatta al giustamente esigente pubblico metallaro. Se ti permetti, come i Dimmu Borgir, di lavorare qualche anno in più e buttare sul mercato un disco come "Eonian" ( ruffiano, scialbo, debole, commerciale tra gli aggettivi più utilizzati ) ti meriti solo le peggiori stroncature.
Le Marquis de Fremont
Venerdì 18 Maggio 2018, 14.39.46
187
Avevo scritto più volte che dopo un tempo così lungo e cose non proprio eccelse, i Dimmu Borgir dovevano uscire con qualcosa di non banale per non dire di assolutamente interessante. L'ho ascoltato in queste settimane di rimpatrio in Bretagna tra ottimi Calvados, vento e mare. E devo dire che hanno deciso di fare qualcosa di diverso (pur nel loro stile) e fondamentalmente interessante. Un disco con ottimi brani che si ascolta volentieri e che coinvolge. Oui sûr, non è Stormblast o Enthrone... Oui sûr, forse le orchestrazioni sono un po' tante (ma belle in molto casi)... Oui sûr, la produzione della Nuclear Blast è troppo perfetta.... Oui sûr, la velocità non è al massimo... Oui sûr, potevano piazzare qualche riff tagliente in più... Ma siamo nel 2018 e come sottolineato da molti, le cose non possono essere le stesse degli inizi. Non lo saranno più, rassegnatevi. Ma fare musica, sempre metal si intende, non pop o altro, comunque con ottimi brani, è sempre un qualcosa che va apprezzato. Inizia la stagione dei cavalli in montagna e delle mountain bike: sarà di sicuro sui miei device. Bravo Dimmu Borgir. Au revoir.
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 18 Maggio 2018, 14.34.19
186
@Mattia: va tutto bene, ma in tanti anni che ascolto musica ho sentito gli stessi riff innumerevoli volte uguali o semiuguali e non saprei dire se è un vero problema, non a caso mi pare che la legge in materia di plagio preveda almeno una battuta diversa ogni quattro (mi pare, non ricordo). Ti giuro che è proprio cercando quella somiglianza (semiplagio è una mia parafrasi della rece, senza malizia) che mi sono accorto che le chitarre manco si sentono! Sul fatto che molti aspettassero solo di sparare merda su questa o quell'altra band potrei cambiare idea (vedi Mastodon, per citare una ltro caso) tanto quanto altri potrebbero avere l'onestà intellettuale di ammetterlo: non faccio nomi e non punto dita, ma si legge in lungo ed in largo nei commenti che c'è gente che premette di non seguirli più da parecchio.... e qui faccio una domanda aperta a tutti: i Metallica sono finiti col black album anche se poi hanno rifatto qualcosa di duro? Mi spiego meglio, una volta incamerata la delusione di un cambio di rotta la sentenza è definitiva? I Metallica faranno sempre schifo per colpa di quell'album nero? I Mastodon faranno sempre schifo dopo CTS? Non è polemica infatti non mi serve nessuna risposta
tino
Venerdì 18 Maggio 2018, 14.19.34
185
anche bruce dickinson probabilmente non ha mai ascoltato scialpi, sembra la stessa discussione....
Mattia
Venerdì 18 Maggio 2018, 13.53.41
184
Intervengo solo per dire una cosa. Se suonate la chitarra provate a fare the house jack built e poi il pezzo dei dimmu. Praticamente è lo stesso fraseggio solo che i dimmu lo hanno accelerato e cambia l'accento (cade sulla terza nota e non sulla prima)! Provare per credere! Poi non vi scaldate tanto, nessuno ha detto che è plagiato, magari Load i Dimmu Borgir non lo hanno mai ascoltato ma la somiglianza c'è!
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 18 Maggio 2018, 12.07.52
183
Imho, in questa come in altre occasioni, qualcuno aspetta la rece solo per venire a vomitare la sua sentenza... tutti quelli che il disco non lo hanno nemmeno ascoltato (i singoli non sono il disco). Secondo me un 65/70 può valerlo, peraltro è innegabile che da band eccellenti ci si aspetta album eccellenti, quindi una "sufficienza piena" è ben lontana da tale eccellenza e quindi può essere una mezza delusione. Sono vere entrambe le cose. Chi cerca oggettività scientifica non ne troverà mai nella musica e probabilmente ne troverà poca anche altrove. Un appunto però lo farei alla redazione... perchè non vi siete sciupati con una doppia recensione come invece fatto per i Machine Head? Sarebbe stato anche il modo per fornire spunti di discussione un po' più corposi che non semiplagio di House That Jack Built (ma dove dai)
Broken Arrow
Venerdì 18 Maggio 2018, 11.46.27
182
Io non seguo i Dimmu da EDT, ciò che è venuto dopo mi ha annoiato/schifato. Quindi non sono un fan boy. E questo è a mani basse il miglior disco da EDT, pur essendo tutto tranne che un capolavoro. Quindi Lisa, la storia dei fan boy è l'ennesima pifferata scritta per giustificare il tuo parere. Secondo: un opinione "giusta" è quella del recensore...in base a che???? Che vuol dire Giusta?? Ma dai. E siamo alla seconda pifferata. Bright light avrà anche dei modi di merda, ma io l'ho scritto dall'inizio al #24, non si può discutere su questo disco, se l'assunto di partenza è che è una merda.
lisablack
Venerdì 18 Maggio 2018, 6.13.00
181
Commento di Bright Light tipico di un "'fanboy" ..li altri che commentano fanno "chiacchiere da bar" e sono fessi..se per portare avanti le tue opinioni devi insultare altri utenti, significa che le tue valgono zero. Un'opinione giusta è quella del recensore, pure il voto, io il disco l'ho ascoltato e la disamina dell'album qui sopra è perfetta..
Blessed
Venerdì 18 Maggio 2018, 0.41.42
180
@Bright Light: "lasciateli parlare, sto disco venderà e resterà come il migliore dopo death cult, il resto sono true chiscchiere da bar." A parte che quando leggo la frase "miglior disco dai tempi di..." e ultimamente è un continuo fiorire, al 90% si può andare sul sicuro che è un disco di mmerda, ti chiederei di spiegarmi come una affermazione del genere possa in alcun modo essere considerata qualcosa di più o di meglio di una chiacchiera da bar, perché faccio fatica a trovarci qualcosa di argomentato o "scientificamente comprovato". Il fatto che ti senta tanto superiore e metta risate di qua e di là non è poi così piacevole, per inciso. Poi naturalmente vedi tu.
nonchalance
Venerdì 18 Maggio 2018, 0.17.05
179
Il nonchalance qua sotto (172) non sono io..e lo si nota anche facilmente! Chissà chi è che non ha un cazzo da fare che spacciarsi per altri per NON dire la propria?! Oppure, semplicemente, per divertirsi a sfottere.. Comunque, a voi del sito chiedo: che senso ha dare la propria mail (la solita..) se, poi, il sistema non incrocia i dati nel modo giusto? Grazie!
Bright Light
Venerdì 18 Maggio 2018, 0.16.53
178
"Il disco non piace perché é scialbo e senza personalità" ahahahahahaha...grande @plunge into blabla, stavi andando benino, poi hai mandato tutto a puttane con queste due cagate ahahahaha...se hai deciso tu che é scialbo, bhe allora chiudiamo baracca e burattini e nessuno parla piu. Grazie di averci illuminato genio. Cmq l'aveva gia detto qualcuno all'inizio, non si puo discutere su quest'album, perché finche gli illuminati con le orecchie tappate dicono che é un disco scialbo (loro inutile opinione, dato che é tante cose tranne che scialbo, ci avranno speso tanto di quel tempo che plunge into bla bla neanche immagina) e lo mettono come presupposto della discussione, non ha senso discutere. Lasciateli parlare, sto disco venderà e resterà come il migliore dopo death cult, il resto sono true chiscchiere da bar. E adesso vediamo chi sarà il primo fesso a commentare dicendo che sono io che non lascio spazio alle opinioni negative ahahahahahahaha
Nòesis
Giovedì 17 Maggio 2018, 23.47.07
177
bella
ObscureSolstice
Giovedì 17 Maggio 2018, 22.40.33
176
i tardigarda poteva sembrare un gruppo di Brescia
TheSkullBeneathTheSkin
Giovedì 17 Maggio 2018, 21.13.52
175
...io cmq sto ancora aspettando di poter votare (70) e non è questione di chrome, edge, o altro e di certo non sono il solo: 174 commenti e solo 11 voti... why?
gamba.
Giovedì 17 Maggio 2018, 20.33.17
174
*tardigrada, pardon.
gamba.
Giovedì 17 Maggio 2018, 20.30.11
173
@Alessandro veramente l'analisi di @Ste non dice né che è bello né che è scarso: "buono, nulla di più, nulla di meno", citandolo direttamente. se invece avessi letto i miei commenti precedenti sapresti che non l'ho di certo promosso, ma col tempo, visto che non condanno per partito preso, ho iniziato ad apprezzarlo di più. @nonchalance: sono del tutto d'accordo con te, ma io non definirei mai black questo album. giusto ieri rispolveravo il lavoro del 2016 dei tardigarda, totalmente un altro universo, un'altra esperienza. il black genuino sta altrove, non in casa dimmu borgir, senza nulla togliere all'opinione che ho di loro.
nonchalance
Giovedì 17 Maggio 2018, 20.12.31
172
Ragazzi io credo che tutti abbiano espresso il proprio parere in maniera onesta, cioè chi lo reputa schifoso e chi lo reputa valido sono convinti onestamente di quello. Mi rivolgo a chi lo reputa valido: non sapete cosa vi perdete. Se per voi questo è un disco valido, diciamo da 7 su 10, allora non avete idea di quanto materiale eccellente c'è in giro! Invece magari chi conosce dischi validi non si accontenta del disco fatto con mestiere! Può essere che sia così! Se uno è più esperto e conosce tante realtà che nel 2018 fanno dischi black (sinfonico) da paura reputa questo giustamente sottotono!
Alessandro
Giovedì 17 Maggio 2018, 19.58.57
171
@gamba quindi è obiettivo chi dice che è un bel disco (argomentando), chi dice che è scarso (argomentando) invece non è obiettivo! Abbiamo capito potevate dirlo prima no) ci risparmiavamo 200 commenti!
gamba.
Giovedì 17 Maggio 2018, 19.56.20
170
anch'io sono d'accordo quasi su tutto con @Ste, bella analisi dettagliata, abbastanza super partes, come dovrebbe sempre essere.
Area
Giovedì 17 Maggio 2018, 16.47.40
169
@Ste: Premetto che il disco in questione non l'ho ascoltato e ho già spiegato nel commento precedente il perché sono entrato in questa recensione. Il tuo commento é praticamente il più giusto di quelli che ho avuto voglia di leggere e mi sono piaciuti i 3 punti da te elencati. Come ho già detto nel mio commento (il 168) questo gruppo é forse quello che più di tutti ha avuto un cambiamento e una crescita abbastanza netta a un certo punto della loro carriera, lo si é visto sia con la musica, che con l'immagine da loro adottata e perfino agli artwork dei loro album che ho sempre trovato estremamente curati. Questa é stata una cosa comune anche per altre due band della medesima corrente tipo Emperor, Cradle of filth, Chtonic e un po anche i Limnonic Art.
Area
Giovedì 17 Maggio 2018, 16.40.54
168
Nonostante siano anni che quasi non ascolto più Metal (soprattutto quello estremo), sono entrato in questa recensione per pura curiosità, per vedere se questa band dopo così tanti anni scatenasse dei dibattiti. Ovviamente mi pare di vedere che sia così. Chi ha fatto il paragone con i metallica credo lo abbia fatto anche in virtù di questo e mi spiego meglio: Fondamentalmente sono due band che hanno fatto praticamente quasi sempre dischi diversi. Non si può certo negare che dal 1993 al 2003 circa i dischi loro siano stati tutti uguali. Questa é una caratteristica delle band che hanno fatto black sinfonico... proporre sempre qualcosa di diverso, registrato sempre meglio, curato anche nell'artwork... perlomeno i suoi esponenti principali.
Plunge Into Oblivion
Giovedì 17 Maggio 2018, 13.31.50
167
Rispondo in un unico commento ai successivi al mio e in particolar modo a @freedom e a @ste. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire: il disco non piace (a me e a tanti altri) perché è scialbo, senza personalità, con i cori e le orchestrazioni che sono SOPRA a tutto e per la mancanza di pezzi dal carattere e dalla personalità che ci si aspetta da un gruppo di questo calibro. Tutto soggettivo ovviamente, ma chi lo osanna che motivazioni porta a sostegno della sua tesi? O devono giustificarsi solo quelli che criticano? Perché è molto più facile credere che una cosa la si osanni per partito preso piuttosto che la si critichi per partito preso, in fondo tutti volgiamo sentire dischi belli no? A me sentire sta merda non ha fatto certo piacere, sia chiaro!
Ste
Giovedì 17 Maggio 2018, 11.53.26
166
Disco ascoltato, sinceramente è un lavoro più che buono oltre ogni mia negativa previsione. Nettamente meglio di Abbrahadabra in quanto questo Aeonian si faccia ascoltare piacevolmente ed in modo fluido sin da subito; le canzoni stanno sullo stesso standard di qualità e son ben distribuite. Bene per una certa attenzione alla forma canzone che mira a rendere subito immediate le canzoni, di contro continua ad esserci una troppa rotondità e morbidezza melodica dell'orchestra; la quale, dove un tempo dava un quid in più in fatto di atmosfera, malignità ed incidere sinistro al disco, qua su Aeoninan come in Abbrahadabra, è sin troppo dolce ed anonima. Parecchio voluminosa ma più che dare un valore aggiunto, toglie parecchio spazio e spessore a quella che poteva essere la trama centrale ed al mood stesso della canzone. Disco che sì, prosegue sulla scia di Abbrahadarbra ma che attinge ad alcune cose del passato da PEM ad oggi. Disco in definitiva buono nulla di più, nulla di meno, per me è un 70/100. Certo, mi sarebbe piaciuto vederli più aggressivi, con un orchestra di nuovo oscura e davvero funzionale ai passaggi dei brani, non totalizzante. Poteva andare peggio, ma dopo 8 anni era anche lecito aspettarsi di più. Dimmu molto più morbidi ed ovattati, di black rimane praticamente nulla, giusto lo scream e qualcosa nel guitar work, ma siamo sotto al minimo sindacale. Come detto in apertura, pezzi sulla stessa onda, mediamente tutti buoni, quello che magari spicca di più e su cui avrei preferito che il gruppo sviluppasse maggiori idee da riversare poi sul resto del disco -come intuizione- è Council of Wolves and Snakes per me il brano migliore e più interessante del lotto; anche perché dice qualcosa di diverso dal resto dei brani e riesce a far evolvere quanto espresso sul disco precedente. Ma oramai pare chiaro che da un gruppo "imborghesito" come i Dimmu, vale a dire, 25 anni di carriera, vari figli avuti negli ultimi tempi, più gli impegni di natura finanziaria che alla produzione di nuova musica; chiaramente non è che si possa pretendere un nuovo Death Cult Armaggedon. Purtroppo temo non torneranno più su quel livello. Per chi invece ancora caca i suddetti con la frase a stampino che sento oramai per tutti i gruppi con gli anta sulle spalle (Blind Guardian, ad esempio), della serie, "morti dopo Enthrone", sono piuttosto ridicoli per vari motivi. 1. I dischi dopo Enthrone manco li avete ascoltati 2. Sul serio un album come Death Cult.. PEM o SBD sarebbero da buttare nel cesso a priori? 3. Vi fa cacare per partito preso, e allora che commentate a fare, e poi, l'avete ascoltato? Un minimo di argomentazione almeno.
gamba.
Giovedì 17 Maggio 2018, 0.13.05
165
devo dire che a forza di ascoltarlo qualche brano lo sto apprezzando un po' di più. comunque in tutta sta battaglia a colpi di commenti nessuno ha parlato dei testi dei brani.
freedom
Mercoledì 16 Maggio 2018, 16.11.39
164
@Plunge Into Oblivion: Sti commenti di cui parli devi averli letti in sogno. La disamina musicale quale sarebbe? Che un pezzo somiglia a HJB dei Metallica e che ci sono delle influenze country o blues? Che i cori fanno cacare? Che fa tutto schifo? Ammazza che gran discorsi da musicofili...
Punto Omega
Mercoledì 16 Maggio 2018, 15.33.47
163
@Plunge Into Oblivion: la tua disamina è quanto di meno obiettivo abbia letto nell'ultima settimana.
Pete
Mercoledì 16 Maggio 2018, 14.46.37
162
Non mi e´ piaciuto. Troppe orchestrazioni, sembra una OST. ,agari di sottofondo ad un film ci sta.
nonchalance
Mercoledì 16 Maggio 2018, 14.44.22
161
La verità è che, chi s'aspettava - dopo tutti questi anni - di non sentire ancora quelle orchestrazioni e quei cori non è stato accontentato..e, a prescindere, il disco fa schifo! In realtà, ascoltandolo bene, si capisce sì che c'è tanto mestiere ma, anche che tutto è stato messo al posto giusto. Ma NON per non ricevere critiche (come hanno ben pensato altri della scena e non..) ma, bensì, per far sì che funzioni al meglio! E, quindi, abbiamo: un pezzo che sa tanto di introduzione e uno di chiusura all'album, un paio di tracce abbastanza facilone ma non banali, due o tre canzoni particolari che sono anche i picchi del disco e, in mezzo, qualche alto & basso. In tutte queste, comunque, non mancano gli ingredienti da sempre facenti parte del bagaglio dei "nostri": le soluzioni semplici quanto funzionali di Silenoz e l'interpretazione di Shagrath. Quello che viene a mancare veramente è la personalità degli altri membri..che viene sostituita con pezzi "riciclati" di tastiera, orchestrazioni varie e i così tanto odiati cori! Quindi, a mancare, in realtà non sono le idee ma le alternative. Perché, se da sempre il principale compositore è Silenoz, l'unica lacuna che li si può imputare è la variazione di queste composizioni!
Plunge Into Oblivion
Mercoledì 16 Maggio 2018, 9.56.20
160
PS: chi dice meglio sei Satyricon o Carpathian poi è lo stesso che dice che senso ha paragonare sto disco a quelli del passato?
Plunge Into Oblivion
Mercoledì 16 Maggio 2018, 9.55.15
159
Interessante notare come chi stronca il disco, magari usa termini forti per denigrarlo ma rimane sull'aspetto musicale, chi invece lo osanna offende gli altri accusandoli di ignoranza o addirittura di votare senza ascoltare il disco. Ho letto per bene quasi tutti i commenti (il 90% almeno) e noto che chi apprezza il disco non dice niente, chi lo denigra riesce anche a spiegare il perché... Il tempo è galantuomo e intento la media voti inizia a scendere e non di poco, e anche in giro per il pianeta terra le parole che si usano per descrivere questo "disco" iniziano a prendere una certa piega. Ancora è presto per dirlo, ma credo che non siano le stroncature ad essere dettate da odio nei confronti del gruppo, piuttosto le promozioni ad esserlo in virtù di scarsa obiettività degli appassionati...
Kappa
Martedì 15 Maggio 2018, 23.33.03
158
@Broken Arrow: non sai capire anche tu le battute...più volte ho argomentato anche quando una cosa non mi piaceva su questo sito, elencando ogni aspetto...In questo caso non intendevo assolutamente porre gli utenti come dei deficienti che commentano, ma solo sottolineare che un disco del genere meriterebbe di essere ignorato. Il fatto che per me sia una merda penso che non lo debba giustificare, anzi lo ribadisco. E ribadisco, io nel 95 già li ascoltavo e compravo i loro dischi, tu anche?
Claudio
Martedì 15 Maggio 2018, 19.22.54
157
55? bhoooo incredibile.. avete sentito il disco si o no.. mi sa di no.. comunque x me 80...
Dave Ellefson
Martedì 15 Maggio 2018, 10.31.12
156
Più lo ascolto e meno mi piace! Se continuo così arrievrò a votarlo ZERO altro che 55!
Antiriad
Lunedì 14 Maggio 2018, 18.32.39
155
Grande gruppo che, esaurita la creatività, sforna prima album dignitosi ma anonimi, e poi perde del tutto la bussola. Il paragone con i Metallica ci sta eccome, non va certo visto come somiglianza nel genere, ma forse a volte si pretende troppo dal livello culturale medio dei ragazzi di oggi
d.r.i.
Lunedì 14 Maggio 2018, 14.15.13
154
P.S. mettere i metallica dentro sta recensione mi è parso fuori luogo.
d.r.i.
Lunedì 14 Maggio 2018, 14.12.48
153
Primo impatto positivo, canzoni molto easy ma di impatto. Decisamente un passo avanti rispetto ai precendenti degli ultimi anni. Meno male Vortex non è presente a rovinare il tutto. Non è black? Non sono i DB dei primi cd? Vabbè pazienza, non mi dispiace. Di sicuro nettamente meglio dei Satyricon e Carpathian Forest di adesso. Sufficienza sicura, per il voto preciso aspetto la prova 'resistenza a distanza'
Armando
Domenica 13 Maggio 2018, 20.13.40
152
Credo sia un buon album...certamente non è black...ma black significa anche in molti casi cacofonia inutile e velocità che disperde la potenza dei pezzi. Il voto della recensione è troppo basso. È un album dove c'è più ricerca e il lato dark è molto più evidente.
mariamaligno
Domenica 13 Maggio 2018, 11.41.44
151
@ocram: cavoli hai ragione da vendere, lightbringer veramente rinata spogliandola di tutta l'inutile pompa magna!!! ma anche tutte le altre, c'è da vergognarsi nel confrontarle con le versioni ufficiali!! A conferma che i pezzi li sanno ancora fare è solo che ci sono rimasti del tutto sotto con l'esaltazione operistica dopo il periodo Abrahadabra e i live vari con l'orchestra vera. Non so questi demo mi consolino o mi facciano arrabbiare ancora di più!!
gamba.
Sabato 12 Maggio 2018, 19.24.20
150
ho ascoltato i demo, alcune le preferisco di gran lunga rispetto alle tracce definitive, la resa cambia tanto e finalmente sento la batteria e le chitarre sono meno ovattate.
gamba.
Venerdì 11 Maggio 2018, 22.05.33
149
corro a cercare, grazie!
ocram
Venerdì 11 Maggio 2018, 16.46.14
148
Andatevi ad ascoltare il cd dei demo. E' presente nell'edizione deluxe box del cd, ma online si trova già ed è qualcosa di SPETTACOLARE. Molte canzoni demo sono più asciutte e con meno orchestra! Lightbringer qui è una mervaiglia!
Luca
Venerdì 11 Maggio 2018, 15.51.44
147
Invece che ascoltare questo gruppo di buffoni, meglio concentrarsi sul nuovo singolo degli Immortal che li riporta ai fasti di Pure Holocaust/Battles in the north!
Interstellar Overdrive
Venerdì 11 Maggio 2018, 15.28.00
146
Per me alla sufficienza piena ci arriva. Non di più, però.
melkor
Venerdì 11 Maggio 2018, 14.17.55
145
#117. mi riferivo ai vecchi fans scontenti della nuova direzione artistica.
Klunk
Giovedì 10 Maggio 2018, 17.31.43
144
Aaaaa che piaccia o no con due o litri di birra ci mettiamo d'accordo tutti 🍻🍻
Pink Christ
Giovedì 10 Maggio 2018, 15.11.21
143
Ascoltato. Secondo me è un buon album: ottima tecnica, produzione spettacolare e melodie fantastiche. Il problema è che a lungo andare l'album annoia un pò. Un album da 68-70,nulla di più.
Broken Arrow
Giovedì 10 Maggio 2018, 9.15.17
142
Non erano minacce, ragazzi, solo un piccolo divertissment Chiedo scusa. Solo non sopporto la maleducazione di @kappa, perchè dire "100 commenti per stammerda", oltre ad essere un 101esimo commento INUTILE solo per mettersi sul piedistallo, presuppone che tutti gli utenti che hanno scritto siano dei deficienti. Ma qui la deficienza sta da altre parti. Chiuso OT e parliamo del disco che è meglio va...
lisablack
Giovedì 10 Maggio 2018, 5.24.43
141
Non c'è bisogno di essere drastici, uno dice che apprezza l'album con tutta la libertà senza sentirsi superiore agli altri..è tanto semplice!
OathBound
Giovedì 10 Maggio 2018, 0.10.22
140
Molto drastico, ma molto appropriato il commento di Defense. Dopo averlo ascoltato più volte concordo con lui su questo disco.
Aceshigh
Mercoledì 9 Maggio 2018, 19.16.52
139
Le anticipazioni non mi avevano fatto impazzire per cui non mi aspettavo granché da questo ritorno. Speravo tuttavia che dopo svariati anni tirassero fuori qualcosa di meglio del per me abbastanza deludente Abrahadabra, invece dopo qualche ascolto mi sembra che questo Eonian sia peggio. Tutte queste orchestrazioni, queste maestose tastierone, tutti questi cori, che di per sé sono accattivanti e molto scenografici, - tutti elementi che per carità fanno anche parte del sottogenere Symphonic - mi sembra però che in fondo in fondo nel caso in questione vadano a mascherare un vuoto d'ispirazione abbastanza importante. A differenza di altri album dei Dimmu, qui, tolto il fumo.... di arrosto ce ne rimane veramente poco. Lo riascolterò ancora una volta, magari cambio idea, ma ad oggi mi sembra un punto veramente basso della loro discografia. 60 giusto perché a livello puramente tecnico non c'è nulla che non funzioni.
Stagger Lee
Mercoledì 9 Maggio 2018, 18.39.22
138
Ciao Klostri!!😉
Stagger Lee
Mercoledì 9 Maggio 2018, 18.20.39
137
La penso piu' o meno come Defense anche se gli consiglio di avere meno spocchia.
lisablack
Mercoledì 9 Maggio 2018, 17.13.49
136
Defense soltanto il tuo commento è degno? Alla faccia della presunzione..!
TheSkullBeneathTheSkin
Mercoledì 9 Maggio 2018, 16.24.41
135
@Defense: la produzione secondo me è uno dei punti deboli. Beninteso non è malfatta, ma soprattutto dopo l'ascolto in cuffia trovo gli strumenti troppo "bassi" rispetto a cori e vocals. Forse è anche per questo motivo che i pezzi sembrano "mordere" poco ed essere statici, alcuni tappeti ritmici sono notevoli ma vengono nascosti/sovrastati. Peccato perchè l'dea dell'opera enciclopedica su vent'anni di black metal mi stuzzicava molto ma la realizzazione la trovo solo sufficiente. Speravo in qualcosa di più. La prossima settimana ci saremo già dimenticati tutto, imho, ma non è affatto un disco osceno.
Defense
Mercoledì 9 Maggio 2018, 15.45.18
134
Non un commento degno che uno. Qui si commenta la simpatia o l'antipatia. dopo tanti ascolti posso dire che questo è avvero un ottimo album metal....black, thrash,death...ma non me ne frega un cazzo. Qui ci sono musicisti con i controcazzi, una produzione perfetta e non c'è nula fuori posto. Album da 8,5.
Kappa
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.50.07
133
Chiedilo a Broken Arrow, lui parlava di Phil Anselmo e di risse, non ho iniziato io. Penso che se ho definito questo disco una merda ho espresso un mio parere, non ho provocato nè offeso nessuno. Ma il fenomeno spunta sempre fuori...
freedom
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.48.12
132
Già, di cosa stiamo parlando?
Kappa
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.34.03
131
@Broken Arrow: Concludila come vuoi, [le minacce lasciamole perdere eh?] cosa più importante, spero che tu ascolti i Dimmu almeno da 25 anni come me prima di fare lo spavaldo. E0 che come diceva Fantozzi con un famoso film, certi dischi vanno chiamati per quello che sono. [idem come prima]
TheSkullBeneathTheSkin
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.31.29
130
E' black "al latte" molto edulcorato, logico che chi ama la cioccolata fondente, nera davvero, lascierà questo kinder ad altri. Personalmente non lo trovo male, un bel 65 lo darei se potessi votare. Difetti che gli trovo, e che me lo faranno abbandonare presto: mancanza di un po' di tiro (ma posso mettere il lettore su speed 1.1), composizioni che sembrano un po' slegate fra loro, suoni che mortificano un po' gli strumenti in favore dei cori. La recensione in onestà la trovo meno "asettica" del solito, meno descrittiva ed approfondita del solito MA -va detto- più scorrevole e leggibile del solito
alessandro
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.19.05
129
@freedom che sono brutti lo decide chi non li apprezza, tra cui il recensore, e che sono validi lo decide chi li trova belli, compresi altri recensori. Se questo disco vendesse zero tu potresti comunque dire che a te piace! Allora di cosa stiamo parlando?
freedom
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.16.22
128
A me risulta che alcuni componenti dei Dimmu Borgir abbiano saltuariamente svolto lavori "normali", proprio per sbarcare il lunario. Lo ha detto Silenoz se non erro. Di sicuro nel panorama black sono tra i più famosi, ma non stiamo parlando dei Metallica. @Alessandro: ci mancava quello che tirava fuori i fanboy. Con la massima onestà ti dico che per lunghi periodi non li ho nemmeno più ascoltati, e il penultimo è una mezza cagata. Questo mi è piaciuto al primo ascolto. I "pezzi sono brutti"? E chi lo decide questo?
Luca
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.08.47
127
uello che dice, il fatto è che i DB vengono recensiti da persone diverse, io credo che questo recensore avrebbe stroncato anche i dischi prima di questo! l'importante è la coerenza. Poi la recensione è quasi profetica, perché anticipa il fatto che molti si sarebbero collegati al passato del disco. Quasi è divisa in due, per chi non si fa condizionare dal passato, invece viene argomentato come il disco sia comunque scarso, anche se a qualcuno può piacere! io trovo la recensione PERFETTA! Sia chiaro, non è una guerra a chi è contro o chi è pro la recensione, io credo che molti abbiano i paraocchi quando un gruppo cambia nel corso del tempo, ma poi non è che per il fatto di aver cambiato puoi scrivere dischi scialbi e dire che se non piacciano è gente troppo legata al passato! Qui i pezzi a qualcuno piacciano, ad altri fanno schifo! PArliamo di questo, sono gusti ok, ma passato o no i pezzi sono veramente brutti, davvero pensi che siano validi? tra un mese ascolterai ancora sto disco?
Luca
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.03.43
126
@urgrund Allora visto che poni una questione interessante io ho dato un'occhiata alle altre recensioni, ma accostando tra loro i lavori di questo recensore, no i dischi dei DB! Siccome io credo che nelle altre occasoini ha dimostrato di sapere q
Luca
Mercoledì 9 Maggio 2018, 14.03.43
125
@urgrund Allora visto che poni una questione interessante io ho dato un'occhiata alle altre recensioni, ma accostando tra loro i lavori di questo recensore, no i dischi dei DB! Siccome io credo che nelle altre occasoini ha dimostrato di sapere q
Graziano
Mercoledì 9 Maggio 2018, 13.40.40
124
Sul fatto che band degli anni novanta (discograficamente parlando) non abbiamo fatto album superiori agli esordi negli ultimi 15 anni non son d'accordo. Rimane un'opinione assolutamente personale, ma Amorphis e Primordial negli ultimi 15 anni han regalato....solo per citare le prime due che mi son venute in mente. Non esageriamo.....
lisablack
Mercoledì 9 Maggio 2018, 13.32.37
123
Urgrund..i paragoni col passato è una questione personale, proprio del fan stesso. Chi ci pensa e chi no. Credo che nessuno di noi si sarebbe aspettato un nuovo Stromblast o For all tid, non perché siamo nel 2018, proprio perché ormai è evidente da decenni che i Dimmu Borgir non suonano più in quel modo. Dire che il passato è morto e sepolto è molto azzardato..quello che è stato fatto rimane nel tempo comunque..dico bene? Perciò io credo che qui il discorso non è black o non black, true o non true..il fatto è che il disco in alcuni pezzi proprio non va. Hanno fatto di meglio anche in album più recenti secondo me, senza stare sempre a tirare in ballo i soliti Enthrone e compagnia bella.
Broken Arrow
Mercoledì 9 Maggio 2018, 13.18.27
122
Kappa, mi sa che ti sei confuso, non suona Phil Anselmo su questo disco, che commenti a fare? Non rispettando gli altri come sempre, poi...[niente minacce, grazie]
urgrund
Mercoledì 9 Maggio 2018, 13.16.25
121
@Alessandro Non ho capito cosa c'entri questo col mio commento. Ma comunque nessuna band nata negli anni 90 ha fatto negli ultimi 10-15 anni album qualitativamente superiori ai primi. Nessuna. Quindi che senso ad ogni nuova uscita discuterne ancora come se fosse una novità?
urgrund
Mercoledì 9 Maggio 2018, 13.03.36
120
@Luca Sei sicuro? Leggendo la recensione a me pare che il voto sia condizionato dal passato della band. E' scritto a chiare lettere. Non è difficile da capire nemmeno questo eh. E la cosa assurda è che parliamo di un passato morto e sepolto. Avrebbe avuto molto più senso paragonare quest'album col recente passato: è meglio di Abrahadabra ed In Sorte Diaboli? Ecco, queste sarebbero domande interessanti. Ma dalla recensione non si capisce assolutamente cosa ne pensi il recensore. Vedendo i voti dati su questo sito a quelle due ciofeche (incredibilmente 70 e 76) parrebbe di no. E su questo sono totalmente in disaccordo. Sarebbe interessante discutere su questo, non su quanto For All Tid fosse migliore (cosa su cui tutti sono d'accordo).
Alessandro
Mercoledì 9 Maggio 2018, 12.58.56
119
@urgrund il ritorno al passato ha senso se il passato è migliore del presente, riesci a capre questo punto di vista? Se i DB avessero fatto album inopinabilmente eccellenti dopo ETD nessuno avrebbe più parlato (solo) di ETD!
urgrund
Mercoledì 9 Maggio 2018, 12.37.15
118
@lisablack #100 Almeno l'80% dei miei ascolti sono album degli anni 90 eppure paragoni col passato quando ascolto un album recente non ne faccio più. Sarò strano io ma li facevo a fine anni 90 non nel 2018. Che senso ha aspettarsi un ritorno al passato da band che per 15-20 anni hanno suonato tutt'altro? Se non mi piace il nuovo corso di una band non l'ascolto più, non mi metto ad ogni uscita ad ascoltare i loro album sperando che tornino a suonare come quando avevano 20 anni.
gamba.
Mercoledì 9 Maggio 2018, 12.36.42
117
#109 non capisco per quale ragione i vecchi fans non possano apprezzare questo disco nonostante siano e rimangano più legati al passato che al presente. non capisco perché si continui a tirare in ballo il passato se contestualmente all'ultima uscita non c'entra niente. e soprattutto non capisco perché, detto a molti di voi, non vi passi per la testa che i giudizi "brutto", "ridicolo" e simili, confezionati come fossero una sentenza inopinabile, non permettono che si crei una conversazione pacifica e utile in qualche modo. ognuno ha le proprie ragioni per apprezzare o meno questo lavoro, sono tutte valide, anche se non le comprendiamo. oggi comunque ci do qualche altro ascolto e verifico se per me cambia in meglio o se continuo ad essere d'accordo col recensore.
Graziano
Mercoledì 9 Maggio 2018, 12.28.23
116
Non so quanto vendano, ma i Dimmu son stati primi in clasifica in Norvegia (mi sembra con In sorte...), da Death cult armageddon vivono bene della loro musica. Prima so che facevamo lavori part time.
Pacino
Mercoledì 9 Maggio 2018, 12.22.08
115
Dopo altri ascolti devo dire di promuovere l'album e alzare il voto ad un discreto 70. Se volete ascoltare del Black Metal, qui non se ne sente e non sinceramente non mi crea problema, ascoltate il nuovo degli Ascension, il miglior Black album dell'anno per ora.
lisablack
Mercoledì 9 Maggio 2018, 11.59.34
114
In questo caso il fattore economico credo che non sia così tanto elevato..nel senso che non penso che nella loro carriera i Dimmu Borgir abbiano fatto vendite tipo 20 milioni di copie..Per me hanno sempre fatto album validi, anche dopo i loro capolavori degli anni 90, questo invece mi sembra un disco malriuscito, malgrado sia suonato molto bene.
Luca
Mercoledì 9 Maggio 2018, 11.58.43
113
@Sicktadone mi pare che i fattori artistici siano presi in considerazione eccome: la svolta c'è stata ok, i pezzi di questo disco (come di altri recenti) fanno pena quindi il disco non va bene! SEMPLICE da capire, ma non da accettare per molti a quanto pare! Passato presente futuro ok ok ma a me (e a tanti altri) sto disco non piace perché i pezzi sono brutti! Poi siccome si sta parlando si dice anche del glorioso passato, ecc ecc... non vedo davvero dove sia il problema! Tra l'altro del passato nella recensione se ne parla in 2 o tre punti per poche righe, il resto è chiaramente riferito al disco in questione, che è brutto! Se ti piace ok, ci mancherebbe, ma accetta che a qualcuno non piaccia PER COLPA DEI PEZZI non certo per il passato glorioso! Voglio dire, non puoi accusare chi non apprezza sto disco del fatto che lo paragona al passato, perché non piace per come è adesso scritto il disco non per quanto bene erano scritti in passato. Potete no essere d'accordo ma sto passaggio fondamentale ce laf ate a capirlo?
Alessandro
Mercoledì 9 Maggio 2018, 11.54.31
112
I fanboy dei DB non riescono proprio a capire che il paragone col passato non è il motivo per cui il voto è basso? Il voto è basso perché i pezzi sono brutti, non è che sono cambiati, ma che lo hanno fatto facendo canzoni brutte! Almeno per me è questo! Non credo che esista gente che apprezza questo disco e che poi lo critica perché hanno cambiato stile rispetto al passato! Io per esempio ho adorato anche HOST dei Paradise Lost, perché le canzoni mii piacevano molto! Del cambiamento me ne sono accorto eccome ma mi è andato bene perché i pezzi erano bellissimi, secondo me ovviamente. Chissà quanti hanno apprezzato i pezzi e poi criticato il gruppo per l'ammorbidimento?
Sicktadone
Mercoledì 9 Maggio 2018, 11.39.05
111
Hanno senso fino a un certo punto; per me si possono fare quando la formazione rimane la medesima (e questo non è il caso) e quando si produce con una certa continuità (e anche questo non lo è). Si può parlare sicuramente del glorioso passato di una band, ma, a mio modestissimo parere, è sbagliato fare un confronto fra il materiale di prima e quello che si ha a disposizione oggi, quando interviene una diversa maturazione artistica e un diverso fattore semplicemente cronologico. Talvolta mi sembra che ci si attacchi al solo fattore economico per sollevare polemica, quando ci sono anche i suddetti fattori, che invece non vengono minimamente presi in considerazione.
Sub zero
Mercoledì 9 Maggio 2018, 10.41.38
110
Bah...quanto vi piace parlar male dei gruppi storici
melkor
Mercoledì 9 Maggio 2018, 10.08.03
109
i paragoni con il passato ci devono stare. hanno iniziato in un modo per poi cambiare ( non dico evolversi altrimenti qualcuno potra' dissentire ) . i dimmu del 2018 sono questi. la nuova svolta , iniziata con il precedente, piacera' a molti e fara' storcere il naso a molti altri. i vecchi fans continueranno a sentire i vecchi lavori mentre i nuovi avranno una vasta discografia per poter attingere
tino
Mercoledì 9 Maggio 2018, 9.45.11
108
nel dubbio l'ho ordinato. Non ascolto più black (o pseudo tale) da un bel po' ma i vecchi gruppi ancora li seguo e dei dimmu sono comunque fan da sempre quindi un po' di interesse rimane.
Danimanzo
Mercoledì 9 Maggio 2018, 9.25.20
107
Continuo a riascoltarlo e sinceramente lo trovo un album davvero valido. E aggiungo che se cercate maggior violenza ed intensità nella proposta sinfonica estrema ci sono tre esempi recenti davvero eccellenti: King dei Fleshgod Apocalypse, Cryptoriana - The Seductiveness Of Decay dei Cradle of Filth e soprattutto Codex Omega dei Septicflesh.
EVOL/LOVE
Mercoledì 9 Maggio 2018, 7.41.56
106
All'inizio questa recensione e questo voto mi hanno spiazzato ed ho evitato di commentare, convinto che il disco, che non mi aveva convinto appieno al primo ascolto, sarebbe cresciuto col tempo. Adesso devo ammettere che a crescere col tempo è semmai questa recensione! Sto ritrovando giusta ogni critica e ogni dubbio! Il disco proprio non decolla, i pezzi inizio a credere che siano scarti dei dischi precedenti! Voto 55! (PS ribadisco anche io che non si può votare risolvete!)
Metal Shock
Mercoledì 9 Maggio 2018, 6.11.27
105
Complimenti per gli insulti gratuiti: fenomeni da tastiera.
Demo
Mercoledì 9 Maggio 2018, 1.28.30
104
Se non lo hai ancora ascoltato che -RIMOSSO- commenti a fare? RIMOSSO!
ObscureSolstice
Mercoledì 9 Maggio 2018, 0.51.43
103
non l'ho ancora ascoltato ma lo faro' presto
freedom
Martedì 8 Maggio 2018, 23.47.19
102
Io propongo di incontrarci di persona e darcele di santa ragione stile riunione condominiale di Fantozzi. Così risolviamo una volta per tutte. Eccheccazzo.
Kappa
Martedì 8 Maggio 2018, 22.22.06
101
100 commenti per stammerda...
lisablack
Martedì 8 Maggio 2018, 21.24.19
100
Mah..io credo che i paragoni col passato non sono giusti..ma ci possono stare! Mica abbiamo perso la memoria? Perciò ognuno può dire quello che vuole. Se qualcuno tira merda su For all tid, a me non frega nulla, viceversa se a me questo non piace, non devo sentirmi dire nostalgica che vive sulla luna, e mi devo per forza aggiornare al 2018 come se fossi una del giurassico. I bei dischi si ascolteranno anche fa 30 anni, se siamo vivi, e col tempo crescono di importanza e valore...questo discorso senza dire male degli attuali Dimmi Borgir.
Panna Cotta 69
Martedì 8 Maggio 2018, 21.01.05
99
Il passato e’ passato, anzi e’ andato. Questi sono i DB di oggi, prendere o lasciare. Fare raffronti nn ha nessun senso Qualcuno potrebbe parlare di evoluzione, altri di involuzione. Mi limito a giudicare questo lavoro nell’anno 2018 senza fare paragoni e dico semplicemente che nn vale un euro del mio sudato lavoro.
VOX POPULI
Martedì 8 Maggio 2018, 18.07.03
98
Verginella hai ragione... quanti haters in questo sito.. che tristezza gli eroi da tastiera..
verginella superporcella
Martedì 8 Maggio 2018, 17.42.56
97
100 commenti... ne ho letti una quarantina, l unico serio e posato e' quello di punto omega...ne ho letti ancora 10 15, e poi ho lasciato perdere! ahhaha
mariamaligno
Martedì 8 Maggio 2018, 17.36.59
96
Naturale successore di Abra, metal al servizio della musica classica e non viceversa come invece era stato fino ad In Sorte. Ho provato a farmelo piacere in tutti i modi e ad un certo punto ho anche pensato che non fosse male,poi mi sono reso conto che le cose migliori sono il riff iniziale di Unveiling, le accelerazioni con scream di Council e Sovereign, i vaghi richiami alle atmosfere di Entrance in Lightbringer, il tappeto di blast beat all'inizio di Alpha(dove per una volta la parte sinfonica sì fonde e non sovrasta)e il pezzo finale che essendo strumentale finalmente mi da tregua dagli estenuanti cori.Ad ogni canzone non aspetto altro che finiscano e inizino le poche parti di Shagrath..in sostanza mi son reso conto che voglio ascoltare metal estremo e non musica operistica. Quindi dopo due album così chiudo coi Dimmu.
Alessandro
Martedì 8 Maggio 2018, 15.22.54
95
Ma nessuno ha detto che i db siano stati i più violenti. Rispetto al passato la loro violenza che da 1 a 10 era 6 adesso è 3...
urgrund
Martedì 8 Maggio 2018, 15.17.57
94
Cosa vuoi che ti dica, ognuno la pensi come vuole. Io resto convinto che la solita solfa sulla pesantezza del sound degli album passati viene tante volte usata a sproposito perche fa figo fare il nostalgico. Basterebbe semplicemente dire che un album non piace invece di usare giri di parole o fare paragoni sballati. Ripeto, ascoltati i Limbonic Art o gli Odium e poi vediamo se questi album dei Dimmu Borgir (ok, anche i primi 4) sono veramente violenti anche limitandoci al Black sinfonico.
Alessandro
Martedì 8 Maggio 2018, 14.01.27
93
Poi per primi dischi posso intendere i primi 4 non solo i primi due, e parti violente in edt ce ne sono eccome. Anche in storm e fat a dire il vero. Violente per il synphonic black ovviamente. Se no solo chi suona grind può essere violento.
Alsssandro
Martedì 8 Maggio 2018, 13.58.31
92
A nessuno lo dici tu. Al recensore e a molti altri qui invece è venuto
urgrund
Martedì 8 Maggio 2018, 13.56.55
91
@Alessandro tra decine di aggettivi violento è quello meno indicato per definire i primi due album. A nessuno, ascoltando quegli album, verrebbe mai in mente di definirli violenti. Anche restando nell'ambito del black sinfonico. Se i Dimmu Borgir erano violenti allora Odium, Limbonic Art etc etc cos'erano? E tra l'altro album come DCA e PEM sono più violenti degli esordi quindi la frase completa è comunque errata. Sono sempre le solite frasi fatte, che per alcune band vanno bene ma per altre no. Come ad esempio i Moonspell, molti si lamentano perché sono diventati troppo leggeri rispetto agli esordi e poi se vai a vedere hanno fatto un album pop 20 anni fa ed Irreligious del 96 é stato il loro album più commerciale.
inflames69
Martedì 8 Maggio 2018, 13.42.49
90
lisablack concordo appieno: il nuovo dei NECROPHOBIC è proprio tanta roba!!!. Questo non l'ho ancora acoltato ma questo completo disaccordo nei commenti mi ha incuriosito parecchio, fermo restando che non sono mai stato un fan sfegatato di questa band
melkor
Martedì 8 Maggio 2018, 13.23.46
89
chi se ne frega del passato ! di black oramai c'è poco ma l'album nel complesso mi sta piacendo. evoluzione o no, i dimmi di oggi sono questi. i nostalgici hanno i vecchi lavori da osannare. mi piacerebbe vederli live con l'orchestra.
lisablack
Martedì 8 Maggio 2018, 12.51.13
88
Di nuovo d'accordo con tino e con Luca post 79, anche se per me Enthrone rimane un capolavoro, tastiere o no, in quel disco c'era ogni cosa a suo posto. Per me la recensione è perfetta, voto compreso.
tino
Martedì 8 Maggio 2018, 12.39.21
87
Il minimalismo dei primi dischi era per due motivi, il primo ovviamente per la registrazione, il secondo per capacità tecniche, sono dischi “non pensati a tavolino”, frutto di età e inesperienza dei protagonisti e di un periodo fecondo dove eri il primo e quindi ottenevi più facilmente l’attenzione. Ovviamente dopo che hanno imparato a suonare “meglio” hanno potuto diversificare e creare dei monumenti sonori “competitivi” coeme enthroned. E’ un iter abbastanza simile per quasi tutti coloro che provengono da quella scena, l’ihsahn (e il samoth) di wrath of the tyrants mica è uguale a quello che prova le chitarre aristides nel 2018.
Graziano
Martedì 8 Maggio 2018, 12.30.48
86
@Alessandro. Non mi riferivo a te. Infatti ho aggiutno in un post precedente che manca di cattiveria. Però è un album che incuriosisce. Poi il nuovo Ihsahn è di un altro pianeta.....
Alessandro
Martedì 8 Maggio 2018, 12.24.29
85
@graziano con questo clamore per questo tipo di uscita e questo numero di commenti ci si incasina, ma leggi bene la recensione o fidati di me, nessuno qui ha detto che i DB sono violenti, semmai che i primi dischi erano più violenti di questo (o di questi ultimi) ed è la sacrosanta verità! Prima c'erano blastbeat e accelerazioni spinte, anche se in aprte mitigate dalla componente sinfonica, adesso non più! Questo è il concetto!
Alessandro
Martedì 8 Maggio 2018, 12.22.20
84
@urgrund giusto, ma prima del concetto di relatività devi imparare a leggere "Del resto, gli stessi Dimmu Borgir non hanno mai vestito i panni del classico gruppo old school norvegese e, già con i primi platter, quelli più violenti e cattivi, si erano ritagliati un posto d’onore come rappresentanti del filone sinfonico." "quelli più violenti" in relazione alla proposta del gruppo mica dice che facevano grind o black estremo! Io non voglio difendere il recensore ad ogni costo sia chiaro, ho già detto che il voto mi sembra troppo severo, ma il concetto espresso nella rece, per chi riesce a capire, è inappuntabile!
Graziano
Martedì 8 Maggio 2018, 12.21.54
83
Infatti fa un po' ridere descivere i Dimmu come violenti......Asclterò meglio ma ho l'impressione che sia un disco che cresca con gli ascolti.
urgrund
Martedì 8 Maggio 2018, 12.21.07
82
@tino Allora basta dire che le orchestrazioni sono semplicemente brutte, non che troppe orchestrazioni stancano. Il significato non è lo stesso. E poi i primi album sono minimalisti solo a causa della registrazione. Hai mai ascoltato Stormblast riregistrato nel 2005? Ricordo che venne stroncato e criticato ovunque, proprio a causa della registrazione troppo moderna eppure contiene le stesse canzoni della versione originale.
urgrund
Martedì 8 Maggio 2018, 12.15.50
81
@Alessandro Ma guarda, e lo ripeto per l'ennesima volta, che per me questo è un disco da 7 non da 10. Chi sta dicendo che è al livello dei primi lavori? Ed un conto è dire che l'album fa schifo perché ha canzoni brutte, un conto è dire che fa schifo perché non è al livello dei primi o è meno violento. Sono due cose diversissime. Riguardo For All Tid, i Dimmu Borgir fin dall'inizio sono stati considerati poco black metal dai puristi perché troppo sinfonici e leggeri, ed adesso, nel 2018, scopro che suonavano black metal violento...non si finisce mai di imparare...
Matteo
Martedì 8 Maggio 2018, 12.05.16
80
Col passare degli anni sappiamo tutti che gran parte delle band intraprendono strade differenti, chi più alternative, chi più melodiche, chi più decadenti (parliamo di ULVER e i suoi primi lavori per esempio...). Questo album dei Dimmu ( a parer mio ) va ascoltato più volte, e ve lo dico personalmente perchè è da marzo che avevo il promo. Da allora, inizialmente mi è risultato scarico e diverso dallo stile a cui ci avevano abituati, ma vi posso assicurare che, successivamente, più lo ascoltate più lo ascoltereste. Per me è diventata una droga (nonostate io sia devoto a un "Enthrone Darkness Triumphant" che non ha eguali) ma se lo ascoltate bene, realizzerete che supera di gran lunga lavori come il penultimo "Abrahadabra". E' indiscutibile il cambio che hanno adottato, ma per esempio... un pezzo come il finale "Rite Of Passage" a me fa scendere le lacrime ogni volta.
Luca
Martedì 8 Maggio 2018, 12.05.05
79
@lisablack... L'atmosfera è morta con Stormblast... già Enthrone si sacrificava sull'altare dei soldoni e perdeva in atmosfera anche se contiene buoni pezzi... purtroppo l'atmosfera che si respirava con i primi album norvegesi è sparita del tutto..
Graziano
Martedì 8 Maggio 2018, 11.59.32
78
In alcuni frangenti sembra di sentire i Nightwish (voce esclusa). Devo ascoltarlo meglio, ma in effetti manca di cattiveria. Poi non certo è la schifezza dipinta da alcuni utenti....
Alessandro
Martedì 8 Maggio 2018, 11.39.56
77
@urgrund Se poi For all tid non è un disco violento rispetto a questo e considerato che è sempre symphonic black metal, rispetto la tua opinione, ma credo che il nostro confronto possa finire qui, senza polemica. Buona giornata!
lisablack
Martedì 8 Maggio 2018, 11.37.21
76
Bravissimo tino, hai detto tutto. Manca l'atmosfera che c'era una volta..
Alessandro
Martedì 8 Maggio 2018, 11.35.27
75
Quoto @Trismegisto in tutto e per tutto, per me recensione severa ma giusta!
Alessandro
Martedì 8 Maggio 2018, 11.34.18
74
@urgrund Credo che tu non abbia capito bene, scusami se mi permetto. "Gli ultimi lavori ci avevano abituato a questa caduta, o approdo, verso lidi meno violenti e più “ragionati"" si riferisce ai dischi precedenti a questo (Death Cult Armageddon, In Sorte Diaboli e Abrahadabra) INFATTI il passato glorioso è For all Tid Stormblast e EDT, non fa una piega! Per quanto riguarda le tastiere è chiaro che la componente sinfonica in sè non è un problema, lo è se i giri e le linee sono scontati e poco accattivanti. io davvero faccio fatica a credere che queste melodie qualcuno le ritenga ai livelli di quelle dei primi 3/4 dischi
tino
Martedì 8 Maggio 2018, 11.31.32
73
I primi album erano minimalisti e acerbi ma carichi di atmosfere glaciali, un po’ alla burzum per capirci. Non è una questione di aggressività ma di feeling, penso che chi ha nostalgia di quei lavori si riferisca a quello. Le tastiere e le sonorità classiche aumentavano quella componente, viceversa adesso il sound, il risultato finale è più artificiioso e magniloquente, se vogliamo pacchiano ma non sono sicuro sia il termine giusto. Sembrano produzioni di hollywood e allontanano chi cerca quelle sensazioni di disagio che non sono legate alla tracotanza musicale fine a se stessa.
urgrund
Martedì 8 Maggio 2018, 11.17.28
72
@lisablack Ma Stormblast era quasi interamente basato sulle tastiere. Se troppe orchestrazioni ti stancano, quell'album ti dovrebbe fare schifo.
urgrund
Martedì 8 Maggio 2018, 11.13.39
71
@Alessandro Il problema non è dirlo bensì basare il proprio voto su questo. Seguendo questo ragionamento almeno il 90% dei gruppi storici dovrebbe avere recensioni negative. E tra l'altro se leggo questa frase, presente nella recensione, "Gli ultimi lavori ci avevano abituato a questa caduta, o approdo, verso lidi meno violenti e più “ragionati”" e poi mi vado ad ascoltare For All Tid o Stormblast sinceramente mi viene da ridere visto che quegli album sono tutto tranne che violenti. A questo punto non riesco a capire a quale passato ci riferiamo.
lisablack
Martedì 8 Maggio 2018, 11.07.29
70
Broken Arrow io non vivo sulla luna bensì in Toscana. Non ho detto che voglio un'altro Stromblast, che rimane un gran bel disco, ho detto solo che a me questo non piace. Accetta anche quelli che non la pensano come te..ehe?
Lizard
Martedì 8 Maggio 2018, 10.36.52
69
MZ412: è un caso sì e non è neanche isolato, è stato segnalato ds pou utenti sotto piu recensiomi. purtroppo abbiamo diversi problemi con Il voto che stiamo cercando di risolvere. Grazie per non essere maliziosi a prescindere
Trismegisto
Martedì 8 Maggio 2018, 10.35.23
68
Ascolto i Dimmu Borgir dall'inizio della loro carriera. Come per altre decine di gruppi, l'evoluzione della carriera non è sempre omogenea e progressiva. Ci sono passi falsi, cambiamenti di formazione, talvolta anche di stile e intenzione. Non è facile mantenere sempre lo stesso indice di gradimento e di perfezione, o presunta tale, dei brani e degli album. Il caso dei Dimmu Borgir è piuttosto eloquente a riguardo: premesso che riesco a saltare il salvabile sino grossomodo a Death Cult Armageddon, con qualche riserva, la discesa vertiginosa è stata evidente e sotto gli occhi di tutti. Non è una novità. Prima che uscisse il primo singolo di questo album una piccola parte di me sperava che si potesse tornare alla qualità di 20 anni fa, ma era ovvio che non sarebbe stato così. E' evidente che da diversi anni i Dimmu Borgir, e non solo loro, siano più interessati ad un sound più "moderato" in favore di un seguito più ampio ed eterogeneo. Perciò sono d'accordo con chi dice che bisogna ascoltare questo album quasi come non fosse dei Dimmu Borgir, nel senso che se valutiamo semplicemente la qualità del lavoro in se, possiamo affermare che si tratti di un buon album. Paragonato alle eccellenze sfornate dalla band in passato, ovviamente non si avvicina neppure lontanamente. Sulla base di questo discorso, personalmente darei una sufficienza abbondante e, considerando il voto del recensore, penso il suo sia più un giudizio relativo all'involuzione della band e non alla qualità del disco recensito.
MZ412
Martedì 8 Maggio 2018, 10.19.41
67
Ah dimenticavo! A questo disco non si può votare mentre sulle altre recensioni si! Sarà una coincidenza oppure non vogliono che la gente dica quello che pensa su questo disco con il voto?
Sicktadone
Martedì 8 Maggio 2018, 9.39.49
66
MZ412 Aderisco perfettamente al tuo discorso. io ho una conoscenza approfondita del gruppo, ma non sono assolutamente un fan. Mi sono fatto le stesse domande sulla lungaggine per partorire un lavoro simile.
MZ412
Martedì 8 Maggio 2018, 9.24.25
65
Se vent'anni fa fai un capolavoro assoluto ogni disco successivo viene paragonato al capolavoro per l'intera tua carriera, lo hanno fatto anche per i Pink Floyd, è normalissimo. Se non vuoi che la gente parli del tuo capolavoro di venti anni prima allora devi fare dischi magari diversi ma bellissimi, non aborti come questo o i recenti predecessori. Chi dice che non ha senso parlare di 20 anni fa è un fan del gruppo al quale decide di perdonare ogni cosa a prescindere. Qualcuno dice gothic, ma questo disco non è più black, e ci può stare, e non è ancora gothic, e ci può stare, però io davvero non riesco a capire il senso dei pezzi. Sembra lo abbiano fatto più per un obbligo contrattuale che per altro. sarei davvero curioso di sapere in 8 anni quanto tempo hanno dedicato a scrivere questi pezzi. Credo che gente di questa esperienza lo abbia scritto in un giorno! Suona tutto falso moscio e già sentito!
sicktadone
Martedì 8 Maggio 2018, 9.16.01
64
C'è davvero chI si aspetta roba nello stile di 20 anni fa? Ma siamo seri? Comunque ascoltato e riascoltato ieri sera, sinceramente non riesco pienamente a concordare con il voto, che trovo discordante con quanto espresso in recensione. Secondo me è un disco che ci sta, da considerare come qualcosa di passaggio verso lidi più vicini a uno stile gothic.
MZ412
Martedì 8 Maggio 2018, 9.10.12
63
Dura leggere tutti i commenti, io dico la mia, poi se qualcuno ha già detto mi scuso in anticipo. Seguo il gruppo e il genere da quando è nato. Questo disco è scarso. Le orchestrazioni non stancano di per sè, come non stanca l'essere coerente o non crea problemi una eventuale evoluzione. Ma se il prodotto è scarso allora ecco il giudizio negativo. Dopo il primo ascolto ho provato fastidio, mi sono sforzato di riascoltarlo e ancora non trovo un pezzo che mi piaccia! Tutti sfigati e senza tiro!
Broken Arrow
Martedì 8 Maggio 2018, 8.52.11
62
Le orchestrazioni le usano dal '15-18, i cori sono un valore aggiunto...evidentemente non vi piacciono da 20 anni...chi si aspettava un altro stormblast (grazie a dio no) vive sulla luna...boh...
lisablack
Martedì 8 Maggio 2018, 8.22.14
61
D'accordo con Lupin al 100℅. Cori e orchestrazioni alla fine stancano..album che volevo comprare ma rinuncio, non mi piace. Peccato perché ci speravo..appello alla redazione: recensite i Necrophobic!!
LUPIN
Martedì 8 Maggio 2018, 8.07.13
60
Non c'e' niente da fare capolavori come ''For All Tid" "Stormblast" Entrhone Darkness Triumphant" e fino ad ''In Sorte Diaboli''sono capolavori che resteranno nella storia di questo grande gruppo..gli ultimi due cd sono una delusione totale..almeno per i fan della vecchia guardia come me..non ci siamo proprio..troppe orchestrazioni..cori ecc..voto 5!
Alessandro
Martedì 8 Maggio 2018, 7.54.50
59
@urgrund continuo a non capire dove sia il problema se uno anche 100 anni dopo dice che i fasti del passato sono lontani
Stagger Lee
Lunedì 7 Maggio 2018, 20.51.09
58
Quoto lux chaos, commento n.52. Sto trovando i pezzi piuttosto accattivanti, anche per me siamo sul 70 abbondante.
urgrund
Lunedì 7 Maggio 2018, 20.29.42
57
@Alessandro forse non sono stato chiaro, i Dimmu Borgir non sono nemmeno lontanamente uno dei miei gruppi preferiti. E quando dico che il recensore si è svegliato adesso intendo che sono anni che non fanno un album decente quindi non capisco come sia possibile notarlo adesso, quando proprio ne hanno fatto finalmente uno, tra l'altro. E anche parlare di sound diverso dalle origini quando sono passati più di 20 anni da queste origini mi pare anacronistico.
gianmarco
Lunedì 7 Maggio 2018, 20.14.56
56
x me un mega ritorno . Voto 9 .
gamba.
Lunedì 7 Maggio 2018, 20.11.01
55
#52 "I vari commenti si riducono come sempre ad una questione di gusti" Ma è ovvio, uno può fare qualsivoglia analisi oggettiva ma le somme le tira il gusto personale. #53 non direi affatto che i pezzi sono anonimi, è tutto meno che questo, anzi la personalità del gruppo è forte più che mai e si sente in ogni singolo secondo dell'album. forse intendevi dire, come ho detto io, che per i tuoi gusti hanno poco mordente, non hanno quel guizzo che genera entusiasmo (parere estremamente personale sia chiaro, se per gli altri sono entusiasmanti a me fa soltanto piacere)
RegenBuild
Lunedì 7 Maggio 2018, 19.59.02
54
@lux chaos concordo su ogni tua parola! Però a me i pezzi non piacciono (avrei dato pure meno di 55!). Il senso è questo che dici tu (e lo dice anche la recensione) se i pezzi piacciono in bene se no sono dolori indipendentemente dal nome, dal passato o dal cambio eventuale di stile. Qui pezzi a me no piacciono affatto!
Riccardo S.
Lunedì 7 Maggio 2018, 19.50.11
53
Io personalmente ero molto speranzoso, perché l'idea di ritrovarmi per le mani un disco di "modern" black mi piaceva assai, cioè magari musicalmente come questo (i tre precedenti li reputo davvero scandalosi) ma con una certa verve! La mancanza di cattiveria o malvagità tipica del vecchio black (o di quello estremo) per me non sarebbe un problema, ma concordo con la recensione sul fatto che i pezzi sono molto anonimi! Ancora forse è presto? Magari tra qualche mese lo rivaluterò? Però tutti i dischi che adoro mi hanno preso da subito, raramente è successo che non abbia capito il disco e che ci abbia messo anni ad apprezzarlo! Sarà così anche questa volta? io direi SV senza voto almeno per il momento!
lux chaos
Lunedì 7 Maggio 2018, 19.49.54
52
Mi accodo ai vari Freedom, Broken Arrow, Punto Omega...li seguo da sempre, e il disco a me è piaciuto, ha emozionato, gli "omaggi" al passato si sentono ma non mi disturbano, per i miei gusti è il disco migliore almeno da Death Cult, se non prima (gia SBD mi aveva annoiato rispetto al capolavoro EDT), io poi non ho mai apprezzato del tutto nè Mustis nè Vortex, quindi la presenza massiccia dei cori dove avrebbero (forse) dovute esserci le sue parti in pulito mi hanno colpito positivamente. In quasi ogni canzone c'è un passaggio, un riff, un fraseggio o una melodia che mi ha colpito, per me ad ora è un bel 70. Mie canzoni preferite le prime 6 e Archaic, con una menzione speciale per Aetheric, veramente esaltante. I vari commenti si riducono come sempre ad una questione di gusti, perchè tanti fanno leva sul fatto che il punto non è lo stile ma i pezzi, sostenendo che sono piatti e banali, quando invece per me la forza di questo album è solo una: le sue canzoni...black, symphonic, gothic o power che siano.
belphegor77
Lunedì 7 Maggio 2018, 19.30.21
51
Disco deludente al massimo! voto 50 (ps non si può votare, risolvete subito!) Una cosa voglio sottolineare. Alcuni giustamente dicono che i Dimmu Borgir hanno intrapreso questa strada da anni e non è che lo hanno fatto solo adesso con questo disco, ma tra le righe c'è anche il riferimento (almeno credo) alle aspettative su questo disco, dopo alcune interviste rilasciate da Shagrath il quale parlava di disco epocale e di un ritorno ai fasti del passato!
Alessandro
Lunedì 7 Maggio 2018, 19.26.55
50
@urgrund cosa intendi quando dici che il recensore si è svegliato adesso? Adesso ha recensito questo disco e dice quello che pensa adesso: un disco mediocre che quasi infanga il passato glorioso del gruppo... Avrebbe dovuto scriverlo 10 anni fa tipo veggente? AHAHAHAHAH alcuni commenti sono veramente da fanboy! Abbiamo capito che certi gruppi per alcuni di voi non si toccano, da un certo punto di vista è anche giusto, ma ascoltateveli e basta no? non copritevi di ridicolo! PS: Per me la recensione è giusta, forse un tantino troppo severa, ma molti commentano la recensione senza leggerla! Cioè il concetto: è un disco scialbo per un gruppo di questo calibro e con questo passato, sto recensendo il PRESENTE, cioè adesso hanno fatto un disco faicco, ma in passato hanno dimostrato di saper fare di meglio... cosa dovrebbe scrivere? Cosa c'è di difficile da capire? bha
urgrund
Lunedì 7 Maggio 2018, 19.20.20
49
@Horace il muto ho capito il senso e come ti ripeto non sono d'accordo. Si dovrebbe valutare la qualità della musica non il passato. E tra l'altro i Dimmu Borgir di certo non possono essere paragonati a Cristiano Ronaldo visto che da anni non ne azzeccano una, per questo dicevo che il recensore si è svegliato un po' troppo tardi se fa queste critiche. E comunque all'album io darei 7 non di più. A me poi le autocitaziobi sono piaciute e mi hanno riportato indietro nel tempo. Parliamo comunque di pochissimi secondi non di canzoni intere.
gamba.
Lunedì 7 Maggio 2018, 19.17.05
48
l'unica cosa ridicola qua sono i commenti privi di argomentazione, che sia in positivo o in negativo non è rilevante.
DISSIDENT
Lunedì 7 Maggio 2018, 18.19.36
47
Mamma che disco orrendo 55 è pure troppo! RIDICOLI!
Riccardo
Lunedì 7 Maggio 2018, 18.11.46
46
"Forse io un 6 lo avrei dato, giusto per rispetto" I voti dati al nome,alla carriera e al rispetto ci stanno rovinando. Che tristezza
gamba.
Lunedì 7 Maggio 2018, 17.49.14
45
aggiungo che la mia opinione non è condizionata dal nome del gruppo, cambiate il nome e per me il risultato è identico.
Alessandro
Lunedì 7 Maggio 2018, 17.43.16
44
Forse io un 6 lo avrei dato, giusto per rispetto. La recensione è severa, ma se uno non si fa condizionare troppo dal nome importante, al momento dopo ripetuti ascolti in questi due giorni, devo dire che concordo! Piatto e senza nessun pezzo che ti faccia dire ehi che bello! In casi come questo non è tanto essere ancorati al passato di chi critica, ma forse essere troppo affezionato al gruppo di chi dice "eccellente!"
Danimanzo
Lunedì 7 Maggio 2018, 17.35.10
43
Allo sconosciuto qui sotto; difatti in "Eonian" io trovo bei pezzi. Sicuramente riconoscibili, superbamente arrangiati ed eseguiti. Poi ripeto, come qualcun altro ha scritto qui sotto; De gustibus non est disputandum.
gamba.
Lunedì 7 Maggio 2018, 17.34.06
42
attualmente concordo pienamente col recensore, disco solido, canzoni confezionate benissimo, suona perfettamente dimmu borgir, ma tutto questo non è sufficiente. io apprezzo tutta la loro discografia con l'eccezione di in sorte diaboli, quindi non è assolutamente una questione di genere o percorso, è proprio che per le mie orecchie mi sembra di trovarmi di fronte a brani con poco mordente, giusto Archaic Correspondence mi convince un po' di più. continuerò ad ascoltarlo, anche un po' controvoglia, chissà che non riesca a rivalutarlo in positivo. attualmente ciò che più mi perplime è la massiccia presenza di parti suonate e cantate in chiave maggiore, gettando un occhio al passato mi viene in mente solo fear and wonder come caso simile.
@danimanzo
Lunedì 7 Maggio 2018, 17.08.04
41
Il fatto è che molti si ostinano a cercare bei pezzi e rimangono delusi
Horace il muto
Lunedì 7 Maggio 2018, 17.04.01
40
@urgrund il senso può essere come quando un calciatore bravissimo fa la partita svogliato e appena sufficiente: siccome può fare di più SE NON SI CHIAMASSE CRISTIANO RONALDO allora sarebbe ok, ma siccome non si impegna al massimo come ha dimostrato di poter fare in passato allora.... il senso deve essere quello, non credo sia difficile da capire. Poi dice una cosa con la quale io sono d'accordo: ascolti i pezzi e noti che molte parti (sopratutto di tastiera) sono cppiate dai loro stessi dischi del passato! Allora se ti auto citi non va bene, mentre se uno non ha sentito le cose vecchie e sente sto disco può dire ok mi sembra valido.... In ogni caso è un disco che appena uscito già divide mezzo mondo, sto leggendo di tutto, molte stroncature ma anche molti voti altissimi! Credo che la verità stia nel mezzo!
urgrund
Lunedì 7 Maggio 2018, 16.54.05
39
@Horace il muto scusa se mi intrometto ma il ragionamento che viene fatto nella recensione non ha senso. Un cd, che sia sei dimmu borgir o della band più sconosciuta che c é, costa uguale. Che senso ha dire che se non fosse dei dimmi borgir questo sarebbe un buon album? Questo vuol dire partire prevenuti e te lo dice uno che li ascolta da for all tid e che reputa gli ultimi due cd delle ciofeche
Pikko
Lunedì 7 Maggio 2018, 16.48.25
38
A me piace. Superiore ad Abrahadabra che è l’unico album a non essermi piaciuto dei Dimmu. Lo metterei sullo stesso livello di In Sorte Diaboli anche se molto diversi fra loro. In Eonian vengono esaltate le parti sinfoniche e melodiche, in Diaboli invece hanno più risalto le parti metal. Per me 75/80.
freedom
Lunedì 7 Maggio 2018, 16.33.26
37
Ma il voto lettori è stato sabotato apposta? Sono mesi che non si riesce a votare.
Danimanzo
Lunedì 7 Maggio 2018, 16.28.01
36
Io non ho più parole. Letteralmente. Prescindendo dal fatto che i Dimmu Borgir sono una delle mie band preferite in assoluto in ambito metal, questo è un più che ottimo album di ritorno. Stilisticamente parlando rappresenta una summa di tutti gli aspetti del loro sound dal 1993 ad oggi. Magniloquente, epico ed atmosferico. Rifinito in studio come solo i professionisti possono permettersi. Posso solo dire che cè stata un evoluzione e ricerca sonora costante nella loro musica e quindi possono essere tacciati di tutto fuorchè di ripetitività e di paraculismo. E' altrettanto chiaro ormai che se qualcuno si ostina ( nel 2018 ) a ricercare in loro un attitudine puramente "straight in your face" e prettamente "old style Black Metal" deve finirla e cercare altrove. Al momento siamo su 85/100.
AndyWarAll
Lunedì 7 Maggio 2018, 15.56.58
35
@freedom, scusa forse ho saltato qualche commento, chi ha detto che non possono fare questo tipo di musica? Per me sono liberissimi, come son libero io di non considerarlo black metal e di non ascoltarlo!
freedom
Lunedì 7 Maggio 2018, 15.47.23
34
Pare piaccia a molti, ragion per cui fanno benissimo a non cambiare nome e a fare musica come meglio credono.
AndyWarAll
Lunedì 7 Maggio 2018, 15.44.51
33
Il punto è che no si critica il fatto di cambiare o di evolversi, ma di farlo scrivendo canzoni piatte. Questo disco per me vale zero, non ha proprio nessuna canzone, o strofa o ritornello che non sembri riciclata o già sentita! Ammorbidisciti, cambia, evolviti, progredisci fai quello che ti pare, ma io voglio ascoltare buona musica, non cose scialbe! L'accostamento a LOAD lo trovo azzeccatissimo! anche in quel caso non era tanto il fatto che erano meno metal ma che di quel disco i pezzi belli erano until it sleeps e forse mama said, cioè le due "ballate" se vogliamo! Capisci che è un problema no?Faccio un collegamento agli Iron Maiden che non hanno mai cambiato il loro sound. The x factor è un disco mediocre perché è coerente col passato come genere (più o meno) ma presenta canzoni poco valide! sempre quello è! Poi ok ricantate da Dickinson forse non erano così male, ma se devi evolverti scrvendo cose poco accattivanti allora meglio sciogliersi tipo gli Emperor, no? Io al chiamo coerenza! Se poi sto disco a qualcuno piace buon per lui!
tino
Lunedì 7 Maggio 2018, 15.35.51
32
Mi associo agli eretici, anche io sono uno che apprezza i nuovi corsi di (quasi) tutte le vecchie glorie del black con le quali sono cresciuto. Penso che ad artisti over 40 come questi serva comunque un terreno solido per proseguire la carriera, inoltre hanno sicuramente voglia di fare altro e non essere prigionieri dei soliti schemi. I fans della prima ora come me ricorderanno che comunque il loro “avvicinarsi” all’easy listening parte da lontano, con quella cover di metal heart poi bissata da quella dei twisted sister. Il black o quel poco che ne rimane ora rimane un ingrediente, valore aggiunto, non la struttura portante, io sono uno di quelli che apprezza questa scelta perché oggigiorno dopo vent’anni non riesco più ad ascoltare un disco black canonico mentre viceversa riesco ad apprezzarne tracce più o meno marcate in una proposta musicale meno estremizzata.
Broken Arrow
Lunedì 7 Maggio 2018, 15.22.02
31
Si Horace, il punto è che tu dirai per 200 commenti che le canzoni sono brutte, e chi la pensa come te scriverà lo stesso in altrettanti commenti, dicendo che solo un neofita del metal può apprezzare questa cosa ecc. ecc., io dirò che le canzoni sono buone, e chi lo pensa sosterrà la mia tesi. Non dicvo che sia inutile, ma ci vuole un terreno comune per dialogare, se no è solo "io dico la mia vs tu dici la tua"...se non c'è questo "terreno" almeno in parte, la discussione diventa l'imposizione del mio punto di vista. tutto qui
Nyarlathotep
Lunedì 7 Maggio 2018, 15.11.21
30
Per me hanno fatto centro. Un album solido e coraggioso. Diamogli tempo, non etichette e aspettative. Gli artisti cui non stanno stretti i confini dei generi dopo 25 anni diventano dei, pur rispettabilissimi, artigiani mestieranti; io cerco anche la personalità, non sempre il conforto della reiterato della proposta. Pochissimi della vecchia guardia anni '90 fanno ancora black come allora, e quei pochi ormai mi interessano poco (sì, sono un eretico cui piacciono moltissimo anche i Satyricon post-Rebel e i darkthrone post-Sardonic). Per fortuna, a sentire questo sottile macigno, hanno ancora voglia di tentare cose nuove e non di copiare (troppo) sè stessi. Non sarà un capolavoro tale da sconvolgerci l'esistenza, ma magari il mainstream avesse più spesso il loro coraggio... 75/80. Segnalo problemi nell'immissione del voto lettori.
TheSkullBeneathTheSkin
Lunedì 7 Maggio 2018, 15.02.10
29
@freedom : "Inoltre vedo negli ultimi anni spuntare band o progetti black metal come fossero funghi, tutti o quasi accolti in maniera esageratamente entusiastica da pubblico e critica". E' la stessa identica cosa che vedo io. Mai tatuarsi sulla pelle il nome della tipa o della band preferita!
horace il muto
Lunedì 7 Maggio 2018, 14.57.39
28
@fredoom e aggiungo che hai detto un'altra cosa su cui sono in sintonia io e anche il recensore, cioè molti altri gruppi altisonanti e blasonati hanno fallito in maniera ancora più evidente! Io adoravo i DB, ho fatto di tutto per farmi piacere il "nuova corso", ma così come te ti senti soddisfatto, altri (io in primis) proprio non riusciamo a non essere delusi!
Horace il muto
Lunedì 7 Maggio 2018, 14.54.54
27
@freedom non era certo mia intenzione farti cambiare idea, e non lo hai fatto infatti, ma se rileggi il tuo ultimo commento e poi la recensione, stai dicendo la stessa cosa della recensione! Solo che qui hanno deciso che (lo dice pure nella rece, siccome ci hanno abituato a ben altro, questo disco a firma DB non è valido). Io la penso in questo modo, come te e come il recensore! Il "conflitto" sta nel 55, ma la risposta la dai tu stesso adesso! PER TE, che ci sei affezionato ecc ecc, ma uno che deve essere imparziale giudica quello che sente, senza se e senza ma. Io avrei dato 60/65, devo essere sincero, ma non me la sento di dire che 55 è una cazzata assoluta, anzi! Ma il carisma, la personalità, gli arrangiamenti impegnativi delle orchestrazioni, la produzione... tutte cose ottime che sono state riconosciute! Ok DET è passato ormai, ma allora se devi fare musica giusto per contratto poi ti becchi le critiche! Il problema secondo me, e credo secondo chi ha scritto, non è se ti evolvi o se sei true o se sei fedele o se cambi stile... ma le canzoni! Puoi cambiare e diventare più commerciale a patto che fai bei pezzi! Qui le canzoni belle, io ( e molti altri) non le sentiamo proprio! ecco il fatto! Ho fatto un giro sul web, ho visto anche giudizi tipo "eccellente" o 85/100, ecco adesso tra questi due io credo che i pazzi non siano quelli che danno insuffciente!
freedom
Lunedì 7 Maggio 2018, 14.40.47
26
Io i Dimmu Borgir li ascolto dai tempi di Enthrone Darkness Triumphant, ho adorato alcuni loro lavori e odiato soltanto Abrahadabra, che trovo veramente di dubbio gusto, ma qui per me ci siamo. L'aggressività dei tempi che furono è andata, questo è evidente, ma non credo ci si possa basare su questo per esprimere un giudizio negativo. Inoltre vedo negli ultimi anni spuntare band o progetti black metal come fossero funghi, tutti o quasi accolti in maniera esageratamente entusiastica da pubblico e critica, quando alle mie orecchie sento solo un ripetersi infinito di clichés stra-sentiti, che avranno pure fatto la fortuna dei primi autori di questo genere, ma che alla lunga non dicono più niente. Qui ci si trova al cospetto di una band sicuramente in parte "cotta", sia per il grande successo ottenuto che per i molti cambi di formazione, ma che in quanto a mezzi e carisma ha pochi rivali, mezzi e carisma che emergono totalmente in questo lavoro, anche se in maniera discontinua e non senza qualche caduta di stile, ma che comunque ci pone di fronte ad un muro sonoro di grande spessore e di forte impatto. Se questa è la loro fase discendente, per così dire, io mi reputo soddisfatto.
Horace il muto
Lunedì 7 Maggio 2018, 14.24.57
25
@broken arrow e @Punto Omega. ok capisco il vostro punto di vista, ma fammi capire una cosa, senza polemica. Dici che se non si ammetti che il risultato finale è positivo non c'è nessuna discussione (e questo ragionamento può avere una sua logica), ma vieni a dirlo sotto ad una recensione negativa? Scusami ma qui non esiste alcuna logica! Permetti una discussione solo con chi lo giudica positivo? Valla a fare sulle webzine che lo hanno recensito positivamente no? Se questo portale ragionasse come te dovrebbe cancellare il tuo commento, o nessuno dovrebbe risponderti!
Broken Arrow
Lunedì 7 Maggio 2018, 14.20.10
24
@Green Lantern, ho parlato di quel pezzo infatti, e l'ho definito eccellente, e NON dell'intero album. Per me è molto buono nel complesso, da 70/75, un ottimo album, nessuno ha parlato di capolavoro, e quando costerà un po meno lo prenderò, come faccio per tutti i gruppi, anche quelli che adoro...Se tu invece sei milionario buon per te. Per il resto, a te e ad altri ha già risposto Punto Omega al #8, se non si ammette che il risultato finale è positivo, non c'è nessuna discussione da aprire, si andrebbe avanti solo a difendere le proprie posizioni per 200 commenti, come succede spessissimo, che è totalmente inutile
Horace il muto
Lunedì 7 Maggio 2018, 14.15.53
23
ma infatti @freedom se leggete la recensione è scritto esattamente quello che state dicendo voi. Produzione eccellente e se non conosci i vecchi dimmu borgir, cito testualmente "l’album può sembrare indubbiamente solido. Le canzoni funzionano e, se pure presentano una struttura mutuata più dall’hard rock che dal black metal, nel complesso si comportano dignitosamente. La produzione è, come da prassi in casa Nuclear Blast, semplicemente perfetta, alcuni assoli di tipica scuola maideniana possono sicuramente fare centro (vedasi The Empyrean Phoenix), le parti orchestrali funzionano molto bene, i cori possono essere accattivanti, e tutto sommato il dischetto gira bene nel lettore."
freedom
Lunedì 7 Maggio 2018, 14.11.58
22
Inoltre, vorrei aggiungere, ha ragione @Punto Omega al commento 8. L'impegno profuso in fase sia di scrittura che di registrazione è più che evidente, e parliamo di cose di un certo spessore, mica noccioline. Anche il paragone coi Metallica mi lascia perplesso, per usare un eufemismo.
KING AMONG SCOTLAND
Lunedì 7 Maggio 2018, 14.10.18
21
Al momento temo di dover concordare con questa recensione (da altre parti il disco ha convinto di più). Lo sto riascoltando a manetta, spero davvero di potermi ricredere, ma temo che sia davvero un disco praticamente inutile, e sono l'ultimo a voler scrivere una cosa del genere. Tra le altre cose sono andato al Wacken Open Air del 2012 solo per vedere la loro esibizione con l'orchestra!
freedom
Lunedì 7 Maggio 2018, 13.50.11
20
55 un paio di palle. Scusate eh, ma delle volte fate proprio cadere le braccia. Per me un buonissimo album, alcuni pezzi assolutamente fantastici, con delle belle influenze un po' Burzum e un po' Slayer. Unico pezzo sottotono il primo singolo. Ripeto, gran bel disco, per me da 80.
d.r.i.
Lunedì 7 Maggio 2018, 13.27.29
19
Uaooo, che discrepanza di opinioni. Lo ascolterò al più presto, premetto che io mi sono abbondantemente dimenticato (ahimè) i tempi d'oro e quindi approccerò questo disco cercando di non avere pregiudizi!
Serh
Lunedì 7 Maggio 2018, 13.04.28
18
@urgrund praticamente ha sbagliato tutta la stampa specializzata mondiale tranne te
urgrund
Lunedì 7 Maggio 2018, 13.01.19
17
Capisco che ormai certi siti debbono per forza andare contro certe band per non perdere la loro "truezza" ma questa recensione mi sembra abbastanza ridicola. La potrei capire solo se fossimo nel 98 e fosse la recensione di Spiritual Black DImensions ma il recensore mi pare essere arrivato a certe conclusioni con 20 anni di ritardo. E tra l'altro a me gli ultimi due album dei Dimmu Borgir hanno fatto schifo e pensavo facesse schifo pure questo ed invece mi sono dovuto ricredere. E' un ottimo album. Ricapitolando sbagliato questo voto e sbagliati anche i due dati ad Abrahadabra ed In Sorte Diaboli, quelli si album mediocri.
EMI82
Lunedì 7 Maggio 2018, 12.57.47
16
FA SCHIFO!E' INASCOLTABILE!NON ARRIVO MANCO A META' DISCO,UN ALBUM STAMPATO SOLO PER FARE CASSA..SONO RIMASTI A CORTO DI SOLDI..DEVOLUZIONE ALLA SATYRICON..CHE TRISTEZZA!
Luca
Lunedì 7 Maggio 2018, 12.50.18
15
A fine maggio in uscita il nuovo Void of Silence per Avantgarde.. questo è quello che conta non questo gruppaccio di cadaveri
Metal Shock
Lunedì 7 Maggio 2018, 12.41.14
14
A me invece che il black non piace questo disco lo trovo molto interessante, una specie di symphonic metal con voce un pò più dura. Disco da 75/80.
Pacino
Lunedì 7 Maggio 2018, 12.14.52
13
Certo se credi di ascoltare un disco Sinfo Black ne rimani deluso, ma se l'ascolti per quello che è ci trovi qualcosa di meglio, nulla di eccezionale comunque. Voto 67
Horace il muto
Lunedì 7 Maggio 2018, 12.07.03
12
Infatti sta scritto, disco positivo se non conosci quello di cui erano capaci. E non è tanto il genere diverso ma i pezzi sono proprio deboli! Per esempio io adoro gli anathema che nel corso degli anni sono cambiati tantissimo! Ma pur con generi diversi i pezzi sono sempre ispirati!
Horace il muto
Lunedì 7 Maggio 2018, 12.04.29
11
Ascolta i due pezzi sono molto simili, altroché!
Punto Omega
Lunedì 7 Maggio 2018, 12.03.07
10
A margine del precedente commento: con tutto il rispetto possibile, ma il parallelo fra The House That Jack Built e Aetheric è veramente improponibile...
Green Lantern
Lunedì 7 Maggio 2018, 12.02.21
9
Per giudicare un pezzo eccellente è necessario avere un quadro completo della situazione, in questo caso del contesto entro il quale il gruppo si muove. I gusti non si discutono ma Aetethic, a parte che io non lo avevo notato ma poi sono andato a controllare ed è davvero il giro del pezzo dei Metallica più veloce (complimenti al recensore!) in ogni caso, può piacere o no, ma davvero sembra molto scontata e "già sentita!". Ripeto @broken Arrow, può piacerti, ci mancherebbe, ma evidentemente l'eccellenza è un concetto che deve essere definito prima di aprire un confronto. Tra l'altro la cosa più grave è che tu non vuoi aprirlo (anche in questo caso liberissimo!) ma dici che apprezzi questo disco, che quel pezzo è eccellente e aspetti che vada in saldo per comprarlo! Così eccellente che vuoi investire non più di 12 euro tra due anni! Immagina se non ti fosse piaciuto!
Punto Omega
Lunedì 7 Maggio 2018, 11.59.36
8
Mah, io non capisco perchè ci si ostini a voler approcciarsi ai Dimmu Borgir con in mente un passato che è ormai morto e sepolto. I tempi di For All Tid, Stormblast e Enthrone Darkness Triumphant non tornerranno più sia perché molti interpreti non sono più nella band sia perché i norvegesi si sono spostati su altri lidi da molto, moltissimo tempo. Ed è questo il punto: chissà come verrebbe recepito questo disco con un monicker diverso. esaminandolo da un altro punto di vista, il disco ha alcune buone melodie, delle ottime orchestrazioni, dei cori che nella loro sfarzosità sono comunque riusciti ed è evidente che nella scrittura sia stato profuso molto impegno. Non darne atto sarebbe intellettualmente disonesto. Certo è anche che non è tutto farina del loro sacco, ma in questa sede si dovrebbe valutare il risultato finale - risultato finale che ritengo assolutamente positivo, tanto da reputarlo il miglior disco dei Dimmu Borgir da Death Cult Armageddon (anche quello disco lungi dall'essere perfetto che però aveva 2-3 canzoni di livello assoluto). Il discorso da fare è il seguente: vi piacciono i Dimmu Borgir della seconda fase, quella sfarzosa, melodica e dedicata ad un pubblico più largo di metallari? Sì? Allora ascoltatevi questo disco. No? Allora lasciate stare.
Broken Arrow
Lunedì 7 Maggio 2018, 11.53.34
7
Per me le solite esagerazioni. Chissene frega se non sono più violenti o maligni. Mustis è stato la rovina del gruppo, incapace di crare un giro di tastiera che si potesse ricordare nel tempo come quelli di EDT...E' un buon lavoro, sicuramente il lavoro meno sfrangia coglioni da EDT. Le canzoni tornano ad essere più accattivanti, immediate, evocative ed epiche, anche se (ovviamente) molto catchy. Se questo ai 15enni black metallers da fastidio, dovrebbero rivolgersi ad altro. Inoltre le odiose vocals di Vortex FINALMENTE fuori dalle palle, sostituite da cori che creano un effetto assolutamente considerevole. Certo che se una canzone misurata ed eccellente come Aetheric viene giudicata una merda, non si può neanche iniziare un confronto. Forse, quando andrà in saldo, spenderò di nuovo i miei soldi per loro...finalmente
sicktadone
Lunedì 7 Maggio 2018, 11.42.45
6
Per me rimane un lavoro sufficiente, perchè sinceramente, visti i singoli, questo mi aspettavo. Ma siamo su una sufficienza abbastanza risicata.
Tevildo75
Lunedì 7 Maggio 2018, 11.26.06
5
I due singoli in rete non sono male, anzi, ma il problema di questa band è Shagrat che sono troppi anni che non ha più niente da dare e sono curioso di sapere perché non ha mai provato a cantare lui pulito ( o forse lo so ma non ci voglio credere ). Infine, ragazzi inquadrare una band in un genere oramai è sbagliato, a meno che di cambiamenti di rotta estremi, almeno a me basta il risultato finale.
tino
Lunedì 7 Maggio 2018, 10.56.21
4
anzi dopo il commento del buon salvo...ascolterò prima
tino
Lunedì 7 Maggio 2018, 10.55.39
3
battuto sul tempo da salvo...maledetto
tino
Lunedì 7 Maggio 2018, 10.55.14
2
a me l'onore del primo commento...ovviamente non l'ho ancora sentito, i singoli non mi hanno esaltato ma nemmeno schifato pertanto al di là di quel 55 rimango per l'acquisto.
Salvo
Lunedì 7 Maggio 2018, 10.54.15
1
Concordo con il recensore. Per me è il più brutto lavoro che abbiano mai fatto. Senza capo nè coda e in alcuni passaggi davvero cattivo gusto. Purtroppo, avevo preordinato il cd. Mi sa che lo userò come posa bicchieri.
INFORMAZIONI
2018
Nuclear Blast
Symphonic Black
Tracklist
1. The Unveiling
2. Interdimensional Summit
3. Ætheric
4. Council of Wolves and Snakes
5. The Empyrean Phoenix
6. Lightbringer
7. I Am Sovereign
8. Archaic Correspondence
9. Alpha Aeon Omega
10. Rite Of Passage
Line Up
Shagrath (Voce)
Silenoz (Chitarra)
Galder (Chitarra)
Gerlioz (Synth)
Daray (Batteria)

Musicisti Ospiti
Schola Cantrum Choir (Cori)
Mikkel Gaup (Voce in traccia 4)
Martin Lopez (Percussioni in
traccia 4)
Francesco Ferrini (Orchestrazioni)
 
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