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Rollins Band - Life Time
25/07/2018
( 533 letture )
Aveva già incendiato i palchi di mezzo mondo e dato alle stampe capolavori come My War e Damaged insieme ai suoi seminali Black Flag, si era fatto apprezzare come artista spoken word (pubblicando nel 1985 l’album live Short Walk on a Long Pier) e autore, ma nel 1987 Henry Rollins di cose da urlare in un microfono ne aveva ancora, eccome se ne aveva. Concluso il burrascoso sodalizio con Greg Ginn e i Black Flag, aveva già pubblicato, firmandolo a nome proprio, il bellissimo Hot Animal Machine, con cui diede inizio alla collaborazione con il chitarrista Chris Haskett, dimostrando così di poter fare grande musica anche senza Ginn. Life Time, primo prodotto a nome Rollins Band, uscito l’anno successivo, se non altro ha il merito di reiterare questo importante concetto e di portare le intuizioni di Hot Animal Machine ancora più lontano. Chris Haskett aveva già suonato in Hot Animal Machine, mentre per il reclutamento del bassista Andrew Weiss e del batterista Sim Cain Rollins approfittò dello scioglimento temporaneo del side-project strumentale di Greg Ginn, i Gone, di cui erano la sezione ritmica. Con questa formazione la neonata Henry Rollins Band iniziò a fare concerti incessantemente prima della pubblicazione di questi album d’esordio.

Nonostante la fama già consolidata come icona dell’hardcore, Rollins non aveva un budget molto alto per questo nuovo progetto, e così chiamo a produrre Life Time il suo amico d’infanzia Ian Mackaye, vera e propria leggenda della musica alternativa, che riuscì nell’impresa di registrare quest’album in pochissimo tempo ma dandogli un sound corposo e violento che risulta modernissimo ancora oggi. Life Time risente inevitabilmente dell’influenza dei Black Flag, solo qualche anno più tardi la Henry Rollins Band creerà il proprio, ineguagliabile, sound. Ma questo non significa che Life Time sia un prodotto totalmente derivativo o comunque di poco valore, tutt’altro. Burned Beyond Recognition ci ripresenta il solito Rollins pieno di veleno pronto da sputare e che con la sua ugola incendiaria mette subito le carte in regola. Weiss e Cain si rivelano subito una sezione ritmica devastante, in grado di reggere i ritmi forsennati che il frontman pretende. What Am I Doing Here? è un altro assalto sonoro in cui Rollins urla la frase che dà il titolo alla canzone fino allo sfinimento mentre Haskett reitera intuizioni chitarristiche lancinanti che poi verranno incorporate da tutte le prime band math-core degli anni successivi. 1000 Times Blind e Lonely sono altri due macigni, il primo sembra quasi uscito da My War mentre il secondo è un mid-tempo dotato di grande groove. Wreckage si adagia inaspettatamente su sonorità quasi heavy metal e risalta una grande linea di basso di Weiss, oltre che una prova molto sentita da parte di Rollins. Anche se molto più abrasivo delle successive uscite a nome Rollins Band, Life Time è comunque utile per capire la progressione che poi ha portato a quello strano emotional-funk/alternative metal di dischi come The End Of Silence o Weight. Infatti in Life Time non c’è solo del post-hardcore violento, ma c’è spazio per una sorta di blues perverso in Gun In Mouth Blues, che con i suoi nove minuti e un intenso spoken word di Rollins verso la fine è il vero capolavoro dell’album, e funk acido in If You’re Alive che preannunciano le derive Rollins approccerà nei lavori successivi. Le cinque tracce finali sono delle registrazioni live di un concerto tenuto in Belgio lo stesso anno e che portano la durata dell’album oltre l’ora. Nella maggioranza delle ristampe successive verranno sostituite da tre cover che erano finite nell’EP dell’anno successivo Do It: Do It dei Pink Fairies, Move Right In dei Velvet Underground e Next Time di Louis Prima e Sam Butera.

Life Time rimane probabilmente il disco in cui Henry Rollins si esprime nel modo più potente, aggressivo e senza compromessi. Per tutta la durata dell’album ci si chiede fino a che punto la sua gola riuscirà a reggere queste tonalità squarciata e raschiata, lontana anni luce delle tecniche di scream e growl usate dai cantanti metal moderni, che farebbe impallidire qualsiasi ascoltatore che ci si avvicina per la prima volta. Life Time è un album unico nella discografia della band, una pietra miliare del post-punk e un tassello importante per capire come arriveranno a comporre i capolavori successivi, e per questo valevole di molteplici ascolti.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
49 su 1 voti [ VOTA]
Carlos Satana
Sabato 18 Agosto 2018, 11.31.09
5
LOW GAIN?!?!
No Fun
Mercoledì 25 Luglio 2018, 10.39.43
4
Però secondo me dire "insieme ai SUOI seminali Black Flag" non è giusto, l' anima dei Black Flag è sempre stata Greg Ginn. Rollins è venuto dopo ed è stato un uragano che li ha trascinati con violenza fino a distruggerli però non erano suoi, Rollins aveva bisogno di una SUA band, che lo accompagnasse nel suo istrionismo, e ha formato la Rollins Band.
Ste
Mercoledì 25 Luglio 2018, 9.19.42
3
uuhh la rollins band visti secoli fa al bloom di Mezzago lui salutista che faceva Yoga prima del concerto.il chitarrista che fumava come un ciminiera...mi ricordo il brano Wreckeage dei lavori anche ironici tipo Henrietta Collins o lo spilt con un gruppo di cui mi sfugge il nome,din live terremotanti,"qualcuno" lo ha anche copiato (vero Sig. Anselmo?)poi ha cambiato formazione l'ex Black Flag si e' un po' addomestisticato qualche passaggio ad Holliwood,me lo ricordo in un film con Pacino e Deniro,ma sicuramente s'e dato da fare e non poco
No Fun
Mercoledì 25 Luglio 2018, 8.26.56
2
Grazie Metallized, cominciare la giornata con cappuccino e lettura della bella recensione di un disco della Rollins Band... grazie ragazzi... il miglior frontman di sempre (insieme a Iggy e Lemmy). Aspetto la rece di The End of Silence e Damaged dei Black Flag
Hattori hanzo
Mercoledì 25 Luglio 2018, 7.38.13
1
Ottimi in studio , eccezionali live!!!!!!
INFORMAZIONI
1987
Texas Hotel
Post Punk
Tracklist
1. Burned Beyond Recognition
2. What Am I Doing Here?
3. 1000 Times Blind
4. Lonely
5. Wreck-Age
6. Gun in Mouth Blues
7. You Look at You
8. If You’re Alive
9. Turned Out
10. What Am I Doing Here? (live in Kortrijk, Belgium 1987)
11. intro (live in Kortrijk, Belgium 1987)
12. Burned Beyond Recognition (live in Kortrijk, Belgium 1987)
13. Move Right In (live in Kortrijk, Belgium 1987)
14. Hot Animal Machine (live in Kortrijk, Belgium 1987)
Line Up
Henry Rollins (Voce)
Chris Haskett (Chitarra)
Andrew Weiss (Basso)
Sim Cain (Batteria)
 
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