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Howlin` Sun - Howlin` Sun
10/05/2018
( 342 letture )
In ambito rock e metal, la Norvegia è principalmente nota per aver dato i natali al black metal, uno dei generi più estremi -sia liricamente, sia musicalmente- che siano mai stati elaborati. Ciò nonostante, anche il paese dei fiordi, così come le nazioni confinanti, presenta una sua intrigante scena hard rock che quest'oggi vede il debutto degli Howlin' Sun: nati a Bergen e già attivi da una manciata di anni, si sono fatti le ossa a lungo prima di ricevere le attenzioni della Apollon Records, che ci presenta l'omonimo esordio discografico del quartetto, regalandogli un'ottima produzione.

Come detto, questi ragazzi suonano un rock sanguigno e lo fanno con passione e convinzione, mostrando di aver appreso la lezione tanto delle storiche band inglesi (Rolling Stones e Led Zeppelin su tutti) e mescolando indifferentemente rock e blues (chi ha detto Cream?). In casi come questi, chiaramente l'originalità non è di casa, ma, se si hanno fra le mani canzoni convincenti, la cosa può anche non disturbare più di tanto. Fortunatamente, i nostri rientrano proprio nella suddetta prospettazione e lo dimostrano già con Hitchiker of Love, intrisa di blues e rock anni 70 e trascinante dall'inizio alla fine. Uno degli indubbi pregi dell'album è il suo essere molto diretto ed incisivo, senza perdersi in fronzoli o orpelli stilistici: fra i dieci brani presenti, infatti, solamente due superano i quattro minuti di durata! Westbound, addirittura, traccia fieramente zeppeliniana, non arriva a due minuti e mezzo e, grazie alla bravura dei nostri, risulta anche fra le più interessanti del lotto. Altra grande dote dei nostri è la capacità di coinvolgere: provate ad ascoltare Move e diteci se, effettivamente, non vi spinge a...muovervi! Le chitarre ed il basso effettati fanno sempre la loro figura e, pur non essendo a loro volta certo innovative, sprizzano energia da tutti i pori. C'è naturalmente spazio anche per qualche momento più melodico e riflessivo vagamente in stile The Doors, come Strange Night, che alterna validamente momenti più pesanti ad altri più tranquilli ed atmosferici, al pari della suggestiva Yellow Lit Road. Il blues la fa da padrone sulla divertente, ma non imrescindibile Day-to-Day Blues, che lascia il passo subito dopo alla sferzante Jupiter, uno dei brani più interessanti offertici qui da questi quattro rocker delle fredde terre scandinave. Avvicinandosi verso la conclusione, il disco mostra qualche momento di flessione, come ad esempio accade con Nothing Like a Shelter, ma fortunatamente trova comunque il modo di regalare a se stesso ed a noi una degna conclusione, con la malinconica A Little Bit of Rain Line.

Howlin' Sun, insomma, è un buonissimo prodotto d'esordio, certamente migliorabile, ma che riesce già a mostrare una band valida, coesa, abile in sede di composizione ed esecuzione; non è naturalmente semplice farsi notare nell'affollato panorama di revival hard rock, ma i ragazzacci di Bergen hanno tutte le carte in regola per riuscirci.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2018
Apollon Records
Hard Rock
Tracklist
1. Hitchhiker of Love
2. Westbound
3. Move
4. Strange Night
5. Yellow Lit Road
6. Day-to-Day Blues
7. Jupiter
8. Nothing Like a Shelter
9. The Day Took my Sunshine Away
10. A Little Bit of Rain Line
Line Up
Tor-Erik Bjelde (Voce, Chitarra)
Magnus Gullachsen (Chitarra)
Pieter Ten Napel (Basso)
Torgrim Nåmdal (Batteria)
 
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