Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Rikard Sjöblom`s Gungfly
Alone Together
Demo

Profanity (GER)
Fragments Of Solace
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

22/01/21
WARDRUNA
Kvitravn

22/01/21
JASON BIELER AND THE BARON VON BIELSKI ORCHESTRA
Songs for the Apocalypse

22/01/21
ELLENDE
Triebe

22/01/21
PHANTOM ELITE
Titanium

22/01/21
GRIMA
Rotten Garden

22/01/21
EKTOMORF
Reborn

22/01/21
ASPHYX
Necroceros

22/01/21
WIG WAM
Never Say Die

22/01/21
CONVICTION
Conviction

22/01/21
STEVE HACKETT
Under A Mediterranean Sky

CONCERTI

06/02/21
MAGNUM + GUEST TBA (CANCELLATA)
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

11/02/21
VENOM INC. + GUESTS
TRAFFIC CLUB - ROMA

12/02/21
VENOM INC. + GUESTS
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

13/02/21
VENOM INC. + GUESTS
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

17/02/21
IMONOLITH + TBA
BARRIO'S CAFE - MILANO

18/02/21
IMONOLITH + LOGICAL TERROR
MK LIVE - CARPI (MO)

19/02/21
THE DEAD DAISIES
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

20/02/21
ANCIENT + GUESTS
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

21/02/21
TURMION KATILOT
LEGEND CLUB - MILANO

26/02/21
ATHEIST + CADAVER + SVART CROWN + FROM HELL
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

Lizzy Borden - My Midnight Things
15/06/2018
( 2801 letture )
Da All Hope Is Gone a 5. The Gray Chapter (Slipknot): sei anni. Da Death Magnetic a Hardwired to Self-Destruct (Metallica): otto anni. Da Forbidden a 13 (Black Sabbath): diciotto anni. Le ragioni di attese lunghe come quelle citate sono tra le più varie, ma alla fine quello che si chiede il fan di una band che esce con un nuovo album di inediti dopo una lunga attesa è sempre lo stesso: “ne è valsa la pena di attendere così tanto”? Undici anni ci sono voluti ai Lizzy Borden per pubblicare il nuovo My Midnight Things, dopo il buon Appointment with Death del 2007. Ma avrà ripagato l’attesa per il sempre gradito ritorno dell’istrionico vocalist Lizzy Borden? Scopriamolo insieme.
L’amore è il leitmotiv di My Midnight Things, protagonista nelle atmosfere notturne e pulsanti dell’album, virtualmente ambientato in una notte senza fine tra i vicoli urbani di una città americana negli anni Ottanta, illuminata dalle sue luci e dalle insegne decadenti al neon, non abbastanza forti da impedire la vista delle stelle più luminose del cielo; un luogo dove si consumano passioni forti e violente, in grado di stravolgere un essere umano tanto nel corpo quanto nella mente e nel cuore. Tutto l’album nei suoi quarantuno minuti è pervaso da queste atmosfere ombrose e romantiche, non prive di quella teatralità orrorifica che è sempre stata un marchio di fabbrica dei Lizzy Borden, che emergono anche grazie al contributo fondamentale delle tastiere di Marliese Quance. Per il resto l’album vede un Lizzy in veste di tuttofare occuparsi di tutti gli strumenti, tranne per il fratello Joey Scott Harges, che prende come di consueto il suo posto dietro le pelli.

Forte di un’ottima produzione patinata in maniera “moderna”, che però non tradisce le sue radici più prettamente old school, My Midnight Things si dimostra subito come un lavoro compatto, fatto di pezzi brevi che non oltrepassano mai i cinque minuti ed evidentemente concepiti per essere ascoltati dall’inizio alla fine uno dopo l’altro. Tuttavia sa anche essere un album piuttosto vario, capace di non annoiare e di tenere vivo l’interesse dell’ascolto per tutta la sua durata, in una sapiente alternanza tra pezzi più diretti ed heavy ad altri più melodici con una certa propensione all’hair metal. Il songwriting non è mai particolarmente complesso, ma porta con sé soluzioni quasi sempre indovinate nella loro semplicità e ruffianeria, con le chitarre dotate di particolare freschezza. Anche le parti vocali sono un punto di forza della release: Borden alterna partiture vocali più basse e “mature” ad altre più acute e che si rifanno più direttamente al Lizzy Borden degli anni Ottanta, fornendo così diverse sfumature espressive che si adattano al mood dei vari momenti delle canzoni. Venendo a queste ultime nel particolare, vi sono momenti degni di lode e veramente esaltanti. L’opener e titletrack mette subito sul piatto quanto di meglio hanno ad oggi i Lizzy Borden, e non è affatto poco. Un’apertura che porta subito alla mente un qualcosa di solenne e teatrale presenta con la giusta enfasi il pezzo migliore dell’album, che fa del suo punto forte il ritornello sostenuto ma melodico e facilmente memorizzabile. Obsessed with You tiene ancora alto il livello qualitativo, con una strofa più calda e controllata che fa da contraltare a un ritornello, come da titolo, ossessionato e potente, con Borden che mette in mostra il ventaglio espressivo della sua voce. Si possono poi citare l’anthemica e “ottantianamente moderna” A Stranger to Love, il connubio perfetto tra heavy metal, glam e attitudine dark di The Perfect Poison, la modernista, retorica, breve e pesante Our Love Is God o la splendida conclusiva We Belong to the Shadows, un pezzo più emozionale e che, nonostante sia il più luminoso dell’album è sempre foriero di una dolce malinconia, lì a ricordare come, nonostante tutto, anche le note più radiose di My Midnight Things “appartengono alle ombre”.

C’è dunque veramente poco altro da dire. L’ultimo parto dei Lizzy Borden è un album da avere, un must per chi ama l’heavy metal e l’hard rock con un’accezione più romantica e allo stesso tempo dark. Oltre alla spiccata personalità, l’album racchiude innegabili qualità in quanto a songwriting ed esecuzione, suonando anche esattamente come gli album heavy metal dovrebbero suonare nel ventunesimo secolo, quando invece si tendono a preferire produzioni plastiche e pompate. Undici anni per avere il nuovo album dei Lizzy Borden, ma ne è valsa dannatamente la pena.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
68.5 su 10 voti [ VOTA]
Lizard
Martedì 5 Maggio 2020, 21.45.01
24
D'accordissimo David D.!!! Arrivera' anche il loro tempo
David D.
Martedì 5 Maggio 2020, 21.36.04
23
Ma una bella rispolverata dei loro dischi inziali? Love You To Pieces, Menace To Society... questo per me è un bel gruppo da riscoprire!
davidgilmour
Domenica 15 Marzo 2020, 12.49.06
22
Di questo disco salvo forse 2-3 pezzi per il resto una vera delusione dopo 11 anni di attesa.. anche vero che si tratta del primo vero passo falso, ci ha abituati sempre a dischi piu' che ottimi. Dare 84 a questo è un po' esagerato, album che prende al massimo una sufficenza di stima. A proposito, ma che aspettate a recensire gli altri album? Daje XD
Todbringer83
Venerdì 24 Agosto 2018, 0.00.01
21
E' sufficiente ascoltarlo una sola volta per comprenderne la sua bruttura. Tra le peggiori uscite dell'anno al momento. Davvero non comprendo dove sentiate (soprattutto il recensore) cose positive. Voto: 45
Salvo
Sabato 23 Giugno 2018, 8.38.38
20
Voto esageratissimo ... sufficienza stentata
Mix
Venerdì 22 Giugno 2018, 16.07.01
19
Da quello che ho ascoltato non è male, ma un difetto immenso lo affossa: il suono della batteria. Ma io dico, siam sicuri che nel 2018 non si possa far meglio. Capisco il budget ristretto, ma una drum-machine così scarsa erano anni che non la sentivo!
MB
Giovedì 21 Giugno 2018, 16.09.04
18
Continuo ad ascoltarlo per cercare di trovare quello che di buono molti hanno detto, ma purtroppo continuo a trovarlo monotono e poco ispirato.
D.T.
Mercoledì 20 Giugno 2018, 19.25.57
17
Delusione immensa. Avevo grandi aspettative ma dopo diversi giorni di ascolti salvo al massimo quattro canzoni. Per ora non mi va di scrivere altro. Voto 50.
mpS
Martedì 19 Giugno 2018, 9.06.37
16
infatti ho dato un voto 75 e non 150 come darei a Master, ma leggete? ho detto solo che riprende quel tipo di disco come sentore generale ... non certamente Visual Lies. e cmq al tempo Master,1989, era stato bistrattato da certa critica e fan col paraocchi perché troppo leggero, melodico ecc ecc ... ci vorrebbe molte volte una certa apertura mentale che qui, quando si esce dal seminato, non trovo.
InvictuSteele
Lunedì 18 Giugno 2018, 20.33.56
15
mpS io ho la versione deluxe con le tre bonus, non mi piace molto il nuovo arrangiamento di Waiting on the wings, ma mi piace molto quello di Silent Night, molto horror. Comunque sì, in un certo senso riprende la teatralità di Master of Disguise, non è bello come quel disco, ma le influenze si sentono, come l'utilizzo ottimo delle tastiere e una certa morbidezza di fondo che era tipica di Master.
Metal Shock
Lunedì 18 Giugno 2018, 20.22.25
14
No dai, confrontare quel capolavoro di Master con questo è bestemmiare: quello era, è, un disco suonato e prodotto meravigliosamente con canzoni fantastiche, questo prodotto da schifo suonato male e con canzoncine innocue. Diverso e innovativo??? Ma di cosa parliamo????
zorro61
Lunedì 18 Giugno 2018, 19.01.24
13
a chi è piaciuto va bene così ci mancherebbe, ma è realmente scadente poi ci sta tutto eh...
mpS
Lunedì 18 Giugno 2018, 16.17.49
12
bel disco. a chi e' piaciuto tantissimo Master Of Disguise (autentico CAPOLAVORO) come al sottoscritto, questa nuova fatica piacera' sicuramente. d' altronde vi e' ,solo nella versione giapponese -Waiting In The Wings 2018- che fa da trait d'union. a suo modo diverso e innovativo. voto 75
mardonziak
Domenica 17 Giugno 2018, 19.26.25
11
meno male -.- che c'è qualcun altro che la pensa in maniera identica a me! ( => Metal Shock ) disco delusione dell'anno (lo attendevo molto) il precedente era stato di gran lunga superiore, per non parlar di "deal with the devil" ancor meglio (certo senza eguagliare i picchi massimi delle prime produzioni per carità!) ma questo proprio non regge nessun confronto... è proprio un brutto album. L'utente che aveva votato 48/100 ero proprio io
InvictuSteele
Domenica 17 Giugno 2018, 14.49.38
10
Continuo ad ascoltarlo ed è bello. Titletrack fantastica, obsessed withto you, perfect poison, a stranger to love bellissime. Le.altre tutte belle, nonostante una evidente produzione casalinga, cristallina e talmente pulita e lineare che sa di drum machine e suoni fin troppo sintetici. Però è bello, lo sto ascoltando tantissimo, teatrale e moderno. Manca solo una band a supporto. Voto 73
Metal Shock
Domenica 17 Giugno 2018, 14.43.05
9
Really? Really? Really?? 84 a questo disco? Con tutto il rispetto per il recensore per me è più giusto il voto che qualche lettore ha dato. Al di là di una produzione pessima, suoni brutti con una batteria che più finta non si può, sono proprio le canzoni che sono pessime. A parte l'iniziale e discreta titletrack, A stranger to love e Our love is God tutte le altre sono pessime canzoncine quasi pop con la conclusiva We belong.... come peggiore, ma fatto molto male. La qualità vocale di Lizzy non si discute, sempre ottima, ma il songwriting è pessimo se confrontato con l'ultimo Appointment with the death, gran bel disco, per non parlare degli stupendi album degli anni ottanta. Undici anni per questa schifezza??? Poteva anche farne a meno. Era uno dei album che attendevo con maggior entusiasmo, ma si rivela il flop dei flop.☹☹☹☹☹
InvictuSteele
Sabato 16 Giugno 2018, 15.15.35
8
Ma chi è che vota 48? Andiamo su, è il peggiore della band ma resta un bel disco...
mardonziak
Sabato 16 Giugno 2018, 13.51.09
7
Il peggior album della sua discografia a mio avviso. Non riesco a trovare nessun "brano" degno di nota se non quelli usciti in anteprima (che mi hanno pure ingannato a fare il pre-order del cd -.- doh!). Sarò ben lieto di usare altre parole in futuro seee... (come richiesto anche dall'utente "Hard N' Heavy") troverò qui recensiti (tra i "rispolverati") uno qualsiasi dei primi 4 album; quelli son davvero TUTTI molto validi ed ispirati.
Mauro Paietta
Venerdì 15 Giugno 2018, 22.31.30
6
i singoli sono molto belli, semplici ma efficaci, purtroppo il disco è altalenante, la strada intrapresa con questo disco è molto discutibile, probabilmente introspettivo dato il tema trattatto, al punto da volersi occupare di praticamente tutti gli strumenti, e si sente, a volte pare un band punk rock. Personalmente lo trovo bello ed interessante per certi brani ma nel complesso noioso e ripetitivo, e non concepisco un disco metal senza il minino solo di chitarra. Anche la batteria purtroppo puzza di drum machine. Dopo undici anni era lecito aspettarsi qualcosa di più sostanzioso
InvictuSteele
Venerdì 15 Giugno 2018, 17.09.01
5
L'ho appena comprato e me lo sono sparato a tutto volume in auto. Avevo letto diverse critiche questa settimana e quasi tutte lo stroncavano, perciò mi aspettavo un disco mediocre, invece col cazzo. Si tratta di un buonissimo album, potente e dalle belle melodie cromate, l'assenza di una band alle spalle si sente purtroppo, e non capisco la scelta di Lizzy e del fratello di lasciare da parte gli altri membri, comunque produzione ottima. Non è ai livelli del precedente Appointment with Death, quello si splendido e con pezzi complessi, questi qui invece è più scarno e semplice, e perde al confronto nonostante sia una goduria. 84 credo sia troppo davvero, un 70 va più che bene. Comunque grandi Lizzy Borden, non deludono mai.
d.r.i.
Venerdì 15 Giugno 2018, 10.55.34
4
A me pias minga
zorro61
Venerdì 15 Giugno 2018, 10.50.20
3
84?
Alessio
Venerdì 15 Giugno 2018, 9.21.26
2
Ho letto recensioni che vanno dalla bocciatura alla mediocrità.... qui invece si parla di quasi capolavoro... mi sa che andrò ad ascoltarlo subito !
Hard N' Heavy
Venerdì 15 Giugno 2018, 8.25.33
1
metallized approfitto della bella recensione di Damiano per riportare i Lizzy Borden nella rubrica i rispolverati e fare scoprire a tanti metallari album capolavori quali: 1985 Love You to Pieces - 1986 Menace to Society - 1987 Visual Lies - 1989 Master of Disguise. Grazie di nuovo Damiano
INFORMAZIONI
2018
Metal Blade Records
Heavy
Tracklist
1. My Midnight Things
2. Obsessed with You
3. Long May They Haunt Us
4. The Scar Across My Heart
5. A Stranger to Love
6. The Perfect Poison
7. Run Away with Me
8. Our Love Is God
9. My Midnight Things (Reprise)
10. We Belong to the Shadows
Line Up
Lizzy Borden (Voce, Chitarra, Basso, Tastiere)
Joey Scott Harges (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Marliese Quance (Tastiere)
 
RECENSIONI
80
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]