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Area - Crac!
( 11442 letture )
Mi sono già ripetutamente occupato del prog Italiano, spesso trattando gruppi che al giorno d’oggi sopravvivono solo nel culto della memoria degli appassionati del settore, ma stavolta voglio ritornare ad occuparmi dei giganti del settore, e segnatamente dei più grandi di tutti: gli Area. Di solito quando si vuole introdurre la band e si parte dall’assunto –fondato purtroppo- che al giorno d’oggi qualcuno può anche non conoscerli, si tende a farlo con il celeberrimo Arbeit Macht Frei, ma dato che il sottoscritto ama distinguersi, quelli di voi che ne sentono parlare qui per la prima volta saranno introdotti nel loro universo da Crac!, un album datato 1975, generalmente non considerato la punta di diamante della loro produzione ma che io considero stupendo. Prima di parlare di musica è però necessario un breve (?) discorso preliminare volto a presentare sia la band che la figura di Demetrio Stratos. Gli Area cominciano l’attività nel '72 con una formazione che vede anche la presenza di P. Djivas, poi PFM, ma solo nel '74 si unisce Ares Tavolazzi e si stabilizza quindi la formazione impegnata poi in Crac! Gli Area sono stati una band composta da musicisti di classe superiore, con grandissimo gusto per la sperimentazione e l’innovazione, profondamente radicati nella cultura di estrema sinistra (e per questo esclusi da tutti i circuiti di promozione), continuamente coinvolti in progetti sociali come il concerto terapeutico organizzato da Basaglia all’Ospedale Psichiatrico di Trieste, in grado di muoversi liberamente nei territori del prog, del Jazz, dell’elettronica d’avanguardia –siamo nella prima metà dei 70’s- , per giungere ad una sintesi musicale senza paragoni all’epoca ed estremamente moderna ancora oggi. Su tutto la figura di Demetrio Stratos, la voce più importante del secolo da poco terminato. E’ evidente che non si può fare a meno di parlare a parte di lui: nato ad Alessandria d’Egitto, alla fine degli anni '60 fa parte dei Ribelli, con cui ottiene un certo successo commerciale; entra poi negli Area, dove ha modo di sviluppare ancora il suo mostruoso strumento/voce, che, anche grazie alle tecniche sviluppate assieme al CNR di Padova, lo portano a toccare punte di 7000 Hz, largamente oltre le stime scientifiche. Inoltre Demetrio era in grado di vocalizzare in quadrifonia, ossia era in grado di emettere, CONTEMPORANEAMENTE, quattro diverse tonalità vocali. La cosa lo portò poi a lasciare la band e portare avanti ricerche che lo porranno tra i più noti a livello mondiale, producendo dischi solisti di ricerca sulla voce e collaborando con i più grandi ricercatori ed artisti del tempo, Cage, Johns, Warohl e Merce Cunningham tra gli altri. Morì di leucemia fulminante a soli 34 anni a NY.
Crac! si apre con L’elefante Bianco, perfetto esempio del tipo di approccio sincretico degli Area, e prosegue col mio pezzo preferito, La mela di Odessa, dove Demetrio offre una prova spaventosa all’interno di un brano quasi psichedelico che spazia tra tanti generi, con una seconda parte proto-rap/cantata/recitata di livello tale da mandare a casa chiunque. Megalopoli e Nervi Scoperti mostrano ancora a quali livelli possa giungere la simbiosi voce/strumenti, spesso servendosi del free-jazz. Poi l’anthem Gioia e Rivoluzione, che non contribuì affatto a renderli popolari tra i media; l’elettro-psichedelia retta dal basso di Implosion e la sperimentazione vocale di Area 5 chiudono l’LP. Ci sarebbe ancora un mucchio di roba da dire, sulle loro performance, sui loro avversari, sulla loro musica che qui ho forse lasciato di sottofondo per parlare del gruppo, e soprattutto su Demetrio, ma sta diventando un tomo di enciclopedia. Procuratevi biografie degli Area e di Demetrio, scoprirete molte altre cose che vale la pena di sapere.



Il mio mitra è un contrabbasso
che ti spara sulla faccia
che ti spara sulla faccia
ciò che penso della vita
con il suono delle dita si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare



VOTO RECENSORE
98
VOTO LETTORI
70.80 su 68 voti [ VOTA]
progster78
Mercoledì 20 Giugno 2018, 17.05.31
19
Dopo "arbeit macht frei" e' il disco che piu' ho consumato di questo gruppo,dove Stratos come al solito fa venire i brividi,e la maestria dei musicisti non ha eguali. voto 90
Area
Martedì 29 Maggio 2018, 16.31.11
18
Per me Il secondo capolavoro nonostante sia il terzo, il precedente mi piacque di meno e poi qui c'é quel grande capolavoro de "La mela di Odessa". A voler muovere una critica dico che qui purtroppo manca un Sax, quell'elemento che aveva reso mitico il primo album, nonostante siano presenti altri strumenti tipicamente Jazz. Comunque é un disco enorme e di cui la discografia Italiana può andare fiera.
Vecchiothrasher
Domenica 26 Novembre 2017, 10.31.51
17
Lo sto riascoltando proprio ora! Capolavoro!
Gilli97
Sabato 17 Dicembre 2016, 15.45.05
16
Finalmente sono riuscito a metabolizzare la mia eccessiva euforia Gli Area hanno fatto un solo capolavoro Crac rimane un bel disco
maksa
Lunedì 28 Novembre 2016, 19.09.15
15
mi accorgo ora che i dischi degli Area tranne questo hanno un titolo ognuno in lingua diversa: tedesco, inglese, onomatopea, francese (e italiano), italiano. Non per niente erano International POPular Group! Questo è quello che preferisco di loro, la giusta commistione del loro sperimentalismo e delle loro grandi doti compositive e liriche.
Gilli1997
Martedì 31 Maggio 2016, 21.08.03
14
Capolavoro anche questo di pochissimo "inferiore" ad Arbeit Macht Frei. Dove la trovate una band che vi fa 5 (!) capolavori su 5?
Agnostico
Venerdì 15 Maggio 2015, 19.14.57
13
Capolavoro assoluto,uno dei migliori album mai usciti in Italia.
Macca
Lunedì 13 Aprile 2015, 15.28.32
12
Che bello, il mio primo degli Area e quello che conosco meglio: "Gioia e Rivoluzione" un magnifico inno, ma lo spessore artistico di tutto questo lavoro è immenso. E ieri l'ho pure trovato e comprato in vinile... Voto 90
il vichingo
Mercoledì 17 Ottobre 2012, 15.54.50
11
Per il sottoscritto il miglior disco degli Area e, sempre a mio modestissimo parere, uno dei più grandi capolavori della scena Prog italiana. A quando una recensione degli Alusa Fallax?
Raven
Sabato 16 Febbraio 2008, 10.22.11
10
pERMETTITI PURE
Nikolas
Lunedì 11 Febbraio 2008, 17.49.24
9
Grandissimo francesco.. questo album ci mette totalmente d'accordo!! Io lo considero assolutamente il capolavoro degli Area, e tra tutte la mia preferita è, come per te, La Mela Di Odessa, semplicemente incredibile la prima parte, e poi la voce di Stratos è inarrivabile. Gioia e Rivoluzione altra incredibile perla. Tutte le altre non sono da meno, questo è L'Album che nel prog guarda dall'alto quasi tutti gli altri. Il mio voto? Posso permettermi di alzarlo di 1?
Mago 65
Giovedì 21 Giugno 2007, 21.42.28
8
Area grandissimo gruppo anche se certe composizioni erano decisamente prolisse. Non mi piace la loro impostazione politica, ma sulla grandezza dei musicisti e sulla classe di Stratos c'è poco da dire
Thomas
Lunedì 11 Giugno 2007, 22.31.32
7
Quando ho sentito Stratos e le sue bi/tri/quadrifonie, gli esperimenti vocali mi sono sinceramente spaventato. C'era un che di surreale e apocalittico... Al di là di questo bellissima rece per uno dei gruppi veri che giravano in italia qualche lustro fa. A guardar ora il mercato italiano c'è da piangere.
Francesco Gallina
Sabato 9 Giugno 2007, 13.40.05
6
Caro Pescespada di Piazza Crisafulli, vero che questa città vive sulla gloria che le ha regalato Gianni Saia, ma due o tre che li conoscono ci sono ancora, intanto vedi di procurarteli tu.
braciole di pescespada a ghiotta
Sabato 9 Giugno 2007, 13.21.15
5
bella recensione questa si degna di te caro raven!!! sinceramente non conoscevo il gruppo essendo avvezzo a tutt' altro genere ma, grazie a questo salto nella storia che ci hai gentilmente concesso potrei uscire in giro e decantarli come un loro accorato fan.peccato che visto l' attitudine sonora della citta potrei essere preso per folle visto che credo non li conosca nessuno
gofro
Martedì 5 Giugno 2007, 16.59.04
4
grande Demetrio!!!
francesco GALLINA
Martedì 5 Giugno 2007, 13.43.22
3
Thanx x 2
Rob
Martedì 5 Giugno 2007, 13.37.06
2
Bella rece!
Vincenzo
Sabato 2 Giugno 2007, 18.03.35
1
Grande tutto.
INFORMAZIONI
1975
Cramps
Prog Rock
Tracklist
1. L'elefante bianco
2. La mela di Odessa
3. Megalopoli
4. Nervi Scoperti
5. Gioia e Rivoluzione
6. Implosione
7. Area 5
Line Up
Demetrio Stratos (Voce, Organo, Clavicembalo, Steel drums, Percussioni)
Patrizio Fariselli (Piano elettrico, pianoforte, Clarinetto basso, Percussioni, Sintetizzatore ARP)
Ares Tavolazzi (Basso elettrico, Contrabbasso, Trombone)
Giampaolo Tofani (Chitarra elettrica, Sintetizzatori EMS, Flauto)
Giulio Capiozzo (Percussioni)
 
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