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Eufory - Higher and Higher
29/06/2018
( 390 letture )
Come si sa, anche i Paesi dell’Est hanno dato il loro massiccio contributo alla causa dell’heavy metal, proponendo un alto numero di gruppi che agiscono in tutti i settori. Ed è proprio questo il caso degli slovacchi Eufory, i quali si muovono in ambito heavy/power. Provenienti da Martin, città situata nel Nord della Slovacchia nota più per essere terra di pittori e per aver dato i natali a Barbara Bobulova, i cinque arrivano ora al secondo album della loro carriera -il primo si intitolava Flying Island Eufory- mettendo a segno un discreto passo in avanti, pur basando sempre la proposta sulla lezione di gruppi quali Helloween, Sonata Arctica ed Iron Maiden.

Molti i passi avanti rispetto al già discreto lavoro d’esordio. Le canzoni scorrono ora in maniera più fluida e la parte strumentale è meglio collegata con i testi, mentre in generale la band sembra più coesa e più cosciente dei propri mezzi. Tutto questo, probabilmente, anche a causa dell’apporto di Roland Grapow, al quale sono state affidate le incombenze relative a mixing e mastering dell’album e quelle di “consigliori”. A caratterizzare molto quasi tutti i pezzi sono delle aperture a cavallo tra il più fiero heavy di un tempo ed il power più evocativo con apporto contenuto, ma avvertibile, di tastiere e samples. Il tutto mischiato ad un’attitudine malinconica ed a tratti diafana che, pur non dicendo certo nulla di nuovo in senso assoluto e non sottraendo la buona carica complessiva di Higher and Higher, contribuisce a dare un certo mood complessivo al disco. Buona anche la capacità di trovare quasi sempre ritornelli da cantare subito insieme al gruppo. Molto piacevoli, a questo proposito, risultano Dragon Hearts, Louder, Karmic Eyes, On a Pyre (quasi new wave il suo avvio) e molto aggressive invece What a Shame! ed I Want Out. Non mancano accenti oscuri misti a ritmiche modern-metal come in Dancing Star, una canzone di sintesi tra tutte le anime degli Eufory come Soldier from Beyond ed una chicca, ossia la cover di One More Fucking Time dei Motorhead posta a chiusura dell’opera. Sicuramente avulsa dal contesto del CD, ma sempre molto piacevole da ascoltare soprattutto a causa della qualità del pezzo originale, più che per particolari meriti della riproposizione più levigata firmata Eufory. Efficaci le prove strumentali dei musicisti, anche se il timbro stridulo di Lubos Senko potrebbe forse non risultare piacevole per alcuni in determinati passaggi, ed apprezzabile l’apporto della batterista Miriama Hodon, in grado di pestare come si deve quando serve e di raccordare bene ogni passaggio senza strafare, ma con buon criterio.

Higher and Higher è un lavoro che funziona bene all’interno del suo recinto. Usa formule ed ingredienti abusati a più non posso nel corso degli anni e non fa mistero di raccogliere ispirazioni pescando “a strascico” un po’ da tutto quanto è stato codificato tra la nascita della N.W.O.B.H.M. (qualche passaggio alla Maiden qua e là, per esempio) ed il power, ma lo fa abbastanza bene. Quello che emerge da queste nove canzoni -a proposito: ottima la scelta di non eccedere in lunghezza- è il tentativo di battere il sentiero senza cercare scorciatoie e men che mai cercando di scoprire nuove piste, ma con personalità propria. O almeno, mostrando la voglia di trovarne una. Considerando che si tratta del secondo album e che gli Eufory sembrano instradati verso un percorso di crescita, Higher and Higher può essere valutato positivamente ed il nome della band può essere annotato tra quelle da tenere d’occhio, anche se non promettono certo capolavori.



VOTO RECENSORE
71
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2018
Sliptrick Records
Heavy/Power
Tracklist
1. Dragon Hearts
2. Louder
3. Karmic Eyes
4. What a Shame!
5. On a Pyre
6. Dancing Star
7. Soldier from Beyond
8. I Want Out
9. One More Fucking Time (Motorhead cover)
Line Up
Lubos Senko (Voce)
Stevo Hodon (Chitarra)
Peter Drabik (Chitarra)
Adrian Benca (Basso)
Miriama Hodon (Batteria)
 
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