Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Death Angel
Humanicide
Demo

IX – The Hermit
Present Days, Future Days
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

15/06/19
NARVIK
Thoughtless Light

17/06/19
LEFT HAND PATH
Left Hand Path

21/06/19
HOLLYWOOD VAMPIRES
Rise

21/06/19
(HED)P.E.
Stampede

21/06/19
MEMORIAM
Requiem for Mankind

21/06/19
THENIGHTTIMEPROJECT
Pale Season

21/06/19
DREAMSLAVE
Rest In Phantasy

21/06/19
KRYPTOS
Afterburner

21/06/19
MOONLIGHT HAZE
De Rerum Natura

21/06/19
ABYSSAL
A Beacon In The Husk

CONCERTI

15/06/19
EDDIE VEDDER + GLEN HANSARD + GUESTS TBA
FIRENZE ROCKS - VISARNO ARENA

15/06/19
POSSESSED + Nordjevel
Slaughter Club - Paderno Dugnano (MI)

15/06/19
NOIROCKERCAMP
SANTA NINFA (TP)

15/06/19
WINGS OF BEA METALFEST (day 2)
SANTHIA' - VERCELLI

15/06/19
WYRD
BIRRA SOTTO LA TORRE - MELZO (MI)

16/06/19
THE CURE + GUESTS TBA
FIRENZE ROCKS - VISARNO ARENA

17/06/19
WINGS OF BEA METALFEST (day 3)
SANTHIA' - VERCELLI

18/06/19
UADA + PANZERFAUST
Slaughter Club - Paderno Dugnano (MI)

19/06/19
DEF LEPPARD + WHITESNAKE
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

19/06/19
DROPKICK MURPHYS + THE INTERRUPTERS
SHERWOOD FESTIVAL - PADOVA

Airrace - Untold Stories
30/08/2018
( 797 letture )
A volte ritornano. No, non è un film dai toni horror, ma l’ennesimo come back discografico di una band storica, gli inglesi Airrace. Conosciuti dai più per essere stata la band che ha dato i natali al drummer Jason Bonham, figlio della leggenda John, gli Airrace nascono nel settembre ‘82, grazie al chitarrista Laurie Mansworth che aveva appena lasciato i More, nel rooster confluiscono anche nomi come il cantante Phil Lewis, che verrà poi estromesso e troverà la tanto agognata celebrità con gli L.A. Guns, in terra americana. L'11 febbraio 1983 al Marquee Club di Londra, primo concerto assoluto della nuova creatura, vengono notati dal famoso manager Peter Grant dei Led Zeppelin, il quale offre a Laurie Mansworth l'opportunità di assumere un musicista a cui è particolarmente interessato: è un promettente giovane batterista, di soli 17 anni, indovinate chi è? Sotto la guida di Peter Grant, gli Airrace si trasferiscono per un lungo periodo di prove a Horselunges Manor, mitologica e discussa residenza di Jimmy Page, già casa dell’occultista Aleister Crowley, il combo subisce dei rimpasti di formazione, prova ripetutamente il set, per poi partire in a suonare dal vivo, a supporto del tour britannico di Def Leppard (Pyromania) e nel febbraio 1984 quello di Ted Nugent. Poi armi e bagagli vengono predisposti per avviarsi alla volta di New York e registrare il loro primo album sotto la direzione di Beau Hill, produttore notissimo e fautore del sound dei Ratt. L’esordio avviene nel lontano 1984, il 5 ottobre esce l’album Shaft Of Light, supportato in sede live in compagnia di qualche “nomignolo discreto” come Queen, Ac/Dc e Meat Loaf, la critica li nota e li bolla come pionieri di un certo Hard Rock britannico con spunti AOR. Le partenze successive di Jason Bonham, e poi di Keith Murrell sono un colpo fatale per gli Airrace che si separano definitivamente nel 1986: Mansworth proverà a rianimare la line-up lo stesso anno con nuovi innesti, ma il tutto collasserà a breve giro di posta.

Il secondo disco vede la luce, sempre tramite Frontiers nel 2011, con reunion storica effettuata nel 2009, mentre oggi ci troviamo al cospetto del terzo capitolo titolato Untold Stories, full length impregnato da un sentiero di composizioni che attraversa una varietà di generi nettamente vintage, con la tanto amata deriva, di natura puramente zeppeliana che, da sempre, ha pervaso le composizioni del quintetto. 11 tracce che prendono il via dal intro morbido di tastiere di Running Out Of Time che subito si trasforma in un mid tempo con key in evidenza, pezzo che pone sugli scudi un andamento fluido, buonissimi cori e intrecci di atmosfere con un inciso assai piacevole e la chitarra di Mansworth che punteggia i momenti salienti e regala un solo ad effetto: buona partenza in stile AOR. Innocent ha una presa immediata e un sapore chiaro d’oltreoceano con il cantante Adam Payne che dimostra di saperci fare grazie ad accenti maturi e una buona estensione dell’ugola, solo della guitar che rimanda indietro nel tempo ma decisamente efficace; Eyes Like Ice esordisce con tastiere in stile 1984 dei Van Halen, poi parte serrato, un duello tra i tasti d’avorio onnipresenti e chitarre d’acciaio, atmosfere passate ma una stesura avvincente e seducente. Different But The Same è hard vivo e scalciante con il fantasma dei Led Zeppelin che schizza fuori dal cilindro appostato di fianco alla grancassa della batteria, hammond che non si risparmia mai, e con Dhani Mansworth che dietro al rullante dimostra una bella pacca, song riuscitissima come la seguente New Skin, indorata da un incedere corposo e un ritornello indovinato. Lost è una ballad soave, pianistica manco a dirlo, e sviluppa climi alla Bee Gees grazie a coralità di adulto livello e a una voce che fa di tutto per adattarsi alla timbrica dell’immenso Barry Gibb, con una ripresa energica a metà pezzo che ricorda un pochino le impennate di Joey Tempest: scampolo slow davvero di grande pregevolezza. Love Is Love ricorda da vicino gli E.L.O. e i Supertramp con prestanza hard, fantastico il solo-guitar trasportato nei primi anni settanta, pezzo di opulenza musicale indubbia. Men From The Boys è hard senza ritegno, gli strumenti e la voce brillano in un diamante multisfaccettato, con arrangiamenti e soluzioni sonore di alto lignaggio, Summer Rain, primo singolo lanciato, strizza un po’ l’occhio al pop, una canzone leggerina, rock, con nessuna pretesa di capovolgere il mondo, Come With Us scocca da un bel riff, i cori sono anthemici, lo scheletrato è convincente, brano riuscito, sprizzando qualche venatura southern, mentre la finale Here It Comes denota spensieratezza e toni solari, chiudendo bene questo nuovo lavoro che ci restituisce il combo in buonissima forma.

Gli Airrace suoneranno a settembre parecchie date nel Regno Unito, chi avrà la possibilità di seguirli live, si godrà certamente un bel concerto. Untold Stories riunisce sotto la sua egida molte trame e influenze, la scrittura dei pezzi appare sempre scorrevole e attraente, il quintetto gira a meraviglia e il CD vale la pena di essere citato ed ascoltato. Una bella realtà fatta di idee, perizia tecnica e duttilità acchiappante con lo sguardo rivolto ai seventies.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Philosopher3185
Martedì 21 Maggio 2019, 1.44.01
3
Per me il loro capolavoro è il disco Shaft of Light..uno dei capolavori dell'AOR.
Metal Shock
Venerdì 31 Agosto 2018, 12.51.46
2
Non conoscevo la band ma questo disco mi ha conquistato!! Hard rock di classe, influenze di gruppi come Led Zeppelin Queen Whitesnake e qualcosa di americano anni 80', ma sopratutto un gruppo che scrive CANZONI. Su tutte le mie preferite: Eyes like ice (molto zeppeliniana), Love to love (che ha un che di Queen) e Summer rain che sarà anche un po' pop ma ha un coro da brivido col bravissimo cantante che canta con un pathos da brivido! Nel genere uno dei dischi dell'anno. Facciamo 90! (Esagerato? Who cares!)
Graziano
Venerdì 31 Agosto 2018, 10.17.17
1
Primo album quasi capolavoro di Hard rock patinato e niente male il comeback di 7 anni fa, anche se meno carismatico. A questo punto dovrò ascoltare anche questo terzo lavoro. Ne stanno parlando tutti bene.
INFORMAZIONI
2018
Frontiers Music
Hard Rock
Tracklist
1. Running Out Of Time
2. Innocent
3. Eyes Like Ice
4. Different But The Same
5. New Skin
6. Lost
7. Love Is Love
8. Men From The Boys
9. Summer Rain
10. Come With Us
11. Here It Comes
Line Up
Adam Payne (Voce)
Laurie Mansworth (Chitarra)
Linda Kelsey Foster (Tastiere)
Rocky Newton (Basso)
Dhani Mansworth (Batteria)
 
RECENSIONI
86
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]