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Tom Petty and the Heartbreakers - Hard Promises
13/05/2018
( 383 letture )
Dopo il successo di uno degli album più significativi della loro carriera, Damn the Torpedoes, Tom Petty e i suoi Heartbreakers pubblicano nel 1981 il quarto lavoro da studio, Hard Promises. Come per il disco precedente, anche il nuovo lavoro vide ritardi di pubblicazione e controversie con la casa di distribuzione: dopo il successo di Torpedoes infatti, MCA Records volle approfittarne, fissando il prezzo di Hard Promises a 9.98 dollari, uno in più rispetto all’usuale cifra di 8.98 dollari per le nuove uscite. Il nostro biondo chitarrista tuttavia si oppose fermamente a questa scelta (venne presa addirittura in causa l’idea di intitolare l’album Eight Ninety-Eight!), tanto da far desistere MCA sull’aumento del prezzo. E il successo di Hard Promises diede ragione a Petty, dal momento che si piazzò al quinto posto della classifica americana, uno dei migliori piazzamenti per uno dei lavori degli Heartbreakers.

Stilisticamente non ci si distacca molto dai lavori precedenti, in quella miscela peculiare di hard rock e blues dai toni particolarmente leggeri e radiosi, contraddistinti dall’amabile e inconfondibile cantato del leader del progetto. Non vanno comunque dimenticati i contributi dei due fedelissimi di Petty: la chitarra di Mike Campbell, che firma anche la composizione di alcuni brani, e il pianoforte e l’organo di un Benmont Tench sempre in spolvero. Completano la line-up Ron Blair al basso e Stan Lynch alla batteria, che tengono ancora viva la formazione dei tempi dell’esordio omonimo di cinque anni prima. L’album ad oggi non è considerato uno degli irrinunciabili del compianto biondo di Florida, ma apre con due singoli di tutto rispetto: The Waiting è uno dei pezzi più famosi della band, immediatamente riconoscibile per la melodia spensierata e ammiccante; A Woman in Love (It’s Not Me) è più malinconica, arida e in senso stretto chitarristica, decisamente nobilitata dal tocco di Campbell. Il resto della scaletta procede però con qualche intoppo, con pezzi di buon livello ma non sempre memorabili come la doppietta d’apertura. È sicuramente meritevole di citazione Insider, non solo per essere una delle canzoni più riuscite di Hard Promises ma per il duetto di Petty con Stevie Nicks dei Fleetwood Mac, che sarà solo la prima di diverse collaborazioni tra i due. Ha un piacevole sapore più folk Something Big (hanno un’aura quasi mistica la tastiere che sfumano nella parte finale del pezzo), buona la cadenzata The Criminal Kind, mentre le altre canzoni in genere riescono ad avere fortune alterne.

Insomma, Hard Promises è un album di cui non si può non sottolineare la bontà, ma regge a fatica il paragone con altri lavori come il precedente Damn the Torpedoes. Ci sono sicuramente diversi pezzi memorabili, altri meno, ma sarebbe alquanto ingiusto pensare a qualcuno di questi come un banalissimo filler; dopotutto, Tom Petty and the Heartbreakers è sempre rimasto un moniker di garanzia e totale rispetto, nonostante la probabile fine del progetto dopo l’improvvisa morte di Petty nel 2017, una delle mancanze più importanti degli ultimi anni di tutto il mondo del rock.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
79 su 2 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Domenica 20 Maggio 2018, 11.03.58
2
Meno celebrato del precedente bellissimo lavoro, ma forse più omogeneo pur pagando l'assenza di capolavori che erano ben presenti in Damn...anche se A woman in love, Something big, A thing about you e The criminal kind sono brani veramente belli. 78
P2K!
Lunedì 14 Maggio 2018, 8.20.33
1
Tra i calssici è uno dei dischi che amo di più, soprattutto per la presenza di "The Waiting", "A Woman in Love (It’s Not Me)" che ritengo bellissima, Insider (commovente ma soprattutto per Something Big uno dei pezzi "nascosti dello zio Tom che venne rispolverato per la soundtrack di "Blow" se non sbaglio e soprattutto nel tour di "Mojo" dove però veniva suonata con un arrangiamento lievemente diverso. Concordo infine con la frase finale della recensione "...dopo l’improvvisa morte di Petty nel 2017, una delle mancanze più importanti degli ultimi anni di tutto il mondo del rock.". Per me merita un 80.
INFORMAZIONI
1981
Backstreets Records
Rock
Tracklist
1. The Waiting
2. A Woman in Love (It’s Not Me)
3. Nightwatchman
4. Something Big
5. Kings Road
6. Letting You Go
7. A Thing About You
8. Insider
9. The Criminal Kind
10. You Can Still Change Your Mind
Line Up
Tom Petty (Voce, Chitarra, Basso, Tastiera nella traccia 4)
Mike Campbell (Chitarra, Basso, Autoharp, Accordion, Harmonium)
Ron Blair (Basso)
Benmont Tench (Organo, Pianoforte)
Stan Lynch (Batteria)

Musicisti Ospiti
Phil Jones (Percussioni)
Donald “Duck” Dunn (Basso nella traccia 2)
Stevie Nicks (Armonie vocali nella traccia 8, Cori nella traccia 10)
Lori Nicks (Cori nella traccia 8)
Sharon Ceylani (Cori nella traccia 10)
Alan “Bugs” Weidel (Pianoforte nella traccia 3)
 
RECENSIONI
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