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Franco Battiato - Apriti Sesamo
28/07/2018
( 1191 letture )
Franco Battiato, per chi scrive, è il più grande artista italiano vivente. Non basterebbe un intero articolo per narrare le molteplici opere del cantautore siciliano: dagli esordi progressive ai mastodontici successi pop degli anni 80, dall'elettronica alla musica d'autore, dagli album sperimentali alle rappresentazioni teatrali. Battiato compone Apriti Sesamo nel 2012, in un periodo della sua vita dove a riaffiorare sono i ricordi di una giovinezza passata, apparentemente da tempo immemore, perscrutabile in maniera decisa all'interno delle lyrics, scritte col consueto immancabile apporto dell'amico Manlio Sgalambro (è l'ultimo disco al quale partecipa il filosofo vista la sua scomparsa nel 2014). Ciò ci presenta un uomo, prima ancora che un autore, profondamente nostalgico, una nostalgia che talvolta si tramuta in esasperata malinconia:

E mi piaceva tutto della mia vita mortale,
anche l'odore che davano gli asparagi all'urina (Testamento)
.

In altri casi riporta semplicemente fatti quotidiani con se stesso protagonista, giovane musicista in cerca di fortuna nell'avveniristica Milano:

Uscendo dai locali, mi capitava di vedere code di macchine,
sostare al Parco Ravizza o al Monumentale.
La merce era il sesso,
compravano sesso, e spesso diverso...
... Andavamo a suonare nelle sale della Lombardia,
e c'era un'atmosfera eccezionale,
la domenica, di pomeriggio, in quelle
balere, si divertivano a ballare, operai e cameriere.
Era passata un'altra settimana (Quand'ero Giovane)
.

E non poteva mancare la rimembranza legata all'origine della "metafisica battiatiana", marchio di fabbrica di un'intera vita artistica:

ero in quinta elementare
entrai per caso nella mia esistenza
fatta di giorni allegri
e di continue esplorazioni
e trasformazioni dell'io (Passacaglia)
.

Lo scrigno dei ricordi viene aperto e parzialmente fuoriescono suoni in parte accantonati durante il corso degli anni. Riemergono a sprazzi orchestrando piccole diramazioni progressive settantiane, anche se tutto sommato l'LP segue l'ultimo corso tracciato da Dieci Stratagemmi (2004) e da Il Vuoto (2007), capace di unire musica d'autore a spunti di elettronica affidandosi a musicisti d'eccezione: Simon Tong (ex Verve) alla chitarra, Faso (Elio e le Storie Tese) al basso, Gavin Harrison (Porcupine Tree, King Crimson) alla batteria e soprattutto un perfetto Carlo Guaitoli al pianoforte. Infine al mixer Pino Pischetola completa il lavoro inserendo egregiamente i campionamenti. I pezzi citati precedentemente sono quelli maggiormente fruibili al grande pubblico, in linea con le produzioni recenti dell'autore e scelti appositamente come brani di punta del disco. Fruibile però non fa rima con superficiale: lo stacco di hammond di Carlo Boccadoro su Quand'ero Giovane e il brevissimo ma intenso solo di synth presente su Passacaglia stanno lì a dimostrarlo. Alla stessa stregua l'opentrack Un Irresistibile Richiamo, la quale possiede richiami ottantiani pur mantenendo una straordinaria modernità. Eri con Me è la mina vagante del platter, dato che è una canzone originariamente scritta per l'interprete Alice (storica compagna d'avventure di Battiato), per l'occasione riarrangiata, resa poliedrica da un equipe di musicisti superiore alla media.
Il maestro però emerge in tutto il suo splendore sulle narrazioni: la favolosa titletrack, immancabile orientaleggiante song dedicata al racconto di Sherazad su Alì Babà ed i quaranta ladroni; l'incredibile ritmo cadenzato della febbricitante Aurora e la mastodontica La Polvere del Branco, la quale dopo uno stentato inizio in inglese (mai stato il punto di forza del nostro) esplode in tutta la sua grandezza proponendo un Battiato polemico, insistente sulla mancanza della libertà dell'individuo, privazione che si ripercuote sulla collettività.

Il cantastorie d'eccezione si fa qui portatore di turbamenti esistenziali. Le paure, i timori legati alla vecchiaia che avanza e ad una giovinezza sempre più distante sono riflessi dell'animo dell'autore; vi è perciò il bisogno, la necessità di rispecchiare le emozioni del singolo generalizzandole attraverso i propri trascorsi. Un'estrapolazione concessa soltanto ai grandissimi.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
82.5 su 2 voti [ VOTA]
enry
Venerdì 31 Agosto 2018, 15.12.33
9
Voto troppo alto, soprattutto se consideriamo tutta la discografia. Personalmente dal 1971 al 1998 non butto via quasi niente, ho molti più problemi con i lavori degli ultimi 15 anni, tanto che il ritorno alla musica ambient sperimentale di 2 anni fa l'ho gradito parecchio. Qui siamo intorno al 70 per me.
Le Marquis de Fremont
Giovedì 2 Agosto 2018, 13.24.42
8
Personalmente, non lo conosco molto. Ho due suoi album, uno veramente ottimo "Sulle Corde di Aries" e un'altro sperimentale ma molto bello, intitolato "Juke Box". Poi, ho sentito altri album e sinceramente contenevano banali canzonette, anche se con testi pseudo-intellettuali. Forse è un personaggio poliedrico, dove, quello che ha prodotto, va "filtrato". Au revoir.
El Gringo
Mercoledì 1 Agosto 2018, 9.54.26
7
Battiato lo considero il più grande "esploratore" musicale italiano e non solo, la sua discografia è li a dimostrarlo. Artista!
El Gringo
Mercoledì 1 Agosto 2018, 9.48.20
6
Forse Zess si confondeva con un certo Fornaciari.
Sandro70
Domenica 29 Luglio 2018, 14.30.18
5
Quale dubbio? Un commento del genere non lascia dubbi...
Vitadathrasher
Domenica 29 Luglio 2018, 13.47.55
4
In che senso "truffa musicale vivente?"
Argo
Domenica 29 Luglio 2018, 13.04.11
3
Il commento qui sotto è come quel cosiddetto sassolino nella scarpa o pulce nell'orecchio che ti fa venire il dubbio...
Zess
Domenica 29 Luglio 2018, 12.53.21
2
Franco Battiato, per chi scrive, è la più grande truffa musicale vivente,
Evil never dies
Sabato 28 Luglio 2018, 14.49.42
1
Bella recensione, un grazie al maestro per tutta l'arte che ha profuso nei suoi lavori. Voto 80
INFORMAZIONI
2012
Universal Records
Rock
Tracklist
1. Un Irresistibile Richiamo
2. Testamento
3. Quand'Ero Giovane
4. Eri con Me
5. Passacaglia
6. La Polvere del Branco
7. Caliti Junku
8. Aurora
9. Il Serpente
10. Apriti Sesamo
Line Up
Franco Battiato (Voce)

Musicisti Ospiti:
Chiara Vergati (Cori nelle tracce 2, 6, 7)
Simon Tong (Chitarra)
Carlo Guaitoli (Pianoforte)
Carlo Boccadoro (Organo Hammond nella traccia 3)
Nicola "Faso" Fasani (Basso)
Gavin Harrison (Batteria)
Gianluca Ruggeri (Percussioni nella traccia 8)
Pino "Pinaxa" Pischetola (Drum machine, programmazione)
Nuovo Quartetto Italiano:
Alessandro Simoncini (Violino)
Luigi Mazza (Violino)
Demetrio Comuzzi (Viola)
Luca Simoncini (Violoncello)
 
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