Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Voivod
The Wake
Demo

Panni Sporchi
III
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

19/10/18
RISE OF THE NORTHSTAR
The Legacy of Shi

19/10/18
SACRAL RAGE
Beyond Celestial Echoes

19/10/18
EXXXEKUTIONER
Death Sentence

19/10/18
VALDUR
Goat Of Iniquity

19/10/18
SALIVA
10 Lives

19/10/18
EADEM
Luguber

19/10/18
THE STICKY FINGERS LTD.
Point of View

19/10/18
LANDMVRKS
Fantasy

19/10/18
WHITE WIDDOW
Victory

19/10/18
NORTHWARD
Northward

CONCERTI

17/10/18
TARJA + STRATOVARIUS
ALCATRAZ - MILANO

17/10/18
LUCIFER
VINILE - BASSANO DEL GRAPPA (VI)

17/10/18
CARNIVAL OF FLESH + RABID + DANNATI
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

18/10/18
CALIGULA`S HORSE + GUESTS
LEGEND CLUB - MILANO

19/10/18
TAAKE + BÖLZER + SLEGEST
LEGEND CLUB - MILANO

19/10/18
FRACTAL UNIVERSE + GUESTS
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

19/10/18
VADER + ENTOMBED A.D. + GUESTS
REVOLVER - SAN DONA DI PIAVE (VE)

19/10/18
INJURY + VEXOVOID + BROWBEAT
LA TENDA - MODENA

19/10/18
CARCHARODON + KURT RUSSHELL + GREENPHETAMINE
L'ANGELO AZZURRO CLUB - GENOVA

19/10/18
CRYING STEEL + GUESTS
LET IT BEER - ROMA

CCCP - Fedeli alla Linea - 1964 - 1985 Affinità-Divergenze fra il Compagno Togliatti e Noi
05/08/2018
( 2384 letture )
È quasi banale affermare che il pubblico italiano in ambito rock sia sempre stato fortemente esterofilo. Una realtà innegabile, che porta oggi a ritenere artisti come Vasco Rossi, Ligabue e Gianna Nannini, peraltro assolutamente meritevoli nelle rispettive zone d’azione e capaci di portare decine di migliaia di persone ad affollare gli eventi dal vivo e a garantire ottime vendite ai propri album, come i campioni autoctoni del genere. Uscendo da questi e da pochissimi altri nomi, entriamo già nell’underground e ad un seguito che definire di “culto” è un vero e proprio eufemismo. Una situazione difficile da accettare e che pure conosce poche eccezioni: quello che porta il nostro Paese a giocarsi la carta dell’eccellenza è lo spettacolare movimento prog rock settantiano, che qualifica l’Italia tra le massime espressioni mondiali del movimento. Una sparuta mosca bianca in un mare di neomelodici o, più probabilmente, di cantautori? Se andiamo a vedere bene, c’è un altro importante ramo della grande famiglia del rock nel quale il Belpaese può vantare almeno una realtà di livello internazionale ed altre di grande valore: parliamo del post punk e, più nello specifico, dei monumentali CCCP – Fedeli alla Linea.
Nati a Berlino dall’incontro tra Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti nel 1981, col primevo nome MitropaNK e il posto di batterista occupato da Zeo Giudici, i CCCP - Fedeli alla Linea sono tra i massimi esponenti del genere in Italia e rappresentano una delle realtà più importanti a livello continentale, forti di una identità unica, che ha influenzato decine di formazioni successive. Nel 1982 la band trova il proprio nome definitivo, entra Umberto Negri al basso, ma dopo pochi mesi perde definitivamente Giudici che sarà sostituito da una drum machine fino al 1989, anno del comunque provvisorio ingresso di Ringo De Palma, ex Litfiba. I numerosi viaggi a Berlino consolidano il legame con la nascente corrente industrial locale e contribuiscono in maniera decisa alla formazione di una identità fortissima e peculiare, che porta il gruppo a centrifugare nella propria musica punk, new wave, musica folk italiana, industrial primevo e successivamente anche musica elettronica e quant’altro il gruppo ritenesse interessante. A livello identitario incombe l’evidente e fortissimo legame con l’iconografia sovietica, richiamata tanto nelle copertine quanto nei titoli e nei testi della band, fino anche al monicker prescelto. A livello scenografico e visuale, la band compie un’altra scelta molto peculiare con l’ingresso dei performer Annarella Giudici, la “benemerita soubrette” e di Danilo Fatur, l’Artista del Popolo, ai quali si aggiunge anche per un breve periodo la corista e soubrette Silvia Bonvicini. Infine, a livello testuale irrompe la strepitosa poetica di un Lindo Ferretti indimenticabile, capace di dipingere con testi mai banali e perfino ermetici in qualche caso, affreschi che sono il ritratto impietoso di un’epoca, ma risultano a tutt’oggi assolutamente vivi e illuminanti. Ferretti come pochi altri sa ferire, scarnificare, disturbare, anticipare perfino tendenze e povertà italiane, elevandole a critica feroce della società. Una società decadente, ad un passo dal morire trascinando con sé i propri succubi, alienati e ridotti in catene, senza scampo e speranza. Perfino gli ideali, che apparentemente trovano nella sublimazione politica una loro residua ragione di essere, sono devastati dalla penna di Lindo Ferretti: non sfuggirà all’ascolto attento quanto i riferimenti al pensiero comunista sovietico siano in realtà strumento per indicare una decadenza che si rifugia nell’esteriorità esibita senza più alcun contenuto, fino a diventare a loro volta motivo di delusione ed alienazione, col sorpasso ormai compiuto dalla società individualista e consumista rispetto a rituali retorici ormai privi di qualunque significato rispetto alla realtà dominante.

I primi passi discografici compiuti ricalcano il percorso del punk primevo, con il “supporto” dell’etichetta indipendente Punk Attack Records che rilascia il primo singolo Ortodossia nel 1984, seguito negli anni successivi dai due EP Ortodossia II e Compagni, Cittadini, Fratelli, Partigiani. Tutte queste registrazioni risentono in maniera fortissima degli scarsi mezzi tecnici a disposizione della band, che si lamenterà più volte dei suoni ottenuti da una sala di incisione insufficiente, nella quale persino il rumore del tram di passaggio finisce a disturbare le sessioni di incisione. Questo non impedisce alle uscite di ottenere un ottimo riscontro nazionale ed europeo, subito sorretto dalla notevole attività dal vivo del gruppo, con tour ripetuti. Nel 1986 esce quindi il primo album ufficiale 1964 – 1985 Affinità-Divergenze fra il Compagno Togliatti e Noi – Del Conseguimento della Maggiore Età. Un titolo lunghissimo e che rivela fin da subito la feroce vena satirica del gruppo, che cita un editoriale del 1962 del Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del Partito Comunista Cinese. Il disco riprende alcune canzoni già uscite negli EP, in una nuova versione “remiscelata”, affiancandole ad altri inediti ed è senza dubbio uno dei punti più alti raggiunti dal rock italiano tout court, tanto da essere annoverato anche tra le più importanti uscite del punk europeo. Un titolo meritato sul campo.
Scorrendo la scaletta appare da subito evidente come il concentrato di classici presenti abbracci praticamente tutti i titoli: sin dal giro di basso che apre poi al devastante riff di CCCP, col suo celebre tormentone fedeli alla linea la linea non c’è che già dice tutto del clima retorico espresso da Lindo che spara parole legate all’immaginario sovietico come “pravda” o “KGB” mentre distrugge il senso stesso della propria dichiarazione di fedeltà. Curami assume i connotati del punk/new wave scandito dalla marziale drum machine e dal disturbante sono una terapia ripetuto ad ossessione da Lindo che interpreta la follia in musica. Apparentemente più “leggera” in partenza Mi Ami?, la quale sfoggia un giro quasi ska, per poi tornare su lidi ben più aggressivi e dichiaratamente punk, seguendo l’andamento del cantato che nella prima parte è a dir poco sardonico, per poi liberare nella seconda una tensione poetica micidiale che narra il delirio dei sentimenti ed apre ad un refrain sgangherato e disperato al tempo stesso. Trafitto col suo alternarsi di distorto ed acustico su un andamento decisamente più rarefatto e dolente, pur a fronte di una accelerazione centrale, offre forse uno dei testi più belli ed intensi dell’intero album ed è quasi un peccato l’urgenza della chiusura improvvisa e repentina. Valium Tavor Serenase è il pezzo più violento offerto ed è ancora un’apoteosi del disagio, ucciso dal ricorso ai medicinali, unica forma di sollievo ad un presente inaccettabile. Morire è uno degli inni più conosciuti dei CCCP – Fedeli alla Linea, dato che contiene alcuni dei versi che più hanno caratterizzato il gruppo negli anni, al pari del suo clima freddo e ostile, con l’arpeggio della prima parte che apre ad un riff quasi-doom nella sezione centrale:

La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

Ma è soprattutto questa sequenza ad entrare nel mito:

Produci, consuma, crepa
Produci, consuma, crepa
Produci, consuma, crepa
Sbattiti, fatti, crepa
Sbattiti, fatti, crepa
Sbattiti, fatti, crepa


Con quel crepa ripetuto con rabbia nel finale e i colpi della drum machine che sembrano manganellate a suggellare un pezzo epocale.
Altra apoteosi di alienazione arriva con Noia, pezzo praticamente industrial nella prima parte, per poi diventare noise nella seconda, con tanto di voci agonizzanti in sottofondo, sul quale Lindo Ferretti sciorina tutto il proprio disperante rifiuto per quello che lo circonda:
E' un percorso laterale
Una fluida divinità
Una convergenza stilistica
Con il primitivo preistorico
E' l'attualità è l'attualità è l'attualità
[…]
Non so bene non so cosa non so quando non so dove
Non so più
Non so non so non so...


Se Noia rappresenta quindi il lato se vogliamo “decadente” del mal di vivere, Io Sto Bene è invece la più evidente espressione dell’alienazione totale:

Io sto bene io sto male io non so dove stare
Io sto bene io sto male io non so cosa fare
Non studio non lavoro non guardo la tivù
Non vado al cinema non faccio sport
Non studio non lavoro non guardo la tivù
Non vado al cinema non faccio sport


Ancora il basso protagonista in Allarme con un’armonica che ricalca una melodia da balera o da quartiere malfamato francese e Lindo Ferretti che sembra quasi voler lasciare spazio alla musica per una volta, senza prendersi il totale proscenio, fino all’apertura new wave della seconda parte, stupenda e notturna, che ruba l’anima, con rumori industrial di sottofondo a completare un quadro esistenzialista perfetto.
Chiude la versione remiscelata di Emilia Paronoica che forse rendeva qualcosa di più nella versione originale, ma resta un monumento assoluto del rock italiano con un giro di basso quasi funk che potrebbe ricordare persino We Care a Lot dei Faith No More e gli indimenticabili Bombardieri su Beirut che appaiono in mezzo al maelstrom orchestrato da Lindo Ferretti, il quale traccia un quadro di incredibile intensità della provincia italiana, con droga e alcool come compagni, mentre tutto crolla nello squallore, a caccia di una emozione, di una persona, di qualcosa che sia ancora indefinibile, in un contesto al contrario così conosciuto ed inevitabile da risultare soffocante.

Inutile insistere sulla enorme dimensione di un disco come 1964 1985 Affinità-Divergenze fra il Compagno Togliatti e Noi – Del Conseguimento della Maggiore Età. Un album che è un monumento assoluto di fantasia musicale, capace di svariare tra linguaggi affini eppure diversi con la stessa maestria e padronanza di chi non ha paura di usare l’Arte per lanciare un messaggio, che diventa Arte esso stesso, anticipando alcune tendenze e cavalcandone altre come solo i Maestri sanno fare. L’affresco lirico offerto da Lindo Ferretti, il gioco strepitoso dei riferimenti all’iconografia simbolica sovietica, l’unicità della band anche da un punto di vista scenografico dal vivo, sono un manifesto totale di grandezza. La non certo perfetta qualità della registrazione, unita ad una produzione quasi inesistente, il senso di precarietà, di vuoto, di pericolo soffocante, cementano l’aura dell’album, anche se certo non aiutano a coglierne appieno ogni sfumatura e perfino le parole salmodiate o declamate da Ferretti in qualche caso diventano praticamente indistinguibili. Allo stesso modo, l’effetto volutamente disturbante dell’approccio canoro che risente tanto del punk quanto dell’influenza islamica e il caleidoscopio musicale messo in campo potrebbero scoraggiare chi preferisce ascolti più “semplici”, facili, meno caratterizzati e dannatamente uniformanti. Ma questo è un problema di chi non sa riconoscere la qualità e la bellezza. Per tutti gli altri, questo album resta e resterà sempre un capolavoro assoluto e uno dei dischi più importanti mai realizzati in Italia e non solo, mentre i CCCP – Fedeli alla Linea, pur in un arco di tempo ancora relativamente breve, dimostreranno di saper andare ancora oltre, fino all’autodissolvimento che porterà poi alla nascita del Consorzio Suonatori Indipendenti e dei Dischi del Mulo. Irripetibili, probabilmente, come solo le cose uniche, intense e fragili sanno essere. Amati fino a diventare oggetto di culto da parte di chi ha capito la loro grandezza, a dispetto del mainstream sanremese e dell’addomesticato rock all’acqua di rose che imperverserà per tutti gli anni Novanta e oltre. Ad oggi, insuperata espressione di una musica di protesta colta e popolare al tempo stesso, necessaria allora come oggi e che manca invece in maniera drammatica.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
87.81 su 11 voti [ VOTA]
Kuix79
Sabato 13 Ottobre 2018, 21.18.55
72
Tra i primi 2-3 dischi cantati in italiano e tra i primi 50 dischi di tutti i tempi. Album semplicemente clamoroso. 100 e lode!
ok
Venerdì 31 Agosto 2018, 20.52.42
71
unici . grande emilia... terra di motori e musica, migliore regione italiana e migliori persone , cccp sarete sempre rimpianti
jeffwaters
Mercoledì 15 Agosto 2018, 17.28.39
70
Lunga vita ai CCCP e a FLG...
Renna
Sabato 11 Agosto 2018, 22.43.44
69
lucignolo e' una scelta della redazione, appunto, per quello che tengono al metal quelli che né sono estranei, appunto....ma quello che a me fa comunque incazzare e'il pressapochismo. gli u2 hanno fatto successo con in the name of love che e' una canzone alla Duran Duran, almeno loro la qualita' di fare pop senza essere intellettuali a tutti i costi gli va riconosciuto.
Vitadathrasher
Sabato 11 Agosto 2018, 12.47.07
68
Io invece ho frequentato solo rokkettari e metallari e quando c’erano le ideologie il tutto era molto trasversale. Anche se a Firenze per retaggio eravamo quasi tutti di sinistra a differenza dei mie amici Romani
Fabio Rasta
Sabato 11 Agosto 2018, 11.13.51
67
mi dispiace fare un OT palese, ma proprio 'njea faccio. Premesso che parlare di destre e sinistre oggi, in rapporto agli anni qui discussi, dovrebbe far arrossire dalla vergogna, ma ci tengo a dire quanto segue. Sono cresciuto sull'asfalto di una città piuttosto grande. Negli anni ho conosciuto e frequentato di tutto: Rockers, Punk, Metal Kids, Frickettoni pelandroni e Hippies seri, Skinheads, tossici vecchia maniera, delinquenti di periferia, disadattati dei ghetti, musicisti vari, gente convinta, teste vuote, geni naturali e via dicendo, in una moltitudine umana che + varia non si puo'. Ma 'sta storia che i metallari son di destra, proprio non mi risulta.
Lucignolo
Sabato 11 Agosto 2018, 9.49.41
66
Sugli u2 sono d'accordo con te, ché siano lassativi è una tua opinione e i gusti sono gusti...il mio disaccordo era se recensire gruppi alternativi su una webzine metal come hai scritto.solo questo.ciao.
duke
Sabato 11 Agosto 2018, 3.43.19
65
ledb?meno male che lindo e'unico....siamo fortunati ci mancherebbe che fossero di piu'.....
Renna
Venerdì 10 Agosto 2018, 22.59.06
64
lucignolo nella mia nicchietta ascolto: classic rock, metal classico, prog rock, black metal ed altro. Questi mi fanno cagare, ma non perché ad altri possono piacere e che non possono essere considerati arte, mi fanno cagare e basta. Sono lassativi non metal. chesso' gli U2 sono bravi ma preferisco i Savatage di Dead Winter Dead a loro che appena c'è una guerra a Sarajevo ti spiegano che la musica unisce: vai a cagare!
ledb.
Venerdì 10 Agosto 2018, 21.41.19
63
Che disco ragazzi... Giovanni Lindo assolutamente unico.
lucignolo
Venerdì 10 Agosto 2018, 16.07.53
62
si,come la barbara durso e emilio fede
Ilnuraminis
Venerdì 10 Agosto 2018, 15.41.45
61
Rispondevo @ lucignolo 48
Ilnuraminis
Venerdì 10 Agosto 2018, 15.40.38
60
Il cantautorato italiano é un patrimonio della nostra cultura musicale
lucignolo
Venerdì 10 Agosto 2018, 12.05.46
59
ho letto,se va bene a te va bene comunque,buon proseguimento.
Analizzatore
Venerdì 10 Agosto 2018, 11.34.43
58
@lucignolo 44: Azz, tutto il repertorio da polemicuzza qualunquista in poche righe: farsi i cazzi propri, è quello che vuole il mercato, è questo che vogliono gli italiani. E ci hai messo pure la canzoncine di Sanremo. Applausi. E che ci vuoi fare, in ItaGlia siamo proprio degli stronzi bigotti, invece nel resto dell'universo conosciuto con una canzone, massimo due, sì che cambiano le cose.
Lizard
Venerdì 10 Agosto 2018, 11.31.05
57
Non è propriamente lo spazio adatto per un dibattito del genere, anche perché l’argomento è stato sviscerato più volte, ma come linea editoriale abbiamo sempre cercato di offrire il maggior ventaglio di opzioni possibili su quelli che potessero essere album o artisti di interesse anche per una testata che si chiama Metallized. L’idea di fondo è che comunque il mondo metal non è chiuso ed esistono centinaia di artisti che hanno influenzato in maniera più o meno diretta anche i gruppi metal o che sono apprezzati dal pubblico metal. Non a caso anni fa fu creata la rubrica Low Gain proprio per dargli uno spazio dedicato che non fosse quello dei Rispolverati o delle nuove uscite. Anzi... se vi va di frugare nell’archivio degli articoli c'è un editoriale dell’allora caporedattore Renato Zampieri “Renaz” che presenta l rubrica Low Gain e ne spiega il funzionamento e l’identità, comunque sempre in divenire. Grazie a tutti dei commenti e degli eventuali suggerimenti in merito
Lucignolo
Venerdì 10 Agosto 2018, 9.42.44
56
Nessuno ti vieta di crearti la tua nicchietta di ascolto,personalmente preferisco spaziare fra vari generi,pur restando legato affettivamente al metal e hardcore.la musica quando ben fatta è sempre un piacere ascoltarla.ciao
Renna
Giovedì 9 Agosto 2018, 21.56.42
55
lucignolo, semplice alternativi al metal, o questi fanno metal? Mi sorge,l'amico di scaruffi, un dubbio. Poi per me puoi ascoltare anche musica peruviana per chiavette da City car. Eppoi non hai letto bene, sta alla redazione decidere quello che e' giusto per loro,io non ho imposto proprio nulla, pero' se lindo e' quello vero bisognerebbe rispondere sempre al solito vecchio modo cioè pregiudizi sul metal
lucignolo
Giovedì 9 Agosto 2018, 21.39.43
54
alternativi.....a cosa???stiamo parlando di gruppi che fanno musica,è questo quello che conta,che sia metal o cantautorato d'autore(?) poco importa e meno male che qui si spiazza da albano e romina alle bestie di satana,senza settarismi e dove ciascuno può,se gli va,dire la sua in proposito,vai a vedere quante band di giovani ci sono aggi e quelle poche che trovi in quale ambiente si ritrovano a crescere...dove la fa da padrona il tunz-tunz o musica peruviana da telefonino.altro che nicchie per cervelli fini,anche perchè la musica quando è fatta bene è sempre un piacere ascoltarla.
Renna
Giovedì 9 Agosto 2018, 21.17.32
53
Se lindo al 23 e' quello vero, e non un mastrolindo a caso, dovrebbe rispondere a me, in merito alla questione, in quanto vera. Sul fatto che i metallari siamo tutti di destra non e' vero, ma a parte questo la politica in musica per me è da paraculi. Preferisco uno che allora parla esplicitamente di sesso e di temi scabrosi che fanno parte della societa' e specificatamente del metal. Poi fosse per me gruppi alternativi non troverebbero spazio su una webzine metal, ma giustamente scrivo il mio commento ed il resto spetta alla redazione
duke
Giovedì 9 Agosto 2018, 20.58.40
52
sorry...ma li trovo noiosi....petulanti...mi sono sempre tenuto lontano dai cccp.....invece i museo rosenbach sono l'opposto stimolano la mente....i cccp scoglionano....sorry...ma sono opinioni personali...
Punto Omega
Giovedì 9 Agosto 2018, 16.54.31
51
@Titus Groan: Zarathustra è indubbiamente fra le migliori uscite di prog rock italiano (la migliore mi sembra un'affermazione eccessiva e spesso chi la fa è condizionato da ragioni extramusicali), proprio per questo non capisco cosa abbia a che vedere con il disco recensito in questa sede (anche perché la nascita del punk è una contrapposizione ai tecnicismi del prg). Poi, a differenza dei suoi figli, non ho mai apprezzato il genere e, nel caso specifico dei CCP, Ferretti è tutto fuorché un cantante dotato.
lucignolo
Giovedì 9 Agosto 2018, 16.30.59
50
grazie orlok della risposta,e buon proseguo.ciao
Orlok
Giovedì 9 Agosto 2018, 16.11.29
49
Va bene ora capisco, mi pare un po riduttivo metterla in questi termini ma rispetto il tuo parere...ti do pienamente ragione sul far nulla "l'armiamoci e partite" è purtroppo nel dna italico...
lucignolo
Giovedì 9 Agosto 2018, 16.07.47
48
dimenticavo....il cosiddetto "cantautorato d'autore"...se lo potevano inventare solo in questo paese....ma perchè gli altri che compongono o fanno musica "altra" sono delle merde???sarà una mia fissazione ma non lo sopporto.de andrè compreso.
lucignolo
Giovedì 9 Agosto 2018, 15.49.53
47
Orlok hai letto male ma hai capito bene....bigotto,e aggiungo anche tronfio,un prodotto di mercato ad uso e consumo chi vuole scandalizzarsi per poi tornare a far nulla,perchè alla fine siamo in italia,però ci vuole "uno così" a raccontare la verità e le "storie vere".....ma per favore.
Orlok
Giovedì 9 Agosto 2018, 15.38.49
46
lucignolo...ma che hai scritto? Bigotto De Andrè...questa poi è bella...cmq mi sfugge il senso del tuo intervento...cosa volevi dire?
Ilnuraminis
Giovedì 9 Agosto 2018, 15.12.31
45
Anche questo dibattito non é altro che l'ennesima dimostrazione della grandezza dei CCCP/CSI,della loro capacità di provocare,creare tensione,mettere in discussione tutto.A mio parere anche questo é dimostrazione di una caratura artistica superiore alla media.La tecnica musicale tanto osannata da tanti/troppi é utile,indubbiamente,ma senza quel quid in più diventa sterile e finisce per appiattire qualsiasi creazione.
lucignolo
Giovedì 9 Agosto 2018, 15.04.40
44
non volevo rispondere ma tant'è...de andre'???ma per favore,dell'intellettualesimo sinistro-bigotto e alla fine di "mercato" (perchè è quello che conta) ne è sempre stato pieno questo paese....dici cose vere ,stravere,che tutti sanno,ma che poi tutti fanno finta di scandalizzarsi per poi tornare a fare i cazzi propri...semplicemente perchè è quello che vuole il mercato e il paese,la canzoncina veritiera ben confezionata che puzza di morto (falso) da lontano un miglio...ma è questo che vogliono gli italiani.Anche oggi con i gruppini di bimbiminkia che affollano sanremo con le loro canzoncine "indie" di "protesta"...e tutti applaudono,e tutti applaudono...
Vitadathrasher
Giovedì 9 Agosto 2018, 12.34.10
43
la scena fiorentina con i diaframma, prima dei litfiba l'ho sempre amata di più. Questa musica pseudo intellettuale cantata in stile zombie da uno zombie che faceva l'occhiolino ai centri sociali, con citazioni, sinestesie ipocrite non l'ho mai digerita. Trovo più poetico un fiumani che mi grida l'odore delle rose è una reazione chimica.......
Titus Groan
Giovedì 9 Agosto 2018, 11.28.52
42
L'illuminata straordinaria autodistruttiva bellezza di questo disco e' che anche alla soglia dei 40 fai fatica a non riascoltarlo. In merito alla politica e' stata sempre usata dal gruppo come provocazione e amore verso ideali arruginiti dalla storia. Sicuramente il bravo recensore amante del rock progressivo italiano, ricorderà o saprà certamente che il capolavoro del MUSEO ROSENBACH "Zarathustra" per colpa del titolo e soprattutto del collage della copertina con il muso del duce, venne praticamente bandito preventivamente dai compagni dell'epoca. Anni dopo quando la sbornia dell'odio fini' andando ad ascoltarlo compresero l'enorme valore artistico sia testuale che ovviamente musicale di questo concept album (il piu' bello prodotto in Italia in ambito Prog ) che con il fascismo non c'entrava un cazzo!
Jimi The Ghost
Giovedì 9 Agosto 2018, 10.55.49
41
Orlok certo e condivido ciò che scrivi. Qui parliamo di un rock definibile "demenziale" con tutto rispetto...che ha lasciato il giusto in un periodo brevissimo e che non è più tornato. De André e tanti altri del cantautorato italiano impegnato sono una altra storia a se. Una bellissima storia musica italiana di altissima qualità. Jimi TG
Orlok
Giovedì 9 Agosto 2018, 10.39.05
40
Jimi The Ghost io personalmente trovo che il fermento di quel periodo abbia portato sicuramente a produrre opere di tutto rispetto come quella della recensione o come quelle che citi tu(anche se alcuni che citi non li conosco). Però parlando di panorama italiano, secondo me quello che poi è mancato a questi gruppi è stato l'impatto sociale, vuoi paragonare la spinta di un De Andrè o del Gaber che citi nell'intervento? Qua c'è una profondità notevole ma la "botta"(passami il termine) che mi da un album come "Tutti morimmo a stento" di De Andrè è 1000 volte più forte dell'elucubrazioni mentali del buon Lindo....
Jimi The Ghost
Giovedì 9 Agosto 2018, 9.19.19
39
Leggere alcuni dibattiti, questa volta non credo che si possa definire propriamente commenti, almeno per il sottoscritto, fa molto piacere. I CCCP, per me che sono Emliano, hanno sempre accesso il confronto e la discussione più ampia. Era in un periodo musicale italiano mai cosi "vivo" e salubre che io ricordi e la fucina della "ITALIAN RECORDS", nato dopo Bologna Rock dalla mente di Oderso Rubini, sfornava musica sperimentale in continuazione e in città le pareti dei garage e degli scantinati tremavano in continuazione per le vibrazioni degli strumenti musicali. Leggere se è Musica di Sinistra e/o di destra è una collocazione riduttiva (Gaber insegna: ".....Una bella minestrina è di destra, Il minestrone è sempre di sinistra, Tutti i films che fanno oggi son di destra, Se annoiano son di sinistra....Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...). Come non rammentare che, oltre ai CCCP, scorrevano fiumi nastri TDK dei "Diaframma", degli "Skiantos", di "Faust'O", dei "Denovo", del primo EP inciso dai"Litfiba" con la bellissima canzone "Guerra", e ancora i "Krisma"...i "Gaznevada"....e "Garbo, i Kandeggina Gang" ecc...ecc... Bei ricordi. Scusate per il secondo mio intervento. buona continuazione. Jimi TG
lucignolo
Mercoledì 8 Agosto 2018, 18.13.43
38
dispiace leggere commenti che vanno da opinioni politiche unicamente personali a semplici considerazioni tipo "mi stanno sui ..." ,potrei dirlo anche io per altre decine di gruppi...ma non ne sento la necessità e non ne vedo il bisogno,peccato. Peccato perchè in questo album non c'è politica ne ascetismo ne altro che vi pare se non un preciso periodo storico di questo paese dove davvero c'era la necessità di raccontare il marciume e la miseria umana che era solo in divenire e che probabilmente è quello che è oggi (e qui poco c'entra destra o sinistra).E non bisogna essere musicalmente superdotati per esprimere quello che poi "dovrebbe" essere la musica,coglierne il respiro e il respiro dei tempi,trasporlo in emozioni ad uno stato ancora puro.Questo per me sono i cccp in questo album,potrei dargli 100 ma sarebbe solo un altro numero.
Ilnuraminis
Mercoledì 8 Agosto 2018, 14.04.56
37
@ Red Rainbowiamo in due allora,anche io preferisco i CSI.
Red Rainbow
Mercoledì 8 Agosto 2018, 12.59.18
36
Mi aggrego anch'io al coro dei laudatores di Saverio con due postille, una musicale (lapidatemi pure, ma pur riconoscendo il valore storico della creatura-madre ho sempre preferito l'"evoluzione" CSI) e una filosofica (da anni cercavo una definizione che inquadrasse Lindo Ferretti in poche parole e finalmente l'ho trovata qui, tra i commenti: "asceta, con una percentuale variabile di qualunquismo"... Orlok santo subito ! )
Awake
Mercoledì 8 Agosto 2018, 12.45.36
35
Gran rece di Lizard e ottimi anche gli interventi di Jimi the Ghost, Ilnuraminis, Orlok e Fabio Rasta. Quoto in particolar modo la chiusa del recensore: al giorno d'oggi mancano dischi come questi, al di là di come la si possa pensare da un punto di vista politico.
Orlok
Mercoledì 8 Agosto 2018, 11.48.29
34
Sono asceti, con una percentuale variabile di qualunquismo.
Lele 12 DiAnnö
Mercoledì 8 Agosto 2018, 8.46.11
33
@Orlok #21: è perché quelli che citi sono asceti a metà...
Ilnuraminis
Mercoledì 8 Agosto 2018, 8.08.06
32
Si Zamboni si in effetti!!😂
Testamatta ride
Mercoledì 8 Agosto 2018, 8.06.47
31
Fatur magari, ma Zamboni lo è eccome.
Ilnuraminis
Mercoledì 8 Agosto 2018, 7.33.34
30
Tra l'altro Fatur era tutto tranne che comunista!
Ilnuraminis
Mercoledì 8 Agosto 2018, 7.32.12
29
Solo una precisazione,per chi parla basandosi esclusivamente sul nome della band.Nei cccp il richiamo al socialismo/comunismo é più una scelta estetica che politica.É la contrapposizione tra quel mondo e il decadente stile di vita 'all' occidentale' .Voler trovare significati politici ad ogni costo nelle loro opere significa,secondo me,non rendere onore al lavoro di questa geniale creatura e del suo impareggiabile poeta/paroliere/frontman.
Lizard
Martedì 7 Agosto 2018, 20.07.42
28
@Sbarro: offendere non mi sembra mai un buon modo per dimostrare di avere ragione in qualcosa, anzi. Ringrazio tutti quelli che hanno commentato, è sempre un piacere leggere qualcosa che arricchisce. @Jimi è bello ritrovarti, grazie! Un caro saluto.
Ilnuraminis
Martedì 7 Agosto 2018, 14.56.15
27
Ecco...appunto,come volevasi dimostrare
Ilnuraminis
Martedì 7 Agosto 2018, 14.52.47
26
Generalista ma in fondo corretto
Sbarro
Martedì 7 Agosto 2018, 14.36.22
25
@Lindo non serve essere di destra per essere consapevoli che il comunismo è merda e i comunisti coprofagi
Muki97
Martedì 7 Agosto 2018, 14.29.26
24
@Lindo l'ultima affermazione mi sembra un po' generalista...
Lindo
Martedì 7 Agosto 2018, 14.21.03
23
Ovvio che non gradite. È noto che i metallari sono di destra.
Carlos Satana
Martedì 7 Agosto 2018, 11.48.33
22
"È quasi banale affermare che il pubblico italiano in ambito rock sia sempre stato fortemente esterofilo" ==> Giustamente.
Orlok
Martedì 7 Agosto 2018, 9.44.16
21
No Fun bella analisi, però il fatto è che di tutto questo de-strutturare poi alla fine non resta niente, si parte e si va nell'iperuranio della filosofia e dell'essere "contro" a prescindere e poi tutto sfuma perché non c'è niente di definito. Queste figure ascetiche alla Ferretti sono si affascinanti ma al contempo mi lasciano molto neutro nei loro confronti, un altro grande,Battiato, incontra anche se in misura minore le stesse problematiche, l'ascetismo è bello, è bello essere mistici, ma spesso poi si scade nel qualunquismo anche se si tratta di un qualunquismo di classe.
Nihil
Martedì 7 Agosto 2018, 0.45.21
20
L’Emilia è ancora adesso paranoica? Grande disco e voto massimo.
ObscureSolstice
Lunedì 6 Agosto 2018, 22.46.00
19
Fedeli alla linea....sé come no, fedele confalonieri
Renna
Lunedì 6 Agosto 2018, 22.23.00
18
Quoto Sandro, le divergenze del compagno Ferretti e che si e'ritirato sulle montagne, con i sui amici ustmamo, e si è iscritto alle liste di forza italia, lizard invece portebbe essere il nuovo piero scaruffi
Sandro70
Lunedì 6 Agosto 2018, 21.25.09
17
La penso come Lambruscore. Mai sopportati men che meno per i testi.
No Fun
Lunedì 6 Agosto 2018, 19.15.06
16
Premetto che rispetto a Lambru, Fabio Rasta e fasanez (e ovviamente rispetto a Lizard) sono ignorante di musica e bazzico il sito per imparare, volevo solo dire che invece secondo me i CCCP sono proprio validi musicalmente, come lo erano ad es. gli Stooges (fatte le dovute proporzioni), cioè i testi in sé ok sono interessanti, ma lo sono solo se presentati musicalmente, in concerti che erano veri e propri eventi, show teatrali punk. Non sono De Andrè che li leggi e sono belli lo stesso. Vanno declamati. Con violenza e con un sottofondo di musica/rumore che però faccia anche, certamente, divertire.
LAMBRUSCORE
Lunedì 6 Agosto 2018, 18.37.53
15
Mi sono sempre stati altamente sui maroni, musicalmente pessimi, se poi li amate per i testi, allora è un altro discorso.....
Fabio Rasta
Lunedì 6 Agosto 2018, 17.29.13
14
... anche se alcuni riferimenti mi sfuggono x ignoranza mia, concordo. Il teatro x loro era importante al punto che la ballerina era parte della Band ne + ne - di un musicista. Memorabile l'apparizione live dell'epoca su raidue, apprezzabile oggi su youtube.
fasanez
Lunedì 6 Agosto 2018, 17.18.37
13
No fun, bellissimo post imho. Centrata la questione, non ne restano i pezzi )). Straquotone.
No Fun
Lunedì 6 Agosto 2018, 17.00.16
12
"Riferimenti al pensiero comunista sovietico siano in realtà strumento per indicare una decadenza che si rifugia nell’esteriorità esibita senza più alcun contenuto, fino a diventare a loro volta motivo di delusione ed alienazione" "Lindo che spara parole legate all’immaginario sovietico come “pravda” o “KGB” mentre distrugge il senso stesso della propria dichiarazione di fedeltà". Applausi a Lizard. Hai reso, secondo me, perfettamente il modo in cui i CCCP usano questo immaginario. Sono potenti, nichilisti propongono dei valori per distruggere e così facendo distruggono quegli stessi valori. È punk. Ma sembra quasi un teatro tra futurismo e Bertolt Brecht. Il punk può essere casino (Ramones) provocazione (Pistols) ma anche ironia, sarcasmo, cioè usare delle immagini per sconvolgerne il senso. Assurdo chiedersi se Ferretti fosse comunista. Secondo me è ed è sempre stato un mistico. Ma quello che importa è cosa ci faceva con quell'ideologia: la usava in modo punk. Come fecero poi i Disciplinatha col fascismo ("ok noi siamo la fogna fascista e da questa vi giudichiamo") o gli Antiseen con l'immaginario Redneck. Non importa cosa hanno in testa. Perché usare quelle ideologie per fare i punk inevitabilmente le distrugge, le tende paradossali. I CCCP sono importanti proprio per lo spettacolo, per i testi, per il modo di interpretare le loro canzoni. È teatro ma non finzione perché è "ricerca di una condizione inquieta di esistenza".
Fabio Rasta
Lunedì 6 Agosto 2018, 16.49.23
11
Grazie Orlock. ...purtroppo è la natura umana. Io stesso, amareggiato dall'evoluzione delle cose, appena finita la naja, ho mandato tutti affanculo e mi sono andato ad isolare sulle montagne, mantenendo lo stesso un posto di lavoro x guadagnarmi da vivere, il che è già di x se contraddittorio. Mi sono detto che non valeva la pena combattere e rischiare manganelli e pallottole, o al peggio la galera, x ideali di cui tutto sommato non fregava + niente a nessuno. Citerò un altro grande compianto psicologo surreale dell'epoca moderna: "Partono tutti incendiari e fieri. Ma quando arrivano sono tutti pompieri." (RINO GAETANO)
Orlok
Lunedì 6 Agosto 2018, 16.28.31
10
Bravo Fabio Rasta, hai descritto bene quel periodo, il problema però è che il comunismo reale e non "sentimentale" se mi passi il termine era un regime e come tutti i regimi certo non era portatore di buone cose, da noi(tra i giovani) c'era una visione "romantica" alla Che Guevara ma spesso anzi spessissimo ci si dimenticava che nei paesi del comunismo reale la vita era tutt'altro che semplice. All'epoca eravamo in pieno edonismo ottantiano, e il merito dei CCCP fu senz'altro quello di indicare come giustamente osservi l'inizio della decadenza. Il problema però da sempre risiede nella spaccatura tra l'ideale e la pratica, tante belle anime si facevano cannoni nei centri sociali sperando in un mondo di uguaglianze, ma poi i loro sogni svanivano allo svanire dell'effetto degli spinelli, tutta la spinta ideale è andata in vacca, vedi il disastro politico-morale di questi tempi, e ahimè io per primo sognavo un mondo migliore ma non ho fatto pressoché un cacchio per realizzarlo...
Fabio Rasta
Lunedì 6 Agosto 2018, 14.56.07
9
Uno dei pochi dischi/gruppi, recanti una batteria finta, che riesco (e non poco!) ad apprezzare. A parte questo personalissimo parere, devo dire che il Lizard ha dipinto il quadro come meglio non si poteva. Aggiungerei soltanto che il periodo storico nel quale collocare i CCCP, era la soffertissima trasposizione tra l'impegno politico/sociale a tutto spiano dei settanta, e l'inesorabile viaggio verso la superficialità e il vuotismo totale degli anni a venire, con un cambio generazionale che vedeva la generazione sconfitta estinguersi nell'eroina e/o nelle patrie galere (lo stato nostro non ha mai tollerato né perdonato l'attivismo di sinistra, punendolo sempre in maniera esemplare anche laddove non era il caso), e la generazione futura sbavare x madonna Ciccone e il suo vuotismo musicale e di contenuti. Tutto questo è necessario conoscere, x capire lo stato d'animo che descrive LINDO FERRETTI, in una provincia storicamente Comunista fino alla morte, ma che stava iniziando ad assistere allo sfaldamento di tutto ciò in cui aveva riposto fin troppa fiducia. Vorrei infine aggiungere che la canzone Emilia Paranoica, descrive come meglio non si potrebbe, sia musicalmente che a livello testi, l'alienazione che poteva provare un gruppo di giovani della bassa padana (ma ovviamente si può trasferire a qualsiasi periferia degradata), sospesi tra la gelida nebbia e l'afa insopportabile con zanzare insaziabili di contorno, in cui l'unica novità, è rappresentata da "un posto nuovo dell'ARCI", e bussare al 77 pare essere l'unica via x tirare avanti (citerei anche VASCO, emiliano doc e noto ex(?) tossico di Plegine: "ci vuol qualcosa x tenersi a galla sopra questa merda..."). Ringrazio METALLIZED, che mi permette di pubblicare un pensiero che mi sta particolarmente a cuore xchè fa parte della mia esistenza e delle mie origini (ho 50% sangue reggiano), senza censura, su un momento storico che rimpiango x la qualità e quantità di valori che, benché in dissolvimento, aveva ancora da dare.
Orlok
Lunedì 6 Agosto 2018, 13.29.28
8
Beh, è un tuo parere, per me il rincoglionimento è trasversale sia da dx che sx...da comunista a salviniano trovo quantomeno bizzarro il comportamento, ma sarebbe ridicolo anche il contrario. Mio parere ovviamente. Cambiare idea in maniera radicale è legittimo e non perdiamoci nella solita retorica sulla legittimità di cambiare idea, quella non la discuto, evidentemente era il solito comunista farlocco da centro sociale.
Le Marquis de Fremont
Lunedì 6 Agosto 2018, 13.20.56
7
Recensione veramente interessante e voto altissimo al nome della band. Di sicuro Monsieur Ferretti avrà preso parecchie tablette di Valium Tavor Serenase per concepirlo. Il riferimento Sovietico è assolutamente geniale! Piccolo appunto: non mi sembra proprio che la provincia Italiana sia "squallida": tra monumenti, borghi, paesaggi e soprattutto il lato eno-gastronomico, offre molto di più di Milano downtown. Au revoir.
fasanez
Lunedì 6 Agosto 2018, 12.23.56
6
OT a palla e scatenerò un flame. Sono politicamente agnostico, ma, pur essendo pieno di gente che cambia idea, quando la direzione è da destra a sinistra su è illuminati sulla via di Damasco mentre se la direzione è inversa si rincoglionisce? Per me è anacronistico pensarla così, ma essendo pieno... Forse sono io fatto male. Detto questo, il disco in questione, piaccia o meno, è storia, punto. Quante pogate...
Orlok
Lunedì 6 Agosto 2018, 11.30.51
5
Disco indubbiamente incredibile e dai forti contenuti...peccato poi che Ferretti si sia rincoglionito fino a diventare leghista...bah!
Jimi The Ghost
Lunedì 6 Agosto 2018, 11.28.45
4
Ferretti è CCCP che “gli” piaccia o no.” La sua rinconversione ha steso e spiazzato tutti, (come lui solo sa fare), ma tutti ed in particolare il sottoscritto, lo ha comunque è sempre sostenuto anche nella campagna per la pubblicazione live di “Bella gente d’Appennino, di madri e di famiglie”. Non aggiungo nulla alla recensione poiché assolutamente superfluo, in più ci sono solo i miei vividi quando opachi ricordi di una band post punk soviet di ineguagliabile qualità che si intrecciano alla memoria del mio babbo: un uomo che ricordo sempre con ammirazione . Oggi la musica italiana non offre più nulla su cui poter riflettere e dialogare, solo inezie. Sono qui, “LA LINEA”, il bar della mia città, mentre sorseggio un caffè, tra ombre e raggi di sole che filtrano tra i palazzi storici , mentre risuona “Inch’Allah ça va”. Un ragazzo con la sua fidanzata chiede a Matteo, il cameriere che serve ai tavoli quest’oggi, chi fosse il cantante e cosa fosse questa musica..... un saluto Saverio. Jimi TG
JC
Lunedì 6 Agosto 2018, 10.51.53
3
Disco storico, di una band che - piaccia o meno - é una pietra miliare della musica italiana. Artisticamente affascinante da matti, vera e propria band "concettuale".
HIRAX
Lunedì 6 Agosto 2018, 10.36.12
2
complimenti! recensione eccellente che racconta perfettamente l'album. voto il massimo!
Hattori hanzo
Domenica 5 Agosto 2018, 22.33.56
1
Gran bel disco, molto avanti per l'epoca , con una proposta personalissima , BRAVI....
INFORMAZIONI
1986
Punk Attack Records
Post Punk
Tracklist
1. CCCP
2. Curami
3. Mi Ami? (Remiscelata)
4. Trafitto
5. Valium Tavor Serenase
6. Morire
7. Noia
8. Io Sto Bene
9. Allarme
10. Emilia Paranoica (Remiscelata)
Line Up
Giovanni Lindo Ferretti (Voce)
Massimo Zamboni (Chitarra)
Umberto Negri (Basso)
Annarella Giudici (Benemerita Soubrette, Voce)
Danilo Fatur (Artista del Popolo, Voce)
 
RECENSIONI
95
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]