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Drawn and Quartered - The One Who Lurks
30/06/2018
( 391 letture )
Era da ben sei anni che i Drawn and Quartered non rilasciavano un nuovo full length. Un’immensità. Nonostante ciò, il gruppo è comunque rimasto attivo rilasciando una raccolta di brani (un bel gioiellino) nel 2016 intitolata Plague Bearer; troppo poco per soddisfare i fan, che dopo l’ottimo Feeding Hell’s Furnace erano in attesa di un nuovo lavoro. Ed eccolo qui: parliamo di The One Who Lurks, settimo album di una carriera rispettabilissima e iniziata nel 1993.

Con Nefarious Rites si entra da subito nell’atmosfera infernale del lavoro, che questa volta aggiunge o comunque presenta delle piccole ma apprezzabili novità; la produzione è innanzitutto più sporca, i suoni decisamente meno puliti e l’attaccamento alla vecchia scuola del genere è ancora più marcata. Non che i nostri abbiano mai puntato su produzioni esplosive, giustamente, ma questa volta si tratta di una scelta ancora più marcata. A guadagnarne è in sostanza l’atmosfera generale del lavoro, ancora più luciferina ed oscura, complici tutti gli elementi che da sempre caratterizzano il gruppo. Tra questi vi sono ovviamente i rallentamenti di scuola Incantation, che prendono il sopravvento specialmente in Ravage the Cadaver e le immancabili sezioni brutali costruite su blast beat incessanti e riff serrati (Deliverance to the Worms, Carnal Transmigration, due schegge). Le chitarre non si dimostrano essere ispirate solo grazie a soluzioni che includono qualche accenno dissonante e, altra caratteristica che non passa inosservata, influenze black metal, ma a confermare quanto i nostri siano ispirati ci sono anche gli innesti melodici, mai stucchevoli e messi in punti ben precisi. Si tratta quindi di circa quaranta minuti ispirati, fedelissimi come sempre alla linea del death metal più puro ma che riesce sempre a convincere. Da segnalare la titeltrack: un brano di sette minuti in cui i nostri dimostrano, senza che ce ne fosse troppo bisogno se si conosce il passato del gruppo, come siano abili a muoversi tra strutture più articolate e ricche di contenuti. The One Who Lurks è quindi un lavoro in linea con la discografia del trio di Seattle, che sin dagli esordi ha proposto un death metal assolutamente non innovativo, anche poco originale, ma che comunque ha permesso al gruppo di rilasciare ottimi dischi come Return of the Black Death (2004) e Hail Infernal Darkness (2006).

Nonostante i risultati raggiunti, i Drawn and Quartered restano tutt’oggi un gruppo per appassionati e fedelissimi del genere. Ed è un peccato, perché parliamo di un gruppo capace e che non ha mai deluso le aspettative. Lo stile, un incrocio tra Morbid Angel, Incantation ed Immolation è genuinamente diabolico grazie a degli strumentisti preparati, alla scelta di produzione e ovviamente anche al growl a dir poco bestiale di Herb Burke. Chiunque non si sia mai avvicinato a questa creatura infernale, ha l’ennesima occasione per non lasciarsela sfuggire.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
99 su 1 voti [ VOTA]
Kappa
Sabato 30 Giugno 2018, 23.47.15
1
Li seguo da molti anni e sono sicuro che questo disco sarà un altro monolite oscuro di old school death metal!
INFORMAZIONI
2018
Krucyator Productions
Death
Tracklist
1. Nefarious Rites
2. Ravage the Cadaver
3. Horned Shadows Rise
4. Deliverance to the Worms
5. Temples of Arcane Devotion
6. Carnal Transmigration
7. The One Who Lurks
8. Portals of Communion
Line Up
Herb Burke (Voce, Basso)
Kelley Kuciemba (Chitarra)
Simon Dorfman (Batteria)
 
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