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Sacro Ordine dei Cavalieri di Parsifal - Heavy Metal Thunderpicking
17/05/2018
( 1023 letture )
Dopo il debutto con la demo Sacro Ordine nel 2005, il Sacro Ordine dei Cavalieri di Parsifal, gruppo friulano fondato nel 2001, torna nel mercato musicale con Heavy Metal Thunderpicking. La band, influenzata da artisti come Iron Maiden, Black Sabbath, Dio, Doomsword, Manowar e Candlemass, propone un album che si rifà alle forme più affermate e classiche dell’heavy, dell’epic e a tratti del power metal, mostrando allo stesso tempo grandi qualità tecniche e capacità di coinvolgere l’ascoltatore, senza proporre un prodotto innovativo o particolarmente ricco di idee. Questo avviene grazie a una prestazione concreta e priva di fronzoli da parte dell’intero gruppo: il Sacro Ordine suona un metal carico e potente, in grado di accompagnare sempre nel migliore dei modi la voce ruggente e incisiva di Paolo Fumis. Senza diventare invadenti e pesanti, anche le chitarre trovano lo spazio per mettersi in mostra grazie a cavalcate, riff e assoli veloci ed energici. La produzione a cura di Marco Falanga è ben curata e adeguata al genere: tutto è equilibrato e funzionale all’album.

Album che si apre con la breve e forse superflua Intro, traccia composta da una manciata di secondi di rumori ambientali, utile solo a lanciare Ace of Clubs, prima vera canzone che mette fin da subito in mostra la potenza del Sacro Ordine grazie a una bella cavalcata e a un ritornello efficace. Seguono sullo stesso stile Faith Embrace e Earthshaker. Tears of Light che ricorda vagamente sia nel cantato che per il lato strumentale A Tale That Wasn’t Right degli Helloween, è l’unica power ballad del CD. Four Kings, Endless Worm e Stripes of a Sand seguono ancora leggermente lo stile degli Helloween, aggiungendo un’impronta power al metal più grezzo e rude visto all’inizio dell'album. Blood of Your Roots chiude il tutto in un trionfo di chitarre.

Non resta molto altro da dire: il disco scorre piacevolmente e con grande fluidità, facilitato anche da una durata non eccessiva. Heavy Metal Thunderpicking e il Sacro Ordine dei Cavalieri di Parsifal non possono che essere promossi a pieni voti: la prestazione è all’altezza, il gruppo suona come si deve e l’album funziona, mostrando grande coerenza con il loro stile, con la loro attitudine e le loro influenze. Complessivamente non ci sono difetti evidenti per quanto riguarda la produzione o nelle composizioni, che si lasciano ascoltare e che si rivolgono apertamente agli amanti del metal vecchia scuola. Il Sacro Ordine in futuro potrà alzare notevolmente l’asticella: le abilità e l’estro ci sono, manca un po’ più di -passateci il gioco di parole- ordine nelle idee e un piccolo scatto per raggiungere standard più elevati. Del resto non si può quindi far pesare la scarsità di innovazione del disco, che va preso per quello che è: una manciata di pezzi metal ben suonati, che si lasciano ascoltare e che coinvolgono il pubblico, senza troppi concept o idee assurde alle spalle, oscillando tra momenti più energici e pesanti e alcuni attimi più ispirati ed evocativi.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
72 su 2 voti [ VOTA]
Nic
Sabato 19 Maggio 2018, 14.05.18
3
Grazie per la spiegazione Non avevo pienamente colto il significato degli elicotteri. Comunque si tratta di scelte stilistiche che possono piacere o meno, personalmente ho trovato quasi superflua questa "Intro" perché non è molto sviluppata e poteva quasi essere inglobata nella prima traccia o essere sfruttata meglio. Null'altro da aggiungere al riguardo (stiamo parlando pur sempre di piccolezze).
Norby Violano
Sabato 19 Maggio 2018, 12.29.09
2
Molto bella questa recensione su quest'ottimo disco dei miei amici Sacro Ordine! Volevo solo specificare che l'intro che anticipa Ace of Clubs fa riferimento al testo di quest'ultimo brano, ispirato ad un asso dell'aviazione italiana della IIWW, parente di uno dei due chitarristi della band. L'aereo che sentite nell'intro altro non che la mia chitarra suonata mimando il roteare delle pale del motore. Mi è stato chiesto di creare un qualcosa che riprendesse la cover stampata sul CD, un nesso c'è, tutto qui.
verginella superporcella
Venerdì 18 Maggio 2018, 10.43.22
1
visti dal vivo un paio di volte anni fa, all epoca del loro demo (che trovavo veramente coinvolgente e vivo). band vera!
INFORMAZIONI
2018
Sliptrick Records
Heavy
Tracklist
1. Intro
2. Ace of Clubs
3. Faith Embrace
4. Earthshaker
5. Tears of Light
6. Four Kings
7. Endless Worm
8. Stripes of a Sand
9. Blood of Your Roots
Line Up
Paolo Fumis (Voce)
Carlo Venuti (Chitarra)

Davide Olivieri (Chitarra)

Claudio Livera (Basso)

Luca Komavli (Batteria)
 
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