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Siksided - Leave No Stone Unturned
22/07/2018
( 800 letture )
I triestini Siksided hanno alle spalle una gavetta di oltre otto anni, diversi cambi di formazione e una demo. Hanno pubblicato quest’anno il loro primo album, rigorosamente autoprodotto: Leave No Stone Unturned. Dopo aver apprezzato l’ottimo artwork e avendo ascoltato le prime note di questo lavoro, si percepisce subito che i Siksided si rifanno dichiaratamente alla scena rock/metal anni 90. La loro formula comprende un ampio uso di chitarre droppate che sciorinano riff cupi e metallici, inframezzati da intermezzi melodici, una voce pulita angosciosa ma potente e una sezione ritmica terremotante. Leave No Stone Unturned è formato da nove brani che percorrono tutte le influenze e le sfumature del sound di una band che, seppur esordiente, mostra di avere già diverse frecce al proprio arco.

L’apertura è affidata alla coinvolgente Disposable Livings nella quale emergono le ottime capacità di scrittura della band, soprattutto per quanto riguarda le linee vocali del cantante Xavier, abile ad aggiungere pathos al pezzo con un ritornello che rimanda subito a Maynard James Keenan e ai suoi A Perfect Circle. Le chitarre di Jeff e Delano sono distorte al punto giusto per rendere il pezzo fruibile sia agli amanti del metal che a quelli delle frange più dure del rock alternativo. In Leaf i Siksided esplorano un sound più melodico e rilassato, distendendo la parte iniziale della canzone su un arpeggio molto dolce e ipnotico, ma non per questo lesinando in momenti in cui i riff distorti tornano a farla da padrone, creando una commistione equilibrata e varia. Nella parte finale di Leaf si assiste ad un ottimo crescendo guidato dal basso di Wolly, la cui tecnica ricorda quella di Justin Chancellor. In generale il suono complessivo di Leave No Stone Unturned ricorda molto quello dei primissimi Tool di Opiate e Undertow, e gli amanti dell’alternative metal non potranno che gioirne. I Siksided propongono un altro mastodonte di sei minuti con la successiva Fragments, che procede sulla falsariga di Leaf, ma aggiungendo una trama chitarristica più interessante, che a tratti ricorda quella degli ultimi Alice in Chains. Xavier con un urlo disperato di una decina di secondi cattura definitivamente l’attenzione dell’ascoltatore e domina il pezzo per tutta la sua lunghezza. Lungo l’ascolto colpisce la straordinaria capacità della band di destreggiarsi fra sonorità melodiche e accattivanti (sentire la parte iniziale di Meant to Be o di New Savior per credere) e passaggi violentissimi e aggressivi, come il riffing cupo e serrato di Charon e Blatant Quiet, senza battere ciglio e mantenendo un equilibrio e un gusto che è proprio solo delle grandi formazioni. È vero che spesso l’influenza dei Tool, soprattutto per quanto riguarda il cantato di Xavier, si fa molto presente, ma è altrettanto vero che la band triestina compensa proponendo strutture e un sound di chitarre radicalmente diversi da quelli della band statunitense.

Leave No Stone Unturned, nonostante sia un lavoro autoprodotto, è una grande prova di maturità per dei musicisti di grande talento e merita molteplici ascolti. I Siksided sintetizzano le loro influenze e creano qualcosa di proprio in linea con i trend del momento, qualità rarissima. Se state ancora aspettando il nuovo album dei Tool intanto deliziatevi con questa perla nostrana che si spera regali alla band la visibilità meritata. Non ne rimarrete delusi.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
87.5 su 2 voti [ VOTA]
patrik
Martedì 24 Luglio 2018, 20.37.47
2
son bravi si comunque, direi che il basso detta un po il ritmo e anche la melodia è a volte ariosa e un po ossessiva , calma e nevrosi alternate tipico modo di comporre i brani all maniera dei 90 , vagamente ipnotici , bravi si
patrik
Martedì 24 Luglio 2018, 20.33.46
1
quale sarebbe il nuovo trend i tool e gli a perfect circle e il nu grunge ??????? evviva le novita' allora
INFORMAZIONI
2018
Autoprodotto
Alternative Metal
Tracklist
1. Disposable Livings
2. Leaf
3. Fragments
4. Meant to Be
5. Charon
6. Blatant Quiet
7. Desert
8. Defaced
Line Up
Xander (Voce)
Jeff (Chitarra)
Delano (Chitarra)
Wolly (Basso)
Paolo (Batteria)
 
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