Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Primal Fear
Apocalypse
Demo

Talbot
Magnetism
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/08/18
HOPELEZZ
Stories Of A War Long Forgotten

24/08/18
ANCESTORS
Suspended In Reflection

24/08/18
PAUL FERGUSON
Remote Viewing

24/08/18
DIABOLOS DUST
The Reaper Returns

24/08/18
FOSCOR
Les Irreals Versions

24/08/18
THE AMITY AFFLICTION
Misery

24/08/18
DIABOLOS DUST
The Reaper Returns

24/08/18
SEPTEKH
Pilgrim

24/08/18
DARK MILLENNIUM
Where Oceans Collide

27/08/18
EMINENCE
Minds Apart

CONCERTI

20/08/18
THE BLACK DAHLIA MURDER + INGESTED + ELECTROCUTION
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

20/08/18
COUNTERPARTS + GUESTS
ARGO 16 - VENEZIA

21/08/18
ORIGIN + GUEST
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

22/08/18
DYING FETUS + TOXIC HOLOCAUST + GOATWHORE
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

22/08/18
ORIGIN + GUEST
FREAKOUT CLUB - BOLOGNA

23/08/18
PICTURE + SØNDAG
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

24/08/18
BLAZE BAYLEY + WHITE SKULL + I AM LETHE
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

24/08/18
SEXPERIENCE + STONEDRIFT
I MERCENARI BIRRERIA - VIADANA (MN)

25/08/18
ANGEL WITCH + METHEDRAS + ANGUISH FORCE
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

25/08/18
METAL REDENTOR FEST
SPAZIO LUPARDINE - REGGIO CALABRIA

Gus G. - Fearless
06/06/2018
( 535 letture )
Ottenuta notorietà mondiale dopo essere stato scelto da zio Ozzy come continuatore della stirpe di grandi chitarristi che lo accompagnano e dopo aver chiuso quella parentesi, Gus G. ha continuato a lavorare con i Firewind e, come è noto ai più, ha messo in piedi una propria carriera da solista. Dopo aver fatto uscire come tale I Am The Fire nel 2014 e Brand New Revolution nel 2015, tocca adesso a Fearless mettere il terzo mattoncino di questa carriera da responsabile unico delle operazioni. Rispetto ai dischi precedenti, però, è cambiato completamente l'approccio a monte. Se nei due capitoli degli anni scorsi il buon Gus si era circondato di un autentico stuolo di musicisti, puntando anche sulla "scenografia" che ne conseguiva, in questo caso ha scelto di muoversi in senso opposto. Via la lunga lista di special guest e spazio lasciato ad una vera band con formazione a tre. Assieme al greco troviamo infatti soltanto il bassista/cantante Dennis Ward (Pink Cream 69/Unisonic) -suggeritore del nuovo assetto- ed il batterista Will Hunt (Evanescence, Black Label Society, Vasco Rossi), il quale ha registrato le sue parti in soli due giorni e mezzo; e questo è quanto.

La scelta, se da un lato sottrae espedienti per rendere il disco più appetibile in fase di lancio in termini di pubblicità e collaborazioni da strombazzare a destra ed a manca, rende il lavoro più compatto e, probabilmente, un po' più vicino al vero Gus G., lasciando che siano i tre musicisti all'opera a dire tutto quanto è possibile. Anche perché la conoscenza tra Gus e Dennis Ward è ormai di vecchia data, tanto che i due hanno lavorato, tra le altre cose, anche ad Immortals dei Firewind ed il feeling lavorativo tra loro è palese. Insomma: un po' meno fumo ed una quantità di arrosto leggermente maggiore. Notata preliminarmente la presenza di due brani strumentali in una scaletta che ne prevede dieci (numeri che diventano rispettivamente 3 e 12 nelle edizioni digipack e vinile) e l'ottimo risultato raggiunto nella resa acustica dell'album, l'avvio di Fearless lascia un po' perplessi. I primi due brani previsti, Letting Go e Mr Manson, potrebbero molto tranquillamente stare su un qualsiasi album di Ozzy (la seconda anche come titolo) e se presi come singoli pezzi non sono affatto male, non rendono né il vero Gus G., né il sapore complessivo di Fearless, fungendo più da "gancio" per attirare l'attenzione sul prodotto e, forse, proprio come messaggio per il "madman". E' invece con Don’t Tread On Me che entriamo davvero nel mood di Fearless. Heavy classico e robusto, riff non immediato ed un buon ritornello per una canzone abbastanza efficace. La title-track è una strumentale che fila via bene, pur senza impressionare a livello compositivo, mentre Nothing to Say introduce una tendenza molto americana che poi sarà quella che maggiormente resterà impressa a fine ascolto, con una ballata AOR da radio FM statunitense; ma è la canzone seguente a stupire. Fin dalle prime note un senso di familiarità si manifesta con prepotenza e non ci vuole più di un secondo per riconoscere Money For Nothing dei Dire Straits, qui rielaborata e personalizzata in maniera metallicamente godibile sfruttando una base rock-blues originale molto efficace. Si passa poi a Chances, un heavy ruffiano di facile presa e successivamente a Thrill Of The Chase, secondo brano strumentale sospeso tra un HR ed un HM di sapore retrò -ed ozzyano- reso più piccante da una discreta accelerazione posta più o meno o metà. Il Blues/Rock a stelle e strisce si impadronisce con chiarezza di Fearless mediante Big City, mentre di gusto diverso, ma sempre orientato agli States, risulta essere Last Of My Kind, pezzo heavy d'atmosfera posto in chiusura che, però, non colpisce il bersaglio grosso nonostante il buon finale. Da citare, infine, almeno i titoli delle due bonus track contenute nelle versioni digipack e vinile: Little Ain’t Enough ed Aftermath.

Tirando le somme, Gus G. si conferma un chitarrista dotato, in grado di disseminare assoli godibili e tecnici in ogni canzone presentata; capace di produrre un disco in maniera assolutamente professionale; in questo caso anche di lasciare il giusto spazio in ogni settore ad un personaggio come Dennis Ward e lucido quel che basta per capire che la formula classica poteva e doveva essere variata per non proporre sempre la solita minestra. Fearless è un lavoro che strizza chiaramente l'occhio al mercato americano, ma senza sputtanarsi, mantenendo anzi una sostanza principalmente heavy. In questo senso l'album è abbastanza riuscito, al netto di un paio di pezzi decisamente non insostituibili e di tre o quattro non più che piacevoli, ma anche in questo caso manca sempre quel qualcosa che stabilisce la differenza tra un prodotto semplicemente abbastanza buono ed uno di categoria superiore. Gus G. si conferma ottimo chitarrista, ma non trova mai il riff davvero indovinato, quello che moltiplicato per tre o per quattro in altrettante diverse canzoni rende un album più frizzante, più capace di restare in testa sul lungo periodo. Un piccolo step evolutivo dal punto di vista complessivo rispetto al precedente, una scelta a monte di ritagliarsi uno spazio che in prospettiva potrebbe diventare sempre più orientato a quegli U.S.A. che hanno già imparato a conoscerlo bene, grande padronanza dello strumento e gusto a sufficienza per mostrarla senza mai diventare stucchevole. Ancora una volta, però, senza graffiare fino in fondo, senza la capacità di scrivere qualcosa di davvero memorabile.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
89.33 su 3 voti [ VOTA]
LAMBRUSCORE
Mercoledì 13 Giugno 2018, 20.28.45
1
Visto live alcuni anni fa, davvero bravo, devo ascoltare qualche suo lavoro in studio..
INFORMAZIONI
2018
AFM Records
Heavy
Tracklist
1. Letting Go
2. Mr Manson
3. Don´t Tread On Me
4. Fearless
5. Nothing To Say
6. Money For Nothing (Dire Straits cover)
7. Chances
8. Thrill Of The Chase
9. Big City
10. Last Of My Kind
11. Little Ain´t Enough (Bonus Track)
12. Aftermath (Bonus Track)
Line Up
Dennis Ward (Voce, Basso)
Gus G. (Chitarre)
Will Hunt (Batteria)
 
RECENSIONI
72
70
ARTICOLI
13/10/2015
Live Report
KAMELOT + GUS G.
Live Club, Trezzo sull'Adda (MI), 08/10/2015
26/03/2015
Live Report
GUS G. + ARTHEMIS + ANTICLOCKWISE + MARCO ANGELO
Live23, Bosco Marengo (AL) 21/03/2015
15/10/2013
Live Report
GUS G. - CLINIC
Agriturismo La Perciata, Siracusa 11/10/2013
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]