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Minor Threat - Out of Step
12/05/2018
( 941 letture )
La discografia completa dei Minor Threat dura 48 minuti. Una lunghezza inferiore di quella di molti album, ma sufficiente per gettare le basi dell’hardcore punk e del post hardcore, il tutto nel giro di tre EP e un full-lenght. Appena tre anni di vita sono bastati alla band di Washington DC per guadagnare un posto fondamentale nello sviluppo della musica estrema. Assieme a Bad Brains, Black Flag e Circle Jerks, i Minor Threat sono considerati come gli inventori dell’hardcore punk americano, fra la fine dei Settanta e l’inizio del decennio successivo. Non solo: il movimento straight edge, importante nei circoli HC – basato sul rifiuto di alcol, tabacco, droga e sesso occasionale – si ispira al loro brano omonimo. Anche l’etica DIY tipica del punk trova nei Minor Threat degli illustri ambasciatori: tutti i loro lavori sono stati pubblicati dalla label indipendente Dischord Records, fondata dal cantante Ian MacKaye e dal batterista Jeff Nelson.

Andiamo con ordine. Siamo a Washington, all’alba degli Eighties. MacKaye e Nelson sono dei teenagers attivi nella florida scena punk della capitale. I due – rispettivamente basso e batteria – formano i The Teen Idles, gruppo punk il cui demo Minor Distrurbance del ‘79 lascia presagire la furia distruttrice che verrà. L’esperienza è breve ma positiva: motivati a continuare, i ragazzi fondano i Minor Threat nel 1980. MacKayne passa dietro al microfono, si aggiungono Lyle Preslar alla chitarra e Brian Baker al basso. Il primo EP omonimo, rilasciato nell’81 è devastante: nove brani fulminei e tiratissimi, grezzi, aggressivi e intelligenti. Appena nato e già completo, l’hardcore punk è tutto qui. Con il secondo EP, In my Eyes, qualcosa inizia ad evolvere. La furia punk rimane intatta, ma alcuni brani presentano caratteristiche nuove. I tempi si allungano, le atmosfere si fanno più cupe e dissonanti. Un piccolo, seppur determinante distacco dall’HC puro e incontaminato dell’episodio precedente. Il primo passo verso quel post hardcore che MacKaye porterà a massimo splendore con i Fugazi, qualche anno più tardi. Ma restiamo nel presente. 1982: dopo qualche mese di pausa forzata, dovuta alla partenza di Preslar per l’università, quest’ultimo abbandona gli studi rimette insieme la band. Baker passa alla seconda chitarra, sostituito da Steve Hansgen al basso. È quindi come quintetto che la band incide il suo unico album, rilasciato nel 1983. Out of Step continua e estremizza quanto abbozzato nell’EP precedente. Non più hardcore, non ancora post hardcore, è l’hardcore che supera le sue stesse frontiere.

Questa sensazione di transizione si manifesta sin dall’opener Betray, che con i suoi tre minuti di lunghezza rappresenta un record assoluto per i Minor Threat. Stop’n’go, riff contorti, rallentamento nella seconda parte. Non c’è dubbio, la band è cresciuta, si è sofisticata. L’hardcore c’è, basti guardare l’irruenta batteria che regge il brano, o i cori del refrain, ma è diluito, raffinato. L’assalto frontale che caratterizzava il primo EP si è sciolto in un suono più ragionato, spigoloso e dissonante. Più cerebrale. It Follows, breve e diretta, è la canzone che più si avvicina al passato della band, ma il modo di intendere il riffing e la struttura non sono più gli stessi. Una situazione che accomuna anche No Reason e Little Friend: i bpm restano alti, la chitarra mantiene l’impostazione HC ma pesca da altri registri, si sfalda nella cacofonia. Con la tripletta di brani seguenti, i Minor Threat si spingono ancora più lontano dalle frontiere dell’hardcore. Think Again parte da un riff dissonante che si risolve in un ritornello cupo e martellante. Sezione ritmica da paura, il basso di Hansgen pulsa e irrora il brano di scariche angoscianti, sorretto dalla batteria tentacolare di Nelson. Sono già i Fugazi: impossibile non vedere nello stacco centrale una Waiting Room ante litteram. Stesso discorso per il mid tempo Look back & Laugh: la chitarra tesse trame rumorose su di una sezione ritmica squadrata, inframezzate da esplosioni hardcore. La sezione ritmica brilla ancora in Sob Story, un buon equilibrio fra la furia e la sperimentazione. Out of Step è una versione rallentata dell’originale, presente sull’EP In my Eyes. Pochi bpm di meno, che sono tuttavia sufficienti per allontanare sostanzialmente il brano dall’HC esasperato della prima versione. Lontana dall’hardcore è anche la conclusiva Cashing in, che estremizza il lato rumoroso, quasi noise, del brano.

La produzione è approssimativa, seppur molto migliore di quella dei capitoli precedenti. In questi casi, tuttavia, la qualità sonora zoppicante non fa che aggiungere fascino al risultato finale. Migliorano molto anche le prestazioni dei musicisti. Brillano su tutti il basso di Steve Hansgen, assoluto protagonista dell’album assieme alla batteria di e, of course, all’ugola di Ian MacKaye. Sguaiato e personalissimo, il cantato del singer americano è assolutamente iconico. Si può in effetti dire che l’evoluzione del suo registro vocale funzioni come un indicatore dell’evoluzione dell’hardcore stesso, a questo punto in uno stato di trasformazione molto prossima al post. In effetti, ogni solco di Out of Step odora di Fugazi, che ne abitano il contenuto come una premonizione. Sarebbe però sbagliato ridurre l’album ad una sorta di versione pre-Fugazi. Il pregio di Out of Step è proprio quello di porsi come ponte fra i due generi, perché l’album vi si mantiene ad una perfetta equidistanza. Equilibrio fra la furia HC di quello che è stato e la spigolosità intellettuale di quello che verrà, Out of Step può essere visto come il coronamento del percorso di un gruppo fondamentale quanto fugace.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
70 su 2 voti [ VOTA]
Silvia
Giovedì 17 Maggio 2018, 19.30.07
65
Sì non mi stupisce , così come Scott compare nel libro di Roger Miret in una foto del CBGB, praticamente uno dei pochissimi capellonii!!! Bello che queste persone non avessero paraocchi (anzi paraorecchie ) e su CIV, un grande! sì dovrebbe essere lo stesso tour in cui l'ho visto io, la gente volava hahaha!!!
Hattori hanzo
Giovedì 17 Maggio 2018, 19.03.54
64
@Silvia , se ti capita leggilo , è divertente , lui è un grande e racconta un sacco di aneddoti riguardo al rapporto complesso tra punk e metal in quegli anni , tralaltro se guardiil video di for my familly degli Agnostic penso che sia l'unico metallaro , fa' anche le corna🤘😁 ,CIV lo vidi qualche anno dopo i G.B.con il tour di set your goals , stupefacente😀!!!,
Silvia
Giovedì 17 Maggio 2018, 15.17.45
63
@Hattori che invidia (in senso buono chiaramente!) io i Gorilla non li ho beccati ma ho visto i CIV con i Sick of it all in un club piccolissimo, tuttora uno dei concerti piu’ adrenalici cui abbia mai partecipato ./// A proposito di Dan Lilker, io ho conosciuto l’hc grazie a John Connelly, grazie della dritta, non ho letto il libro. /// Esatto, il Zabriskie era famoso in tutta Italia!/// Ok vi saluto, sull’onda dei ricordi dilago in OT come sempre, scusate....
Hattori hanzo
Giovedì 17 Maggio 2018, 15.05.42
62
Per l'Italia T.V.O.R. , di Stiv "rottame" Valli e ho detto tutto...bei tempi quelli di Zabriskie Point a Milano.....
Silvia
Giovedì 17 Maggio 2018, 14.54.41
61
@Gals, Si’ decisamente . Anche x me avevano una marcia in piu’, sicuramente, e a volte avevo l’impressione che musicalmente fossero persino troppo avanti con i tempi (spero di spiegarmi)
Hattori hanzo
Giovedì 17 Maggio 2018, 14.52.17
60
@Silvia , tra i concerti più belli che abbia mai visto ci sono proprio quelli nei piccoli club , tipo Gorilla Bisquts , Cyco Miko + infectious groovrs+ suicidal tendencies , per citare due serate memorabili , i fugazi li ho visti due volte e li ho sempre rispettati tantissimo , ma come suono preferisco altro , @TheSkull... i mighty mighty bosstones li ho visti tre volte e sono grandiosi , meglio che su disco!!@Fabiorasta , bello la sottile linea bianca , se non l'hai letto ti consiglio Heavy Metal Veteran di Dan Lilker , dove si parla anche di HARDCORE NY dal punto di vista di un metallaro D.O.C.G., scusate l'o.t. , però ho citato i fugazi....
Galilee
Giovedì 17 Maggio 2018, 14.44.08
59
Oltre al fatto che musicalmente avevano una marcia in piu, erano una leggenda anche per quello. Cavolo figata aver partecipato ad un loro concerto.
Silvia
Giovedì 17 Maggio 2018, 14.21.56
58
@Hattori hanzo #54, giustissime le tue osservazioni, io non sono andata nel dettaglio x non allungare ancora il mio papiro , ma in effetti non c'e' un "meglio" o un "peggio" anche se personalmente preferisco i concerti nei piccoli club. Sicuramente il lavoro DIY (Dischord, BYO Records e altre ovviamente, che erano molto piu' che labels, anche qui il discorso e' infinito) era/e' ben diverso da quello delle majors come dici tu, anche come etica chiaramente, e in mezzo stavano tante piccole etichette come la Revelation o la Equal Vision dei tempi o se ci pensi anche la Epitaph, che oggi pero' si puo' dire che sia abbastanza grossa. x lo meno questa era la mia percezione... ricordiamo anche la scena italiana, non famosa ma piena di piccole o anche minuscole realta' locali portate avanti da tanti appassionati veri! @Gals, i Fugazi secondo me credevano veramente in quello che facevano, io li ho visti live e sembrava di vedere un gruppo di amici, non una leggenda del genere @TheSkull, vero!
Galilee
Giovedì 17 Maggio 2018, 13.55.58
57
I Fugazi mi mancano...
Hattori hanzo
Giovedì 17 Maggio 2018, 13.49.33
56
I Fugazi suonavono solo in situazioni autogestite anche nei 90 e penso oltre.....se penso al secondary ticketing.....
TheSkullBeneathTheSkin
Giovedì 17 Maggio 2018, 13.48.13
55
@Hattori Hanzo: ho controllato quando i commenti erano 43 e già erano tanti, la parola metal compariva soltanto due volte... un'oretta dopo i commenti sono già 53... rilevavo il piacere (anche mio che ho solo letto perchè ho parecchio lavoro in questi giorni) di parlare di questi gruppi, questo genere, questa scena! Precisazione per @Area : Millencolin, No Fun At All, Satanic Surfers, Refused ecc incidevano per la burning earts record, svedese, non californiana! Spero che si lambisca prima o poi anche i relativi campioni di skacore, come i Liberator, i Mighty Mighty Bosstones (ascoltate Enter Sandman o Detroit Rock City con tanto di sberleffo ai Megadeth e poi mi dite chi legna di più) gli RX Bandits, i MAd Caddies... insomma... Metallized... siete o non siete i numeri uno?
Hattori hanzo
Giovedì 17 Maggio 2018, 13.44.05
54
@Silvia , volevo solo sottolineare la differenza tra il prima e il dopo , ho citato solo gruppi "Old School" autoprodotti , poi la Eptaph (dei grandi Bad Religion , la fat wreck etc. fecero i contratti di distribuzione con le Major e quindi il "botto" , a N.Y. la roadrunner mise sotto contratto A.F. , Ludichrist e crumbsuckers (!!!) e tanti altri , band che adoro , e la "Scena" cambio' radicalmente , non in peggio o in meglio , semplicemente cambiò . Ho visto concerti nei centri sociali e concerti nei club da quelli infimi agli stadi , mi sono piaciuti quasi tutti , però sono situazioni diverse....
Silvia
Giovedì 17 Maggio 2018, 13.02.13
53
Grande @TheSkull, l'avevo immaginato visti i tuoi commenti su altri gruppi!/// @Area, sicuramente le influenze c'erano infatti, questo si'/// Hahaha, giusto @No Fun #48 (scherzo!) e grazie x la precisazione, x me e' difficile distinguere le specialita' emiliane da quelle romagnole, so che voi ci tenete ma x noialtri e' semplicemente tutta roba buonissima! (dai che e' ora di pranzo ). Scusate i papiri e gli OT ma parlare con voi e' come mangiare ciliegie, una tira l'altra
Silvia
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.57.10
52
Infatti @Hattori hanzo, sono tantissimi i nomi che si potrebbero citare come anche tutte le etichette, piccole e DIY (da cui ovviamente anche la non eccelsa qualita' sonora secondo me) che pero' davano impulso alla scena. Non so se fosse l'entusiasmo della giovane eta' (come col thrash che mi piaceva altrettanto, se non di piu') o l'effettiva prolificita' della scena pero' a me pareva che ci fossero un sacco di gruppi che erano fighissimi e ai cui concerti ci si divertiva da pazzi (Good Clean Fun anyone? hahaha ;-P o Sick of it All etc etc). Senza poi contare che dalle costole di alcuni di questi gruppi (e dai i Fugazi e i 7 Seconds di fine anni 80 ovviamente) venne fuori una sorta di post-hardcore "melodico" o come lo volete chiamare, io non saprei (es. Falling Forward, Sense Field - altro grande gruppo, RIP Jon -) che in realta' offriva delle perle a chi superava lo sconcerto x la virata melodica. Chiaramente secondo me, non penso che i puristi abbiano gradito queste svolte...
No Fun
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.45.56
51
@Area, perdonami ma... no piadina, no Sangiovese! Il Lambrusco è emiliano, come ci ricorda, appunto, Lambruscore. Ci teniamo a queste cose.
Area
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.32.09
50
@No Fun: Beh però a livello puramente goliardico sarebbe una bella pensata quella del "No piadina, No Lambrusco etc..." sarebbe una cosa a metà tra l'ironia dei Tankard e il credo Straight Edge dei Minor Threat.
Area
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.29.48
49
@Silvia: Certo, ma in questo caso molti penso che non avessero capito che i Minor Threat come tante band americane dell'epoca tipo Suicidal Tendencies, Adolescents, Bad Religion o Circle Jerks avevano ovviamente influenzato i vari Nofx, Lagwagon o No use for a name, però non facevano HC Melodico. I No Fun at All li ho sentiti nominare, ma comunque penso che per loro valga lo stesso discorso dei Millencolin, erano svedesi ok però incidevano per etichette Californiane e poi si sono trasferiti a vivere lì.
No Fun
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.27.34
48
@TheSKull, "am hardcore", ah ah ah geniale, potrebbe essere il nome di una band della East Coast romagnola (che ovviamente difficilmente potrebbe essere una band Straight edge, no vino, no turiste straniere, no piadina, e no eh). Scusate l'OT...
Area
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.23.09
47
@d.r.i: Quella compilation comunque era fatta bene, ma appunto credo che qualsiasi cosa registrata in Analogico (e in questo caso pure non ottimamente) dagli anni 50 a metà degli anni 80 renda meglio su Vinile. Poi oh verissimo che in molti casi sono stati fatti dei lavori eccezzionali, penso ad esemlpio a Suffer dei Bad Religion.
Hattori hanzo
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.14.22
46
@TheSkull..... 45 commenti , un record per il genere!!
Hattori hanzo
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.11.53
45
Buongiorno a tutti , beh non è che sulla west coast , mancassero menti out of the box e band/ etichette al fulmicotone , oltre i soliti noti penso a batttalion of saints , agent orange , minutemen ,che come die kruzen nacked raygun zero boys gravitavano attorno a etichette e scena west , angry samoans e ufff! tanti tanti altri...è stata una cosa grande e ognuno faceva a modo suo DIY. Beh Ian McKaye e la Dischord rec. sono stati una bellissima pagina di questa storia . Tra l'altro per me si vive meglio sulla W.C.🤔
TheSkullBeneathTheSkin
Giovedì 17 Maggio 2018, 12.07.16
44
Amarcord o am hardcore? Mi fa piacere constatare che non sono l'uno col vizietto dell'HC di lunga data. Spero che in futuro, pian pianino, la redazione rimpolpi un po' questa sezione.... fra ricorrenze, decennali, rispolverati, ecc, le occasioni per parlarne non mancheranno !
Silvia
Giovedì 17 Maggio 2018, 10.58.39
43
***”piacciono” volevo dire, non solo “piacevano”, sono gruppi che ascolto molto spesso, giusto oggi mi sono svegliata col ritornello di Start Today 😅
Silvia
Giovedì 17 Maggio 2018, 10.56.26
42
Probabilmente perche’ le ristampe in CD dei Minor Threat sono molto recenti 🤔. Nel caso degli altri gruppi citati non ricordo grandi differenze con le uscite di fine anni 80-inizio 90./// @Area è vero dall’hc californiano a questo c’è un abisso musicalmente, a me nell’hc west coast piacevano i Bad Religion, Pennywise, All, No Fun at All - anche se sono svedesi è come che fossero californiani- etc etc ma anche gli Endpoint di Louisville, altro gruppo di cui ho consumato gli album . ///@Fabio hai ragione sai, la lucidita’ nel rock e nel punk non è molto comune e x questo ci furono molti scontri fra gli appartenenti allo straight edge e chi usava sostanze di vario genere. Alla fine pero’ secondo me il problema è che tante persone si barricano nei loro atteggiamenti intransigenti da una parte e dall’altra mentre credo che ognuno debba fare cio’ che sente e vivere il rock o punk o metal come crede, senza diventare intollerante... penso a Lemmy con i Saxon e agli straight edgers con gli skinheads 😅. Con rispetto c’è posto x tutti imo. Bello anche x me conversare con voi 😊
d.r.i.
Giovedì 17 Maggio 2018, 10.25.30
41
@Area: vero infatti pur avendo il cd mi tengo ben strette le prime stampe in vinile!
Area
Giovedì 17 Maggio 2018, 8.35.20
40
Detto questo... purtroppo su CD molta roba come questa registrata non proprio bene rende meglio su Vinile. Potrebbe sembrare retorico ma é così. Non condivido la ideologia straight edge, però questa band e i loro pezzi sono storici e su questo non ci piove.
Area
Giovedì 17 Maggio 2018, 8.31.56
39
Ricordo che nel 2000 quando ero adolescente il nome dei Minor Threat era mitizzato anche da diversi miei coetanei, soprattutto quelli che ascoltano l'hardcore melodico californiano, forse perché vedevano nei libretti dei cd di Nofx, Lagwagon e altri che indossavano le loro T-Shirt non saprei... A me non facevano impaazzire, di quel filone e di quel periodo preferivo decisamente Bad Religion, Descendents e 7 Seconds. Quelli che riuscirono a prendere il CD con su tutta la discografia rimasero delusi per la qualità di registrazione e per la voce... molti secondo me si aspettavano i Nofx XD
Macca
Mercoledì 16 Maggio 2018, 18.19.22
38
Eh già, qui si parla di storia: qui dentro ci sono tante di quelle idee, riff, linee vocali e quant'altro che si sentiranno negli anni a venire in una miriade di dischi punk, hardcore e rock della scena californiana e non solo (un esempio al volo: la fine "Holiday" dei Green Day riprende paro paro quella Cashing Up al limite del plagio). Seminale, fugace, unico. Voto 92
Fabio Rasta
Mercoledì 16 Maggio 2018, 8.14.09
37
Very Thanks! E' un piacere "conversare" con voi. /// Certo che la via della lucidità nel Rock è cosa rara. Mi viene in mente LEMMY, quando nella sua sottile linea bianca, descrive lo sbigottimento provato nello scoprire che i SAXON tutti, non facevano uso di alcunché.
Hattori hanzo
Martedì 15 Maggio 2018, 14.06.59
36
@Fabio rasta , la canzone simbolo del movimento è dei minor threat , che di fatto sono il Manifesto della faccenda , ma non hanno mai parlato di religione o politica in senso stretto o ideologico , @ goemon , la mia se incontrasse dio sulla sua strada lo trapasserebbe..., comunque gente che di metallo se ne intende.....😀😀
Silvia
Martedì 15 Maggio 2018, 13.53.27
35
@Fabio, breve OT, x quanto riguarda l’Oi! hai assolutamente ragione, ci sono mille pregiudizi e poca conoscenza pero’ sicuramente in ***alcuni*** gruppi la componente politica estrema era molto importante, a dire il vero spesso a sinistra./// Tornando ai Minor Threat, certo erano straight edge ma non si tratta di ascetismo, almeno agli inizi era semplicemente un movimento che includeva persone che si divertivano senza abusi, poi il tutto e’ stato estremizzato come si diceva prima. /// Grazie mille @Hattori hanzo, la cosa e’ assolutamente reciproca, fa molto piacere anche a me leggere i tuoi post! Si’ ho visto Civ, un grandissimo!!! /// @Elluis #29 certo, la X era relativa al non poter servire alcol ai minorenni ma mi riferivo agli The Teen Idles che agli inizi la usarono in tour e poi la adottarono x far entrare i minorenni anche nei concerti che non erano all-ages. Almeno cosi’ ricordo
Fabio Rasta
Martedì 15 Maggio 2018, 13.46.44
34
No, io intendevo tutte le storie sulla roba religioso-oltranzista di cui si diceva nei primi commenti e non avevo mai inteso prima, e che mi pare di capire, forse movimento Straight Edge? Ho inteso bene? Ripeto, non ne avevo mai sentito parlare e non ho capito se riguardava anche i MINOR THREAT. /// Hasta pronto.
Goemon
Martedì 15 Maggio 2018, 13.41.12
33
Hattori Hanzo: sarebbe un bel duello fra la tua spada e la mia.
Hattori hanzo
Martedì 15 Maggio 2018, 12.55.53
32
@Fabiorasta , Ian da ragazzino epoca teen idles aveva scritto Sham 69 sul giubbino , ma non direi che con i M.T. e la Dischord promuovesse concetti dogmatici o discriminanti , tanto meno da hooligans visto che si parla di Oi inglese......
Fabio Rasta
Martedì 15 Maggio 2018, 12.42.18
31
No Fun: si è l'opposto. Xò mi è venuto in mente subito x assonanza e anche xchè LAMBRUSCORE è di Reggio (come me x metà). Anche il tuo soprannome potrebbe venire da li. ...non sono un vuoto a perdere, un pozzo senza fondo, non cerco centri di gravità permanenti. Si, grande Band che ha cantato benissimo la nostra generazione, /// Silvia, grazie, approfondirò. Ma i DK non erano Punk tradizionale. /// A me piace tantissimo l'OI. ANGELIC UPSTART i miei preferiti, ma anche COCKNEY REJECTS e gli immancabili 4SKINS e SHAM 69. Caciaroni come gli Skin. Anche se non conosco i testi come si converrebbe, so abbastanza che le tematiche sono nazi solo se ce lo vuoi vedere x forza. Ma non voglio scatenare OT x cui riporto subito il treno sul binario e vi domando: in questo movimento che promulgava questo ascetismo spirito-corporale, erano compresi anche i MINOR THREAT?
Elluis
Martedì 15 Maggio 2018, 12.39.44
30
Anni fa presi a Los Angeles un disco che si intitola Minor Threat - The Complete Discography: comprende l'album Out of Step, due EP registrati prima di questo, e i pezzi registrati su Flex Yor Head, ossia la totale discografia dei MT, molto consigliata.
Elluis
Martedì 15 Maggio 2018, 12.35.08
29
@Galilee tieni conto che i DK erano di San Francisco (West coast), mentre i MT erano di Washington DC (East coast), ci sono più di 4.500 km che li separano, hai presente? @Silvia come dice Hattori nel commento 22, non è che non potevano entrare, ma non potevano essere servite loro bevande alcooliche: su questo erano molto attenti perchè il locale rischiava la chiusura immediata nel caso qualche minore fosse beccato a bere alcool, e allora li "marchiavano" con la X sul dorso.
Hattori hanzo
Martedì 15 Maggio 2018, 12.29.08
28
@Silvia , tutto corretto quello che dici , come sempre del resto , il libro che dici ce l'ho , ma non lo trovo...anche a me piace l'Oi , nabat rules , e AF e Murphys Law sono tra i miei preferiti , se non l'hai visto prova a guardare Murphy's Law final matinee at CBGB's e chi ti arriva ospite in beer song (!!!) , è sempre un piacere leggerti , complimenti😀!!
Silvia
Martedì 15 Maggio 2018, 12.09.53
27
Buongiorno @Hattori hanzo, esatto, io sapevo che in origine le X sulle mani identificavano i minorenni che volevano suonare nei locali ma in teoria non potevano entrare se gli shows non erano all-ages... Insomma una specie di promessa di non bere x non causare problemi ai gestori dei locali pur di avere il permesso di suonare, e poi da li’ il gesto venne adottato come simbolo nella scena . La leggenda vuole che i primi ad usare la X sulle mani furono i The Teen Idles proprio di Ian MacKaye, che io sappia... /// La ragazza cui ti riferisci e’ probabilmente Susan Josephson, se cerchi su google ci sono delle sue foto iconiche come dici tu e credo che abbia anche pubblicato un libro... /// Si’ hai ragione, tutti questi gruppi ci hanno regalato una ventata di energia, di rabbia, protesta ma (cosa che ammiravo molto in alcuni) sempre in modo positivo e non distruttivo come fino a poco prima. Inoltre la musica si faceva un po’ piu’ cadenzata rispetto al punk precedente, e ti diro’, a me i riff tipici dell’Oi! piacciono un sacco (anche x l’influenza che musicalmente poi ebbero su gruppi come gli Agnostic Front) x quanto non condivida le tematiche estremiste e troppo politicizzate di certi gruppi... non amo gli intransigenti se non si fosse capito @TheSkull, Phil è un grande appassionato di hc (ah, e poi sarei io quella che lo cita in ogni dove )
Silvia
Martedì 15 Maggio 2018, 12.04.14
26
@Fabio grazie mille ma ci mancherebbe, io parlo solo di cose che ho vissuto con passione e che mi ricordo . Non parlavo delle influenze sui gruppi (e qui mi rivolgo anche a @Gals) ma del fatto che i DK li ho sempre visti in un’altra scena rispetto ai gruppi citati in recensione, forse i DK li vedevamo ancora molto legati al punk tradizionale 🤔... poi che siano un gruppo seminale non ci piove, come sicuramente non erano sxe, hahaha . Fabio dei 7 Seconds ti consiglio The Crew e Walk Together, Rock Together se vuoi farti un’idea del loro sound piu’ hc-punk perche’ poi hanno cambiato stile, hanno spesso anticipato i tempi
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 15 Maggio 2018, 11.58.57
25
Hey "big mouths", per riprendervi dall'antimanifesto dello straight edge potete bearvi con Hard Lines Sunken Cheeks del maestro Phil (Hanzo) Azeglio: I drink all day. I smoke all day. I've done it all but tap the vein
No Fun
Martedì 15 Maggio 2018, 11.23.28
24
Ah ah commento @7, vorrà dire che quando non si batte chiodo posso dire di essere diventato Straight edge. Commento @18, Fabio Rasta, secondo me è l'opposto della frase dei CCCP, gli Straight edge vogliono essere presenti a se stessi, è una attitudine, al di là del giudizio morale, positiva, propositiva, dietro la frase dei CCCP c'è il vuoto, ancora peggio del No Future, non c'è neanche il presente ("il passato è afflosciato, il presente è un mercato" cit. Militanz), ed è un vuoto triste, banale, che i CCCP proponevano di superare "ricercando una possibilità di realismo inquieto nel vivere". Gran gruppo cmq (i CCCP intendo).
Galilee
Martedì 15 Maggio 2018, 11.19.29
23
X Silvia. La recensione parla di base dell'HC punk americano. La base dell'HC punk americano che sappia io sono i Dead kennedys. Ho letto alcuni libri sull'HC punk e i Dead kennedys sono sempre stati definiti tali, poi sicuramente voi ne saprete di più. Di sicuro non facevano parte del giro straigh edge.
Hattori hanzo
Martedì 15 Maggio 2018, 10.22.20
22
Buongiorno , @Silvia , concordo con quanto dici riguardo i gruppi della west coast , ai quali non si può non citare i T.S.O.L. , erano un altro mondo , poi i tour di black flag youth brigade D.OA da una parte e BAD BRAINS , MINOR THREAT dall'altra , più altri , crearono la scena , i libri di Henry Rollins , le foto di Friedman e di una ragazza di cui non ricordo il nome ma è l'autrice della foto iconica della copertina del primo Minor Threat , testimoniano una proto scena pura di ragazzi , e ragazze , che ballano e pogano , e non possono bere perché minorenni(!!!!) , le X sulle mani servivano per distinguere i minori....Sono stati grandi , per quello che ci hanno trasmesso , e hanno creato senza mezzi ma con una grinta invidiabile , dopo è arrivato l'Oi e le mode con le polemiche derivanti dall'essere divenuto un "movimento" tanto grande , con i suoi pro e contro.
Fabio Rasta
Martedì 15 Maggio 2018, 10.02.48
21
La faccetta è comparsa da sola. Non mi chiedete come ho fatto.
Fabio Rasta
Martedì 15 Maggio 2018, 10.01.39
20
Silviaarà come dici te, e non ho intenzione alcuna di contraddirti xchè ne sai senz'altro + di me in materia (sei una donna + unica che rara!), infatti i 7 SECONDS non li conosco; xò vedo che si sono formati nel 1979, anno in cui usciva il singolo California Über Alles, che come saprai ha influenzato millemila Bands in tanti generi, non solo nell' HP. E' forse x questo che li classifichi in un universo differente (i DEAD KENNEDYS)? Passo.
Silvia
Martedì 15 Maggio 2018, 9.32.47
19
@Fabio e Gals però secondo me i DK fanno parte di un altro universo rispetto ai gruppi citati nella recensione. Ripeto io avrei aggiunto i 7 Seconds perché rientrano più da vicino nel genere ed ebbero grandissima influenza
Fabio Rasta
Martedì 15 Maggio 2018, 8.57.02
18
Conosciuti grazie ad Undisp. dei SLAYER. Recensione interessante. La prima parte è quasi un mini-articolo. /// LAMBRUSCORE 7:non ti viene un po' in mente "Non studio non lavoro non guardo la TV non vado al cinema non faccio sport..." /// Galilee: x me sono proprio loro i veri capostipiti (intendo JELLO BIAFRA & soci)!
Silvia
Martedì 15 Maggio 2018, 0.44.11
17
@Hattori hanzo, si’ sapevo della temporanea chiusura degli anni 90 del CBGB x gli scontri e infatti c’erano molti testi all’epoca alla United & Strong x l’unita’ nella scena ma credo che la cosa riguardasse un po’ tutti gli USA, non solo NY... Comunque spettacolare l’album Jaybird dei Token Entry , secondo me e’ una specie di manifesto, musicalmente parlando. X quanto riguarda la NYHC secondo me era una delle piu’ interessanti (dai Murphy’s Law agli Agnostic Front x citare un paio di nomi di gruppi straascoltati) ma nella scena sxe in senso stretto è difficile x me stabilire i preferiti, e’ una bella lotta fra YOT e Gorilla (diciamo che mi piacevano piu’ o meno tutti i progetti di Ray Cappo e Porcell, inclusi gli Shelter visti live diverse volte . )/// Anche x me era insopportabile l’intransigenza di molta gente all’epoca che poi e’ aumentata esponenzialmente col tempo (se non ricordo male i Cro-Mags avevano sempre problemi comunque 🤔 pero’ alla fine cio’ che conta e’ la musica, anche se nel caso di album come questa pietra miliare il contenuto e’ essenziale./// Una piccola considerazione, secondo me e’ vero cio’ che sottolinea il recensore quando dice che questo album e’ in un certo senso in bilico fra hc e post-hc pero’ al tempo stesso credo che il tiro sia inequivocabilmente hc, chi si aspetta un pre-Fugazi in senso stretto restera’ parecchio disorientato imo. Scusate il papiro
Galilee
Lunedì 14 Maggio 2018, 21.25.13
16
X Hattori, appunto molti. Fossero la metà sarebbero già tanti. Ma io svogliatamente li ho sempre inseriti nello stesso calderone. Sarà che li conobbi nello stesso momento.
Hattori hanzo
Lunedì 14 Maggio 2018, 18.58.19
15
@Silvia , la scena SxE di NY , era grande come suoni , i miei preferiti erano Gorilla bisquits e token entry , un po' più aperti come suono , ma come attitudine , per me , era troppo intransigente oltre che "macho" , la maglietta di John Joseph con scritto " fuck off bitch , i'm celibate" è veramente troppo , nel '97 sono stato a NY e il CBGB's aveva chiuso le porte al punk per le continue risse tra SxE e punk- rocker.......🤔
Hattori hanzo
Lunedì 14 Maggio 2018, 18.25.01
14
Beh 6 anni quando ne hai 15.....
Silvia
Lunedì 14 Maggio 2018, 14.52.44
13
@Hattori hanzo, grazie! Si' i 7Sec sono fra i miei all-time favorites! Condivido i tuoi gusti e le tue opinioni sui militanti! Mi piacciono alla follia i loro dischi ma quando si parla di SXE io come già detto ammiro molto Kevin Seconds, niente regole x nessuno ma un invito a essere positivi, uniti e a non distruggersi con alcol e droga ma senza puntare il dito contro chi la pensa diversamente. Il messaggio di questo tipo di straight edge non è il don't smoke/drink/fuck (grande LAMBRU!!! ) preso in senso letterale dai fanatici militanti successivi a questa era ma appunto un invito a rigettare la vita "usa e getta" tipica di certi ambienti vuoti. /// Grandi gli YOT, i Gorilla, gli Insted, i Fugazi (chi non ama Waiting Room? ) e insomma tutti quei gruppi lì. Da sottolineare che Brian Baker andò ai Bad Religion a proposito
Galilee
Lunedì 14 Maggio 2018, 14.40.04
12
Molto dopo. Se non erro 86.
Hattori hanzo
Lunedì 14 Maggio 2018, 14.29.36
11
@Galilee , buon dì , a dire il vero gli Y.O.T. , vengono ben dopo , fanno parte della nuova scuola del NYHC e sono stati influenzati dai cro- mags , Harley e John erano hare - krishna e da lì tutta quella roba religiosa oltranzista che non condivido , però che sound..
Galilee
Lunedì 14 Maggio 2018, 14.28.00
10
In realtà volevo essere ironico ma non ci sono riuscito. Rileggendo... Anyway ovvio che adoro questo disco.
Hattori hanzo
Lunedì 14 Maggio 2018, 14.16.33
9
@LAMBRUSCORE , Buon giorno , pur non condividendone l' attitudine , non definirei "molto triste" il testo di "Straight edge" , è il rifiuto dello stile di vita della "STAR" , non di una relazione "sana" basata sul rispetto , per il bere e fumare non è che facciano bene come stile di vita , e lo dico da Fumatore.......la tristezza , per me , arriva dopo con i cloni più veri del vero. Ho letto che ritieni commoventi i dischi dei NEGAZIONE , ecco il piglio giusto per me è quello de " il giorno del sole" , più " positive " che asceta..
Galilee
Lunedì 14 Maggio 2018, 14.14.10
8
Ce l'ho anch'io, ma nonostante gli riconosca una effettiva importanza storica, l'ho sempre trovato un pò due coglioni così. Registrato malamente con pezzi approssimativi e una voce a dir poco improbabile. Le idee però sono sicuramente molte. Insomma Mentre su circle jerks, bar brains, Youth of today , Black flag mi ci spippo ancora oggi, questi rimangono lì in collezione. Ma il mio amore per i Fugazi e enorme, quindi un posticino per loro ci sarà sempre. Complimenti al recensore, solo non riesco a capire come si possa parlare di HC americano e non nominare i DK. Ah in questo movimento straight edge anche gli Youth of today erano tra i protagonisti
LAMBRUSCORE
Lunedì 14 Maggio 2018, 12.24.56
7
Ho un cd con la loro discografia, certo che il testo di Out of step è molto triste, non bevo, non fumo, non scopo.....
Hattori hanzo
Domenica 13 Maggio 2018, 12.23.52
6
@Silvia , buon giorno , avevo capito che i 7 ti piacciono (!!😉 parecchio , ottimi gusti , e anche io ritengo che siano SxE open minded come Yan del resto , i militanti come Slapshot Y.O.T. e derivanti non li ho mai capiti , pur apprezzandone i suoni.....in Italia mi ricordo i testi dei NEGAZIONE mi davano quella botta li , per non parlare del sound!!!!
Silvia
Domenica 13 Maggio 2018, 11.58.42
5
@Hattori hanzo, bellissime citazioni da un album che ho letteralmente consumato . X tranquillo intendevo le posizioni di Kevin rispetto a Ian, forse avrei dovuto dire moderato o più aperto Comunque me and youuuuuu, we're gonna fight the narrow minds, make our own rules! live your life and I'll live mine!!!
Hattori hanzo
Domenica 13 Maggio 2018, 0.53.01
4
@Silvia , the crew is me , the crew is you yeah! we are the crew!! Però non è che fossero tanto tranquilli i fratelli di Reno....sempre e comunque I'm gonna stay....Young untill i die!!!
d.r.i.
Sabato 12 Maggio 2018, 23.32.35
3
Storia, nel genere ma non solo.
Silvia
Sabato 12 Maggio 2018, 21.55.35
2
Recensione bellissima (mi piace molto l'analisi sulla voce) anche se io personalmente avrei citato anche i 7 Seconds assieme agli altri gruppi. Comunque disco basilare almeno x chi era nella scena di allora e degli anni 90 (non so cosa pensino i più giovani). Ian MacKaye punto di riferimento x molti di noi (anche se io gli preferivo il più tranquillo Kevin Seconds) .
Hattori hanzo
Sabato 12 Maggio 2018, 18.35.13
1
HARDCORE . 100% , puro , nessun compromesso , una figata pazzesca , un po' più calmo del primo che appunto merita 100 , assieme a Black Flag e Bad Brains la bibbia del HC Americano , leggende OUT OF STEP...WITH THE WORLD!!!
INFORMAZIONI
1983
Dischord Records
Hardcore
Tracklist
1. Betray
2. It Follows
3. Think Again
4. Look back and Laugh
5. Sob Story
6. No Reason
7. Little Friend
8. Out of Step
9. Cashing in
Line Up
Ian MacKaye (Voce)
Lyle Preslar (Chitarra)
Brian Baker (Chitarra)
Steve Hansgen (Basso)
Jeff Nelson (Batteria)
 
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