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Body Count - Born Dead
19/05/2018
( 1010 letture )
Il primo album dei Body Count, per quanto già piuttosto anacronistico all’uscita, era stato un fulmine a ciel sereno e aveva avuto merito di accendere infinite discussioni grazie ai testi violentissimi di Ice-T, i quali rivelarono ben presto il moralismo di facciata di gran parte della classe politica statunitense. Musicalmente i Body Count ebbero l’intuizione notevole di anticipare il sound che poi avrebbe preso il nome di Nu Metal, piuttosto casualmente dato che si limitarono a fondere una base di thrash metal al rapping di Ice-T, il quale aveva già una carriera ben avviata alle spalle e si voleva togliere lo “sfizio” di avere una propria band metal.

Nel loro secondo album, Born Dead, i nostri non si smuovono quasi di un millimetro dal sound granitico che due anni prima li aveva resi dei veri e propri fenomeni, vengono solamente tolti (per fortuna) gli intermezzi parlati fra le canzoni e alcune punte di humor che, effettivamente, non risultavano sempre efficaci. Body M/F Count è un’opener con le contropalle, di quelle che se sparate ad inizio concerto garantiscono l’attenzione del pubblico per le prossime due ore, purtroppo già con Masters Of Revenge la qualità cala, causa soprattutto i maldestri effetti aggiunti alla voce di Ice-T per renderla più cavernosa e gutturale (con tanto di risate “horror” che provocano solo l’effetto esilarante), davvero un pezzo invecchiato male. Migliori Killin’ Floor e Necessary Evil, che riprendono un po’ di quell’aggressività quasi hardcore per la quale la band è tuttora famosa. D-Roc sciorina riff che quasi mai fanno gridare al miracolo ma che risultano sempre utili alla causa e questo fa di lui uno dei chitarristi “di servizio” per eccellenza, più in luce Ernie-C che ogni tanto arricchisce l’altrimenti piuttosto banale sound dei Body Count con qualche assolo di pregevole fattura, molto bello quello di Necessary Evil che con il suo wah-wah ricorda il Kirk Hammet più anni novanta. Born Dead procede su questo saliscendi fra canzoni inevitabilmente brutte e altre più godibili, purtroppo quasi sempre solo per gli appassionati del genere. Shallow Graves e Surviving the Game riescono nel loro intento, forti di riff thrash tritasassi, mentre Drive By e la title-track vengono affossate dalla banalità delle parole di Ice-T, troppo intento a sparare volgarità fini a sé stesso piuttosto che a scrivere qualcosa che abbia un vero valore. Alla fine dell’ascolto di Born Dead risulta ancora più chiaro che i Body Count riescono meglio nelle canzoni brevi e veloci, nelle schegge di pura violenza punk piuttosto di fare canzoni più propriamente “metal”, che alla lunga risultano noiose e grossolane. A livello più profondo, la rabbia di Born Dead sembra già molto più immotivata e posticcia di quella, invero già piuttosto infantile, di Body Count, e preannuncia già la piega piuttosto baracconista che i Body Count presero poi negli anni successivi. Ice-T era già immerso in altri progetti, soprattutto per quanto riguarda la sua carriera di attore, e Born Dead suona purtroppo già fuori tempo massimo, un disco di una band già stanca che riproduce se stessa all’infinito, con riff di seconda categoria e liriche che sembrano scritte dieci minuti prima della registrazione.

La discografia dei Body Count riascoltata oggi fa uno strano effetto, rimane il valore indiscusso come documento storico di una generazione che stava fuggendo a gambe levate dai glitter e dall’edonismo dell’hair metal e degli anni 80 in generale, ma che poi quella stessa generazione si sia rifugiata nel grunge molto più che nel rap metal è sintomatico di una mancanza di fondo, e che i Body Count con il tempo siano rimasti come una sorta di meteora, ricordata solo per le controversie che per le canzoni, non sorprende nessuno. Ora possiamo riascoltare Born Dead con lo stesso spirito con cui andiamo al museo e, fra un capolavoro e l’altro, vediamo delle opere piuttosto mediocri e, senza soffermarci troppo, passiamo oltre.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
86 su 3 voti [ VOTA]
Deathland
Domenica 24 Maggio 2020, 11.56.54
21
Parte lento ma dalla 4 in poi è ottimo, voto 75
Silvio Berlusconi
Martedì 7 Aprile 2020, 10.38.31
20
Disco sufficiente ma perlopiù composto da filler,lo stesso discorso vale anche per i due successivi secondo me.
Carlos Satana
Lunedì 21 Maggio 2018, 15.42.48
19
Il nu metal c'entra ben poco, o meglio nulla: è una seconda generazione di crossover con altri presupposti.
Area
Lunedì 21 Maggio 2018, 8.12.47
18
Da amante e consumatore quasi ventennale di musica Rap dico che l'unico album di Ice T che mi sia realmente piaciuto é O.G. Original gangster, in cui tra le altre cose c'é la primissa canzone di questo gruppo (tutto il resto é Rap), mentre i Body Count non li ho mai apprezzati particolarmente pur piacendomi il crossover. Il primo album però non era niente male. Quelli dopo compreso questo non mi hanno lasciato nulla.
Metal Shock
Domenica 20 Maggio 2018, 20.06.44
17
Dopo il fenomenale debutto quando ascoltai questo ci rimasi un po' male: non un brutto disco ma poco più di sufficiente. Sul fatto che siano un gruppo meteora sono rotolato dal ridere, visto la qualità dell'ultimo disco, del buon riscontro e del fatto che a fine anno entreranno in studio per fare il nuovo album....
FABRYZ
Domenica 20 Maggio 2018, 14.23.34
16
Lambruscore: si sono quelli di ti darò il mio culo,precisamente 😉
LAMBRUSCORE
Domenica 20 Maggio 2018, 12.10.43
15
@FABRYZ, i Jalisse erano forse quelli di: Fiumi di parole tra noi, ti darò il mio culo se vuoi... o qualcosa del genere???
FABRYZ
Domenica 20 Maggio 2018, 8.36.06
14
Comunque questo born dead come il precedente omonimo è un cd sufficiente x me..e sono d'accordo su chi dice che la parola meteora qui non c'entra niente,mica sono i jalisse😂
FABRYZ
Domenica 20 Maggio 2018, 8.25.24
13
Gruppo che ha fatto l unico album bello con l ultimo bloodlust,secondo me il primo omonimo è importante solo per il periodo storico in cui è uscito ma musicalmente lo trovo veramente di una pochezza disarmante,sembrava che i musicisti coinvolti avessero preso in mano gli strumenti da 2 giorni..x me molto meglio ice t solista (original gangster è un capolavoro) e comunque senza scomodare campioni d'incassi come i rage against the machine, nello stesso periodo dei 90s nel rapmetal o rapcore un gruppo sottovalutato come i downset gli cagava in testa ai body count..parere del tutto personale s'intende
d.r.i
Sabato 19 Maggio 2018, 18.49.47
12
Chiedo venia per aver letto male sulla parte rap metal. Onestamente non lo considero nemmeno un genere musicale ma un ‘divertimento’ dei gruppi.
d.r.i.
Sabato 19 Maggio 2018, 18.46.05
11
P.S. la parola meteora non hai scritto che è soggettiva, infatti a occhio e croce sei uno dei pochi a cui bloodlust sembra non essere piaciuto.
d.r.i.
Sabato 19 Maggio 2018, 18.43.47
10
Sì ascoltato e ho anche motivato il mio voto, ma dire che i body count siano una meteora è allucinante...guarda i commenti sotto la recensione di Metallized del loro ultimo disco (quarto dopo questo appena recensito) e riparliamo del concetto di meteora che forse non ti è molto chiaro o non lo è a me. Meteora è un gruppo che nasce e muore subito, i body count sono nati nel 1990 e sono ancora attivi.
TheSkullBeneathTheSkin
Sabato 19 Maggio 2018, 17.46.21
9
Un accenno alla cover di Hey Joe valeva la pena di farlo, secondo la mia ignorantissima opinione (alla qualei difficilmente segue punto)
Galilee
Sabato 19 Maggio 2018, 17.44.12
8
Ma non ha fatto un solo disco decente appunto. È un tuo parere. A prescindere che questo sia sottotono. Quindi..
tino
Sabato 19 Maggio 2018, 16.47.35
7
beh gli ultimi due lavori sono spettacolari pur nella loro semplicità, non li definirei meteore
Pink Maggit
Sabato 19 Maggio 2018, 16.42.32
6
Rispondo più che altro a @d.r.i. e @Galilee Ragazzi, tralasciando le opinioni personali, ma voi lo avete riascoltato sto' disco di recente? io sono stato MOLTO generoso nella recensione, negli ultimi tempi ci dimentichiamo che 65 è un votone, un sei e mezzo per intenderci, mica poco. Ho tenuto conto del nome della band, dell'impatto che ebbe all'epoca, dell'anno d'uscita e tutto, ma se questo stesso album fosse una nuova uscita non mi farei tanti problemi a dargli 55 o anche meno. Born Dead è un album sciatto, tirato via e si sente. Difendere una band a spada tratta solo per il nome è essere poco oggettivi, non il contrario. Per quanto riguarda il discorso rap e grunge.... io nella recensione ho scritto RAP METAL non RAP, c'è una bella differenza. Il rap era lì da dieci anni, parallelo all'hair metal e compagnia cantante, per questo nella recensione non ne ho parlato facendo una parallelismo con il grunge: non avrebbe avuto senso. Invece ho scritto che, negli anni in cui questo disco è uscito, il grunge era una cosa nuova in cui i giovani si sono rifugiati mentre il rap metal, di cui i Body Count facevano parte insieme a Stuck Mojo, Clawfinger e altri "illustri" dimenticati, è morto subito (eccezion fatta per i Rage Against the Machine, che non a caso sono gli unici i cui album sono ascoltabili tuttora). Ah, e per me una band che fa un unico album decente è una meteora, punto.
Alessio
Sabato 19 Maggio 2018, 14.42.18
5
Questo ricordo che mi deluse parecchio dopo il grande esordio, pero' boh..magari dovrei rimetterlo su. Comunque, in generale x me han fatto molto meglio, sia prima che dopo, credo.
Galilee
Sabato 19 Maggio 2018, 14.32.02
4
Quoto DRI. Recensione poco centrata. Più che altro sulla sua giusta collocazione. Tutto troppo soggettivo.
TheSkullBeneathTheSkin
Sabato 19 Maggio 2018, 12.57.02
3
...e quale sarebbe questa sintomatica mancanza di fondo?
LAMBRUSCORE
Sabato 19 Maggio 2018, 12.44.23
2
Qualche pezzo riesco a digerirlo, certo che se qualche giovincello cerca di avvicinarsi all' Hardcore e legge hardcore nel genere dei Body Count...mo mama...
d.r.i.
Sabato 19 Maggio 2018, 12.08.39
1
Body count una meteora? E i quattro successivi? I giovani rifugiati nel grunge e non nel rap? Il grunge ha dato tantissimo alla storia della musica ma quello si è stato un genere meteora. Infatti a parte tutto ciò che di rap è uscito negli anni 90 adesso nel 2018 siamo pieni di grunge e non c’ Il rap...ma per favore. Per me recensione cannata per giudizio sulle canzoni, sulla parte storica e sul giudizio finale (dipende da quale sia il tuo metro di giudizio) perché in un periodo difficile per l’hc Ha dato un segnale. Voto 72.
INFORMAZIONI
1994
Sire Records
Hardcore
Tracklist
1. Body M/F Count
2. Masters Of Revenge
3. Killin' Floor
4. Necessary Evil
5. Drive By
6. Last Breath
7. Hey Joe
8. Shallow Graves
9. Surviving The Game
10. Who Are You
11. Street Lobotomy
12. Born Dead
Line Up
Ice-T (Voce)
Ernie C (Chitarra)
D-Roc the Executioner (Chitarra)
Mooseman (Basso)
Beatmaster V (Batteria)
 
RECENSIONI
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