Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Helevorn
Aamamata
Demo

BlurryCloud
Pedesis
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

20/02/19
DOOMBRINGER
Walpurgis Fires

21/02/19
FM
The Italian Job

21/02/19
LARSEN
Tiles

22/02/19
LAST IN LINE
II

22/02/19
BLOOD RED SAINTS
Pulse

22/02/19
THE MOTH GATHERER
Esoteric Oppression

22/02/19
NASHEIM
Jord Och Aska

22/02/19
CONTINUUM
Designed Obsolescence

22/02/19
HORNDAL
Remains

22/02/19
RHAPSODY OF FIRE
The Eighth Mountain

CONCERTI

21/02/19
OPERATION MINDCRIME + GUEST
DRUSO - RANICA (BG)

22/02/19
MARK BOALS + THE HOLY DIVERS
SANTOMATO LIVE CLUB - PISTOIA

22/02/19
OPERATION MINDCRIME
BORDERLINE - PISA

22/02/19
DARKEND + SHADOWTHRONE + HERUKA
FUCKSIA - ROMA

22/02/19
STAGE OF REALITY + 17 CRASH
KILLJOY - ROMA

22/02/19
OPERA IX + ASHEN FIELDS
CIRCOLO ARCI ZIGGY - TORINO

22/02/19
FORGOTTEN TOMB + GUESTS
ROCK OUT - BRESCIA

23/02/19
BUCKCHERRY + GUESTS
ROCK PLANET - PINARELLA DI CERVIA (RA)

23/02/19
...AND YOU WILL KNOW US BY THE TRAIL OF DEAD
COVO CLUB - BOLOGNA

23/02/19
UNDISPUTED ATTITUDE FESTIVAL
DEFRAG - ROMA

Pripjat - Chain Reaction
28/06/2018
( 613 letture )
Non Ritorneremo. Addio.
Pripjat 28.04.1986


Questo messaggio è stato ritrovato inciso tra i banchi di un asilo di Pripjat, la città simbolo di quella catastrofe ambientale rappresentata dal tristemente noto incidente nucleare di Chernobyl. Un pericolo, quello del nucleare, che aleggia in maniera ingombrante anche (e soprattutto) al giorno d'oggi: basti pensare al disastro di Fukushima, in Giappone, avvenuto nel 2011 a causa del terremoto. L'olocausto nucleare è un tema tutt'altro che finito nel dimenticatoio, anzi, è più radicato che mai, specialmente se le tragedie le si è vissute, siano esse in primo che secondo piano.
Questa introduzione è utile a sottolineare quanto i Pripjat abbiano a cuore questo argomento. Già nel 2014 lo avevano affrontato in Sons of Tchernobyl del 2014 ed ora, a quattro anni di distanza, proviamo a capire se il gruppo ha portato avanti le proprie idee maturando anche lo stile.

L'artwork di Chain Reaction è semplice ma sicuramente d'impatto. Un teschio, cui sotto una specie di lente d'ingrandimento compaiono alcuni elementi legati all'olocausto nucleare. Ciò che colpisce, oltre all'uso essenziale dei colori è l'occhio spalancato in basso a sinistra, visibilmente impaurito, costretto a vedere l'inimmaginabile. Un dettaglio che certamente colpisce e sonda nel profondo. Musicalmente parlando Chain Reaction è un disco che farà felici tutti gli amanti di un thrash più elaborato e tecnico, senza però rinunciare ad un'immediatezza di fondo. Quest'ultima è forse la caratteristica più importante in quanto aumenta di molto la longevità dell'album. Il tono lo si capisce fin dalla prima Just a Head, breve e concisa e dotata di un riffing sufficientemente violento e articolato. Volendo fare un paragone, la musica deiPripjat (fin da subito) è paragonabile alla forza distruttiva che ha corroso l'intera città costringendo gli abitanti ad una fuga immediata. Le influenze della band sono facilmente riconoscibili, il timbro di Kirill Gromada riporta molto ai Kreator e agli Slayer di ottantiana memoria. Questi ultimi si possono riscontare in praticamente tutto l'album. Citare e far tesoro di un repertorio musica così vasto non è un male, specialmente se lo si rielabora come fanno i Pripjat. La band dimostra inoltre di essere a suo agio sia con le tracce più dirette e martellanti come ad esempio Brick by Brick che con quelle più complesse e articolate, come la conclusiva Returnless. Quest'ultima in particolare è un degno finale in quanto contiene al suo interno tutti gli elementi caratteristici dell'album: armonia, violenza ed immediatezza.

I Pripjat riescono dunque a fare centro proponendo un disco fresco, violento e suonato in maniera eccellente che mostra solo il fianco per quanto riguarda il comparto vocale ma nulla di così grave da compromettere il lavoro dei nostri. Per il resto Chain Reaction è un album maturo, suonato in maniera impeccabile, dotato pure di un concept intelligente. Il che non è poco, considerando quanto sia abusato il tema dell'olocausto nucleare.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Silvia
Martedì 3 Luglio 2018, 12.25.54
5
Bella recensione, spinge all'ascolto! Tornero' x esprimere un giudizio... Superbo il riffing dei Vorbid anche se la formula e' gia' sentita (e la voce non mi piace).
Tatore
Martedì 3 Luglio 2018, 11.54.49
4
Non distinguo i due album l'uno dall'altro. Viva i Vorbid!!!
asimov
Lunedì 2 Luglio 2018, 21.52.25
3
voce fastidiosissima, ottimo.
Gabriele
Venerdì 29 Giugno 2018, 21.53.27
2
Toh, gli Overkill
Alessandro Bevivino
Venerdì 29 Giugno 2018, 9.15.01
1
Interessante, bella recensione, andrò ad ascoltare.
INFORMAZIONI
2018
Noise Art Records
Thrash
Tracklist
1. Just a Head
2. Take the Law
3. The Seed
4. Banned , yet Unbroken
5. Knew, Burns
6. 28.04
7. Brick by Brick
8. Survival of the Sickest
9. Chain Reaction
10. Returnless
Line Up
Kirill Gromad (Voce, Chitarra)
Eugen Lyubavsky (Chitarra)
Pablo Topis (Basso)
Yammik Bremerick (Batteria)
 
RECENSIONI
78
ARTICOLI
23/03/2014
Intervista
PRIPJAT
Unica Regola: Thrash!
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]