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Marillion - All One Tonight - Live at the Royal Abert Hall
30/07/2018
( 2001 letture )
Il palcoscenico ideale che può esprimere al meglio lo spirito britannico della musica dei Marillion è una sala concerti storica, nel quartiere londinese di South Kensington: parliamo ovviamente della Royal Albert Hall. Ci sono esibizioni alle quali bisogna partecipare nel luogo di nascita di un genere musicale, come il Vermentino va gustato in Gallura oppure il Roquefort in Occitania. Il neoprogressive, nato dalle ceneri del prog rock anni '70, partorito proprio dai Marillion e dagli IQ tra gli altri, va pertanto assaporato in patria, in Inghilterra, e quale miglior luogo se non questo? Il 13 Ottobre dello scorso anno, per i 5500 spettatori di All One Tonight è stato sicuramente un concerto indimenticabile. Parliamo infatti di uno dei migliori live album mai pubblicati dal quintetto di Aylesbury, nonostante il gruppo ne abbia pubblicato un numero davvero considerevole.

La prima parte della serata consiste nella riproposizione per intero dell’ultimo lavoro in studio Fuck Everyone and Run (F.E.A.R.), pubblicato tramite crowdfunding, metodo utilizzato ormai già da una ventina d’anni dalla band. Il disco, registrato nel 2016, ha ricevuto pareri positivi quasi all’unanimità, un miglioramento rispetto al meno apprezzato ma comunque valido Sounds That Can’t Be Made, uscito quattro anni prima. Sembra insomma che la carriera dei Marillion non risenta assolutamente di crisi di idee oppure di cali degli standard qualitativi. Sicuramente ciò che non potrà mai tornare sarà il successo sia in termini di vendite che di ascolti radiofonici che il quintetto ha avuto negli anni ’80, loro periodo più florido, con il timone nelle mani del frontman Fish. Il sound dell'epoca era forse più commerciale e questo ha consentito loro di raggiungere il meritatissimo successo, mentre la formazione attuale, la più longeva, ha saputo produrre capolavori progressive di qualità indiscussa ma senza scalare le hit parade europee. I 70 minuti del primo disco scorrono piacevolmente sulle note di suite di quasi 20 minuti come la iniziale El Dorado, oppure The Leavers -la preferita di chi scrive-, e di canzoni dalla lunghezza più radiofonica come Living in FEAR, che è stata pubblicata anche come secondo singolo ad anticipare l’uscita dell’album. Nella seconda parte la performance si concentra invece su nove pezzi selezionati tra gli innumerevoli eseguiti nella lunga carriera, ma dei quali ovviamente nessuno presente nei quattro album con Fish. Sono tutti brani tratti da lavori prodotti post 1989, da Seasons End in poi, per intenderci. Il percorso dei 29 anni con Steve Hogarth alla guida comincia da The Space, tratta proprio da Seasons End. Per questa seconda parte dell'album, inoltre, la band si è affidata al supporto di un quartetto classico di viola, violoncello e violini, nominato In Praise of Folly e di altri musicisti ospiti: la resa di questo connubio tra voce, chitarra, basso, batteria, tastiere e l’orchestra aggiuntiva è a dir poco eccezionale. Pezzi come The Great Escape oppure Neverland, reinterpretati per l’occasione, sono da brividi e non possono che lasciare meravigliati durante l’ascolto. La chiusura è affidata alla quinta parte della suite The Leavers, quella nominata appunto One Tonight, davvero mozzafiato.

Il silenzio dopo l’ultima canzone lascia però due dispiaceri: il primo, il più grande, è sicuramente quello di non aver potuto udire questo live album la sera della registrazione, un privilegio riservato ai soli 5500 fortunati presenti; il secondo è quello di non aver letto in scaletta alcun brano tratto dai primi quattro album, perché i Marillion, si sa, sono anche e soprattutto quelli di Misplaced Childhood e Fugazi. Lo splendido rapporto dei fan con la band, oltre al discorso del crowdfunding accennato più sopra, è suggellato anche dalle battute umoristiche di Steve Hogarth, mattatore della serata, che oltre al suo humour inglese ci ha regalato una performance vocale di altissimo livello. Fan dei Marillion e non, se volete godervi 150 minuti di neoprogressive d’autore lasciatevi emozionare da questo viaggio che parte dall’anno 1989 fino a condurci ai giorni nostri: All One Tonight.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
89.42 su 7 voti [ VOTA]
SImonFenix
Martedì 20 Novembre 2018, 21.15.01
32
Io ho preso la versione Blu Ray, spettacolare, mi ha fatto rivivere le emozioni quando li ho visti a Roma l'anno scorso. Trovo che la versione in CD sia un acquisto trascurabile considerato che i loro brani dal vivo sono perfettamente uguali alle versioni in studio, e premetto che non è una critica ma una constatazione, con la parte video guadagna molto di più.
Crimson
Giovedì 16 Agosto 2018, 10.23.47
31
@Vicarious non entro nel merito della questione perché non mi interessa, voglio solo fare una precisazione dato che anche troppi "critici" commettono lo stesso errore. "sound prog" tecnicamente significa tutto e niente; non esiste un sound prog definito dato che lo scopo del prog "vero" è proprio quello di esplorare sound alternativi e inconsueti. I Marillion hanno il sound rock melodico-sinfonico d'atmosfera, che è ripreso dai Genesis post-Gabriel e dai Pink Floyd da Dark side in poi. Attenzione a fare l'equazione "determinato sound melodico-sinfonico" = prog rock La mia precisazione non c'entra nulla con la classificazione dei Marillion o con la discussione che si stava facendo.
Vicarious
Giovedì 16 Agosto 2018, 2.14.38
30
Chiarisco quel termine che sembra abbia generato incomprensioni: COMMERCIALE. Non sto a sindacare sul fatto che gli album con fish fossero più prog, quelli successivi "leggermente" meno... vero, più neoprogressive ma meno prog, verissimo. Anch'io preferisco i primi 4, praticamente perfetti, ma il lavoro di H è egregio, lo difendo a spada tratta come difendo fish. Vogliamo parlare di Marbles? Brave? CAPOLAVORI quasi al livello di misplaced childhood e fugazi, album che tutti quanti qui amiamo. Per commerciale io intendo un brano che ha avuto tanti passaggi su MTV, diciamo quindi di successo. Quello intendevo. Siamo tutti d'accordo che i Marillion di Fish avessero più passaggi su MTV? Credo sia un accordo all'unanimità, con commerciale intendevo quello, non il sound. Il sound era prog, non si discute, eccezionale. Tranne "Kayleigh", brano alla Phil Collins post 1980, quella era davvero commerciale ahahah
Joker
Lunedì 13 Agosto 2018, 14.14.00
29
Per me questo concerto è da far sentire "obbligatoriamente" a tutti gli appassionati di musica e a chi vuole formare la sua prima band. Per comprendere cosa vuol dire: tecnica, passione, emozione,coinvolgimento, sensibilita' e amore per il proprio mestiere. Questi sono i Marillion. Una band di professionisti e artisti di immensa classe. E soprattutto di un grandissimo gruppo ...prog!! Rispetto le opinioni di tutti, ma francamente ho letto sotto soltanto di continui paragoni con altre band che lasciano il tempo che trovano. Onestamente paragonare ( o semplicemente accostare) i Marillion a Muse, Coldplay e U2 e' fuori da ogni logica musicale. Ribadiamo un concetto: i Marillion con Mr. H sono sempre un gruppo prog...diverso...ma sempre di prog si parla. Voglio vedere alla soglia dei 60 anni di età dei componenti quanti gruppi possono vantare una prestazione musicale come questo concerto. Arena, Pendragon, Iq ..tutti grandi gruppi prog ma che non hanno la scintilla Marillioniana e soprattutto sono gruppi dove manca un grande cantante...eh si perche Hogarth è un grandissimo cantante e frontman al pari del Pescione. Concordo con i Big Big Train.....bravi ma a livello emozionale i Marillion sono di un altro pianeta. Basta paragoni...giudicare questo concerto per quello che semplicemente è: UNA MERAVIGLIA!!
nonchalance
Sabato 11 Agosto 2018, 12.12.29
28
Beh, "The Wall" è stato uno spettacolo..ma, non proprio leggerino! Al contrario del primo "Operation: Mindcrime". Durante il secondo, a dire la verità, ho un po' ceduto.. Ho avuto, invece, la fortuna di assistere all'esecuzione di "Images and Words" in una location particolare: l'Idroscalo.
ayreon
Sabato 11 Agosto 2018, 11.57.45
27
a meno che non si tratti di "the wall",Operation mindcrime" ,"misplaced childhood" e pochi altri,un disco per intero dal vivo è un po una palla ,che tu sia o meno fan di una band.ho visto gli wasp fare "crimson idol" per intero ed è stato fantastico ,al contrario per i symphony x tutto "underworld " ha tolto al set molti pezzi che sarebbero stati accolti meglio in sede live.
vascomistaisulcazzo
Giovedì 9 Agosto 2018, 22.09.59
26
trovo Folklore uno degli album più belli degli ultimi anni ma definirli "nettamente superiori"..... di sicuro si avvicinano alla definizione di prog ma non mi trasmettono nulla a livello emotivo. L'esempio di JC su The Sky beyond the rain è perfetto. F.E.A.R. non è certo un album che adoro e sentirlo per intero dal vivo è pesantino ma adoro quando un artista crede talmente nel proprio lavoro che dedica gran parte del concerto a presentare i brani nuovi.
JC
Martedì 7 Agosto 2018, 22.55.32
25
Ayreon, non ha senso paragonare i Big Big Train ai Marillion post Fish, sono due generi diversi. A me personalmente piace di gran lunga di più Somewhere Else che qualsiasi abum dei Big Big Train, che, pur bravi, non mi suscitano emozioni. Pensa che anche i Genesis mi hanno sempre suscitato solo amministrazione intellettuale ma zero passione. Vice versa una The Sky beyond the rain dal pur non eccezionale Sound that can't be made mi fa venire la pelle d'oca. E la voce di Mr. H la trovo pazzesca per capacità di emozionare... più di Fish, che stimo per come scrive i testi.
ayreon
Martedì 7 Agosto 2018, 21.11.11
24
e comunque ,se posso dare un consiglio,da diversi anni i big big train sono nettamente superiori a loro . come genere sono più legati al prog dei primi genesis e al folk,hanno un signor cantante e un batterista (d'virgilio ) che si commenta da solo per l'esperienza fatta con gli spock's beard ,sono inglesi anche loro ,non amno sperimentare troppo ,ma ogni loro disco è davvero un capolavoro .io a febbraio al concerto degli IQ ho parlato con gente che i marillion li aveva visti di recente, e anche solo per il fatto di aver suonato per intero "fear " la cosa li aveva alquanto delusi .
vascomistaisulcazzo
Martedì 7 Agosto 2018, 18.53.10
23
quarda Ayreon che non vi era nessun intento polemico, ho scritto nella maniera più spensierata possibile. Tu hai usato "ciofeche" citando album interi, per il resto sono d'accordissimo con te come nessuno. L'errore è forse utilizzare il terminem PROG per i Marillion che mi sembrano molto più variegati nelle scelte e nel percorso, quando dici "li reputo nettamente superiori a Muse, Radiohead (Coldplay non li cito perchè è offensivo per ogni genere) ci aggiungo U2 hai perfettamente centrato il punto, forse i Marillion sono un gruppo di rock classico di grandissimo gusto che grazie anche ad una tecnica sopraffina si adatta anche al prog. Infine non ho nulla da dire sul ridimensionamente di Kelly, mi sento di dire che è troppo legato a suoni e soluzioni da preistoria. Se mi è permessa infine una critica trovo Mosley patetico, sopratutto dal vivo
ayreon
Lunedì 6 Agosto 2018, 9.22.41
22
ascolta,io per ciofeche intendo qualche brano in quei dischi che si potevano evitare,tipo "between you and me " o "you're gone" ,mi sembra di aver fatto capire che a me loro piacciono ancora ,anche se c'è in giro gente come pendragon e arena ( non so se avete ascoltato il loro ultimo "double vision",ve lo straconsiglio ) che raccolgono il decimo dei consensi e sono ancora fedeli ai canoni tipici del prog,dimmi invece tu nei marillion un mostro delle tastiere come mark Kelly a cosa si limita nel suo lavoro.
vascomistaisulcazzo
Sabato 4 Agosto 2018, 20.10.24
21
@ayreon: non c'è un album che non mi piaccia dei Marilli, mi dispiace reputi "anoraknofobia" tra le ciofeche, perchè mi sembra il vero momento svolta dei Marillion di Hogarth, vero che ci sono brani molto commerciali ma Quartz/When i met God/This is the 21 century/Fruit of the wild rose è tanta roba.
ayreon
Sabato 4 Agosto 2018, 13.21.45
20
il mio top dei marillion con h sono brave,this strange engine, afraid of sunlight, marble ( nella versione con "ocean cloud"),poi potete criticare quanto volete, io li reputo nettamente superiori a muse,coldplay,radiohead ,però non giustifico l'atteggiamento di certi fans pronti a difenderli qualsiasi cosa facciano
alifac
Venerdì 3 Agosto 2018, 18.04.13
19
@ayreon... prova ad ascoltare "radiation2013" la versione remixata, guadagna punti alla grande. Riguardo la diatriba Fish/H beh, ha ragione chi sostiene che sono semplicemente diversi... personalmente, le sensazioni/emozioni che mi da la voce di H non me le da nessuno (ascoltare "the Great Escape" da Brave!), opinione personale ovviamente.
progster78
Venerdì 3 Agosto 2018, 15.16.10
18
Ayreon,Somewhere else non penso sia proprio una ciofeca,opinione personale come sempre.
ayreon
Venerdì 3 Agosto 2018, 14.37.37
17
i marillion di hogarth hanno anche fatto un po di ciofeche come "radiation","somewhere else","anoraknofobia",pure "sound that can't be made "quello che contesto a molti loro fans è il fanatismo estremo nei loro confronti , quando esce un loro disco è già un capolavoro prima ancora di ascoltarlo,Fish invece ha avuto una carriera più da cantautore e ha sfornato autentici caolavori che purtroppo non hanno avuto il giusto consenso ,al punto che nei live si vede sempre costretto a fare cose o interi dischi dei marillion
Le Marquis de Fremont
Giovedì 2 Agosto 2018, 13.41.38
16
Sempre interessante ascoltare un album del vivo dei mitici Marillion. Quindi, non mi farò sfuggire questa possibilità, anche perché FEAR mi era particolarmente piaciuto e qui è riproposto integralmente. Due parole sulla diatriba Fish/Hogarth: come ho già sottolineato altre volte, non sono uno migliore dell'altro o viceversa. Sono diversi. Ma i Marillion (i Marillion come gruppo, si intende!) hanno sfornato grande musica con entrambi i cantanti. Forse Fish era più "prog" ma sono diversi anche i tempi. Hogarth ha fatto più album e qualcuno è meno riuscito di altri (anche se di poco). Sono sicuro non mi deluderanno neanche stavolta. Au revoir.
ayreon
Mercoledì 1 Agosto 2018, 18.15.18
15
i marillion con fish erano più commerciali ? she chameleon, incubus, jigsaw ,Emerald lies , tutta roba da mtv. e poi , finitela col dire che devono fare la roba di fish ,fish è andato via 30 anni fa ,loro sono una band magnifica ma non toccatemi il repertorio del pesce perché garden party o market square hero solo ed esclusivamente lui le può fare.
Testamatta ride
Martedì 31 Luglio 2018, 20.08.35
14
Stagger Lee: guarda sono andato a curiosare le scalette di alcuni concerti di giugno e ti dico che sono state eseguite piuttosto regolarmente Sugar Mice e Garden Party, quest'ultima addirittura come chiusura del concerto. Market Squarotti Hermes ho visto che è stata eseguita a marzo.
Stagger Lee
Martedì 31 Luglio 2018, 19.10.57
13
Testamatta #11 non so se l'hanno eseguita di recente ma spesso è stata in scaletta. Nel tour di Season's End suonavano anche Script e H la cantava anche molto bene...e lo dice un "fishiano" convinto!
JC
Martedì 31 Luglio 2018, 11.22.09
12
Il disco è l'ennesimo straordinario live dei Marillion. Bravi, bella scelta dei pezzi, ciao. Passo l'acquisto perché é una band che preferisco di gran lunga da studio. Sulla ghiotta polemica "con o senza Fish" mi ci butto volentieri: i Marllion hanno maturato una evoluzione nel sound, ma sono rimasti coerenti con un impianto pop-prog legato alla costruzione di atmosfere malinconiche e sottilmente ironiche. Tutto molto bello, tutto molto british, lo stile dei testi di Fish (meravigliosi) non é poi così lontano da quello di H. (che é un cantante straordinario e molto personale). La definizione "commerciale" in musica l'ho trovata spesso senza senso, relativamente ai Marillion poi lo é senz'altro. Hanno conosciuto il successo di massa con Misplaced Childhood, ne hanno trovato uno di nicchia con Marbles. Hanno sempre coltivato la passione e il gusto della melodia, ma sempre con soluzioni raffinate e mai da supermercato. E quindi commerciali cosa? Perché? Finisco: ovviamente ci sta non amare i Marillion post Fish, ma io trovo una grande coerenza, anche qualitativa, mantenuta tra i due periodi. E se é vero che Misplaced Childhood é un capolavoro assoluto e quindi forse irripetibile per loro come per chiunque, é anche vero che con H. hanno messo fuori dischi meravigliosi come Marbles. O come il mio preferito in assoluto, Somewhere Else.
Testamatta ride
Martedì 31 Luglio 2018, 11.17.40
11
Ma alle volte non eseguono Market Square Heroes? Mi pare di ricordare così....
angus71
Martedì 31 Luglio 2018, 8.49.02
10
script magari no e nemmeno grendel ma pezzi come garden party, warm wet circle, lavender può cantarli tranquillamente.
d.r.i.
Martedì 31 Luglio 2018, 7.41.46
9
Per inciso, non concordo per nulla sulla rece quando dice che i Marillion con Fish erano più commerciali. Per me è l'esatto opposto, tolta kayleigh e incommunicado il resto era meno commerciale. Diciamo che lo paragono ai Genesis con e senza Gabriel
d.r.i.
Martedì 31 Luglio 2018, 7.37.19
8
Diciamo anche che questi Marillion fanno un genere, per me, ben differente dai Marillion era Fish. Anche da qui la mia disaffezione alla band. @Cipmunk: meglio sentire live Rothery che fa i concerti in due parti: i suoi pezzi e i pezzi periodo Fish.
Cipmunk
Lunedì 30 Luglio 2018, 23.50.35
7
..." il secondo è quello di non aver letto in scaletta alcun brano tratto dai primi quattro album, perché i Marillion, si sa, sono anche e soprattutto quelli di Misplaced Childhood e Fugazi..." ....e meno male che non fanno brani di quel periodo, cosa vuoi far cantare script for a jester tear a hogart?? su siamo seri ..e 30 anni che nn ci fa un cazzo con i marillion
Angus71
Lunedì 30 Luglio 2018, 22.26.28
6
Per chiarire, per un po' li ho seguiti anche con hogart. Grandissima voce ma carisma nullo. Ho sempre trovato i loro concerti abbastanza pallosi. Detto questo, non voglio cadere nel discorso tipo bon scott/johnson. Solo che preferivo di gran lunga il primo periodo marillion.
Testamatta ride
Lunedì 30 Luglio 2018, 21.51.36
5
Ormai son 30 anni che Hogarth ha preso il posto di Fish. Sinceramente mi sembra inutile stare ancora lì a puntualizzare questo aspetto. In merito all'utilizzo del nome gli altri 4 membri, per quanto mi riguarda, avevano tutto il diritto di continuare ad usarlo atteso che fu Fish a mollare il gruppo. La qualità delle produzioni e' rimasta comunque sempre altissima in alcuni casi con apici mai raggiunti nell'era Fish (mio parere)
vascomistaisulcazzo
Lunedì 30 Luglio 2018, 20.07.37
4
Ero uno dei fortunati presenti, l'emozione del gruppo era palpabile e come ha detto Steven qualche giorno dopo, solo su The Space la tensione ha cominciato a sciogliersi. Incredibile come un gruppo che a livello commerciale era stato completamente dimenticato sia tornato alla ribalta in maniera importante con album piuttosto ostici e tecnici. Non ho ancora avuto la possibilità di acquistare lo splendido box ma nel frattempo sfoggio la maglietta ufficiale dell'evento in questa estate concertistica.
lucignolo
Lunedì 30 Luglio 2018, 19.56.35
3
lo ascolterò,ma come angus71 credo sarà dura...bravissimi e musica ben fatta...ma i marillion se non erano di fish erano " con" fish...dopo sono un altra band,meglio sarebbe stato cambiare nome......capita raramente,penso agli iron maiden o ai pink floyd....quando finisce finisce,questione di onestà non di marchio.senza nulla togliere ai marillion attuali.
progster78
Lunedì 30 Luglio 2018, 18.58.37
2
Angus71 anch'io faccio parte del partito "fishiano", ma ti posso assicurare che questo live è di grande qualità! Hogarth non sarà Fish ma il suo lavoro lo fa egregiamente,mio modesto parere! E dagli una chance..
Angus71
Lunedì 30 Luglio 2018, 18.47.04
1
Che dire, grandissimi musicisti ma sono del partito "fishiano" indi per cui non voglio neanche ascoltarlo.
INFORMAZIONI
2018
Racket Records
Prog Rock
Tracklist
Disc 1 - Fuck Everyone And Run (F.E.A.R.)
1. El Dorado
2. Living in FEAR
3. The Leavers
4. White Papers
5. The New Kings
6. Tomorrow’s New Country

Disc 2 - All One Tonight
7. The Space
8. Afraid of Sunlight
9. The Great Escape
10. Easter
11. Go!
12. Man of a Thousand Faces
13. Waiting to Happen
14. Neverland
15. The Leavers V - One Tonight
Line Up
Steve Hogarth (Voce)
Steve Rothery (Chitarra)
Mark Kelly (Tastiere)
Pete Trewavas (Basso)
Ian Mosley (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Sam Morris (Corno Francese)
Michael Hunter (Arrangiamento strumenti ad arco)
Emma Halnan (Flauto)
In Praise of Folly (Viola, Violino, Violoncello)
 
RECENSIONI
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