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Heavens Gate - In Control
09/06/2018
( 449 letture )
Attivi in quel di Wolsfburg già dal 1982 col nome di Steeltower e cambiato il proprio monicker successivamente nel 1987, gli Heavens Gate hanno sempre goduto di minor fama rispetto a quello che avrebbero meritato. Guidati dal cantante Thomas Rettke, oggi forse più conosciuto per le proprie apparizioni sugli album di Running Wild, Rhapsody of Fire, Kamelot, Edguy, Avantasia (e non solo) che per quanto fatto nella sua band principale, gli Heavens Gate erano completati da una formazione di tutto rispetto, che vedeva alle chitarre Bonny Bilski e Sascha Paeth (Avantasia, ex Luca Turilli e special guest in innumerevoli progetti), al basso Manni Jordan e alla batteria Thorsten Müller. Per quanto non siano tutti diventati musicisti di fama mondiale, nel loro insieme formavano un amalgama a dir poco notevole, e sono stati in grado di dare alle stampe album di assoluto livello. Il loro disco di debutto, In Control, pubblicato per conto della No Remorse Records nel 1989, aprì la strada ad una carriera importante, anche se non sempre riconosciuta come tale. Il successo che ebbero in patria in quegli anni fu probabilmente secondo solamente all’enorme riscontro che guadagnarono in terra giapponese, che divenne da questo punto di vista quasi una seconda casa per il gruppo tedesco.

In Control è costituito da otto brani originali più una cover, This Flight Tonight di Joni Mitchell. Stilisticamente parlando, abbiamo a che fare con uno dei migliori esempi di heavy/power metal che l’ultima fase degli anni Ottanta ci potesse offrire e scusate se è poco. I territori su cui si muovono gli Heavens Gate sono quelli classici di band come Judas Priest, Helloween, Rage e innumerevoli altri, unendo l’energia dell’heavy metal europeo di quegli anni alla potenza del power metal di stampo prettamente tedesco.
Il disco si apre con un’intro strumentale intitolata The Gate che ci porta in breve alla prima vera canzone, ovvero la titletrack In Control. Si tratta di uno dei pezzi migliori del disco, nonché una delle canzoni più conosciute della band, di cui esiste anche un videoclip ufficiale. Le chitarre della coppia Bilsky/Paeth sprizzano “elettricità” da tutti i pori e l’ugola di Rettke esprime qui gran parte del suo immenso potenziale. Con la manowariana Turn It Down i cinque tedeschi mettono sul piatto un brano 100% heavy metal, un po’ fine a se stesso, ma non per questo meno imponente o accattivante. L’album è naturalmente pieno di canzoni che possiamo senza troppo timore considerare dei classici dell’heavy metal, nonostante non si tratti di pezzi che comunemente ci troveremmo a citare nella nostra personalissima top ten di tutti i tempi. Tra queste rientrano di diritto l’eroica Surrender, la rockeggiante Hot Fever e la velocissima Tyrants, piccole gemme all’interno di un album del tutto privo di riempitivi e diretto ed istintivo come pochi altri. L’ottima Path of Glory è poi una canzone dai toni fortemente epici, con una sezione strumentale infuocata e una prestazione come al solito eccellente da parte di un incredibile Thomas Rettke. Con la più lunga Shadows gli Heavens Gate sembrano voler mettere il sigillo su un album praticamente perfetto, che non risente quasi per niente del fatto di essere un debutto (anche perché l’esperienza accumulata negli anni precedenti all’uscita del disco a qualcosa sarà pur servita). C’è ancora tempo per la già citata cover di This Flight Tonight di Joni Mitchell, alquanto particolare da ascoltare, ma stranamente efficace anche in questa versione metal.

In Control è un debutto da brividi per gli Heavens Gate, chiamati fin da subito a padroneggiare una materia di cui perfino agli esordi sembravano già al livello dei loro maestri più rinomati. La loro carriera durò però appena un decennio, concludendosi nel 1999 con cinque album alle spalle e un nome che avrebbe fatto storia ma che dalla storia, come detto, non ricevette mai il massimo del riconoscimento. Anche per questo motivo vale la pena di spendere qualche ora del proprio tempo per riscoprire la loro discografia, ad iniziare da questo magnifico debutto chiamato In Control.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
87 su 1 voti [ VOTA]
Cristiano Elros
Venerdì 15 Giugno 2018, 23.24.40
6
@Area, forse perché Sascha Paeth è stato il produttore dei Rhapsody per molto tempo
LAMBRUSCORE
Mercoledì 13 Giugno 2018, 12.01.37
5
Io ho solo Hell For Sale e lo ascoltavo anni fa, non mi piacevano tutti i pezzi però. Dovrò sentire anche questo, presto.
InvictuSteele
Lunedì 11 Giugno 2018, 11.53.54
4
Area, questi non c'entrano nulla con i Rhapsody, il loro è un power vecchia scuola alla Vicious Rumors.
Area
Lunedì 11 Giugno 2018, 9.21.38
3
Anni fa ricordo di aver sentito il loro nome associati a quello dei Rhapsody... non so bene il perché. Detto questo non li conosco.
InvictuSteele
Domenica 10 Giugno 2018, 13.36.16
2
Fenomenali, concordo col precedente commento
Hard N' Heavy
Sabato 9 Giugno 2018, 9.59.43
1
che gruppo stratosferico che sono gli Heavens Gate, In Control - Livin' in Hysteria - Hell for Sale ! - Planet E. tutti album da avere
INFORMAZIONI
1989
No Remorse Records
Heavy/Power
Tracklist
1. The Gate
2. In Control
3. Turn It Down
4. Surrender
5. Hot Fever
6. Tyrants
7. Path of Glory
8. Shadows
9. This Flight Tonight (Joni Mitchell cover)
Line Up
Thomas Rettke (Voce)
Bonny Bilsky (Chitarra)
Sascha Paeth (Chitarra)
Manni Jordan (Basso)
Thorsten Müller (Batteria)
 
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